Pontelongo al buio – Vento e neve………
11 mar 2010 di zoen2601
Neve e vento, mezza provincia al buio
PADOVA. Bassa padovana al buio e al gelo per un blackout della linea di media tensione dell’Enel, cartelli stradali e semafori divelti dal vento un po’ dappertutto, alberi sradicati, scuole chiuse, cornicioni pericolanti, tram fermo per ore, treni in ritardo. L’ondata di maltempo che ha investito Padova e provincia ha causato disservizi, disagi e danni per migliaia di euro.
Se il piano neve approntato da Comune di Padova e Protezione civile, infatti, ha funzionato (strade sgombre e pochissimi problemi alla circolazione) è stata l’eccezionalità degli eventi atmosferici a creare i maggiori problemi. Vento, ghiaccio e neve (ma soprattutto il vento record degli ultimi vent’anni che ha soffiato a 96,5 km orari), sono stati la causa sia del black out elettrico (rami e alberi hanno spezzato i cavi della media tensione) che dei maggiori disservizi. La situazione verso le 19 di ieri è tornata alla quasi normalità grazie anche alla preziosa regia della Prefettura che ha coordinato i vigili del fuoco, la protezione civile, i sindaci della provincia (molti dei quali anche alle prese con ordinanze per la chiusura delle scuole), le centrali dei carabinieri e della questura, ma soprattutto i tecnici dell’E nel che dall’alba fin ben dopo il tramonto hanno lavorato per riparare di danni alla rete. In tarda serata, tuttavia, erano ancora diverse centinaia le famiglie (sopratutto nel Piovese) ad essere senza energia elettrica. Duecentocinquanta per l’Enel, circa 600 per la Protezione civile. Fra queste molti anziani e bambini: un fattore che ha innescato roventi polemiche.
SENZA CORRENTE. Per comprendere la vastità del blackout basta mettere in fila i Comuni colpiti: Codevigo, Piove di Sacco, Sant’Angelo, Monselice, Arre, Pozzonovo, Correzzola, Bovolenta, Pontelongo, Agna, Baone, Terrassa Padovana, Conselve, Candiana, Casalserugo (sicuramente all’elenco manca qualche amministrazione). Migliaia di famiglie si sono ritrovate senza energia elettrica fin dalla mattina per la rottura della linea di media tensione.
L’ENEL. «Settanta persone, anche tecnici di altre province – ha spiegato l’ufficio stampa dell’azienda alle ore 18 di ieri – hanno lavorato tutto il giorno per ripristinare i guasti causati da alberi che hanno tranciato i fili della media tensione, fili che toccandosi per il vento hanno prodotto corti circuiti e manicotti che si sono rotti per il ghiaccio. Le difficoltà maggiori sono state quelle di poter raggiungere i luoghi dei guasti a causa del maltempo. In serata la situazione dovrebbe essere risolta».
PROTEZIONE CIVILE. «Sono infastidito – ha sibilato poco dopo le 20 Mauro Fecchio assessore provinciale alla Protezione civile – perché tantissime famiglie dovranno organizzarsi per trascorrere una notte senza elettricità. I numeri dell’Enel tengono conto solo della media tensione. Ci sono intere strade al buio attaccate alla bassa tensione che l’azienda non “ vede”. Nel Piovese c’è la situazione più difficile. Fortunatamente ad Arzergrande l’Enel ha montato una cabina provvisoria, andando incontro alle 200 famiglie senza energia elettrica. Ma alla fine credo che almeno il triplo in provincia dovranno arrangiarsi».














