Regione Veneto: Legge contro le barriere architettoniche
20 set 2007 di zoen2601
Contributi per l’adeguamento di edifici pubblici e privati
Da EdilPortale di Rossella Calabrese
20/09/2007 - Con la legge n. 16 del 12 luglio scorso, la Regione Veneto ha emanato le “Disposizioni generali in materia di eliminazione delle barriere architettoniche”.
La Regione del Veneto – recita l’art. 1 – promuove iniziative ed interventi atti a garantire la fruibilità degli edifici pubblici, privati e degli spazi aperti al pubblico, quale condizione essenziale per favorire la vita di relazione e la partecipazione alle attività sociali e produttive da parte delle persone con disabilità.
Sono previsti, tra gli altri, interventi finalizzati alla formazione di tecnici edili, in materia di eliminazione delle barriere architettoniche, all’adeguamento della disciplina urbanistica ed edilizia, pubblica e privata; interventi finanziari per garantire la fruibilità di edifici e spazi pubblici e di edifici e spazi privati aperti al pubblico; interventi finanziari per la redazione o revisione dei piani comunali di eliminazione delle barriere architettoniche.
Le agevolazioni sono rivolte a enti pubblici, aziende di trasporto pubblico locale, soggetti privati proprietari di spazi o edifici aperti al pubblico, comprese le imprese, persone con disabilità.
L’art. 6 prevede che i progetti di nuovi edifici o di ristrutturazione siano conformi alle prescrizioni tecniche atte a garantirne la fruizione da parte di tutti gli utenti.
L’art. 7 consente, Per gli edifici esistenti alla data di entrata in vigore della legge, di effettuare con DIA gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche che comportino la realizzazione di rampe ed ascensori esterni, o che alterino la sagoma dell’edificio o ne modifichino di volume, la sagoma e i prospetti. Lo stesso vale per gli interventi realizzati su immobili sottoposti a tutela storico-artistica o paesaggistico-ambientale.
Le persone con disabilità potranno realizzare incrementi volumetrici o di superficie utile abitabile funzionali alla fruibilità delle abitazioni, senza pagare alcun costo di costruzione. Gli ampliamenti della volumetria, per gli edifici esistenti, sono consentiti in deroga agli indici di zona previsti dagli strumenti urbanistici vigenti.
Potranno essere concessi contributi per la realizzazione di opere finalizzate alla fruibilità degli edifici e spazi pubblici, compresi gli edifici di edilizia residenziale pubblica, degli edifici e spazi privati aperti al pubblico, degli edifici privati, compresi i luoghi di lavoro e gli edifici di edilizia residenziale agevolata; contributi sono previsti anche per l’acquisto e la posa in opera di facilitatori della vita di relazione, cioè di suppellettili, attrezzature e arredi che consentano alla persona con disabilità la pratica delle funzioni quotidiane.
È previsto l’adeguamento dei servizi di trasporto pubblico locale per consentirne l’utilizzo anche da parte delle persone con disabilità.






Bene sono tornati i finanziamenti per l’abbattimento delle barriere archittetoniche.Ora speriamo che il signor Burattin smetta di pensare (sua affermazione) su come fare per risolvere il problema e agisca.