Sempre più numerosi i locali con ‘Menù a km 0′
18 Ago 2007 di zoen2601
Si allunga la lista degli esercizi veneti, tra ristoranti, osterie e gelaterie, caratterizzati da ‘Menù a km 0′: 15 i locali già “certificati” e altri 5 sono in attesa di fregiarsi del titolo.
Con il conferimento del marchio - l’ultimo dei quali è stato assegnato il 30 luglio scorso al Ristorante “Di…vino” di Villatora di Saonara (Padova) - la Coldiretti Veneto intende premiare l’utilizzo di prodotti locali, genuini e tracciabili soppiantando l’invasione di frutta, verdura e formaggi esotici il cui trasporto, attraverso oceani e continenti, determina un impatto ambientale eccessivo e il più delle volte, ingiustificato.
Prendiamo ad esempio gli asparagi, fiore all’occhiello della produzione del bassanese. Come si spiega il fatto di andare ad acquistare quelli peruviani il cui trasporto determina quasi 11.000 kg di emissioni di CO 2 (secondo i dati elaborati dalla Coldiretti Veneto) per tonnellata di prodotto contro le decine (o al massimo centinaia) che deriverebbero dalla circolazione a livello regionale dei noti asparagi vicentini?
Se per alcuni la questione ambientale non fosse sufficientemente persuasiva si può ragionare in termini di spesa economica: un prodotto che per scalzare dalla tavola il corrispondente nostrano compie una traversata intercontinentale ci costa circa sette volte tanto rispetto al ‘made in Veneto’… Sovrapprezzi di questo tipo dovrebbero far riflettere i consumatori.
Nonostante possa vantare 38 vini Doc, Docg, Igt, 366 prodotti tradizionali iscritti all’elenco del Ministero delle Politiche Agricole, 21 prodotti Dop/Igp, 2 marchi collettivi per la carne bovina, 1 marchio certificato per la carne cunicola, altri ancora (riconosciuti a livello nazionale) in avicoltura, il Veneto è la seconda regione in Italia per importazione di prodotti agricoli dall’estero. Questo nonostante la produzione di prelibatezze tra frutta, latte e formaggi, carne, uova, vino e zucchero sia in eccedenza rispetto al fabbisogno dei 4,65 milioni di residenti.
Alla fine dello scorso anno la Coldiretti veneta ha presentato al presidente del Consiglio regionale Marino Finozzi 25 mila firme raccolte a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare che impegna la Regione a promuovere e a sostenere il consumo di prodotti agricoli veneti nelle mense e sulle tavole della ristorazione collettiva nella regione. L’iniziativa legislativa prevede un titolo preferenziale nelle gare dei capitolati di appalto per quei gestori che garantiscono l’impiego in cucina di almeno il 50% di prodotti agricoli veneti, agevolazioni per la vendita diretta da parte dei produttori agricoli della regione e iniziative promozionali, come un marchio di qualità, per i ristoratori che si approvvigionano direttamente nelle aziende venete.
A distanza di un anno Giorgio Piazza, presidente di Coldiretti Veneto, ha sottolineato che “Il Consiglio Regionale attraverso le varie commissioni sta dimostrando volontà ed interesse nei confronti della nostra proposta legislativa che continua ad incontrare consensi sia degli operatori del settore che dei cittadini”.
Fonte: Coldiretti Veneto





