Il nostro cimitero di Terranova
3 Feb 2007 di amministratore
Ieri sono andato al cimitero della nostra frazione, Terranova; mi avvio dai miei parenti, le cappelle di famiglia sono al perimetro del camposanto e nella terra, all’interno dell’area, le varie lapidi e croci indicano il luogo dove riposano i nostri cari. Tutto come sempre.
Poi ecco la sorpresa che rompe questa sobrietà: un blocco di cemento armato a vista a due piazze si presenta ai miei occhi, non voglio crederci. Un monolite alieno che oscura la vista delle altre tombe. Non svetta, non richiama alla memoria nessun componente architettonico locale, non richiama neanche le architetture funerarie di stile moderno tanto in uso negli ampliamenti dei cimiteri.
Guardo con sospetto il parallelepipedo di cemento armato e mi chiedo come non sia nato qualche dubbio al committente e al progettista, nella realizzazione di questo manufatto. Piantato nel terreno in posizione dominante sulle tombe vicine, troverebbe una collocazione più consona al perimetro del camposanto o in un altro luogo dove siano presenti altri volumi architettonici simili con cui gareggiare. Non voglio entrare nel merito artistico e architettonico della nuova tomba ma vorrei far riflettere sulla necessità che in questo luogo sia necessario trovare l’equilibrio e la sobrietà che non riesco a vedere in questo lavoro.
L’ oggetto mi sembra non contestualizzato al luogo e stilisticamente discutibile, le dimensioni lo rendono imbarazzante. I quattro posti dei due monoliti lo spazio che, nella collocazione tradizionale offre una dimora a più di 8 tombe. In tempi in cui si discute di nuove forme di sepoltura trova la scelta dei monoliti quantomeno imbarazzante.
Chiedo che ripensi a alla collocazione di queste nuove tombe magari in una area di ampliamento e non in questo luogo perché ricorda certe speculazioni edilizie che deturpano l’ambiente.
Cosa ne pensate? Scrivetemi.





