Nel penultimo Consiglio Comunale di APRILE 2007, a seguito dell’INTERROGAZIONE con la quale si è chiesto al sig. Sindaco se corrisponde al vero la notizia che sia in fase di chiusura l’Unione dei Comuni tra CODEVIGO e il nostro Comune, il Sindaco ha confermato l’inizio di una riflessione che porterà al divorzio entro la fine dell’anno.
Con la delibera di Consiglio dell’Unione del 22 dicembre 2004 fu recepita la richiesta del Comune di Cona di recedere dalla convenzione che metteva insieme i Comuni di Codevigo, Pontelongo e Cona stessa. Si raccontò che le ragioni di tale scelta erano da ricercarsi in una diversa valutazione che la nuova amministrazione del Comune Veneziano fece rispetto ai vari servizi gestiti insieme.
E il nostro Sindaco all’epoca affermò…….“Colgo l’occasione per augurare al sindaco Anna Berto e ai suoi amministratori i migliori auguri di un buon lavoro e chissà mai che in futuro possa anche ripensare alla sua scelta. In politica tutto è possibile”.
“considerata invece la Nostra convinzione che l’unica strada che come piccoli Comuni abbiamo per far fronte alla scarsità di risorse di cui disponiamo, lavoreremo per aggregare qualche altra amministrazione vicina che ci permetta di sviluppare quelle sinergie che risultano indispensabili per la nostra azione di governo” (Da Pontelongo Informa, Febbraio 2005)
Noi come gruppo di minoranza ci siamo chiesti quali siano stati i motivi che stanno portando allo scioglimento dell’Unione dei Comuni e siamo arrivati alla conclusione che la parte politica dei paesi non siano andati alla ricerca di individuare dei programmi intercomunali quali, una corretta politica ambientale, il sostegno alle piccole e medie imprese, alla viabilità, al sostegno scolastico, all’integrazione al mondo del lavoro alle fasce sociali più deboli; ma si sono limitati ad interventi pagliativi per dare un’immagine positiva all’attività delle singole amministrazioni comunali, in crisi di identità, si sono inventate un’unione, un matrimonio insignificante e oggi giustamente divorziano.
Divorziano perché è stato l’UNIONE dei SINDACI e non l’UNIONE dei COMUNI, su questo presupposto ci domandiamo, il P.A.T.I. recentemente acquisito dal Nostro Comune non è che sia uno strumento di qualche partito per uscire dall’ombra trascurando se il piano territoriale sarà per il prossimo ventennio lo strumento di crescita o un’altra palla al piede della nostra comunità. Pensiamoci.





