Pontelongo - Presenza da record di immigrati
23 ott 2007 di zoen2601
Stranieri, una crescita inarrestabile - In continuo aumento il numero di residenti, specie marocchini e cinesi - Presenza da record a Pontelongo: sono l’11,2 per cento della popolazione
PIOVE DI SACCO. Aumenta inarrestabile la presenza di stranieri nel Piovese: negli ultimi anni la percentuale di nuovi residenti provenienti soprattutto dal Nordafrica, dai Paesi dell’Est e dalla Cina si è in media triplicata. E nei primi mesi di quest’anno i numeri sono cresciuti ancora, talvolta in maniera esponenziale. Come a Pontelongo, dove gli stranieri, che nel 2001 erano 184 e nel 2006 erano 311, oggi sono già 440. Oltre l’11 per cento della popolazione, un record per la Saccisica. A prevalere è ovunque la componente marocchina, fatta esclusione per i comuni di Codevigo e Correzzola dove sono più numerose le comunità cinesi. Gli immigrati nel Piovese sono passati da poco più di 1.100 nel 2001 agli oltre 3.600 di oggi. Ad Arzergrande, che conta in tutto 4.509 residenti, nel 2001 gli stranieri erano appena l’1,3 per cento, pari a 60 unità: oggi sono 133, il 2,9 per cento. L’incremento è ancora maggiore a Brugine, 6.834 abitanti, dove si è passati dai 90 immigrati residenti di sette anni fa ai 254 attuali, una percentuale che è balzata dall’1,3 al 3,7 per cento. A Codevigo, che conta una popolazione di 6.179 abitanti, gli stranieri nel 2001 erano l’1,8 per cento, 113 persone: passati a 299 alla fine del 2006 (4,8 per cento), sono oggi 354, il 5,7 per cento del totale. Anche Piove di Sacco (18.428 abitanti) sta registrando di anno in anno un incremento ragguardevole della componente straniera dei residenti: dalle 330 presenze del 2001, pari all’1,7 per cento, si è arrivati nel 2006 al 5 per cento con 927 unità, già salite ad oggi a 1.243, quasi il 7 per cento. Contenuta è la presenza di immigrati a Polverara: dei 2.800 residenti solo il 2,5 per cento, ovvero 72 persone hanno origini straniere. Pochi immigrati anche a Sant’Angelo partito con una percentuale dell’1,8 per cento nel 2001, pari a 136 presenze, e giunto a 276 unità, pari al 3,8 per cento dei suoi 7.200 abitanti. A Saonara, che conta 9.519 residenti, gli immigrati sono passati da 91 nel 2001 a 395 nel 2006 con un incremento percentuale più che quadruplicato, passato dallo 0,9 al 4,1. Complice, in questo caso, anche lo svuotamento del ghetto di via Anelli a Padova. Relativamente contenuta la presenza di immigrati a Legnaro: degli 8.210 residenti 287 sono stranieri, il 3,4 per cento: erano 84 nel 2001, quando rappresentavano appena l’1 per cento della popolazione. L’incremento più consistente è quello che registra l’ufficio anagrafe di Pontelongo: la percentuale di immigrati residenti è passata, infatti, dal 4,6 per cento del 2001, 184 persone, all’11,2 per cento, pari a 440 unità su un totale di 3.928. Complice la presenza dello Zuccherificio e della fornace che offrono maggiori opportunità di lavoro agli stranieri. La sempre maggiore presenza di immigrati anche nei piccoli paesi è determinata, poi, dai costi minori per affittare o comprare casa.
di : ELENA LIVIERI





