Dicembre 2007
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. IL GAZZETTINO di Padova - DOMENICA, 30 DICEMBRE 2007
L’APPELLO - I dipendenti: «Non smembrate l’assetto dell’Asl 14»Chioggia - Va evitata la frammentazione dell’Asl 14 (Chioggia, Cavarzere, Cona e nove Comuni della Saccisica), soprattutto se un’operazione del genere dovesse avvenire in mancanza di un preciso progetto e senza la cornice del Piano regionale sociosanitario ancora abbondantemente in bozza. Questo il parere di dipendenti dell’Asl, dai semplici impiegati ai dirigenti. “La direzione generale - si legge in un comunicato del personale - ha ottenuto eccellenti risultati nel governo delle attività ospedaliere e di quelle territoriali. Lo si può constatare dall’andamento dei ricoveri, dalle prestazioni specialistiche, dalla razionalizzazione della stessa spesa farmaceutica, dallo sviluppo della attività territoriali e dall’attivazione di tutte le Unità operative territoriali previste dalla normativa regionale”. Importante per l’utenza è che gli sforzi organizzativi e gestionali compiuti negli ultimi anni, anche per garantire un giusto equilibrio tra l’area di Chioggia e quella di Piove di Sacco , che non hanno manifestato rapporti sempre idilliaci, abbiano continuità in modo da garantire ulteriori miglioramenti della capacità di erogazione dei servizi e per avviare concretamente l’attuazione del Piano di zona approvato dalla Conferenza dei sindaci. Parti integranti del quale sono il Piano della domiciliarità, quello della non autosufficienza e quello della disabilità che attendono di essere attuati per dotare il territorio dei necessari servizi di filtro. “Il commissariamento (che al momento sembra la soluzione più probabile per un’Asl come la 14 destinata allo smembramento e molti sono sicuri che domani il governatore Galan confermerà l’incarico di commissario al dg dell’Asl 12, Antonio Padoan, ndr) penalizzerebbe tutti i servizi dell’Asl - sostengono i dipendenti - e in particolare il presidio ospedaliero in un momento in cui è necessario incrementare e rinnovare l’esistente e completare nuovi fondamentali servizi come quello di cardi ologia”.
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IL GAZZETTINO di Padova - Sabato, 29 dicembre 2007
«Se l’ospedale passa all’Usl di Padova alle condizioni giuste ti do un bacio in bocca»
Piove di Sacco - Potrebbe anche succedere che il capogruppo del Partito Democratico di Piove di Sacco Lino Conte, nonché consigliere provinciale, scocchi un bacio al consigliere regionale di Forza Italia Leonardo Padrin. Tutto dipenderà da come si evolverà la situazione che riguarda il futuro dell’ospedale locale. Conte lo ha dichiarato chiaramente nel corso del consiglio comunale prenatalizio. In discussione la delibera che approvava la proposta di legge regionale presentata dalla consigliera di Fi Regina Bertipaglia e compagni, tra cui appunto Padrin, che vedrebbe la struttura piovese unirsi all’Asl 16 padovana. Naturalmente Conte ha messo dei paletti per votare sì. Ha chiesto e ottenuto che nel testo della delibera sia inserito: che i primariati a scavalco tra Chioggia e Piove vengano ripartiti equamente e secondo le esigenze di ogni ospedale; che i lavori già progettati per Piove siano avviati e terminati; che siano una buona volta nominati i primari vacanti di Medicina, Neurologia e Riabilitazione; che i consiglieri di centrodestra incalzino la Regione perché dia delle precise garanzie che l’ospedale piovese mantenga tutte le sue prerogative attuali. «Se avviene tutto questo sono disposto a baciare Leonardo Padrin» ha dichiarato Conte. Nella premessa alla discussione il sindaco Mario Crosta ha ricordato come il territorio della Saccisica in fatto di sanità sia rivolto verso Padova: «Con le garanzie che non ci sono state date nel consiglio comunale aperto - ha aggiunto Crosta - ma confermate successivamente dall’assessore regionale alla Sanità Francesca Martini nella sua visita al nostro nosocomio, e cioè che l’ospedale rimanga per acuti con tutti gli attuali primariati, ora siamo chiamati noi sindaci a prenderci le nostre responsabilità per rispondere alle richiesta di buona sanità da parte della cittadinanza». Alla richiesta del consigliere azzurro Alberto Canova che anche la seconda commissione consiliare debba essere investita del problema dell’ospedale si sono associati i colleghi della maggioranza di centrosinistra Davide Gianella («Ormai si va verso l’area vasta anche nella sanità e occorre lavorare in sinergia con Padova») e Gabriele Quagliato («Voterò la delibera anche se non fissa esattamente i termini territoriali, comunque la premessa del sindaco mi ha convinto»). Si è astenuto il leghista Aurelio Galuppo per il quale la vicenda rispecchia solamente risvolti politici. Ha votato contro Moreno Cipriotto di An. Alla fine la delibera è passata con 18 voti favorevoli trasversali. La successiva delibera prendeva in considerazione la proposta di legge regionale presentata dai consiglieri regionali Piergiorgio Cortellazzo e Raffaelle Zanon di portare l’ospedale verso l’Asl 17 di Monselice ma l’assemblea l’ha rigettata con 17 voti contrari e due astensioni di Galuppo e Cipriotto.
di : Gianni Patella
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IL GAZZETTINO di Padova - Sabato, 29 dicembre 2007
Diego Valeri, intellettuale del ‘900
È stato pubblicato in questi giorni il volume “Diego Valeri e il Novecento”, a cura di Gloria Manghetti, per la collana “Saggi e materiali universitari” della Esedra Edi trice (pagg. 200, euro 21)- Il trentesimo anniversario della morte di Diego Valeri (1976-2006) è stato ricordato a Piove di Sacco grazie ad un importante Convegno di studi : il volume ne pubblica gli atti. Una raccolta di contributi da raccomandarsi per almeno due ragioni di fondo. La prima è che vi sono considerati, in un bel concertato, in cui hanno felicemente la maggioranza voci di “giovani”, tutti gli aspetti di una personalità forse più sfaccettata di come suoni il luogo comune: il poeta (compreso quello delizioso per l’infanzia), l’eccellente traduttore, il critico di letteratura francese, italiana e d’arte, il prosatore squisito, l’organizzatore culturale. La seconda è che, fin dove possibile, gli autori hanno tenuto fede al programmatico titolo del convegno, “Diego Valeri e il Novecento”, di volta in volta interrogandosi su che “cos’era” il poeta rispetto “al o nel” ventesimo secolo, come osserva Pier Vincenzo Mengaldo al momento di presentare il volume. La pubblicazione si arricchisce di un significativo inserto fotografico che restituisce l’immagine, spesso inedita, del poeta la cui presenza già Luigi Baldacci aveva definito “essenziale” alla cultura del Novecento. Diego Valeri, nato a Piove di Sacco il 25 gennaio 1887 e morto a Roma il 27 novembre 1976, esordì molto giovane, nel 1913, con “Monodi a d’amore” e “Le gaie tristezze”. Nel 1939 divenne ordinario di lingua e letteratura francese all’Università di Padova dove in seguito otterrà la cattedra di Storia di Letteratura italiana moderna e contemporanea. A Padova rimase in carica per un ventennio, escluso il periodo dell’occupazione nazista, dal 1943 al 1945, durante il quale riparò in Svizzera come rifugiato politico.
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IL GAZZETTINO di Padova - Venerdì, 28 dicembre 2007
DIRETTORI GENERALI - Sanità, ultime ore di consultazioni E tra i manager spuntano nomi nuovi
Venezia - Ultime ore prima della grande rivoluzione. Oggi la giunta regionale si trova a dover valutare l’idoneità degli aspiranti ai vertici della sanità regionale e questo ultimo atto formale aprirà la porta alla nomina da parte del presidente Giancarlo Galan dei direttori generali. La convocazione dei nuovi manager della sanità è prevista per il 31 dicembre nel pomeriggio. Consultazioni quindi sul filo di lana, anche se l’ultima e decisiva parola spetta comunque al governatore. Certezze ce ne sono, anche se restano da dirimere ancora molti nodi . Tra le “garanzie” Antonio Padoan che resterà alla guida dell’Asl Veneziana con “l’aggiunta” dell’appendice di Chioggia, Azienda che verrà smembrata (Piove di Sacco andrà con l’Asl 16 di Padova alla guida della quale resterà molto probabilmente Fortunato Rao). Altra conferma dovrebbe arrivare per Antonio Alessandri, manager dell’Asl di Vicenza, Claudi o Dario, Asl di Treviso, e Lino Del Favero, Asl di Pieve di Soligo. Sempre nel Trevigiano la posizione più fragile sembra essere quella di Gino Redigolo, direttore generale dell’Asl di Asolo. Al suo posto di parla di una possibile new entry, Renato Mason (Confartigianato). È insistente anche la voce di un “trasferimento” di Arturo Orsini, ora alla guida dell’Asl di Chioggia, a quella di Dolo-Mirano. Per Pietro Lavezzo, che ha diretto l’Asl dell’entroterra veneziano, potrebbe trattarsi di un rientro in Regione (ma non è ancora certo in quale ruolo) dove in passato ha diretto la Direzione piani e programmi ora affidata a Giampietro Rupolo. Daniela Carraro, che a quanto pare ha ben condotto l’Asl di Arzignano, potrebbe essere promossa nell’Alta Padovana, e precisamente all’Asl di Cittadella-Camposampiero che dovrebbe essere lasciata libera da Pietro Gonella, “decano” dei direttori generali.Per Arzignano gira insistentemente la voce di Domenico Mantoan, ora in Regione alla direzione dei servizi sanitari. Si riapre anche la posizione di Alberto Vielmo, direttore generale dell’Asl di Belluno, che potrebbe essere sostituito da Valerio Alberti, ora alla guida dell’Azienda sanitaria veronese. Sempre che Alberti non “emigri” verso il Friuli Venezia Giulia. Posizione quasi consolidata per Adriano Marcolongo, direttore generale a Rovigo, mentre per Este s’affaccia il nome di Francesco Benazzi attuale direttore sanitario a Feltre (che viene dato però anche a Asolo). Posizione in bilico per Giuseppe Simini, manager a Bassano, e Ermanno Angonese che guida l’Asl Veronese. Ed è proprio nel Veronese dove la situazione è ancora tutta in evoluzione (sempre che Antonio Compostela, direttore dell’Agenzia regionale servizi sanitari, non arrivi all’Azienda veronese).
di : D. B.
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IL GAZZETTINO di Padova - Venerdì, 28 dicembre 2007
Alla vigilia delle nuove nomine …
Alla vigilia delle nuove nomine dei direttori generali della sanità arrivano le “pagelle” redatte dalla Cisl, il sindacato che proprio in sanità ha raccolto i maggiori consensi nel recente rinnovo delle Rsu. Promossi Pietro Gonella, Fortunato Rao e Ugo Zurlo, direttori rispettivamente delle Usl Alta Padovana, Padova, Bassa Padovana. Giudizio positivo anche per Adriano Cestrone, a capo dell’Azienda ospedaliera, prossima a di ventare Azienda universitaria integrata. «Dalle scelte che il governatore Giancarlo Galan opererà a fine dicembre - spiega Giovanni Faverin, segretario generale della Cisl di Padova - capiremo quanta considerazione riservi alla sanità padovana. Da parte nostra promuoviamo quattro dg, sospendiamo invece ogni valutazione su Arturo Orsini, top manager dell’Usl 14 Piove di Sacco - Chioggia, è un’azienda dal destino incerto. Mi auguro soltanto che la Regione tenga conto delle esigenze della Saccisica, dopo tante promesse i cittadini del Piovese meritano finalmente servizi socio-sanitari di qualità. Più in generale alla Giunta regionale chiediamo maggiori investimenti economici e coerenza nella riorganizzazione territoriale della sanità padovana. I cittadini si aspettano maggiore attenzione verso le loro esigenze, minori tempi di attesa, più umanizzazione e spazi di cura confortevoli». Queste le valutazioni delle Cisl sui quattro direttori generali. Pietro Gonella (Usl 15 Alta Padovana): «Va dato atto al direttore generale e alla sua squadra di aver vinto la loro scommessa. Hanno rilanciato due ospedali da 400 posti letto ciascuno con un programma di investimenti tecnologici e strutturali che consentiranno all’accoppiata Camposampiero - Cittadella di confermarsi tra le realtà socio-sanitarie più qualificate del Veneto per impianti e professionalità. Oggi sono stati definitivamente accantonati i rischi di dismissione di una delle due strutture nonostante qualche influente politico locale continui a cullare l’anacronistico sogno di un ospedale unico dell’Alta Padovana. A Gonella va ascritto pure il merito di aver fornito un valido esempio di buona amministrazione. Ha sottoscritto i rinnovi dei contratti aziendali di tutte le categorie professionali in tempi rapidi ssimi». Fortunato Rao(Usl 16 Padova): «Fortunato Rao aveva forse il compito più delicato. Quello di chiudere un passato di competizione con l’Azienda ospedaliera e con un’attività territoriale largamente insufficiente. Ha centrato gli obiettivi investendo cospicue risorse nei servizi distrettuali. Gli va riconosciuto il merito di aver potenziato l’assistenza domiciliare e riqualificato l’attività psichiatrica eliminando tutte le situazioni di possibile conflitto con l’Azienda ospedaliera». Ugo Zurlo (Usl 17 Bassa Padovana): «Ha combattuto e vinto la sua personale battaglia: la Bassa ha assoluta necessità di avere un nuovo ospedale per acuti. Il direttore generale è riuscito a strappare i finanziamenti necessari senza cedere agli interessi delle lobby dei privati e ricorrendo ai mutui, esattamente come fa un buon padre di famiglia. Oggi i soldi ci sono. Basta far partire i cantieri. I cittadi ni della Bassa Padovana attendono il loro turno da quarant’anni. Chiediamo alla Giunta regionale di garantire priorità assoluta a questo territorio. Zurlo e la sua squadra vanno promossi per aver saputo investire nel frattempo sulla dotazione tecnologica e su standard di sicurezza e professionalità in un’area su cui insistono ben quattro presìdi ospedalieri». Adriano Cestrone (Azienda ospedaliera Padova): «Dopo aver ereditato una struttura sanitaria complicata dal punto di vista logistico, organizzativo e strutturale, Adriano Cestrone ha accompagnato la scelta regionale di una nuova struttura da realizzare a Padova. Ma la vera sfida non ancora vinta è quella della nuova azienda universitaria integrata. Molte le difficoltà che rimangono nella gestione di una realtà così complessa, e molti gli interessi in gioco nella futura governance di assistenza, didattica e ricerca. Tante anche le carenze di personale mai definitivamente colmate. Tra eccellenze specialistiche di livello nazionale ed europeo le difficoltà per gli operatori sanitari e per i cittadini restano consistenti».
di :Federica Cappellato
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IL GAZZETTINO di Padova - Venerdì, 28 dicembre 2007
Il modulo cardiologico arricchisce l’esame della risonanza magnetica
Piove di Sacco - Il recente acquisto della risonanza magnetica per la Radiologia dell’ospedale di Piove di Sacco , è stato integrato, grazie alla sensibilità della direzione dell’Asl 14 verso le patologie cardiache, con un modulo cardiologico che permetterà all’èquipe del primario Domenico Marchese di avere un ulteriore aiuto nella definizione dei quadri clinici dei pazienti. A seguito dell’istituzione del Servizio di Emodinamica, infatti, si è ritenuto opportuno offrire agli utenti anche questa importante metodica diagnostica. Solo pochi centri cardiologici non universitari, nel Veneto, possono vantare tale metodica innovativa la quale si integra benissimo col progressivo aumento della popolazione che necessita di assistenza cardiologia sia per l’aumento della vita media della popolazione sia della maggior sopravvivenza agli eventi. La risonanza magnetica è una metodica diagnostica non invasiva che consente di indagare le strutture anatomiche senza esporre i pazienti a radiazioni ionizzanti. In particolare, negli ultimi anni, si sta studiando l’applicazione della risonanza magnetica a pazienti cardiopatici. È noto che la di agnostica in cardiologia ha fatto passi da gigante negli ultimi decenni e così anche la terapia è divenuta sempre più efficace grazie alla migliore definizione delle indicazioni. In pratica la terapia cardiologica è divenuta un “abito sartoriale” per il paziente e, come tale, ha bisogno di elementi specifici e sempre più raffinati per “ritagliare” sul paziente la terapia più adatta, specie quando necessita manovre invasive quali la rivascolarizzazione. In particolare la cardiorisonanza permetterà di studiare le caratteristiche strutturali del muscolo cardiaco permettendo di discriminare tra alterazioni legate a malattie primitive del tessuto miocardico, alla presenza di “cicatrici” secondarie a problemi di riparazione dopo eventi infartuali o a degenerazioni della pompa cardiaca secondarie e a patologie quali l’ipertensione, miocarditi e altro.
di : (G.P.)
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IL GAZZETTINO di Padova - Venerdì, 28 dicembre 2007
Lo annuncia il diessino Lucio Tiozzo, contrario anche alla vociferata scelta di un commissario -Scorporo Asl, ostruzione in consiglio regionale «Il territorio rischia di non poter interferire con chi compie scelte importanti come quelle sulla salute pubblica»
CHIOGGIA - Il consigliere regionale del Pd, Lucio Tiozzo, preannuncia ostruzione in Consiglio regionale al progetto di scorporo dell’Asl 14. “Si legge ormai da settimane e senza che nessuno abbia fin qui smentito - sostiene Tiozzo - che l’Asl 14 verrà commissariata in conseguenza del previsto passaggio all’Asl 16 di Padova di tutta la Saccisica. Noi ci opporremo ad una ipotesi del genere per considerazioni che ci sembrano inoppugnabili”. In primo luogo perché, sostiene Lucio Tiozzo, la competenza sugli assetti delle Asl è del Consiglio regionale e non della Giunta. Tocca quindi al Consiglio decidere se Piove di Sacco e gli altri comuni debbano entrare in un’altra Asl uscendo dalla 14. “In secondo luogo perché un passaggio del genere in assenza di un Piano regionale sociosanitario rappresenta davvero un salto nel buio”. Vi sono anche altre considerazioni da parte del consigliere di opposizione. “La scelta di un commissario - sostiene - depotenzia di fatto la Conferenza dei sindaci. Vale a dire che il territorio non avrebbe più alcuna facoltà di interferire con chi compie scelte importanti come sono quelle riguardanti la salute pubblica”. Il Pd ha allo studi o un progetto di legge regionale per chiedere che ogni operazione di riassetto territoriale venga posposta alla definizione del Piano sociosanitario. Il consigliere Tiozzo riprende poi anche le iniziative avviate a Chioggia, in Consiglio comunale. “Al sindaco è stato conferito mandato di seguire l’evolversi della situazione. Ebbene ad un paio di mesi di distanza dal voto in Consiglio comunale di un odg unanime sulla sanità non s’è saputo più nulla”.
di : Giorgio Boscolo
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IL GAZZETTINO di Padova - Venerdì, 28 dicembre 2007
CONFERENZA DEI SINDACI «Messi davanti al fatto compiuto dai Comuni padovani» Sandro Todaro: «Chioggia ha solo chiesto il completamento e il potenziamento del proprio ospedale»
Chioggia - La soluzione commissariale per l’Asl 14, quella di Chioggia-Cavarzere e Piove di Sacco (Padova) in attesa della sua frammentazione con nove Comuni su dodici ormai decisi ad aggregarsi all’Asl 16 di Padova trova sempre maggior credito. Qualcuno azzarda addirittura il nome del possibile commissario. Si tratterebbe del dottor Antonio Padoan che viene accreditato della riconferma alla direzione dell’Asl 12 di Venezia-Mestre: una continuità che si renderebbe necessaria per completare il progetto del nuovo ospedale mestrino praticamente già pronto nella zona di Zelarino. Il problema del destino dell’Asl 14 è stato di scusso a margine dell’ultima Conferenza dei sindaci, riunitasi lo scorso 20 di dicembre. Nell’occasione Chioggia è stata rappresentata dal vicesindaco Sandro Todaro. “Pierluigi Parisotto, sindaco di Cavarzere - afferma Todaro - s’è lamentato con i colleghi della Saccisica per l’atteggiamento tenuto nella vicenda del programmato passaggio all’Asl di Padova. Noi di Chioggia, insieme a Cavarzere e Cona siamo stati messi di fronte al fatto compiuto”. Il sindaco di Cavarzere ha proprio per questo chiesto la convocazione per i primi giorni di gennaio della Conferenza per affrontare un problema che si presenta comunque complesso, come sostiene il consigliere regionale di minoranza Lucio Tiozzo. “La tesi che a conclusione dei lavori della Conferenza qualche rappresentante del Comune di Piove di Sacco ha tentato di spacciare, vale a dire che tutto sarebbe stato deciso a livello regionale - sottolinea Todaro - lascia effettivamente perplessi. Non coglie nel segno neppure l’accusa che ci è stata rivolta a noi di Chioggia, che avremmo deliberato di lasciare l’Asl 14. Il Consiglio comunale s’è limitato ad un ordine del giorno, tra l’altro approvato all’unanimità, nel quale è stato riaffermato il principio della necessità per Chioggia di vedere completata e potenziata la dotazione di servizi nell’ospedale e nel territorio”. Di passaggi da una parte piuttosto che dall’altra il citato documento non fa infatti alcun cenno. Quanto a Cavarzere, c’è stata una presa di posizione dell’assessore Alcide Crepaldi, che si è pronunciato a favore del mantenimento dell’Asl 14 pur con un’utenza che sfiorerebbe le 80mila persone. Il Consiglio comunale di Cavarzere non ha preso ufficialmente posizione. Il problema comunque c’è, come testimonia l’iniziativa del sindaco Parisotto. Aggregata a Chioggia, dapprima nell’Asl 32 e quindi , dopo il riordi no di metà anni Novanta nella 14, Cavarzere di sta una decina di chilometri da Adria, il cui ospedale da sempre è punto di riferimento per la popolazione e causa di “fughe” con conseguenze economiche inevitabili per l’Asl 14.
di : Giorgio Boscolo
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IL MATTINO di Padova - GIOVEDÌ, 27 DICEMBRE 2007
Da una casa di Pontelongo rubato antico orologio a cipolla
PONTELONGO. Rubato un antico orologio a cipolla in un’abitazione di via Martiri d’Ungheria a Pontelongo. Non si sono fermati neppure per le festività i topi d’appartamento che hanno messo a segno l’ennesimo colpo in abitazioni private. Il singolare furto si è verificato nel giorno di Natale nella casa di Gino Tasinato, al civico 23, in una zona che si trova nel cuore del paese. L’episodio è stato riscontrato nella tarda serata di martedì al rientro nell’abitazione da parte dei proprietari che subito hanno informato i carabinieri della stazione di Piove di Sacco. L’ingresso dell’appartamento, infatti, mostrava chiari segni di scasso, come hanno potuto constatare gli uomini dell’Arma. Dai locali però non è sparito niente se non l’antico orologio. Forse qualcosa li ha fatti fuggire prima di mettere a soqquadro la casa. O che si trattasse di irrefrenabili collezionisti che sapevano della presenza del prezioso cimelio? I carabinieri stanno cercando di identificare i malviventi. Anche se il colpo non sarà sicuramente facile.
di : (a.ces.)
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IL MATTINO di Padova - Domenica 23 dicembre 2007
Scontro a Pontelongo
PONTELONGO. Scontro fra un’auto e uno scooter ieri mattina lungo la Sr 516 ai confini tra Pontelongo e Piove. L. E., 20 anni, di nazionalità moldova, è finito al pronto soccorso, ma le sue condizioni non sono gravi. L’incidente si è verificato intorno alle 12.40. L. E. stava viaggiando in sella al suo scooter in direzione di Pontelongo quando un’auto, parcheggiata sul lato destro della carreggiata si è immessa nella corsia tagliando la strada al giovane. Che è finito contro il veicolo e quindi sull’asfalto. L. E. è stato subito soccorso e condotto all’ospedale in ambulanza. I serata è stato dimesso con una prognosi di venti giorni. I rilievi sono stati eseguiti dalla polizia stradale. L’incidente ha causato rallentamenti al traffico, piuttosto intenso, per circa un’ora.
di: (e.l.)
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IL GAZZETTINO di Padova - Domenica, 23 dicembre 2007
Sindaco, a Brugine costa di più - Silvia Salvagnin è al top delle classifica delle indennità: percepisce 1.394 euro lordi al mese - Il meno caro è Federico Ossari, primo cittadino di Pontelongo: incassa solo 900 euro
Piovese - Se il libro-indagine “La Casta” ha venduto più di un milione di copie in soli sei mesi, un motivo ci sarà. E va cercato nell’interesse crescente che la gente ha di conoscere quanto finisce nelle tasche di chi li amministra. Un po’ per gossip, ma soprattutto per capire se le indennità di sindaci e assessori sono giustificate dall’operato svolto. Così è successo che un signore di mezza età è entrato nell’ufficio di un sindaco del Piovese. Ha chiesto di poter avere la strada asfaltata e al diniego del primo cittadino ha risposto: «Co tutti i schei che te ciapi no te fè gnente de bon!». Il sindaco in questione ha così pensato bene di rendere pubbliche le indennità degli amministratori e noi per ricostruire il quadro completo della Saccisica. Premessa: i compensi riportati sono lordi, ogni amministratore deve poi detrarre le tasse a seconda del reddito generale che dichiara. Polverara è il Comune che spende meno per la giunta (1348.45 euro). Piove di Sacco quello che spende di più (4627.70). Quest’ultimo però conta più di 15 mila abitanti, pertanto le indennità vengono calcolate con parametri diversi. In mezzo si piazza Correzzola (1590 euro), dove il sindaco-assessore provinciale ha rinunciato all’indennità comunale.Tra tutti i sindaci indennizzati, Federico Ossari di Pontelongo è quello che percepisce il compenso più basso (900 euro). Lo stesso sindaco non ha predisposto rimborsi chilometrici per gli spostamenti istituzionali. Brugine, invece, con Silvia Salvagnin, ha fissato il tetto più alto (1394.44 euro) e 2000 euro di rimborsi annuali per le spese extra della giunta. Tutti gli altri sindaci si distanziano solo di qualche decina di euro. Più differenze ci sono, invece, per vice sindaci e assessori. Il braccio destro di Cesarina Foresti ad Arzergrande, Gino Pezzin, e quello di Olindo Bertipaglia a Brugine, Alessandro Tono, portano a casa rispettivamente 180 e 177,49 euro, la metà dei loro omologhi a Brugine (362.56 euro), e un terzo scarso rispetto ai colleghi di Piove di Sacco (598.97 euro), Sant’Angelo di Piove (593.93 euro) e Legnaro (537.00 euro).Tra gli assessori, i meno pagati sono quelli di Polverara (76.50 euro) e Pontelongo (135 euro), seguiti sul podio “al ribasso” da Arzergrande (145.96 e 292.94 euro) e Correzzola (320 euro e il picco dei 600 per l’assessore anziano). Indennità, quindi, che hanno poco a che vedere con i costi di altra politica. Prima di iniziare la fatidica frase “Co tutti i schei” da oggi dovremmo pensarci due volte.
di : Federica Bertaggia
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IL GAZZETTINO di Padova - Domenica, 23 dicembre 2007
Anche in Riviera e Miranese si attende con trepidazione l’annuncio del dirigente che verrà messo ai vertici dell’Asl 13 - Ecco chi sarà il nuovo direttore generale - Voci di corridoio propendono per Arturo Orsini oggi dg di Chioggia. I timori per il futuro
Mirano - Toto di rettore generale anche all’Asl 13, “voci” parlano di un cambio con Chioggia. A sostituire Pietro Lavezzo potrebbe arrivare Arturo Orsini oggi dg di Chioggia. Anche in Riviera del Brenta e nel Miranese si aspetta con trepidazione l’annuncio del nuovo direttore generale dell’Asl 13 dopo il decennio di Valdo Mellone (in quota ai Ds) e il quinquennio di Pietro Lavezzo (in quota ad An) ci si chiede chi sarà il nuovo Dg. Una domanda che preoccupa i sindaci dei 17 comuni e molti comitati e associazioni che in questi anni si sono battuti a favore dell’Asl 13. I sindaci in particolare attraverso la Conferenza, presieduta da Bruno Pigozzo, hanno sempre cercato un rapporto di collaborazione e confronto aperto con la direzione generale dell’azienda sanitaria, ora più che mai, in un periodo così decisivo per il futuro dell’Asl 13. Nei prossimi 5 anni infatti aprirà ed entrerà a pieno regime il nuovo ospedale di Mestre a Zelarino. L’incubo di essere in qualche maniera accorpati all’Asl 12 di Venezia - Mestre o di veder penalizzate le eccellenze che in questi anni hanno qualificato gli ospedali di Dolo e Mirano a favore dei nuovi reparti di Zelarino, nonostante le molte rassicurazioni di questi anni, è sempre presente. Proprio recentemente i sindaci dei 250 mila abitanti di Riviera e Miranese hanno presentato un documento in Regione chiedendo di garantire le risorse per colmare le carenze di organico e per attuare la riapertura di Ortopedi a a Mirano, la Riabilitazione a Noale, il mantenimento dei servizi esistenti. Preoccupa soprattutto un depotenziamento di Mirano così vicino a Zelarino. “Nell’ultimo biennio Mirano sta registrando un forte incremento di accessi ortopedici ambulatoriali (60/giorno) - hanno motivato i sindaci - e di interventi in day surgery (700/anno) oltre alla crescente incidenza di pazienti traumatizzati afferenti al Pronto Soccorso provenienti da un’area in rapido sviluppo infrastrutturale, produttivo, demografico destinato ad aumentare ulteriormente in futuro. Il progetto quindi è quello di riarticolare l’Ortopedi a nelle due sedi : una a Dolo con 54 posti letto e una a Mirano con 28 posti letto per un totale di 82 posti letto per i 255 mila abitanti di questa Asl 13. L’operazione che richiederebbe la dotazione di 25 infermieri, 5 operatori socio-sanitari e 2 medici è pero stata bloccata in vista delle nuove nomine dei gd da parte del governatore Galan. In questo quadro si inserisce il toto direttore generale, sfumate le “voci” che davano per riconfermato Lavezzo ora si ventila l’ipotesi di Arturo Orsini, pare vicino alla sinistra, attuale direttore generale all’Asl 14 di Chioggia per la quale però si ventila la nomina di un commissario anziché di un dg che favorirebbe lo smembramento con l’ospedale di Piove di Sacco a Padova e Chioggia con Mestre. Insomma se Galan nominasse Orsini alla guida dell’Asl 13, questi mirerebbe a garantire l’autonomia e la pari dignità nei rapporti con l’Asl 12 di Antonio Padoan o potrebbe invece favorire un eventuale accorpamento delle Asl con l’obiettivo di un’unica azienda sanitaria provinciale? Solo Galan potrà dare una risposta al quesito, con le nomine annunciate per fine anno.
di : R.G.
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IL MATTINO di Padova - GIOVEDÌ, 20 DICEMBRE 2007
CONSIGLIO A PIOVE - Quasi unanime il via libera al passaggio con l’Usl di Padova
PIOVE DI SACCO. E’ stata votata dal consiglio comunale la delibera che approva il progetto di legge per il passaggio dell’ospedale piovese nell’ambito dell’Usl 16 di Padova. Il progetto è stato presentato dalle consigliere regionali di Forza Italia Regina Bertipaglia e Barabara Degani la scorsa estate. Da mesi tiene banco la discussione intorno alla nuova collocazione dell’ospedale per il quale si ritiene ormai agli sgoccioli il matrimonio con Chioggia in seno all’Usl 14. Nel testo della delibera sono state inserite le condizioni a cui il consiglio comunale piovese approva il passaggio nell’Usl padovana, ovvero che rimanga anche per il futuro una struttura per acuti, che sia dato corso ai diversi progetti già finanziati per la sistemazione di pronto soccorso, obitorio, informatizzazione, ambulatori e spogliatoi, che sia garantito un presidio amministrativo che garantisca un minimo di autonomia gestionale, che sia definita la suddivisione dei primariati con Chioggia. Il documento è stato votato all’unanimità dai consiglieri di maggioranza e opposizione. Due sole le voci fuori dal coro: Aurelio Galuppo della Lega Nord non ha partecipato al voto, ritenendo la materia delicata e facilmente strumentalizzabile. Moreno Cipriotto di An ha invece votato contro, ritenendo insufficienti le garanzie per l’ospedale piovese date dall’assessore regionale Francesca Martini.
di : (e.l.)
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IL MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 19 DICEMBRE 2007
Settimana dedicata ai libri a Pontelongo
PONTELONGO. Torna la tradizionale «Mostra-mercato del Libro», giunta alla sua sesta edizione. La manifestazione è organizzata dalla biblioteca comunale in collaborazione, oramai da un paio d’anni, anche con la parrocchia di Sant’Andrea. «Sarà una settimana - illustra l’assessore alla cultura Patrizia Desolei - all’insegna della lettura, dell’approfondimento di temi legati al libro e ricca di piacevoli sorprese. Molti saranno gli appuntamenti e le occasioni per apprezzare i libri. In particolare i pomeriggi saranno animati da letture deficate ai più piccoli». La novità di questo appuntamento è rappresentata dalla dislocazione della mostra che si terrà in due distinti luoghi del paese. Nei locali del patronato sarà allestita, infatti, l’esposizione dei libri per i ragazzi, curata dai genitori dei bambini della scuola elementare «Galvan», mentre la biblioteca comunale (all’interno della villa Foscarini-Erizzo) ospiterà la sezione dei libri dedicati agli adulti. «Sul prezzo di listino dei libri - precisa l’assessore - sarà applicato uno sconto del 10 per cento ed il ricavato della vendita andrà ripartito in parti uguali tra parrocchia e biblioteca per l’acquisto di libri e materiali didattici». La fiera, inaugurata due giorni fa, resterà aperta sino a lunedì 24 dicembre, dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 15 alle 18. Per informazioni chiamare il numero 049/9776568.
di : (Alessandro Cesarato)
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IL MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 19 DICEMBRE 2007
Scambio di visite tra due scuole.
PONTELONGO. Scambio culturale fra la scuola media di Pontelongo e quella di Codevigo, alla scoperta dei rispettivi territori. L’esperienza è stata elaborata dall’Unione che lega le due realtà comunali e rientra nell’ambito del più articolato progetto, finanziato dall’Unione europea, di promozione territoriale denominato «Agronauta». Questo progetto prevedeva anche la possibilità di finanziare un’attività rivolta in modo particolare al mondo della scuola per fare conoscere ed apprezzare agli studenti le risorse culturali ed ambientali locali. Da qui si è sviluppata l’idea di uno scambio culturale tra le scuole. Non semplici gite, ma uscite preparate sui banchi di scuola da parte degli insegnanti. I ragazzi delle medie di Codevigo sono stati così ospiti dei colleghi di Pontelongo ed insieme hanno visitato, con guide specializzate, prima Villa Foscarini Erizzo con la sua storia e quindi, successivamente, hanno potuto addentrarsi nello stabilimento dello zuccherificio. Lo scambio dei favori prevede che gli alunni si recheranno in Valle Millecampi nel «Cason delle Sacche», dove una guida farà apprezzare loro l’habitat lagunare con la sua flora e fauna. Altra metà sarà poi l’Idrovora di Santa Margherita per capire l’importanza della rete idrico - fluviale consorziale della zona.
di : (al.ces.)
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IL MATTINO di Padova - MARTEDÌ, 18 DICEMBRE 2007
Basket. Decisione curiosa in Prima divisione - Manca la maglia di riserva Pontelongo ko a tavolino
PONTELONGO. Rischia molto la Polisportiva Pontelongo, formazione iscritta al campionato provinciale di basket di Prima divisione, che quasi sicuramente vedrà attribuirsi una sconfitta a tavolino nel match di giovedì scorso contro il San Martino. Il motivo è dei più curiosi: la squadra, infatti, si è presentata in campo senza la maglia da gioco di riserva. Nulla di strano, se non fosse che il San Martino, formazione ospite, era arrivato nel parquet di via Villa del Bosco con una maglia pressoché uguale a quella dei padroni di casa. Il regolamento è chiaro: in caso di possibile confusione per l’arbitro in campo, incapace di distinguere i colori delle due squadre, è la formazione di casa a dover cambiare muta. La coppia arbitrale destinata a dirigere la gara, composta da Giorgio Bertola di Padova e da Fabio Pasquetto di Ponte San Nicolò, non ha dubbi: questa gara, senza un’altra maglia, «non s’ha da fare». Inutili le proteste del Pontelongo, come pure le ricerche di un’altra divisa di gioco. Tutti a casa. «Se gli arbitri avessero avuto un po’ di buona voglia - commentano dal proprio blog i giocatori del Pontelongo - avrebbero potuto far disputare ugualmente la partita. Evidentemente avevano fretta di tornare a casa…una ventina di persone, però, sono andate a spasso per niente». «Tutto sommato ci è andata bene - ribatte ironicamente dallo stesso blog un giocatore del San Martino - nel senso che avevamo la squadra incompleta, con un paio di giocatori messi male fisicamente». La delibera federale numero 16 del 2007 non concede sconti: la gara va archiviata col punteggio di 0-20. Nonostante carta canti, i giocatori del Pontelongo incrociano le dita.
di : (Nicola Cesaro)
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IL MATTINO di Padova - LUNEDÌ, 17 DICEMBRE 2007
RISCHIO PIENE. Sos di Bacco (Codevigo per le libertà): c’è un nuovo pericolo «La Romea commerciale ci affonderà» Il tracciato renderà insuperabili i problemi di fragilità idraulica del Piovese
CODEVIGO. Sono in tanti a ricordare ancora bene il forte temporale che il 26 settembre scorso ha provocato allagamenti di case, strade e campi, mandando in malora ettari di colture: Graziano Bacco, ex consigliere comunale di Codevigo per la Lista Codevigo per le libertà, fa un appello affinchè istituzioni, enti e privati cittadini facciano ciascuno il proprio dovere per evitare che catastrofi simili debbano ripetersi. E pone la questione degli effetti che potrebbe avere la realizzazione della Romea Commerciale: «E’ già stata evidenziata in modo drammatico la fragilità idraulica delle zone a ridosso della laguna veneta, da Mestre a Chioggia, e per molti si sono risvegliati i fantasmi dell’alluvione del 1966. Le critiche si sono sollevate da tutti i cittadini che hanno messo sotto accusa l’urbanizzazione selvaggia, il ritardo nell’attivazione delle idrovore, i fossi non puliti. Famiglie e aziende hanno avuto danni per migliaia di euro. Questo episodio meteorologico, deve far riflettere tutti - invita Bacco - la gestione del territorio e dell’ambiente deve essere al centro di ogni programma di investimento dei soggetti che hanno responsabilità più o meno diretta nella sua gestione: i consorzi di bonifica devono mantenere efficienti i canali di scolo e le idrovore, i comuni devono sottoporre a verifica le infrastrutture di scolo delle acque in vista di nuovi interventi edilizi. Le aziende agricole devono essere incentivate e aiutate anche con contributi a mantenere efficienti fossi e scoli di loro proprietà e competenza. Ma l’aspetto più preoccupante - sottolinea Bacco - è l’impatto che avrà sul nostro territorio la costruzione della nuova Romea Commerciale che passerà a ridosso delle idrovore di sollevamento e sulle aree più soggette agli allagamenti (zona a destra del Taglio Novissimo). Il pericolo di una devastazione ambientale e idraulica del territorio è concreta se non si rivolgerà particolare attenzione al dimensionamento delle infrastrutture come fossati e canali di scolo che si intersecheranno con la nuova arteria. E siamo certi - si interroga l’ex consigliere - che valga ancora la pena far passare la Romea Commerciale a contermine della laguna?»
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IL GAZZETTINO di Padova - LUNEDÌ, 17 DICEMBRE 2007
“Verona …
Pontelongo - “Verona 16 luglio 1916, Cara molie ora sono arivato nela posizione dove siamo distinati per imparare le istrusioni. Cara molie il viagio lo abiamo fato benissimo e stiamo tuti bene cosi voria sapere di voi tuti”. Agostino Sonetto, all’epoca trentatreenne, scriveva così alla moglie Cecilia. Lui si trovava a Verona, al deposito dell’87esimo reggimento fanteria. Lei continuava la vita di madre a Cavallino Treporti (Venezia), nella loro povera casa. La loro corrispondenza casa (189 tra lettere e cartoline), distribuita in 15 mesi di guerra, è stata raccolta nel volume “Carisima moglie. Lettere di Agostino Tonetto dal fronte della Grande Guerra”, curato da Lisa Bregantin, che sarà presentato questa sera, alle 21, in villa Foscarini Erizzo. L’esperienza militare che fa da sfondo alle lettere di Tonetto è quella nell’esercito italiano dal 16 luglio 1916 - data in cui arriva al reggimento di destinazione - al 25 ottobre 1917, data presunta della morte in piena 12esima battaglia dell’Isonzo. La prima lettera porta la stessa data del suo arrivo al reggimento, l’ultima quella del 22 ottobre 1917, tre giorni prima della morte. La raccolta è stata possibile grazie agli originali, tuttora conservati in buono stato dagli eredi di Cecilia, che hanno permesso la trascrizione integrale del testo. Durante la presentazione saranno proiettati alcuni filmati sulla Grande Guerra.
di : (Fe.Be.)
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IL GAZZETTINO di Padova - Venerdì, 14 dicembre 2007
Rinnovati gli ammortizzatori sociali - Cassa integrazione per lo zuccherificio - Aiuti finalizzati alla riconversione
Ancora un salvagente per il martoriato comparto saccarifero. È stato approvato in nottata, dopo quarantott’ore di serrate trattative tra sindacati e Assozucchero, l’accordo per le tutele sociali dei lavoratori dello stabilimento di Porto Viro. I sessanta dipendenti, in cassa integrazione a rotazione, potranno beneficiare di altri dodici mesi di cassa integrazione speciale. L’intesa, approvata dalla stragrande maggioranza degli oltre cento delegati del coordinamento nazionale (sei voti contrari), consente di tirare un sospiro di sollievo. Gli ammortizzatori sociali decisi nel febbraio 2006, all’indomani della sciagurata riforma europea delle quote zucchero, scadevano a fine anno. «Non è esagerato affermare che avevamo l’acqua alla gola - dichiara Gualtiero Beltramini, segretario provinciale Flai-Cgil - ora ci siamo finalmente messi alle spalle la fase più difficile, condizionata da un futuro incerto. Gli ulteriori dodici mesi di Cigs ci consentono di gettare finalmente le basi per la riconversione dello stabilimento di Contarina. Abbiamo vincolato le aziende alla progettazione futura. Nei primi mesi del 2008 inizieranno i lavori di costruzione del nuovo impianto, in cui sarà concentrata la produzione di bioetanolo. Nel frattempo le maestranze avranno il compito di garantire la manutenzione del vecchio impianto, oggi adibito a deposito di stoccaggio dello zucchero». L’intesa sottoscritta nella capitale prevede quindi l’utilizzo della cassa integrazione straordinaria finalizzata alla “cantierabilità dei progetti”. I lavoratori che matureranno i requisiti usufruiranno in questo modo, anche attraverso il ricorso alla mobilità incentivata, di un percorso più agevole verso la pensione. Per questa seconda annualità di Cigs (20\% in meno rispetto ai primi dodici mesi) toccherà alle imprese garantire un’integrazione al reddito pari a circa 500 euro mensili per lavoratore, in maniera da garantire comunque un reddito dignitoso nel periodo di disoccupazione. Nell’accordo sono stati ribaditi infine la piena occupazione degli operai coinvolti direttamente nei progetti di dismissione degli impianti e la continuità produttiva dei cinque stabilimenti superstiti (Minerbio, Pontelongo , San Quirico, Jesi e Termoli) attraverso l’impegno congiunto ad assicurare le semine necessarie alla campagna di trasformazione della barbabietola.
di :Luca Ingegneri
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IL GAZZETTINO di Padova - GIOVEDÌ, 13 DICEMBRE 2007
Domani si discuterà della vertenza davanti al Prefetto - Asl 14, i sindacati minacciano lo sciopero
Stato di agitazione con minaccia di sciopero proclamati da parte delle organizzazioni sindacali dell’Asl 14. All’ospedale di Chioggia come anche a quello di Piove di Sacco sono state esposte le bandi ere dei sindacati per significare che è in atto una vertenza per la quale, come previsto dalla normativa, si tenterà la “composizione guidata” domani, venerdì, davanti al Prefetto. La vertenza nasce a causa delle modalità di applicazione delle legge 66, deliberata dall’Ue nel 2003 e recepita anche dall’Italia. La mancata applicazione di questa normativa che riguarda in genere gli apparati e le procedure per la sicurezza all’interno delle strutture sanitarie è già stata sanzionata pesantemente. Si parla di multe milionarie. “Il timore di una situazione del genere ha portato la di rigenza dell’Asl 14 - questa la tesi dei sindacati - già dal 1. di cembre ad un’applicazione della legge 66 che noi riteniamo frettolosa e possibile causa di inconvenienti forse peggiori rispetto alla situazione attuale”. Di fronte al proposito della Asl 14 di applicare la legge 66 le organizzazioni sindacali hanno a suo tempo avanzato delle proposte articolate: si all’applicazione, perché la sicurezza è parametro di primaria importanza, ma una applicazione graduale, di partimento per di partimento a cominciare dal prossimo 1 di gennaio. Contestualmente si doveva insedi are un tavolo di monitoraggio per verificare gli effetti prodotti dall’applicazione della nuova normativa e determinare eventuali misure per ovviare ai possibili inconvenienti. Elemento determinante l’efficacia dell’applicazione delle norme comunitarie, questa la tesi dei sindacati, è l’adeguatezza dell’organico. L’attuale di rigenza dell’Asl 14, che al pari di tutte le altre di rigenze completa il proprio mandato entro il 31 di cembre, ha accettato la proposta del monitoraggio ma non la richiesta di far slittare l’attuazione della legge 66 a gennaio. Di qui il proclamato stato di agitazione e la minaccia di sciopero. Negli ultimi giorni tuttavia le Organizzazioni sindacali sono state convocate dall’Asl 14 ad un incontro fissato per il 20 del mese, giovedì della settimana prossima, primo argomento all’ordi ne del giorno proprio la citata legge 66.
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IL MATTINO di Padova - GIOVEDÌ, 13 DICEMBRE 2007
LA SANITA’ DEL PIOVESE - Fecchio «L’Usl 14 maltrattata»
CORREZZOLA. Il sindaco di Correzzola Mauro Fecchio marca ancora le distanze dai colleghi piovesi che sostengono il progetto di legge per il passaggio dell’ospedale di Piove di Sacco in seno all’Usl 16 di Padova. Fecchio annuncia che lui non porterà la delibera per ratificare il progetto in consiglio comunale: «Non lo farò per un semplice motivo, ovvero perché non ho ricevuto alcuna garanzia rispetto al futuro del distretto locale del mio paese dove i cittadini possono recarsi per eseguire il prelievo del sangue, per le sedute della logopedista e per il cardiologo che viene una volta al mese: servizi utili per le famiglie e gli anziani. Non ho ancora visto, poi - incalza il primo cittadino - alcuna trattativa concreta rispetto alla suddivisione dei primariati fra Chioggia e Piove e quindi la futura loro collocazione tra Piove e Padova. Anche quest’anno l’Usl 14 si trova al 15º in regione quanto a stanziamenti. Questo ci riporta al problema principale: l’esiguità dei fondi destinati alla nostra sanità. Abbiamo 60 euro pro capite in meno rispetto alla media regionale, poco più di 1.400 euro per cittadino a fronte di Usl che ne ricevono oltre 1.600. I miei familiari si curano all’ospedale di Piove - conclude il sindaco Fecchio - e quella è la realtà che io conosco: forse i firmatari del progetto di legge che ci vuole unire a Padova conoscono meglio quella delle super cliniche private». I temi della sanità restano quindi d’attualità.
di : (e.l.)
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CHISSO : 300 MILA EURO A PIANO SOSTEGNO NAVIGAZIONE INTERNA
Da Naviglio Brenta fino a Pontelongo
Venezia, 12 dic. (Apcom) - La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle politiche della mobilità Renato Chisso, ha approvato il piano degli interventi straordinari a sostegno della navigazione interna sulle linee navigabili del Naviglio Brenta, Canale Battaglia e Canale Sottobattaglia - Cagnola - Pontelongo.
“Per la copertura delle spese previste - ha fatto presente Chisso - sono stati impegnati circa 300 mila euro. Le iniziative saranno realizzate dalla Direzione regionale mobilità avvalendosi della controllata società Sistemi Territoriali. Gli interventi previsti rappresentano le necessità minime per la straordinaria manutenzione ed il ristabilimento delle linee e sono stati individuati in base alle segnalazioni pervenute”. Verranno eseguiti interventi di straordinaria manutenzione delle conche di navigazione di Battaglia Terme, Noventa Padovana e di Voltabarozzo lungo la linea navigabile che mette in comunicazione Padova con Venezia (circa 220 mila euro), cui si aggiungeranno lavori di manutenzione straordinaria degli approdi e pontili ad uso pubblico e di sostituzione di briccole lungo il Naviglio Brenta (80 mila euro).
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IL MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 12 DICEMBRE 2007
LA SANITA’ DEL PIOVESE «Ospedale, la Regione nomini un commissario» Unità di intenti politici: serve un tecnico che traghetti verso l’Usl di Padova
PIOVE DI SACCO. Centrosinistra e centrodestra uniti per sostenere il futuro dell’ospedale di Piove all’interno dell’Usl 16 di Padova, e con una richiesta ben precisa alla Regione: la nomina di un commissario straordinario invece di un direttore generale (il mandato di quello in carica scade a fine mese) che traghetti la sanità piovese verso la nuova collocazione. La nuova presa di posizione per sostenere il progetto di legge che vuole l’ospedale piovese abbandonare l’Usl di Chioggia per passare a quella padovana è targata Partito democratico, Forza Italia, Alleanza nazionale, Lega nord, Udc e lista civica Piove per tutti, Tutti per Piove. «Ormai è chiaro a tutti che la volontà del territorio è di passare con Padova - dice Carlo Valerio di An - e nel prossimo consiglio comunale verrà ratificata questa indicazione. Ora si apre un’altra questione che è quella della nomina, ormai imminente, dei nuovi direttori generali delle Usl. Noi chiediamo che per l’Usl 14 venga nominato un commissario straordinario con un mandato ben preciso: traghettare il nostro ospedale nella nuova Usl e dare corso a tutti i lavori già programmati nella struttura. Un direttore generale avrebbe aspettative di un incarico a medio-lungo periodo, invece il passaggio con Padova deve essere fatto il prima possibile ovvero, osservando i tempi prescritti dalla legge, a gennaio 2009». Il segretario dell’Udc di fresca nomina Antonio Sartori ha aggiunto: «Legnaro sta già passando con Padova, quindi ci troveremo con un’Usl impoverita di 8.000 utenti, e questo è un altro buon motivo per non rimandare le decisioni». Giancarlo Rigato per il Pd aggiunge: «L’attrattiva del Piovese verso Padova è indubbia, così come quella di paesi fuori dell’Usl 14 verso Piove. Anche di questo la Regione deve tener conto».
di : (Elena Livieri)
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IL MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 12 DICEMBRE 2007
INIZIATIVA DELLA SINISTRA - L’Argine porterà Atalmi, Bettin e Pettenò a Piove a discutere del destino della struttura sanitaria
PIOVE DI SACCO. L’ospedale di Piove di Sacco chiude? Qual’è il futuro per una struttura sanitaria che serve circa 60.000 utenti? Saranno questi gli interrogativi al centro del dibattito che si terrà venerdì alle 21 nella sala della Biblioteca comunale di via Garibaldi 40. All’iniziativa, promossa dall’Argine, parteciperanno tre consiglieri regionali della sinistra: Nicola Atalmi (Comunisti italiani), Gianfranco Bettin (Verdi) e Pietrangelo Pettenò (Rifondazione), che fa parte della V commissione regionale sulla Sanità, da cui si attende chiarezza in merito alla questione. Né il governatore del Veneto Giancarlo Galan, né l’assessore regionale alla Sanità Francesca Martini, interpellati a riguardo, hanno infatti mai scongiurato apertamente i dubbi e le preoccupazioni di chi chiede lumi sul futuro dell’ospedale dei piovesi. Come il comitato - politicamente trasversale - nato in sua difesa, che ha già raccolto 9.000 firme, e come l’Argine (che riunisce Rifondazione, Comunisti italiani, Verdi e Sinistra democratica) che lancia un appello ai cittadini, ai sindacati, alle associazioni imprenditoriali, ai sindaci e agli amministratori locali affinché partecipino numerosi per riportare la questione al centro del dibattito in Regione. Negli ultimi dieci anni la struttura ha subìto un forte ridimensionamento delle funzioni e delle sue tecnologie, che hanno visto ad esempio accorpare quattro discipline specialistiche (otorinolaringoiatria, oculistica, ortopedia, urologia). «Continuando così l’ospedale rischia l’asfissia e si continua a parlare di aprire nuove strutture smantellando l’esistente» afferma Sergio Broggio dell’Argine, coordinatore del dibattito di venerdì. La situazione potrebbe inoltre peggiorare con il riordino dei perimetri geografici delle Usl venete.
di : (Simone Varroto)
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IL MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 12 DICEMBRE 2007
STASERA A PIOVE - Un convegno sul rischio idraulico
PIOVE DI SACCO. «Il rischio idraulico e il territorio della Saccisica»: è questo il titolo del convegno organizzato per questa sera alle 20.30 all’auditorium Giovanni Paolo II di via Ortazzi dall’amministrazione comunale, in collaborazione con il gruppo comunale dei volontari della protezione civile. Dopo l’introduzione dell’argomento da parte del sindaco Mario Crosta, interverranno il direttore del Consorzio di bonifica Francesco Veronese e il dirigente del Genio civile di Padova Marco Dorigo. Seguirà un dibattito aperto al pubblico.
di : (e.l.)
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IL GAZZETTINO di Padova - sabato 8 dicembre 2007
Tutti d’accordo per il passaggio all’Asl di Padova
Piove di Sacco - Per ribadi re la volontà di rompere il matrimonio con Chioggia ed approdare all’Asl 16 di Padova, ieri mattina a palazzo Jappelli si sono riunite le forze politiche di entrambi gli schieramenti. In un “tutti insieme appassionatamente” centro destra e centro sinistra premono soprattutto nei confronti della Regione per far passare al più presto il progetto di legge presentato dal consigliere regionale Regina Bertipaglia e sottoscritto dalle altre forze presenti in Regione. “Se si considera che esiste un’unità di intenti allargata a tutte le forze politiche del territorio - ha esordi to l’ex sindaco Carlo Valerio di An - la Regione che sta per nominare i nuovi di rettore generali delle Asl venete dovrà tenere conto dell’attuale situazione, pertanto ci aspettiamo che per quanto ci riguarda sia nominato un commissario “a tempo” per gestire il di stacco da Chioggia”. E a spiegare che l’azione dei consiglieri regionali di An Cortellazzo e Zanon appoggiata dal sindaco di Correzzola Mauro Fecchio nel presentare una proposta di legge regionale che porterebbe l’ospedale piove se nell’Asl 17 Este e Monselice non sia affatto condi visa dalla stessa area politica locale ci ha pensato il presidente del circolo di An Ermes Siorini: “Sollecito i miei referenti regionali - ha di chiarato Siorini - ad abbracciare e rispettare la volontà del territorio e cioè che il nostro ospedale si aggreghi a quello padovano, come per altro ha più volte ribadi to lo stesso onorevole Filippo Ascierto”. Così come il consigliere comunale della Lega Aurelio Galuppo non ha avuto dubbi nello sposare l’idea del tavolo: “Noi dobbiamo rispettare la voce del territorio anche se si sa che in Regione tutti stanno usando l’arma della sanità per scopi politici, vedi a Chioggia ed a Este”. L’ok per il passaggio con Padova è venuto anche da Giorgio Tortolato, neo coordi natore di Forza Italia piove se: “Il mio partito è quello che ha lanciato l’idea, pertanto non posso che essere d’accordo e sono convinto che la Regione non mancherà di prendere in considerazione un’istanza così allargata che proviene dall’intera Saccisica”. Antonio Sartori, presidente del di rettivo dell’Udc ha sposato in toto il progetto mettendo però in evidenza l’indebolimento del nosocomio piove se se altri comuni oltre a Legnaro passassero autonomamente con l’As padovana. Ed infine il beneplacito al progetto di legge è venuto anche da Giancarlo Rigato del Partito Democratico: “Tutto il mio gruppo è d’accordo per andare con Padova - ha detto - anche perché le eccellenze sono proprio lì, spero sia nominato il commissario per l’Asl 14 e permettere all’ospedale di aumentare la qualità delle prestazioni fornite ai cittadi ni”.
di : G.P.
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IL GAZZETTINO di Padova - Venerdì, 7 dicembre 2007
PIOVESE A un’anziana è stata rubata l’intera pensione, un’altra ha fatto fuggire i falsi ispettori Enel da casa - Scippo riuscito e truffa fallita ai danni di persone anziane ieri mattina nel giro di un’ora nel Piovese.
A Piove di Sacco, verso le 10,30, una donna è uscita dall’ufficio postale di via Zabarella, dopo avere ritirato la pensione, comprensiva della tredicesima. Stava salendo in bicicletta per tornare a casa, quando una persona le ha segnalato che la ruota era bucata. L’anziana ha appoggiato la borsa con i soldi nel cestello, si è chinata e, mentre constava che la ruota era a posto, lo scippatore ha preso la borsa ed è fuggito Inutile l’allarme dato immediatamente dalla signora.
A Pontelongo verso le 11,30 nell’abitazione di Antonio Scotella, in via Ungheria, due falsi ispettori dell’Enel si sono presentati alla porta. Con la scusa di un controllo, hanno chiesto a Scotella e alla moglie di cambiare dei soldi. La donna, allarmata dalla richiesta alquanto insolita, ha immaginato che si trattasse di una truffa e ha iniziato ad urlare. L’allarme è stato raccolto dalla vicina di casa, Barbara Rigoletto, che ha chiamato i carabinieri della stazione di Codevigo. I due furfanti, così, hanno desistito dal loro intento criminale e sono fuggiti, salendo in auto e dileguandosi.
(G.P.)
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IL MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 05 DICEMBRE 2007
Il sindaco ai cittadini «Ecco quanto prendo»
PONTELONGO. «In una stagione in cui non si fa altro che parlare dei costi della politica, è bene rendere esplicite queste cifre al fine di sfatare un’opinione diffusa secondo la quale chi amministra, anche un piccolo paese, goda di significativi compensi». Con queste parole il sindaco Federico Ossari ha voluto spiegare il motivo che ha spinto l’amministrazione a rendere pubblici i compensi che gli amministratori percepiscono mensilmente. «E’ presente in tante persone - continua il sindaco - la convinzione che chi fa l’amministrazione comunale abbia compensi rilevanti, tanto da percepire un secondo stipendio. In realtà i compensi netti percepiti dagli amministratori di Pontelongo riescono a malapena a coprire i costi sostenuti per l’esercizio delle proprie funzioni. L’indennità è stata determinata tre anni fa e fissata ad un livello pari a meno della metà del massimo stabilito per legge. Inoltre, per scelta, il sindaco e gli assessori non si fanno rimborsare nulla per trasferte o piccole spese che sostengono per l’esercizio del loro mandato». «Desidero inoltre rendere pubblico - aggiunge ancora Ossari - che per lo svolgimento della nuova funzione di Presidente dell’Unione dei Comuni di Codevigo e Pontelongo non percepisco un solo centesimo aggiuntivo di compenso, pur dedicando tempo ed impegno». Ecco gli importi mensili lordi (dai quali va tolta la ritenuta Irpef che varia dal 23% al 43%): Federico Ossari (sindaco) 900 euro; Marino Zenna (vicesindaco) 185 euro. Gli assessori 135 euro.
di : (Alessandro Cesarato)
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IL MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 05 DICEMBRE 2007
FORZA ITALIA AD AGNA PER LA BOVOLENTANA
AGNA. Il coordinamento comunale di Forza Italia propone stasera una cena con dibattito, alle 20.30 all’osteria Al Compagnon. Intervengono il consigliere regionale Leonardo Padrin, il sindaco di Agna Giannicola Scarabello, i coordinatori forzisti di Agna Stefano Padoan, Pozzonovo Filippo Molon, di Bagnoli Fabio Rango, di Correzzola Daniele Biasin e di Pontelongo Fiorella Canova. In primo piano il sostegno all’amministrazione comunale e i problemi legati allo sviluppo del Conselvano e al progetto della strada Bovolentana. Stefano Padoan è stato eletto nuovo coordinatore di Forza Italia con 49 voti. Rivoluzionato il direttivo, ne fanno parte: Roberto Maragon, Cristina Grazian (assessore comunale), Fabio Perosin (anch’egli assessore), Francesco Targa, Matteo Bertipaglia e il coordinatore uscente Alberto Mazza. «Con due assessori nel direttivo - spiega Padoan - Forza Italia conferma il sostegno all’amministrazione Scarabello».
di : (n.s.)
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IL MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 05 DICEMBRE 2007
LE MINACCE ALL’AMBIENTE - Da Correzzola un secco no alla centrale di Cona - L’impianto a turbogas crea allarme, Fecchio: «C’è il pericolo polveri sottili»
CORREZZOLA. Il consiglio comunale chiede senza mezzi termini alla giunta Regionale del Veneto di esprimere parere contrario sul progetto della centrale a turbogas di Cona. Lo ha fatto con una mozione votata all’unanimità da tutti i consiglieri nel corso dell’ultima seduta. Un documento molto più forte e realista di quello più blando inviato dal comune di Cona a tutti i comuni limitrofi in cui semplicemente si auspica un rinvio della decisione da parte della Regione. E’ noto che la società Elettra Holdings ha predisposto un progetto per realizzare, nell’area artigianale in località Cantarana di Cona, una centrale a turbogas di 800mw e a tal fine ha già acquistato il terreno, pari a 10 ettari, dalla Cosecon spa. Un lotto a suo tempo ceduto, oggi lo si può dire, con un certa superficialità da parte del Comune veneziano assieme a tutta l’area dove è sorta l’area artigianale. Nel settembre scorso la Commissione tecnica regionale per la valutazione di impatto ambientale ha espresso parere favorevole alla realizzazione della centrale, demandando tuttavia alla giunta regionale la valutazione del fatto che nel raggio di pochi chilometri verrebbero ad essere realizzate ben tre centrali, ovvero quella di Cona, di Loreo e di Polesine Camerini. «Non si comprende - spiega il sindaco Mauro Fecchio, che vedrebbe nascere la centrale proprio alle porte del proprio territorio comunale e subirne le conseguenze in termini di inquinamento da polveri sottili - per quali motivi la stessa Commissione abbia invece espresso parere negativo all’ipotesi di costruzione di una centrale simile nel comune di Montecchio Maggiore». «E’ evidente l’atteggiamento discriminatorio - continua Fecchio illustrando il documento redatto in consiglio - nei confronti dei cittadini di Correzzola e del Basso Veneto che sta diventando la discarica dell’intera regione. Evidentemente sono considerati cittadini di “serie z” a differenza di quelli di Montecchio». E non è finita. Nella stessa area, infatti, aleggia la possibilità della costruzione di un nuovo impianto di trattamento dei rifiuti visto che la Provincia di Venezia ha già rettificato un provvedimento per l’individuazione di un sito idoneo ad un impianto di compostaggio nell’area dei comuni di Chioggia, Cavarzere e Cona. «La valutazione dell’impatto ambientale - insiste Fecchio - dovrà tenere in considerazione necessariamente anche questa nuova struttura». La Regione Veneto, da parte sua, non ha ancora approvato il Piano energetico regionale. «Dall’analisi degli scenari evolutivi della domanda e dell’offerta di energia al 2010 - conclude il sindaco - viene in ogni caso evidenziato che le richieste di nuove centrali porterebbero la Regione ad avere una potenziale forte eccedenza energetica in ognuno degli scenari considerati».
di : ALESSANDRO CESARATO
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IL MATTINO di Padova - MERCOLEDÌ, 05 DICEMBRE 2007
Consiglio comunale contrario all’insediamento di Cantarana - Il sindaco di Cona «Struttura infelice vicina alle case»
PIOVE DI SACCO. Il consiglio comunale piovese ha manifestato la sua contrarietà alla realizzazione di una centrale a turbogas a Cantarana nel comune di Cona: il parlamentino locale ha approvato nel corso dell’ultimo consiglio comunale una delibera che, di fatto, va a sostenere la battaglia del primo cittadino di Cona Anna Berto che si sta opponendo a questo progetto. E’ stata proprio lei ad intervenire durante il consiglio per illustrare la questione: «Questo nuovo insediamento non va bene per una ragione fondamentale, ovvero che sorgerà a settecento metri di distanza dal centro abitato: fumi e polveri sottili prodotti dalla centrale, inoltre - ha sottolineato il sindaco di Cona - non invaderanno soltanto il nostro comune ma anche quelli limitrofi, specie Codevigo e Correzzola. Purtroppo esiste già la valutazione di impatto ambientale favorevole all’impianto, manca solo il parere della regionale che speriamo bocci il progetto, anche perché si tratterebbe del terzo impianto di questo tipo nell’arco di soli trenta chilometri. La solidarietà dei comuni vicini speriamo sia utile a sensibilizzare la regione». Il consiglio comunale piovese ha garantito al sindaco Anna Berto il suo appoggio. L’impianto a turbogas che dovrebbe sorgere è contestato pure a Piove. I favorevoli sono davvero pochi.
di : (e.l.)
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IL MATTINO di Padova - MARTEDÌ, 04 DICEMBRE 2007
Sul futuro dell’ospedale di Piove Bertipaglia e Degani contro Fecchio
PIOVE DI SACCO. «L’assessore regionale alla sanità ha dato precise garanzie per il futuro dell’ospedale piovese qualora si aggregasse all’Usl padovana e se il sindaco di Correzzola non è convinto, bene farebbe a prodigarsi con i consiglieri regionali del suo partito per trasferire il suo comune nell’Usl 17»: è la replica delle consigliere regionali di Forza Italia Regina Bertipaglia e Barabara Degani alle perplessità che Mauro Fecchio continua a nutrire rispetto al progetto di legge che vorrebbe l’ospedale di Piove abbandonare l’Usl 14 di Chioggia per trasferirsi nell’Usl 16 di Padova. «Fecchio - commentano Bertipaglia e Degani - non era presente alla riunione con l’assessore Francesca Martini e forse non è stato correttamente informato sui termini della discussione. L’assessore ha garantito l’ospedale per acuti di Piove di Sacco e ha assicurato che chiederà di rivedere le quote destinate alle Usl per una più omogenea distribuzione delle risorse». In relazione al progetto di legge di Alleanza Nazionale che prevede lo spostamento dei comuni padovani all’Uls 17, Bertipaglia e Degani commentano: «Si tratta di una proposta provocatoria che contrasta con le scelte degli utenti. I cittadini di Bovolenta, Arre e Candiana (attualmente nell’Uls 17) si servono in prevalenza dell’ospedale di Piove. E solo l’1,18% dei ricoveri dei cittadini della Saccisica viene effettuato nelle strutture di Este e Monselice. Chiediamo quindi ai sindaci il coraggio di affrontare questa sfida». L’ultima provocazione è rivolta a Fecchio: «Se è così convinto delle sue posizioni - suggeriscono Bertipaglia e Degani - si attivi con i suoi referenti politici in Regione affinché il suo comune passi all’Uls 17».
di : (e.l.)
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IL MATTINO di Padova - MARTEDÌ, 04 DICEMBRE 2007
Ha favorito l’economia locale Claudio Rossi «Piovese dell’anno»
PIOVE DI SACCO. «Per aver contribuito in maniera significativa allo sviluppo della cultura d’impresa e del lavoro nella Saccisica»: questa la motivazione con cui è stato assegnato domenica scorsa il premio della Banca di Credito Cooperativo «Piovese dell’anno 2007» all’ingegner Claudio Rossi (nella foto), fondatore della Hiross. Nel consegnare il riconoscimento il presidente della Bcc Leonardo Toson ha ripercorso le tappe salienti della carriera di Rossi. Nato a Piove nel 1929, laureato in ingegneria meccanica, Rossi è emigrato a Milano per lavorare per una ditta svedese che trattava l’aria compressa. Nel 1962 col gemello Giuliano e il fratello Vittorio ha fondato a Brugine la Hiross, un’azienda che sin dai suoi esordi si è caratterizzata per la vocazione internazionale. Nel ’67 è nata la Iceco nella zona industriale di Tognana. Il gruppo Hiross, che nel periodo di massimo sviluppo contò fino a ottocento dipendenti, fu ceduto da Rossi nel 1987 ad una società che faceva capo a delle banche americane. Centinaia sono le persone che hanno lavorato per il gruppo Hiross che ha fondato a Piove il cosiddetto «distretto del freddo». di : (e.l.)
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IL MATTINO di Padova - Sabato, 01 DICEMBRE 2007
A Vigonza documenti e opere dell’architetto razionalista - Un museo per De Giorgio - Tutto l’archivio dell’artista futurista nel Borgo Rurale da lui progettato Domani si inaugura
A cento anni dalla nascita, l’architetto futurista Quirino De Giorgio avrà un archivio di portata nazionale a lui dedicato. La sede è prestigiosa poiché collocata in un edifico da lui stesso progettato, il Borgo Rurale di piazza Zanella a Vigonza, uno dei più begli esempi dell’architettura rurale degli anni ’30, con le sue linee sinuose, con la sequenza delle case a profilo concavo e convesso. E finalmente sarà anche una sede definitiva, dopo che la collezione di cui il Comune di Vigonza è in possesso ha subìto diversi spostamenti che ne avevano gravemente compromesso l’ordinamento e la conservazione. Grazie all’interessamento dell’Assessorato comunale alla Cultura, tre anni fa è stato avviato un importante progetto di recupero e inventario di tutto il materiale. Fu lo stesso De Giorgio nel 1996 a donare al Comune di Vigonza il proprio archivio professionale, costituito prevalentemente da progetti, disegni, preventivi, documenti contabili, modellini e campioni di materiali, relativi alle numerose opere svolte nel corso della sua intensa attività, in Italia e all’estero. L’archivio valorizzerà un patrimonio di indiscusso pregio e sarà disponibile alla consultazione di ricercatori e professionisti. Con il tempo, è certo, si arricchirà di opere che perverranno da altre proprietà. Fungerà anche da mostra permanente. Un’idea che parte da lontano per trovare attuazione proprio nel centenario della nascita di Quirino De Giorgio. L’architetto futurista, infatti, nacque a Palmanova nel 1907. Dopo essersi iscritto all’Istituto Superiore di architettura di Venezia, De Giorgio aderì al movimento futurista, nel cui ambito partecipò a mostre d’arte a Padova, Napoli, Bologna e Mantova. Il suo ingresso ufficiale all’interno del Movimento si ebbe proprio a Padova nel 1931 nella mostra «Sette futuristi padovani». La sua produzione architettonica, si legge nella sua biografia, appare dotata di notevole enfasi monumentalista, alla ricerca di una retorica «classicità» nel segno di un proprio codice linguistico indubbiamente moderno. Prova ne sono i progetti che ci riguardano in quanto veneti: le case del fascio di Noventa Padovana, Sant’Urbano, Vigonza, Pontelongo, Piazzola sul Brenta. A lui sono ascrivibili anche ville, abitazioni e condomini, cinematografi fra cui l’Altino di Padova, arredamenti di negozi e, tra i progetti di maggiore interesse, quello per la nave da turismo Regina del Nilo. Al termine della guerra, dopo un breve periodo trascorso a Roma, De Giorgio si trasferì prima a Padova, poi definitivamente ad Abano dove morì il 19 aprile del 1998. Per ricordarlo, nel 1999, in occasione della ricorrenza del Millenario di Vigonza, su iniziativa del Comune e con il patrocinio del Ministero per i Beni Culturali della Regione Veneto e della Provincia di Padova, fu pubblicata un’ampia monografia. Il centenario della nascita di Quirino De Giorgio coincide anche con l’inizio del restauro dell’Auditorium vigontino, lavori inseriti nel Contratto di Quartiere II. Domattina, alla presenza del Soprintendente Guglielmo Monti e della signora Gina, compagna di De Giorgio, verrà illustrato il relativo progetto, a cura degll’architetto Rebeschini. Un’esperienza pilota, l’hanno definito i progettisti. Alle 10.30 il convegno, a mezzogiorno il taglio del nastro del nuovo archivio, presente il sindaco Nunzio Tacchetto, gli assessori Innocente Stefano Marangon ed Elio Negri, consiglieri comunali e personalità.
di : Giusy Andreoli
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IL GAZZETTINO di Padova Sabato, 1 dicembre 2007
Sentinella dei fiumi «Comuni aderite»
Iscrizioni sempre aperte per i Comuni che vogliono aderire all’Associazione “Sentinella dei Fiumi”. L’Associazione nata dall’intento di risanare il fiume piu’ inquinato del Veneto. L’ambito territoriale è rimasto lo stesso, ossia il bacino idrografico del Brenta, Bacchiglione, Fratta-Gorzone ed Adige, che nel suo insieme comprende quasi la metà dell’intera Regione Veneto (7.648 chilometri su un totale di 18.390), la metà dei comuni (298 su 581), cinque Province su sette, e piu’ della metà dell’intera popolazione (circa 2.6 milioni di abitanti su un totale di 4,6 milioni dell’intero Veneto). All’Associazione “Sentinella dei fiumi” fanno parte ben 33 comuni. La parte del leone spetta alla provincia patavina con ben 12 comuni associati - Anguillara Veneta, Casale di Scodosia, Casalserugo, Castelbaldo, Codevigo, Limena, Masi, Ponte San Nicolò, Pontelongo , Stanghella, Urbana, Veggiano.
di :(C.Z.)
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IL GAZZETTINO di Padova Sabato, 1 dicembre 2007
Dopo sei vittorie consecutive il Top Casa Futsal Rovigo cade a Pontelongo .
Pesante il passivo di 8-3 per i rodigini privi di alcuni giocatori chiave come Astolfi, Penolazzi e Aggio e con Spada e Fanchini a mezzo servizio. Viste le caratteristiche di gioco dei rodigini nella lunga palestra di Pontelongo ci si poteva aspettare qualche difficoltà; primo tempo chiuso sul 5-2 per i padroni di casa (gol di Sdrusci e Malfatto su punizione), poi nella ripresa il Pontelongo costruiscono parecchie palle gol sventate da Donegà (terzo gol dei rodigini che porta la firma di Renzo Spada). La classifica del girone I: Noventa 20, Deserto 19, Saldoteck, Tar Rovigo e Pontelongo 16, Top Casa Rovigo 15, Due Stelle, Torreglia, Tribano 13, Virtus Piove e Solesino 12, Independiente 7, Arzergrande 4, Qui Sport Trecenta 3.
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IL GAZZETTINO di Padova Sabato, 1 dicembre 2007
DAL MINISTERO DELL’INTERNO Arrivano a Padova 270 mila euro per l’inserimento degli stranieri
Il ministero dell’Interno ha stanziato 270 mila euro per Padova con lo scopo di finanziare e aumentare i centri di informazione e servizi agli immigrati (Cisi). Il progetto, approvato con delibera del 28 giugno di quest’anno, è stato promosso dal Comune, dalla Provincia, dalla Prefettura, dalla Questura, dall’Università e dall’associazione Migranti. In totale il costo dell’operazione, inclusi i soldi provenienti dal Governo, è di 642 mila e 229 euro. «Questo finanziamento da parte del ministero dell’Interno - ha spiegato l’assessore all’Immigrazione, Daniela Ruffini - è un grande successo per Padova e provincia. Soldi pubblici per i Cisi sono stati dati solo a Milano, Genova e Bologna. Il progetto prevede la trasformazione progressiva dei Cisi in uffici per la presentazione delle richieste di documenti relativi al soggiorno e per il rilascio e rinnovo degli stessi. Quindi l’ampliamento dei punti d’accesso della rete dei Cisi. Inclusione all’interno dei Cisi di servizi per i cittadi ni stranieri finalizzati alla promozione e al potenziamento di buone pratiche d’integrazione nel territorio. Inoltre la Questura potrà avvalersi di nuove di gure di medi atori culturali». Gli sportelli Cisi presenti a Padova sono nelle vie Astichello, Piove se e Vigonovese, all’Urp e all’Anagrafe. I comuni della provincia che hanno aderito all’iniziativa sono Limena, Loreggia, Monselice, San Giorgio in Bosco, Vigodarzere, Piove di Sacco , Este, Conselve, Abano, Selvazzano, San Giorgio delle Pertiche e Piazzola sul Brenta. «Il denaro stanziato dal ministero dell’Interno - ha proseguito Ruffini - arriverà prima di Natale. La cosa importante è che l’inteso servizio che che viene offerto al cittadi no migrante è gratuito. Significa che non deve pagare nulla né l’immigrato né eventualmente il suo datore di lavoro che può richiedere vari documenti». Attualmente all’università di Padova, ad esempio, è presente uno sportello per gli studenti stranieri e grazie a questo progetto verrà anch’esso trasformato in un punto Cisi. Quindi le attività di informazione e di supporto nel di sbrigo delle pratiche saranno rivolte a studenti universitari, docenti ricercatori, personalità scientifiche e autorità accademiche straniere. Ad oggi il numero degli studenti universitari di è di 65 mila unità di cui 2 mila e 400 sono stranieri. Di questi gli studenti stranieri presenti per scambi internazionali sono 700 e i docenti stranieri sono 140. «In pratica - ha terminato l’assessore all’Immigrazione - si tratta di un progetto articolato in di versi moduli operativi, che si propone di perseguire obiettivi di coesione sociale finalizzati al migliore inserimento degli immigrati nel contesto sociale. Tutto questo attraverso il potenziamento delle strutture già esistenti e la creazione di nuovi punti di rete locali per la gestione di servizi relativi all’integrazione socio-culturale degli stranieri».
di : (M.A.)
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IL GAZZETTINO di Padova Sabato, 1 dicembre 2007
Contran (Piove di Sacco) propone la soluzione al problema sollevato da Fecchio in caso di passaggio all’Usl 16. Bertipaglia e Degani: «Avremo servizi migliori» Sanità più costosa con Padova: i Comuni pagheranno gradualmente
Saccisica - Se aumento deve essere almeno vedi amo come farlo gravare meno sui Comuni, patteggiando sulla quota o chiedendo una di lazione della stessa.In sintesi è questo il concetto espresso dall’assessore ai Servizi sociali di Piove di Sacco ,Sergio Contran, all’indomani dai dati presentati dal sindaco di Correzzola,Mauro Fecchio, sulla lievitazione dei costi per la sanità Piove se in caso di passaggio con l’Usl 16 di Padova.«Il problema è concreto - ammette Contran - Tutti i sindaci della conferenza sono a conoscenza che la quota richiesta ai Comuni dell’Usl 16 è superiore rispetto a quanto paghiamo oggi. Nel momento in cui si andrà a di scutere con Padova si dovranno affrontare due temi: il mantenimento dei primariati e la possibilità che l’aumento della quota per le funzioni sociali sia graduale». Fare un conteggio ora non è possibile, secondo Contran. Solo nel momento in cui sarà formalizzato il passaggio ogni Comune saprà quanto dovrà sborsare e soprattutto quali servizi rientrano in quella quota. L’assessore riprende ciò che aveva risposto in consiglio comunale all’interrogazione di Moreno Cipriotto (An): «Oggi noi paghiamo una quota bassa perché nessun Comune della Saccisica ha delegato le funzioni sociali all’azienda sanitaria e in più un aumento delle quote per le funzioni sociali è previsto anche nel bilancio dell’Usl 14».Decisamente più critiche nei confronti del ragionamento di Fecchio sono le consigliere regionaliRegina Bertipaglia e Barbara Degani (Fi), che si di cono sorprese della preoccupazione del sindaco sull’aumento dei costi «a parità di servizi» che i Comuni dovrebbero sostenere.«Ben vengano i 15 euro per un servizio efficiente e di qualità - osservano - Gli 11,3 euro pro capite pagati oggi dai Comuni sono decisamente troppi per le funzioni di cui usufruiscono. L’assessore regionale Francesca Martini ha assicurato che Piove rimarrà un ospedale per acuti e che chiederà di rivedere le quote destinate alle Usl al fine di avere una più omogenea di stribuzione delle risorse nel territorio. Chiedi amo ai sindaci il coraggio di non lasciare la sanità del Piove se morire lentamente - concludono - La palla passa ora ai primi cittadi ni che possono accettare questa sfida o decidere di rimanere legati a Chioggia. Se Fecchio è così convinto delle sue posizioni, perché non si attiva con i suoi referenti politici in Regione affinché il suo Comune possa passare quanto prima all’Usl 17 ?».
di : (Fe.Be.)
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