Lo zuccherificio fra occupazione e inquinamento
27 Mar 2008 di zoen2601
PONTELONGO. Un paese nel paese. Una realtà, quella dello zuccherificio, che fa parte integrante di Pontelongo. Che ne governa le scelte, l’economia, la viabilità e perfino l’andamento demografico. Al punto che tutto ruota ormai attorno a questo stabilimento, nel bene e nel male. Nell’occupazione e nella ricchezza, come negli odori, nel traffico e nello smog. Quella dello stabilimento di Pontelongo è una storia centenaria. Nel dicembre del 1908, infatti, una società belga sceglie di investire i propri capitali in questo nuovo insediamento. Il territorio si presta particolarmente alle esigenze della nuova avventura: estese proprietà terriere e le acque di un fiume, il Bacchiglione, indispensabili sia alla lavorazione che alla comunicazione e al trasporto. Il 26 giugno del 1910 lo zuccherificio è pronto, in grado di macinare il doppio dei grandi impianti saccariferi italiani. La tecnologia è avanzatissima, come la qualità dei tecnici, che provengono dai Paesi con maggiore esperienza nel settore: Belgio, Germania e Boemia. Azionisti di minoranza sono invece alcuni personaggi importanti nella storia locale come la famiglia Melzi di Correzzola e Leone Zara, grande proprietario terriero a Pontelongo e Maserà, che con le loro estese proprietà garantirono per i primi anni la materia prima, ovvero le barbabietole. Da quel 1910 l’economia locale si trasformò rapidamente. Mutarono i modelli sociali, vi fu la comparsa della classe operaia e Pontelongo in breve vide raddoppiare il numero degli abitanti. Per i pontelongani lo zuccherificio coincide però con il nome di Ilario Montesi, proprietario dello stabilimento per ben 40 anni (1927-1967). E’ un tecnico chimico, un manager industriale illuminato, un grande azionista e un finanziere che si muove sui mercati finanziari europei. Acquista zuccherifici in Germania, diversifica i campi di intervento (sciroppi, glutammato, alcol, zucchero) e fa di Pontelongo il centro di una costellazione ramificata in più direzioni. Montesi diede vita al Gruppo saccarifero veneto che operò fino al 1986, anno in cui venne assorbito in Isi (Industria saccarifera italiana Spa). Tale società è stata poi incorporata in Eridania Spa nel 1992. Dal gennaio 2003 lo stabilimento fa parte del Gruppo Coprob, attraverso la controllata Italia Zuccheri Spa.
di : Alessandro Cesarato





