ALBERTO TERRANI: «UNITO PER SEMPRE ALLA MIA LUCIA»
8 Gen 2008 di zoen2601
Le feste per tanti sono motivo di gioia e di relax, ma per molti altri sono un momento di malinconica riflessione. Il Natale, il Capodanno e l’Epifania accentuano, soprattutto in chi è solo, la sensazione di vuoto e la rendono difficilmente sopportabile. «Da giovane, partito da Pontelongo pieno di speranze e ambizioni, sono andato a suonare alla porta di Luchino Visconti e Salvo Randone. È iniziata così assieme a loro la mia carriera di attore. All’epoca ero molto birichino e discretamente sicuro del mio fascino. Ma un giorno ho conosciuto Lucia e in un attimo non solo ho abbandonato tutto per seguirla, ma sono anche diventato, per 26 anni, un marito perfetto». A raccontare la storia del grande amore della sua vita è Alberto Terrani. L’8 Febbraio del 1973, il giorno più bello della sua vita, sposò Lucia Valentini, famosa soprano allora venticinquenne, nella Chiesa di San Tommaso con soli due testimoni. A festeggiarli ci ha pensato Gianni Morandi, grande amico di tutti e due, qualche mese dopo con una festa a casa sua coinvolgendo tutto il mondo del cinema, dello spettacolo, della lirica e del teatro. «Era pazzamente innamorata di me ed io di lei. Mi diceva che ero l’uomo più bello del mondo e che era nata per vivere con me sempre, in questa vita e nell’altra. Per me lei era come il sole che sorge. Una volta sposati sarebbe dovuta partire per una tournée in America che l’avrebbe tenuta lontano da me quasi un anno. È stato in quel momento che ho capito che valeva la pena lasciare tutto pur di seguirla, e così ho fatto. Da allora sembrava che niente e nessuno ci potesse fermare. La nostra era una coppia vincente sotto tutti i punti di vista». Ma la vita si sa a volte è imprevedibile e crudele. Ti dà tanto e all’improvviso ti toglie tutto. Così è stato anche per Alberto Terrani. Ma per un uomo che conosce solo le forti emozioni era difficile sopravvivere alla scomparsa della moglie. Solo una grande passione poteva rianimarlo, e così è stato. Il teatro lo ha riconquistato e oggi, attraverso la sua scuola, trasmette a tanti giovani la sua grande esperienza di successo e di amore.
di LUDOVICA CASELLATI
da : IL GAZZETTINO di Padova - DOMENICA, 06 GENNAIO 2008






ALBERTO, SONO ANNA RITA, LA CANTANTE DELLO YACHT CLUB, SONO CONTENTA DI ESSERE A CONOSCENZA DI QUALCOSA DI COSì PERSONALE DELLA TUA VITA GRAZIE A QUESTO ARTICOLO, DOPO CHE TU MI AVEVI ANTICIPATO QUALCOSA, MARTEDì SCORSO…PERCHE’ COME ANCH’IO TI AVEVO ACCENNATO, LA TUA PRESENZA CON LA TUA FORTE PERSONALITA’, MI AVEVANO CENTRATO QUEL GROVIGLIO DI SENTIMENTI CHE MI RITROVO IN TESTA E NEL SANGUE, E, QUI AL CLUB, MI AVEVANO DETTO ERRONEAMENTE, QUANDO CHIESI CHI TU FOSSI, CHE ERI IL PRETORE DI MILANO. IO DISSI CHE AVEVI PIU’ L’ASPETTO DI UN ARTISTA, FORSE DI UN REGISTA; NON MI ERO SBAGLIATA, PUR NON CONOSCENDOTI, PURTROPPO, E MI VERGOGNO ANCHE UN PO’ PER QUESTO…
ORA TI SALUTO PERCHE’ E’ TROPPO TARDI, MA TI LASCIO “MIS MEJORES RECUERDOS” Y MIS MEJORES SENTIMIENTOS PARA EL HOMBRE, PARA EL ACTOR Y DIRECTOR…EN FIN PARA ESE ARTISTA QUE ERES!!!!! AFECTUOSAMENTE……..ANNA RITA
Buon pomeriggio Signor Terrani!
Sono Daniela, ho 25anni e l’ho conosciuta per la prima volta qualche mese fa, guardando:”David Copperfield”e “Il Conte di Montecristo”.
Mi sono chiesta che fine avesse fatto un grande attore così talentuoso e sono rimasta malissimo nell’apprendere che si era ritirato dalle scene,questo però, mi ha incuriosito e ho cercato qualche informazione su di lei..scoprendo così il motivo della sua assenza dalle scene:un grandissimo e immenso amore!Motivo meraviglioso e condivisibile.
Volevo ringraziarla per aver collaborato a scivere la pagine più belle dello sceneggiato italiano.
La saluto affettuosamente e con ammirazione.
Daniela