Osservazioni al P.A.T.I. “tra Bacchiglione e Brenta”
30 Giu 2007 di zoen2601
Egr. Sig. Sindaco del Comune di Arzergrande, Egr. Sig. Sindaco del Comune di Brugine, Egr. Sig. Sindaco del Comune di Piove di Sacco, Egr. Sig. Sindaco del Comune di Pontelongo.
Oggetto: Osservazioni al P.A.T.I. “tra Bacchiglione e Brenta” redatto dai Comuni di Arzergrande, Brugine, Piove di Sacco e Pontelongo.
La Casa delle Libertà di Piove di Sacco (FI, AN, Lega Nord e UDC), la Lista Civica Libertà
Democrazia Sicurezza di Brugine , i Moderati per Arzergrande e Vallonga, la Liga Veneta Lega Nord Padania di Arzergrande, la Lista Civica Pontelongo 2004 e la Lega Nord Padania Pontelongo nel considerare il P.A.T.I. uno strumento che modificherà nei prossimi anni la gestione del nostro territorio, ritiene doveroso per tutelare gli interessi dei cittadini, presentare delle osservazioni atte a migliorare uno strumento che ad oggi necessità di alcune correzioni, per renderlo efficace sotto taluni punti di vista e che di seguito saranno evidenziate.
Premesso che le Amministrazioni di Piove di Sacco, Pontelongo, Brugine ed Arzergrande hanno adottato il P.A.T.I. denominato “tra Bacchiglione e Brenta” .
Considerato che detto P.A.T.I. interessa esclusivamente i quattro Comuni citati in epigrafe escludendo tutti gli altri ricompresi nell’ambito omogeneo della Saccisica, così come individuato dal P.T.C.P. della Provincia di Padova, adottato dal Consiglio Provinciale con deliberazione n.46 del 31/07/2006;
Tenuto conto del fatto che la L.R. 11/04 all’art.5 prevede la concertazione con particolare riferimento agli Enti Comunali, nel caso specifico ricadenti nello stesso ambito;
Tutto ciò premesso e considerato, i sottoscritti formulano le seguenti
O S S E R V A Z I O N I
1) CONCERTAZIONE: I Comuni aderenti al P.A.T.I. “tra Bacchiglione e Brenta” presentano un’omogenea filosofia di pensiero, che non consente una visione obiettiva delle problematiche del territorio e di come queste vadano affrontate, pertanto risulta difficile pensare che le finalità del P.A.T.I. possano trovare un positivo riscontro al di fuori del sotto-ambito di progetto; tuttavia la ricaduta delle scelte elaborate dai quattro Comuni va ad interessare l’intero territorio della Saccisica, costringendo di fatto, le Amministrazioni contermini ad operare delle scelte condizionate nei loro strumenti di pianificazione. Si chiede pertanto di dare avvio ad una effettiva e concreta concertazione, interessando non solo i Comuni contermini, ma anche la Provincia, la Regione e tutti gli enti e le associazioni.
2) ZONE PRODUTTIVE: Da una prima analisi si nota che il P.A.T.I. non assolve a quanto previsto dal punto 9) art.13 della L.R. 11/04, in quanto non detta una specifica disciplina di regolamentazione, tutela e salvaguardia con riferimento ai contenuti del P.T.C.P. In particolar modo per quanto riguarda gli insediamenti produttivi, il P.A.T.I. non dà la dovuta importanza al Polo Produttivo di rango provinciale di Piove di Sacco, nel quale, secondo il P.T.C.P. dovrebbero preferibilmente concentrarsi le aree produttive di tutti i Comuni ricompresi nell’ambito della Saccisica. Al contrario prevede un dimensionamento che supera i limiti del 5% previsti dalle N.T.A. del P.T.C.P., con l’ampliamento dell’area produttiva di Brugine, tra Via Ardoneghe e Via Fiumicello.
3) VIABILITA’: Strettamente legato all’ampliamento della Z.P. di Brugine, è il problema della viabilità lungo Via Fiumicello, già notevolmente trafficata e sicuramente non idonea ad assorbire un ulteriore aumento di traffico pesante, che di conseguenza transiterebbe per il Comune di Polverara.
Analogamente la bretella prevista tra la zona produttiva esistente di Pontelongo e la S.P. n.23 va a congestionare il traffico del limitrofo comune di Correzzola, il quale, oltre a non essere mai stato consultato e coinvolto nel merito, è assolutamente contrario alla realizzazione di quest’opera che, tra l’altro, non è contemplata nel Piano Provinciale della Viabilità recepito dal P.T.C.P. Manca inoltre completamente la circonvallazione ampia verso il Comune di Pontelongo prevista dal suddetto Piano di settore.
4) AREE COMMERCIALI: Il P.A.T.I. consente la realizzazione di nuove grandi strutture di vendita, che invece non sono ammesse né dal P.T.C.P. né tantomeno dagli strumenti regionali. Tale scelta di fatto va a soddisfare le esigenze dei quattro Comuni a discapito di tutti gli altri dell’ambito.
Il dimensionamento delle grandi strutture di vendita (mq.30.000) pare sproporzionato rispetto alle previsioni di ampliamento delle aree produttive (mq.65.000).
Per quanto riguarda infine l’indice di copertura delle nuove zone produttive (che passa di fatto dal 50%/60% al 30% circa), si evidenzia una certa anomalia rispetto alla tendenza attuale che vuole contenere il consumo del territorio agricolo.
5) CREDITO EDILIZIO: L’impostazione data allo strumento del credito edilizio, per il trasferimento delle attività in zona impropria è inattuabile poiché non mette in relazione soggetto pubblico con privato, ma privato con privato, mettendo in campo una libera trattativa e rendendo l’operazione non conveniente, ma anzi inefficace. È invece indispensabile che la pubblica Amministrazione assuma un ruolo diretto per promuovere e rendere appetibile l’iniziativa.
lì, 30 giugno 2007





