Rose e spine della cara e vecchia littorina.
20 gen 2010 di zoen2601
Da indispensabile mezzo di comunicazione per studenti e lavoratori pendolari verso Venezia e Adria, a vera e propria croce per gli automobilisti costretti a sopportare lunghe ed estenuanti attese quando si chiudono i passaggi a livello di Piove di Sacco, Arzergrande e Pontelongo. Tanto che i sindaci di questi Comuni hanno deciso di intraprendere un’azione unitaria per ottenere risposte e spiegazioni da Sistemi territoriali. Non fosse altro perché, negli orari di punta, le colonne di auto che si formano in prossimità delle sbarre abbassate si allungano fino a due, tre chilometri, bloccando l’accesso ad altre vie e mettendo a rischio la sicurezza stradale. In particolare a Piove di Sacco, il centro più grosso interessato dal problema. Solo poche sere fa, a causa del prolungata chiusura del passaggio a livello di via Provinciale, il traffico era bloccato fino a via Davila. «I disagi riguardano anche Pontelongo – spiega il sindaco Fiorella Canova – Già tempo fa abbiamo scritto all’assessore regionale Renato Chisso e a Sistemi territoriali per segnalare i pericoli a cui sono sottoposti gli automobilisti. Dando seguito ad un’azione comune speriamo di ottenere maggiori risposte». Lo conferma Gino Pezzin, vice sindaco di Arzergrande. «Da noi i passaggi a livello sono tre – dice – A causa di queste tempistiche prolungate, di fatto quando passa la littorina per gli automobilisti scatta l’impossibilità di muoversi sulle strade del territorio. Lettere e richieste di informazioni finora sono rimaste inascoltate. Adesso vogliamo metterci insieme per segnalare quanto accade».
Da qualche mese, per ragioni di sicurezza, Sistemi territoriali ha tarato nuovamente i timer dei dispositivi automatici che regolano l’abbassamento delle sbarre. I tempi si sono moltiplicati, passando da pochi minuti di attesa ad un quarto d’ora e oltre. Le lamentele sono fioccate numerose. In Facebook si è costituito un gruppo arrivato in pochi giorni a 417 iscritti.
«Per portare i miei figli a scuola e poi recarmi al lavoro, la mattina sono costretta ad attraversare quattro volte il passaggio a livello, incappando inesorabilmente nelle sbarre abbassate – si sfoga una mamma – Per riuscire a fare tutto in tempo, devo partire da casa un’ora e mezza prima». «E se dovesse passare l’ambulanza?», si chiede un’altra donna. E c’è chi annuncia di avere già mandato una mail a Striscia la notizia.
Federica Bertaggia





