La Fusione APGA in AcegasAps SALTA !!!!!!!
21 Lug 2007 di zoen2601
IL GAZZETTINO di Padova - Sabato, 21 Luglio 2007
La fusione fra Agegas-Aps e Apga non ci sarà. Così ha deliberato ieri pomeriggio l’assemblea dell’Aato Bacchiglione, l’Autorità d’Ambito Territoriale costituita da 140 Comuni, di cui 79 vicentini, 60 padovani e 1 del veneziano, e dalle tre Province di competenza. Resta così al palo la proposta di fusione sostenuta da nove dei dieci Comuni dell’area del “piovese” serviti da Apga. A favore dell’operazione i comuni di Arzergrande, Brugine, Codevigo, Cona, Legnaro, Piove di Sacco, Polverara, Pontelongo , S.Angelo di Piove di Sacco, i cui consigli comunali avevano già deliberato in tal senso, contrario da sempre il comune di Correzzola e che, anche in assemblea, ha contestato la proposta di fusione ritenendola una “volontà politica e non territoriale”.
“Io rappresento l’unico Comune che non ha portato in consiglio la delibera - ha spiegato il sindaco di Correzzola Mauro Fecchio - nutro delle forti perplessità in merito a questa azione che vuole inglobare l’Apga in una società che ha solo una struttura giuridica”. A chiedere l’impegno dell’assemblea sulla proposta di fusione il sindaco di Piove di Sacco, Mario Crosta. “Si è arrivati alla proposta di questa delibera solo per gli interessi del territorio e dei cittadini - ha sottolineato Crosta - con AcegasAps c’è sempre stato un rapporto e questa è la strada che ci sembra più logica, chiedo l’impegno sulla proposta, vanno rispettate le volontà delle autonome locali”.
Una posizione che, invece, non è stata appoggiata da buona parte dei Comuni padovani che sono serviti dal Centro Veneto Servizi (Cvs), gestore che serve 59 comuni dell’area territoriale del monselicese e della bassa padovana, che hanno ritenuto l’operazione dannosa per la propria società, vedendo come migliore soluzione la fusione fra Cvs e Apga. A dire di “no” alla proposta di delibera 31 comuni padovani, fra i quali Sant’Urbana con l’intervento del sindaco Dionisio Fiocco che ha sottolineato come la fusione con Cvs renderebbe più omogeneo il territorio, Montagnana dove il sindaco Giuseppe Mossa ha puntato l’attenzione sul danneggiamento che l’eventuale fusione con AcegasAps causerebbe a Cvs, del vicesindaco di Albignasego Massimiliano Barison che ha precisato: “si ha l’impressione di un’azione più politica che territoriale, che la città di Padova faccia un boccone dei piccoli Comuni, per poi spingersi verso Cvs”, oltre alle problematiche sollevate dal vicesindaco di Monselice, Romano Gelsi. Interventi che sono stati interrotti dal presidente dell’Aato, Lorenzo Bosetti, che li ha ritenuti strumentali, andando rapidamente al voto della delibera. Voto contrario al quale si è aggiunta l’astensione di 14 Comuni vicentini giungendo alla non approvazione della delibera. Per Apga rimangono ora due strade da intraprendere: la fusione con un altro gestore che ha l’affido diretto della gestione del servizio, la cosiddetta modalità “in house”, come Cvs, o andare in gara.
Di : Barbara Turetta
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