Pontelongo - Incidente mortale
28 Ott 2007 di zoen2601
Volo fatale al ritorno dalla discoteca - L’incidente è accaduto alle 3.45 e l’asfalto era bagnato: è spirata un’ora dopo all’ospedale
PONTELONGO. Una giovane vita spezzata in un incidente, l’ennesimo tributo di sangue sulle strade del piovese: l’altra notte Silvia Fiorin, 27 anni, che viveva in via Vicenza a Pegolotte di Cona, ha perso la vita dopo una fatale sbandata mentre era alla guida della sua Opel Meriva. Teatro del terribile schianto la strada regionale 516, subito dopo il bivio che, a destra, immette in viale Stazione, verso il centro di Pontelongo.
La ragazza, che viaggiava da sola al rientro da una serata trascorsa in discoteca, aveva appena iniziato la salita in direzione di Villa del Bosco: l’auto ha sbandato a destra ed è rotolata giù per la scarpata centrando gli alberi della piccola radura verde dove si trova la fermata degli autobus. E’ stata sbalzata fuori dall’abitacolo, proiettata in mezzo alla strada. Dove l’hanno trovata, in fin di vita, in mezzo a una pozza di sangue, i primi soccorritori. Dei ragazzi che passavano di là si sono accorti dell’auto ferma sul ciglio della strada e a pochi metri di distanza hanno visto il corpo della giovane. Inutile la corsa dell’ambulanza all’ospedale: dopo nemmeno un’ora il cuore di Silvia Fiorin ha smesso di battere. L’incidente si è verificato intorno alle 3.45. La ventisettenne stava tornando a Pegolotte. Iniziata la salita verso il ponte che attraversa il canale Bacchiglione, la ragazza ha perso il controllo dell’auto ed è sbandata sulla destra. La monovolume ha divelto un segnale stradale ed è volata già dalla scarpata. L’auto si è capovolta in via Stazione, i vetri dei finestrini e del lunotto posteriore sono esplosi e la giovane è stata sbalzata fuori. Ha lasciato un’evidente scia di sangue sul manto stradale bagnato dalla pioggia. Un ragazzo che transitava lungo la regionale si è accorto della terribile scena e si è subito fermato per prestare soccorso. Sono scesi anche i residenti della case popolari svegliati dal fragore dello schianto: «Era stesa sulla strada - ha raccontato uno di loro - si vedeva che respirava ancora, ma aveva il volto coperto di sangue. L’ambulanza è arrivata dopo pochi minuti e l’hanno portata via. E’ terribile quello che è successo». Purtroppo tutti i tentativi dei medici per salvare Silvia Fiorin sono stati inutili: le lesioni che aveva riportato erano troppo gravi e il suo organismo ha ceduto. Alle 5 è stato constatato il decesso. Ieri mattina il luogo dell’incidente era disseminato di pezzi di paraurti, fanalini, vetri infranti. In mezzo all’erba umida c’erano i cd, gli auricolari del lettore mp3, parti del telefonino: pezzi di una giovane vita andata incontro ad un triste destino. La causa dell’incidente non è ancora chiara: i carabinieri del radiomobile di Piove di Sacco, intervenuti per i rilievi, non si sbilanciano. A provocare la sbandata può essere stata l’alta velocità a cui forse Silvia Fiorin stava viaggiando, circostanza resa ancor più pericolosa dall’asfalto bagnato, ma anche un colpo di sonno o un malore. La notizia della morte della giovane ha colto nel sonno i genitori, Maristella e Gilberto e il fratello Alberto di 29 anni. Silvia Fiorin lavorava con la mamma nel negozio Stefanel a Piove.
di : Elena LIVIERI
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