La Saccisica attira sempre più stranieri
30 gen 2010 di zoen2601
Il MATTINO di Padova – Martedì 26 Gennaio 2010
La Saccisica attira sempre più stranieri
PIOVE DI SACCO. Si attesta al 7 per cento la media dei cittadini stranieri che hanno scelto la Saccisica come terra di residenza: il dato si evince dai numeri che ogni Comune ha presentato nei mesi scorsi alla Regione per il finanziamento delle politiche di integrazione. Il record lo detiene il comune di Pontelongo con 533 stranieri, fra comunitari ed extracomunitari, su un totale di 3.989 residenti, con una percentuale del 13,4 per cento. Quattro punti più alta di Piove di Sacco, secondo Comune in classifica, che conta 1.759 stranieri su un popolazione di 19.058 abitanti ha una percentuale del 9,2. L’incidenza di stranieri scende all’8% a Codevigo, dove sono 488 su 5.613. A Legnaro la percentuale scende al 6,4: gli stranieri sono 540 su 8.431 residenti. A Brugine la percentuale si attesta al 5,5, con 408 stranieri su 6.881, mentre a Sant’Angelo sono 377 su 7.209, il 5,2%. Arzergrande, Correzzola e Polverara sono sotto la soglia del 5%: nel primo caso gli stranieri sono 194 su 4.628 residienti, nel secondo 256 su 5.630 e nel terzo appena 114 su 2.937, il 3,8%. Le comunità più numerose sono quelle marocchina, nigeriana e cinese: quest’ultima ha il primato a Codevigo e Correzzola. Per l’integrazione la Regione ha riconosciuto alla Saccisica un contributo di 37 mila euro. «Le aree di intervento – sottolinea l’assessore ai servizi sociali Antonio Sartori – sono l’inserimento scolastico, l’insegnamento della lingua italiana, l’aggiornamento di insegnanti e operatori, l’inserimento delle donne immigrate, la valorizzazione dei mediatori culturali e la promozione del dialogo fra culture. Nella nostra città è attivo anche lo sportello per gli stranieri in via Garibaldi, che fornisce orientamento scolastico per gli adolescenti, informazioni sulla tutela della salute e le opportunità di lavoro. Questa attività è stata confermata per tutto il 2010». Un ultimo dato: metà delle domande per l’assegnazione di alloggi popolari arrivano da famiglie di immigrati.
(Elena Livieri)






