PONTELONGO. Consiglio comunale gremito mercoledì sera per la discussione sul futuro della storica scuola elementare paritaria «Galvan» che rischia di chiudere a causa del drastico taglio di finanziamenti statali. Il futuro è incerto, ma il prossimo settembre gli alunni dovrebbero rientrare in classe. Nelle prossime settimane il Cda della Fondazione che gestisce la scuola prenderà una posizione definitiva. Intanto, all’unanimità, è stato sottoscritto un documento in cui il Consiglio dà mandato alla giunta di garantire l’attività scolastica, di interpellare gli enti sovracomunali e soprattutto trovare le risorse per un contributo «una tantum» che tamponi il disavanzo di quest’anno. «Non è possibile - spiega il sindaco Federico Ossari - chiudere una scuola in questo modo. La nostra volontà è quella di prendere tempo per trovare possibili soluzioni, garantendo almeno un altro anno scolastico. Ma tutti i soggetti devono fare la loro parte, compresa la Curia e gli stessi genitori. La scuola Galvan è un valore aggiunto per il paese e offre la possibilità di una scelta che in giro difficilmente si trova». «La comunità di Pontelongo - afferma il consigliere di minoranza Emanuele Canova - non può ignorare la questione. Quella sulla scuola cattolica è una battaglia che non si può perdere». In via eccezionale il consiglio comunale ha voluto anche sentire la voce degli interessati, che affollavano la sala. Molto concreto don Aldo Manfrin che da due anni gestisce l’elementare. «La scuola non è stata sufficientemente valorizzata e, nonostante l’impegno, le iscrizioni sono andate via via diminuendo. La situazione da un punto di vista economico è diventata insostenibile. Non siamo ancora arrivati a una decisione definitiva, ma le abbiamo già pensate tutte». Da parte loro i genitori, che hanno presentato al Consiglio una lettera firmata da tutti, sono agguerriti. «Siamo soddisfatti - esordisce il genitore autorizzato dal Consiglio a parlare - del servizio offerto dalla scuola. La nostra amarezza deriva piuttosto dalla maniera nella quale ci è stata comunicata l’attuale situazione. Come genitori siamo pronti ad aiutare in maniera tangibile la scuola, mettendo a disposizione anche le nostre capacità professionali». Anche gli insegnanti, che temono di perdere la propria occupazione, hanno voluto dire la loro. «Vogliamo continuare nel nostro lavoro - dice una maestra - nel quale crediamo e che vogliamo portare a termine». La questione, intanto, è uscita dai confini comunali. Il consigliere regionale della Lega Nord Maurizio Conte, su invito del consigliere comunale Donatello Magagnato, ha diramato una nota in cui s’impegna personalmente a verificare in Regione la possibilità di reperire un intervento finanziario. «La Lega Nord - sostiene - per rasserenare i genitori dei bimbi, promette il suo forte impegno istituzionale per supplire ai mancati interventi e alle carenze dell’amministrazione».
di : (Alessandro Cesarato)





