Riporto di seguito il comunicato stampa diramato dalla nostra Ulss 14, molto distrattata e criticata, ma forse non ultima in professionalità…..se viene utilizzata per testare tali sperimentazioni.
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Parte a Chioggia la sperimentazione mondiale di un nuovo farmaco per combattere la bronchite cronica. Trecento in tutto il mondo i centri coinvolti con circa 3000 pazienti. Una decina in Italia con 25 pazienti. Chioggia, che ha aderito all’iniziativa promossa dalla ditta svizzera “Novartis”, mette in campo 8 pazienti ed è il primo centro al mondo a dare inizio alla sperimentazione. Si tratta di pazienti affetti da bronchite cronica che hanno un’età media che si aggira intorno ai 60 anni. “A Chioggia sono circa 2000 le persone affette dalla bronchite e asma – commenta il dottor Guglielmo Bussoli, responsabile del servizio di Pneumologia dell’Ulss 14 e coordinatore della sperimentazione a Chioggia – ma diventano 5000 se guardiamo tutto il territorio dell’Ulss, considerando anche i comuni della Saccisica e Cavarzere”.La sperimentazione è iniziata il 2 maggio scorso e proseguirà fino al mese di aprile dell’anno prossimo. I campioni di laboratorio della sperimentazione vengono vagliati in Belgio. Mentre in America si studiano gli elettrocardiogrammi, a Chioggia si refertano le spirometrie. Il nuovo farmaco che, una volta promosso, potrebbe venire immesso nel mercato intorno al 2010 si chiama “Indacaterolo” ed è un broncodilatatore più all’avanguardia. “I vantaggi del nuovo farmaco sono principalmente duplici – spiega il dottor Bussoli – innanzi tutto riducono il numero delle dosi che il paziente deve fare quotidianamente da due a una. E, in secondo luogo, è di certo più potente di quello finora utilizzato permettendo una maggiore continuità di una sensazione di benessere”. Di bronchite cronica ci si cura farmacologicamente, ma non si guarisce. Chi è affetto da bronchite prova una grande difficoltà nel respiro che, in casi più gravi, si trasforma in una sorta di affanno quasi insopportabile. La maggior parte dei casi sono aggravati dal fatto che il paziente era fumatore. Il fumo rimane la principale causa della comparsa della bronchite cronica. Il 95% dei bronchitici cronici sono fumatori e l’unico modo per evitare che la patologia progredisca rimane quello di smettere di fumare. “Dire no al fumo vale di più che prendere un farmaco – aggiunge il dottor Bussoli - è provato infatti che ogni anno ciascuna persona perda 25 cc di aria. Questo quasi raddoppia per chi è fumatore e poi si ammala di bronchite cronica”.
Chioggia. 01 giugno 2007





