Sexy distributore: è boom - I fratelli Ciprian: «Speriamo ci aiuti a vendere più benzina»
4 Apr 2008 di zoen2601
PONTELONGO. Bastava si spargesse la voce della sua esistenza e il distributore di dvd a luci rosse e gadget da sexy shop, installato nell’area di servizio dell’Ip lungo la 516, è stato preso d’assalto. Negli ultimi due giorni, video, vibratori, creme per migliorare le prestazioni sessuali e altri curiosi articoli osé sono andati a ruba. Lo conferma Samuele Ciprian, proprietario del sexy shop self service e fratello dei gestori della stazione di servizio. «L’altra sera - racconta con una certa soddisfazione Ciprian - mi è arrivato sul telefonino il messaggio che invia il distributore Sex Fantasy quando raggiunge una certa soglia di incassi: da un mese a questa parte non era mai successo di incassare così tanto in così poche ore. Quando sono andato a prelevare i soldi, ho potuto vedere che effettivamente gli articoli erano andati a ruba e ho dovuto fare rifornimento. Evidentemente c’è molta più gente interessata a questo tipo di articoli di quello che si può pensare. Se trovo qualcun altro che mi dà lo spazio sono pronto a piazzarne altri». A Padova lo stesso tipo di distributore a luci rosse è stato vietato dalla compagnia Q8, in mano agli arabi, per motivi religiosi. «Qui la situazione è diversa - sottolinea Ciprian - perché l’area è di proprietà dei miei fratelli che gestiscono le pompe di benzina e non della compagnia.
Certo è giusto tenere le due cose distinte: io gestisco il distributore Sex Fantasy, loro quello di carburante». Antonio e Pasquale Ciprian, dal canto loro, non sono affatto infastiditi dalla presenza del sexy shop self service: «Magari aiuta a portare più clienti anche a noi - intervengono i due - visto che da quando hanno installato il semaforo all’incrocio qui vicino abbiamo registrato una flessione di almeno il trenta per cento di lavoro. Nelle ore di punta si creano code lunghissime e non c’è modo per i veicoli di entrare e uscire dal distributore, così tirano dritti. C’è un inquinamento ambientale e acustico insopportabile - accusano i benzinai - Tanto peggio da agosto a novembre quando c’è la campagna delle bietole. Il manto di asfalto è disastrato e la segnaletica praticamente cancellata. Avevamo suggerito al Comune di istituire una rotonda al posto del semaforo. Dicono che la competenza è di Veneto Strade e se ne lavano le mani. Il problema non è solo nostro ma anche dei residenti della via. Speriamo che l’inaspettata notorietà che ci sta portando il distributore di gadget osé, serva da cassa di risonanza anche per le nostre istanze. Altrimenti non ci resterà che metterci a lavare vetri».
di : Elena Livieri
IL MATTINO di Padova - GIOVEDI’ 03 APRILE 2008





