Il Computer per Casalinghe Disperate
8 Lug 2007 di zoen2601
In libreria dal 25 gennaio 2007 per la Cairo Editore questo libro-manuale vuol essere un aiuto per tutte quelle casalinghe, mamme, nonne, che nell’era di Internet non hanno mai (o poco) utilizzato un computer e si sentono tagliate fuori dalla vita dei rispettivi coniugi, figli, nipoti, amiche/amici che utilizzano usualmente il PC per lavoro, studio o diletto.
Usare il computer è un viaggio senza ritorno. Un viaggio nel paese delle meraviglie. La difficoltà è tutta nell’iniziare quel viaggio: la paura di affrontare qualcosa di nuovo, l’ansia di non capire, di non essere all’altezza, il panico di trovarsi di fronte a qualcosa di nuovo, di sconosciuto. I giovanissimi nascono con le mani computerizzate e la testa già impostata per navigare, la vecchia generazione si trova invece, quasi sempre, di fronte al blocco iniziale: “chi me lo fa fare, una noia in più, oltretutto sono negata per queste cose”. Chi supera questo momento normalmente diventa poi un computer dipendente. Una persona paziente ed esperta, come iniziatrice, ed un libro, che viene in aiuto nei momenti difficili, sono la sicurezza per farcela. La prima dovete trovarvela da sole; il secondo, di facile lettura, possibile da consultare per ogni interrogativo è questo di Alessandra Samaritani Ruggiero. Divertente e allegro come la sua giovane autrice, “Il Computer per Casalinghe Disperate” può diventare l’asso nella manica di tutte le neofite telematiche. Alessandra ha fatto diventare mia nipote Ilaria una esperta navigatrice, adesso spero si occupi del futuro computerizzato di mia sorella Viviana che appartiene al genere: “non fa per me”. Il computer fa per tutti e questo libro è un’ ottima e facile iniziazione nel viaggio delle meraviglie. E brava Alessandra.
Dallo Stupidario - Cose da donne…
La Password
Cliente: “Non riesco a collegarmi in Internet, appare errore di password”.
Assistenza tecnica: “E’ sicura che sta utilizzando la chiave corretta?”
Cliente: “Sí, sono sicura, ho visto mio marito scriverla”.
Assistenza tecnica: “Mi può dire quale era la password?”
Cliente: “5 asterischi”.
Assistenza tecnica: “… (Silenzio)
Il Cestino
Donna 1: “Cos’è quel piccolo cestino sullo schermo?”. Donna 2: “Mio figlio mi ha detto che si chiama ‘recycle bin’ (n.d.t: cestino del riciclo). Mi ha detto che se non voglio più un documento di Word e lo cancello, in realtà va a finire lì dentro”. D1: “Perché? Non puoi cancellarlo direttamente?”. D2: “Oh, no, Word non lavorerebbe a lungo se lo facessi, finirei le pagine bianche”. D1: “Perché?”. D2: “Perché il cestino toglie via le parole dalle pagine, e rimanda indietro i fogli bianchi a Word così posso usarle di nuovo. Per questo è chiamato ‘recycle-bin’”.
Che cosa vede sul Monitor
Assistenza tecnica: “Cosa vede sul monitor in questo momento?”
Cliente: “Un orsetto che mi ha comprato il mio ragazzo”
Assistenza tecnica: “… (Silenzio)
Il numero 7
Assistenza tecnica: “La tua password è ‘a’ minuscola di acqua, ‘v’ maiuscola di Verona, il numero 7…
Cliente: “7 in maiuscolo o minuscolo?
Assistenza tecnica: “… (Silenzio)
Il computer impazzito
Cliente: “Beh, il mio computer è completamente impazzito. Ha cominciato a lampeggiare, suonare, un sacco di roba strana!”. Operatore: “Che stava facendo con il computer in quel momento?”. Cliente: “Lo stavo spolverando”.
Troppi tecnicismi
Tecnico: “Buongiorno, in che cosa posso aiutarla?”
Cliente: “Salve, non riesco a stampare”.
Tecnico: “Per favore faccia click su ‘start’ e…”
Cliente: “Ascolti, non inizi con i tecnicismi, non sono esperta di computer. Maledetto!”
Tecnico: “…(Silenzio)
Contagio da virus
Utente donna: “Buon giorno, senta io ho il bambino di due anni che sta nella stanza con il computer e questa mattina quando mio marito e’ andato a lavorare mi ha detto di non usare il computer perché ha un virus che ha infettato tutti i dischetti… ora, mio figlio ne ha messo in bocca uno! Secondo lei avrà contagiato anche il bambino ?” ?!??






Volevo ringraziare, ho visto l’articolo sul mio libro!
Vorrei precisare che la prefazione menzionata è stata scritta da Lina Sotis.
Grazie ancora
Alessandra