Da IL MATTINO di Padova - DOMENICA, 30 MARZO 2008
PIOVE DI SACCO. Mentre le mozzarelle di bufala campane giacciono invendute nei banchi frigo di supermercati e negozi, dopo la notizia che potrebbero contenere diossina, fa affari d’oro il caseificio Scacco di via Porto, gestito da Giuseppe Scacco, 66 anni, che lo ha fondato oltre vent’anni fa e lo manda avanti con la moglie Ariella e i figli Emanuele e Simone. Trecento bufale che ogni giorno con il loro latte permettono di produrre 500 mozzarelle. E di invendute non ne rimangono. Anzi. «Da quando si è sparsa la notizia delle mozzarelle del sud con la diossina - conferma la signora Ariella, addetta alla vendita - ho notato un aumento di clienti. Evidentemente non si fidano di acquistare il prodotto al supermercato». Giuseppe Scacco ci tiene però a mettere i puntini sulle i: «Con o senza diossina - precisa l’allevatore - le mozzarelle campane non sono come le nostre. Noi usiamo solo latte di bufala mentre quelle hanno almeno il 30 per cento di latte vaccino. Così è più facile farle, perché la pasta fila meglio».
«Io non ho mai voluto usare latte che non fosse delle mie bufale - sottolinea Scacco - ho puntato da subito sulla qualità del prodotto ed è quella che oggi ci premia. Senza farci pubblicità, senza rete di distribuzione e senza rappresentanti, abbiamo in pochi anni collezionato centinaia di clienti affezionati che arrivano anche da Vicenza, Adria, Chioggia, Cavarzere». I controlli nell’allevamento di bufale di via Porto vengono effettuati a cadenza settimanale dal servizio veterinario dell’Usl, ma non solo: «Per maggior scrupolo - aggiunge Scacco - sottoponiamo sia gli animali sia il latte che i prodotti finiti, oltre alle mozzarelle anche formaggi, burro e ricotta, ad ulteriori accertamenti. Il consumatore può stare più che tranquillo. Le bufale vengono alimentate con erba medica, mais, ceroso, semi di lino, melasso, sali minerali e vitamine. In tutto ci sono trecento animali, ma solo cento per volta in lattazione. I maschi oltre che per la monta vengono usati per la carne. Li macelliamo e poi rivendiamo i tagli su ordinazione». Le mozzarelle Scacco vengono usate anche in quasi tutte le pizzerie di Piove di Sacco e dintorni. Il costo è di 12 euro al chilo, concorrenziale con quello di alcune marche famose di mozzarelle campane e più alto rispetto ad alcune sottomarche. «Se si pensa che ci vogliono quattro litri di latte per una mozzarella - fa notare Scacco - è ovvio che i prezzi non possono stare sotto una certa soglia. Questa è un’azienda a conduzione familiare, lavoriamo sette giorni su sette, perché gli animali non vanno in ferie. Con le leggi e la burocrazia che ci sono nel nostro Paese solo un pazzo - confida Scacco - poteva mettersi in testa di lasciare un posto sicuro da ragioniere e un appartamento in centro per trasferirsi in aperta campagna e avviare un allevamento di bufale con caseificio. Ma la qualità del lavoro e dei prodotti ci ha dato ragione».
di ELENA LIVIERI





