SI PUÒ FARE ( FESTA ) di VITTORIO FELTRI
15 Apr 2008 di zoen2601
Che storia! All’inizio era bruttina: un piccolo vantaggio della coalizione berlusconiana su quella veltroniana. Si trattava di exit poll, quindi all’insegna del pressappochismo, ma vederseli lì spiaccicati sul video produceva effetti spiacevoli sul nostro umore e non solo su quello. Poi - intanto erano passate un paio d’ore - sono arrivate le proiezioni, cioè dati concreti, e l’animo si è risollevato. La gioia dopo la strizza. Mentre scrivo scorrono ancora sigle e numeri sovrapposti a chiacchiere di politici e giornalisti ciascuno dei quali, nell’interpretare gli esiti del voto, e nel tentare analisi più o meno acrobatiche, tradisce le proprie simpatie e antipatie per questo o quello schieramento. Il nostro è un popolo di tifosi, a qualsiasi livello. Tanto varrebbe ammettere e dichiarare la propria appartenenza. Noi, non senza sforzo, lo abbiamo fatto e lo facciamo, e i lettori lo sanno. La vittoria di Berlusconi, per quanto scontata, ci allieta. Complimenti a lui, a Gianfranco Fini e a Umberto Bossi. La scelta di fondere Forza Italia e Alleanza nazionale si è rivelata felice. I gufi che l’hanno criticata e derisa sono serviti. Come sono serviti coloro i quali l’han no snobbata rifiutando di aggregarsi al PdL e preferendo andare per proprio conto non si sa con quale fine, (…) eccetto quello di un suicidio in massa secondo il principio: crepi Sansone con tutti i filistei.
È stata un’ecatombe, infatti, per i cosiddetti partiti minori e anche per quelli che tanto minori non erano. Vari simboli presenti sulle schede non figureranno in Parlamento perché non hanno sfondato lo sbarramento del 4 per cento (alla Camera) e dell’8 (al Senato). La sinistra massimalista (Arcobaleno) è pressoché scomparsa. Da notare: nel 2006, prima di compattarsi sotto lo stesso segno, aveva ottenuto circa il 10 per cento. Ora si è più che dimezzata. Significa che gli estremisti o non si sono recati al seggio oppure hanno dato il suffragio al Pd, se non altro allo scopo di contrastare il PdL. La Destra ha fornito una grande prova inutile. Daniela Santanchè si è spremuta in una serie impressionante di “sedute” televisive, ha strappato un bel due virgola qualcosa, ha cercato di sgambettare Berlusconi e Fini, ha sottratto loro dei consensi a Palazzo Madama, però non ha cavato un ragno dal buco come d’al tronde era ampiamente previsto. Peccato per i neofascisti che le consultazioni non siano le Olimpiadi dove l’importan te è partecipare, altrimenti una medaglia di bronzo a Daniela non la leverebbe nessuno. L’Udc si è difesa e ha portato a casa un discreto risultato che Casini potrà mettere a frutto, tuttavia, soltanto all’oppo sizione e con un numero esiguo di senatori. Per lui un successo platonico. Se Pier Ferdinando fosse entrato nel PdL oggi si divertirebbe di più, credo. Vabbé. Sarà per un’altra volta. E veniamo al Partito democratico. Era illusorio pensare che Veltroni riuscisse a fare di più. Ha avuto il merito (il coraggio) di correre da solo, poi ha imbarcato Di Pietro e i radicali e si è bloccato a metà strada verso il Nuovo. In compenso ha prosciugato i comunisti che - novità assoluta dal ‘46 - non dispongono di seggi e sono fuori gioco. Non fosse che per questo farei un monumento a Walter. Forse avremo un Paese normale. In conclusione nessuno dica che la Lega Nord - un trionfo il suo - è un pericolo per la democrazia. Nessuno più di Bossi è in grado di convogliare in Parlamento l’opinione di chi segnala da tempo, e invano, la questione settentrionale. Lo dimostra la messe di voti che egli ha guadagnato con i suoi colonnelli nonostante la malattia. Onore al vecchio Senator. Al Cavaliere niente da dire. Solo una stretta di mano. Il Cavaliere ha fatto il Cavaliere. E quando lui è se stesso e non recita un ruolo diverso dal suo è irresistibile. Ci ha dato una soddisfazione. Adesso ci dia un governo all’altezza. Ne abbiamo bisogno. Se ce la farà passerà direttamente dalla barzelletta alla storia. Si può fare… ::: segue dalla prima VITTORIO FELTRI ESULTANTI Per Umberto Bossi, Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini una vittoria con ampio margine
LEGA E QUESTIONE SETTENTRIONALE .p Nessuno dica che la Lega Nord - un trionfo il suo - è un pericolo per la democrazia. Nessuno più di Bossi è in grado di convogliare in Parlamento l’opinione di chi segnala da tempo, e invano, la questione settentrionale. Lo dimostra la messe di voti che egli ha guadagnato con i suoi colonnelli nonostante la malattia. Onore al vecchio Umberto. LA DESTRA, GRANDE PROVA INUTILE .p La Destra ha fornito una grande prova inutile. Daniela Santanchè si è spremuta in una serie impressionante di “sedute” televisive, ha strappato un bel due virgola qualcosa, ha cercato di sgambettare Berlusconi e Fini, ha sottratto loro dei consensi a Palazzo Madama, però non ha cavato un ragno dal buco come d’altronde era ampiamente previsto.






CALDEROLI RINGRAZIA TUTTI PER LO STRAORDINARIO IMPEGNO IN QUESTA CAMPAGNA ELETTORALE VITTORIOSA
Vittoria!
Dalle elezioni Politiche è uscito un grande risultato per la Lega Nord, riconosciuto da tutti, alleati, avversari, commentatori politici.
Un grande successo arrivato dopo una grande campagna elettorale in cui abbiamo presidiato il territorio in maniera incredibile: la mobilitazione di tutto il nostro movimento ci ha consentito di essere sempre presenti, in ogni angolo della Padania, di arrivare a tutti i cittadini, di far conoscere la bontà delle nostre ragioni anche se i mass media al servizio dei soliti poteri forti ci ignoravano volutamente.
Avete saputo parlare al cuore della gente, della nostra gente.
E’ stata una grande vittoria, giunta grazie all’impegno di tutti, per questo con queste poche righe desidero esprimervi la mia gratitudine e i miei complimenti più sinceri per il grande lavoro svolto in questa campagna elettorale.
Abbiamo fatto chilometri, abbiamo sacrificato ore di sonno o tempo da dedicare alle nostre famiglie, abbiamo preso freddo e pioggia, ma i risultati ci danno ragione, ancora una volta: il Nord ha scelto la Lega e ha scelto il cambiamento.
Abbiamo ottenuto una grande vittoria, abbiamo vinto solo una battaglia, seppur importantissima: adesso godiamoci questo successo ma non rilassiamoci, perché la strada verso la libertà e l’autonomia del Nord è ancora lunga.
Un saluto a tutti e ancora grazie.
Padania libera!
Roberto Calderoli