Febbraio 2007
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.IL MATTINO di Padova - Mercoledì 28 Febbraio 2007.
Fallisce l’incursione al mobilificio Destro
PONTELONGO. Un tentativo di furto è stato scoperto ieri mattina al mobilificio Destro Valentino di via Nova: ignoti nella notte hanno tentato di forzare la porta d’entrata della mostra, senza fortunatamente riuscirci. Dei danni alla serratura si è accorto, poco dopo l’apertura, il titolare del mobilificio che ha chiamato i carabinieri. Giunti sul posto i militari hanno effettivamente riscontrato i segni dell’effrazione. E’ probabile che i malviventi abbiano desistito dal loro intento per paura di essere scoperti: il negozio di mobili si trova infatti lungo la statale 516, via abbastanza trafficata anche di notte. Per i ladri era quindi difficile poter agire indisturbati e prima di riuscire ad intrufolarsi nel mobilificio se la sono svignata. L’episodio è stato denunciato ai carabinieri di Codevigo.
di :(e.l.)
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IL MATTINO di Padova - Lunedì 26 Febbraio 2007.
Nel Piovese molti hanno rinunciato volentieri alla macchina - La pioggia ha rovinato la festa
PIOVE DI SACCO. Peccato per la pioggia. Avrebbe sicuramente avuto un impatto diverso l’adesione alla Giornata Ecologica anche da parte dei cittadini dei comuni più piccoli della Saccisica (Arzergrande, Brugine, Codevigo, Cona, Polverara, Pontelongo, Sant’Angelo di Piove) che hanno aderito all’iniziativa. Mancava all’appello la sola Correzzola. Per effetto del maltempo niente passeggiate o biciclettate in compagnia, quindi, alla riscoperta dell’ambiente del proprio territorio. In molti hanno accolto l’invito dei propri amministratori a rinunciare per qualche ora all’auto o al motorino, qualcuno a malincuore. La differenza si è notata soprattutto lungo le strade di maggiore percorrenza che attraversano il territorio. Strade che per lunghi periodi della giornata sono rimaste vuote. Nei paesi più piccoli si è respirata invece l’abituale calma atmosfera del giorno di riposo. I sindaci dei vari comuni, se da un lato hanno aderito all*iniziativa, lodandone il valore, dall’altro sono stati quasi tutti concordi nell’ammettere le difficoltà oggettive a rendere operativa la cosa per la conformazione del territorio e la mancanza di uomini e mezzi. Tutti hanno esteso l’invito ai propri cittadini, ma nessuno se l’è sentita di porre divieti e costrizioni. Nessun posto di blocco o multa, ma soltanto l’appello al senso civico e ad un maggiore senso di responsabilità. Questa mancanza di imposizione ha sicuramente limitato il senso di disagio. E la gente come ha reagito? Discordanti le opinioni dei cittadini interrogati in qualche bar o davanti al sagrato della chiesa. «Lasciare a casa l’auto - osserva una coppia di mezza età a passeggio a Pontelongo - può sicuramente rappresentare un gesto di consapevole rinuncia e di presa di coscienza dei problemi ambientali». Qualche dubbio sull’utilità di questo tipo di iniziative giunge invece dalle fasce più giovani della popolazione: «In paesi piccoli come i nostri, - affermano i ragazzi, costretti a spostarsi per fruire di qualche servizio o semplicemente per divertirsi - paesi che nei giorni festivi non sono nemmeno serviti dai mezzi pubblici, non esistono alternative reali all’automobile».
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IL MATTINO di Padova - Domenica 25 Febbraio 2007.
Padova si ferma con altri ventidue comuni Deroghe per Benigni e la mostra di de Chirico - Auto in garage, scatta la domenica anti-smog - Vietato circolare in mezza provincia dalle 10 alle 18: a Piove di Sacco dalle 15 alle 20
PADOVA. Auto in garage e tutti a piedi oggi dalle 10 alle 18: è la terza domenica ecologica, in coincidenza con il blocco padano che fermerà le auto in molti centri del Nord Italia. Strade off-limits quindi per macchine e moto a Padova e nei 13 comuni dell’hinterland. Blocchi «simbolici» anche a Este e a Piove di Sacco (dalle 15 alle 20). Invito a non utilizzare le auto in altri sette comuni del Piovese. Via libera invece per le vetture elettriche e quelle alimentate a gpl e metano. Oltre 200 corse straordinarie per i bus di Aps, su cui si viaggia per tutto il giorno con un unico biglietto. Iniziative e manifestazioni nel centro di Padova, nei quartieri e nei comuni. Le adesioni. Al «blocco padano» hanno aderito (spostando a oggi la domenica ecologica prevista per l’11 febbraio) i 14 comuni che fanno parte del tavolo tecnico zonale, coordinato dall’assessore provinciale all’Ambiente Roberto Marcato. Oltre a Padova quindi limitazioni anche ad Albignasegno, Cadoneghe, Casalserugo, Legnaro, Limena, Maserà, Mestrino, Noventa, Ponte San Nicolò, Rubano, Saonara, Selvazzano e Vigodarzere. In questi comuni il blocco è esteso in buona parte del territorio comunale, con l’eccezione di alcune strade. Blocchi più contenuti (limitati ai centri storici) a Este, dalle 10 alle 18, e a Piove di Sacco, dalle 15 alle 20. Infine l’invito di sette comuni del Piovese a rinunciare per un giorno a moto e auto: «Per vivere una domenica diversa e per contribuire a un’aria più pulitia e a una riscoperta del territorio», scrivono i sindaci di Arzergrande, Brugine, Codevigo, Cona, Polverara, Pontelongo e Sant’Angelo di Piove. Dove si circola. A Padova la circolazione è vietata in tutto il territorio comunale con l’eccezione della zona industriale, dell’anello delle tangenziali e di alcune strade principali: corso Irlanda, via Chiesanuova, via dei Colli, via Bembo, via Ricci, via Friburgo, via Goldoni, via Grossi e via Guizza da sud fino al parcheggio scambiatore. Le deroghe. Via libera ai veicoli elettrici e alle automobili alimentati a gpl oppure a metano. Deroghe anche per i medici, i turnisti che devono recarsi al lavoro, le auto d’epoca e i partecipanti a cerimonie. Per passare è necessario essere muniti di «titolo autorizzatorio». Obbligo di car-pooling, cioè di viaggiare con almeno due passeggeri oltre al conducente, per coloro che si recano a manifestazioni sportive. Potranno circolare anche i cittadini senegalesi che devono raggiungere Camposampiero (via Straelle 21) per il voto alle elezioni presidenziali del loro Paese. Via libera, mostrando la prenotazione, anche per i visitatori della mostra di De Chirico a palazzo Zabarella. Attenzione: chi è sorpreso a circolare senza nessuna autorizzazione rischia una multa di 74 euro. Benigni. Per lo spettacolo «TuttoDante» di Roberto Benigni previsto alle 18 al palasport San Lazzaro, deroga speciale per coloro che mostreranno il biglietto: potranno circolare dalle 17 in poi. Già raggiunto il «tutto esaurito», l’organizzazione raccomanda di raggiungere il palasport almeno mezz’ora prima dell’inizio dello show. Autobus. Più di duecento corse in più rispetto a quelle previste nel normale orario festivo: è l’impegno di Aps mobilità per la domenica ecologica. Inoltre, per tutta la giornata si potrà circolare sugli autobus con un unico biglietto, che va timbrato all’inizio dello spostamento. Alcuni comuni dell’hinterland hanno organizzato un servizio di bus navetta gratuiti. Servizio «taxibus» al prezzo di un euro a passeggero a Noventa. Iniziative. Diverse opportunità per vivere il centro anche nella domenica di blocco. Sul Listòn, manifestazione «Cioccolando», che raccoglierà fondi per Pediatria. Biciclettata prevista la mattina alle 9,30 in Prato della Valle. Il Comune ha organizzato anche il cinema gratis per i bambini, con inizio alle 15: all’Astra di via Aspetti e al Piccolo teatro di via Asolo.
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IL MATTINO di Padova - Sabato 24 Febbraio 2007.
Strada dei Vivai pronta a maggio 2008
PIOVE DI SACCO. Il Lions club piovese ha organizzato l’altra sera una cena con l’assessore regionale Renato Chisso che ha esposto il programma per la viabilità e le infrastrutture. Presenti alla serata anche il consigliere regionale Regina Bertipaglia, l’assessore al bilancio del comune di Piove Alessandro Maritan e i sindaci di Legnaro Giovanni Bettini e di Pontelongo Federico Ossari. Chisso ha iniziato presentando le grandi opere che interessano tutta la Regione, come il passante di Mestre, la Pedemontana, laz Valdastico Sud, la Nogara Mare, la Romea Commerciale e il piano per le tangenziali. In queste ultime rientra anche la tangenziale Ovest di Piove di Sacco che la Regione ha inserito nel piano triennale prevedendo un finanziamento pari a nove milioni di euro. Il dirigente regionale Giuseppe Fasiol ha quindi fatto il punto sullo stato dei lavori della Strada dei Vivai: attualmente si è arrivati al 35 per cento del progetto e si conta di finire l’opera per la primavera dell’anno prossimo. Una previsione forse troppo ottimistica. Infine l’assessore Chisso ha assicurato che entro i prossimi mesi arriveranno tutti i nuovi convogli per la linea ferroviaria Adria-Piove di Sacco-Mestre gestita dalla Sistemi Territoriali. In previsione anche la realizzazione di nuove pensiline e interventi di miglioramento nelle stazioni.
di : (e.l.)
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IL GAZZETTINO di Padova - Mercoledì, 21 Febbraio 2007.
LA DOMENICA ECOLOGICA - Nove comuni uniti: «Lasciate l’auto a casa»
Restrizioni più o meno rigide nei vari paesi. Soltanto Correzzola si dissocia.
Un invito a lasciare l’auto in garage e a prendere la bicicletta o spostarsi a piedi. Sperando che ci sia bel tempo. E’ l’iniziativa adottata da nove Comuni della Saccisica per dimostrare sensibilità e attenzione alle tematiche dell’inquinamento atmosferico.
Aderiscono alla giornata ecologica, programmata per domenica: Arzergrande, Brugine, Codevigo, Cona, Legnaro, Piove di Sacco, Polverara, Pontelongo, Sant’Angelo. Che mettono bene in chiaro un concetto: «Il nostro è un appello ai cittadini, quindi nulla di coercitivo». Niente ordinanze rigide. Ma attenzione a Legnaro, che avverte: «Vieteremo la circolazione in tutte le strade, eccetto la statale». Il Comune guidato dal sindaco Giovanni Bettini ha deciso di continuare con la linea delle domeniche di blocco totale del traffico: non si potrà transitare se non muniti di opportuna delega, e ci saranno pattuglie dei vigili urbani in servizio mattina e pomeriggio, a controllare auto e moto.
Nell’ultima domenica ecologica sono stati 40 i veicoli fermati; di questi, una decina sono ripartiti con la multa per non avere rispettato l’ordinanza antitraffico.
«Abbiamo voluto estendere a tutta la Saccisica l’iniziativa ecologica regionale - spiega Bettini - che stavolta riguarderà anche i Comuni che non avevano mai aderito». Piove chiuderà, come sempre, il centro storico: «Inizialmente avevamo accettato la proposta della domenica ecologica totale - spiega il sindaco Mario Crosta - ma poi abbiamo visto che molti Comuni avevano difficoltà ad attuarla, e che lo stesso governatore del Veneto Giancarlo Galan aveva espresso critiche nei confronti di questo provvedimento. Quindi abbiamo scelto l’alternativa: chiuderemo solo il centro dalle 15 alle 20, cosa che già avviene tutte le domeniche, per non creare problemi ai quartieri». Anche Silvia Salvagnin, sindaco di Brugine, sottolinea la natura dell’iniziativa: «Il territorio è tagliato in lungo e in largo da strade provinciali, quindi chiudere le altre strade al traffico sarebbe stato inutile all’ambiente e dannoso ai quartieri. Chiediamo ai cittadini un piccolo gesto di responsabilità». Sulla stessa linea Arzergrande. Telegrafico Maurizio Ruzzon, sindaco di Codevigo: «Faremo la stessa cosa che avviene a Piove e Brugine, nulla di più. Non ci saranno pattuglie né multe». «Ci sono difficoltà oggettive a controllare i cinque-sei accessi al paese con due soli vigili - ammette Federico Ossari, sindaco di Pontelongo - L’importante era riuscire a essere coesi, e fare l’iniziativa tutti assieme, visto che si tratta di un’opera di sensibilizzazione». Anche Polverara è d’accordo, con una precisazione: «Riteniamo che ci si debba preoccupare molto di più per le caldaie, responsabili per il 30-35 per cento dell’inquinamento atmosferico - afferma il primo cittadino, Olindo Bertipaglia - Sappiamo bene di non avere mezzi pubblici di collegamento interno al paese, per cui con il semplice invito a non prendere l’auto cerchiamo di non creare problemi di socializzazione ai nostri cittadini». Chi non si associa alla domenica ecologica è solo Correzzola: «Primo: perché da un punto di vista ambientale, le polveri sottili sono prodotte principalmente da altre fonti - elenca il sindaco Mauro Fecchio - poi perché nel nostro territorio, vasto e agricolo, è impossibile impedire alle persone di spostarsi in auto. La domenica ecologica è un palliativo che prende in giro la gente. Trovo più efficace la nostra scelta di investire per dotarci di sistemi di riscaldamento a energie rinnovabili».
Di : Cristina Chinello
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IL GAZZETTINO di Padova - Sabato, 17 Febbraio 2007.
Nuovi tagli europei per lo zuccherificio: chiesto l’aiuto di Prodi.
PONTELONGO - Chiedono l’intervento del presidente del consiglio Romano Prodi le associazioni bieticole e le società saccarifere, che hanno definito «iniquo e inaccettabile» il provvedimento europeo che chiede ulteriori sacrifici nella riduzione delle quote di produzione di zucchero. Che minaccia la vita di quattro dei sei zuccherifici rimasti attivi in Italia, fra cui quello di Pontelongo . Un nuovo provvedimento europeo in discussione in questi giorni prevede un ulteriore taglio del 12% delle quote per tutti gli stati membri. Ma all’Italia, sostengono gli imprenditori, sono già stati chiesti troppi sacrifici: un altro finirebbe per distruggere il settore. Per questo hanno chiesto l’intervento diretto di Prodi, al fianco di quello del ministro per le politiche agricole Paolo De Castro. «I provvedimenti precedenti - dice Carlo Alberto Roncarati, dell’Associazione nazionale bieticoltori - hanno penalizzato soprattutto il nostro Paese, l’unico a farsi carico delle prescrizioni di Bruxelles. I sacrifici vanno chiesti adesso ad altri Paesi». Il nuovo regolamento avrebbe contraccolpi pesanti sui si zuccherifici rimasti. «Il taglio - dice Alessandro Mincone dell’associazione Cnb - ha già sacrificato 13 stabilimenti su 19. I sei rimasti costringerebbero a dimezzare l’attività delle due società che hanno due impianti ed a cessarla per chi ne ha uno sola».
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Il MATTINO di Padova - Sabato, 17 Febbraio, 2007
Oggi in municipio un convegno sul tema dell’acqua - “Espressa dai sindaci la volontà di fusione tra Apga e Aps”
PIOVE DI SACCO Acqua: si torna a discuterne questa mattina alle 9.30 in una riunione pubblica che si terrà in sala consiliare, in cui interverranno esponenti del centrosinistra (presenti Mario Bertoli del consiglio di amministrazione dell’ Aato e il docente universitario Gilberto Muraro) a fare le loro proposte per affrontare l’annosa questione della fusione fra Azienda piovese gestione acque (Apga) e Azienda Padova servizi (Aps-Acegas).
L’incontro avviene all’indomani di una riunione fra i rappresentanti dei due enti per vagliare la possibilità della fusione sotto un’unica insegna. Riassume Giovanni Crivellaro, presidente dell’Apga: “A tutt’oggi-commenta Crivel1aro - non sono ancora in grado di dire se l’operazione andrà in porto, bisognerà vedere se ci sono le condizioni. Durante la prima riunione, il Piovese ha espresso l’intenzione di unirsi, costituendo un’unica società. Se Aps-Acegas abbia il medesimo proponimento, è tutto da vedere”. Che l’unione con il colosso triestino sia auspicato dalla maggioranza dei rappresentanti istituzionali è confermato anche dall’ampio numero di sindaci che hanno dato il loro voto favorevole alle operazioni di accorpamento. Fortemente critico resta invece Mauro Fecchio, sindaco di Correzzola, che pone alcune questioni giuridiche riguardanti le competenze territoriali di Aps, gli investimenti promessi, la tariffa unica: “Stando ai documenti attuali - contesta Fecchio - l’Aato dovrebbe modificare la sua delibera in cui stabilisce che Aps possa operare soltanto in territorio padovano. Non solo: Apga ha anche un valore patrimoniale, operazioni di questo tipo devono essere fatte salvaguardandone in primo luogo il valore”.
Di: (Cristina Chinello)
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IL MATTINO di Padova - Giovedì 15 Febbraio 2007.
Proposte comunali per la Giornata del risparmio energetico - «Domani spegniamo qualche luce inutile» - Oggi un’iniziativa per coinvolgere anche gli studenti.
PONTELONGO - Anche quest’anno le amministrazioni di Pontelongo ed Arzergrande aderiscono alla campagna «M’illumino di meno», in occasione della Giornata internazionale del risparmio energetico. L’iniziativa, promossa dalla popolare trasmissione radiofonica di Radio2 «Caterpillar», ho lo scopo di dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta e reale cui attingere per superare i problemi energetici che assillano il nostro paese e gran parte delle nazioni del Pianeta. Ad Arzergrande i cittadini sono invitati ad impegnarsi a risparmiare energia evitando qualche inutile spreco. A Pontelongo l’amministrazione comunale, che farà la sua parte spegnendo simbolicamente parte dell’illuminazione pubblica, chiede a sua volta ai cittadini di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili dalle 18 in poi. Il comune di Pontelongo si dimostra come sempre molto sensibile alle iniziative di carattere ambientale. Nella giornata di oggi, tra l’altro, in occasione della ricorrenza della firma del protocollo internazionale di Kyoto, l’Assessorato all’Ambiente, in collaborazione con Legambiente, ha organizzato un incontro con gli alunni delle scuola media per promuovere e fare crescere la cultura sul risparmio energetico e sull’uso razionale delle risorse. Proprio Pontelongo è tra i comuni destinatari delle lampade fluorescenti a basso consumo donate dall’Enel in seguito all’adesione alla manifestazione della «PiccolaGrandeItalia». Molte di queste lampade sono già state istallate negli edifici pubblici mentre altre, assieme a dei riduttori di flusso d’acqua per rubinetto, saranno consegnate agli alunni. Così commenta l’incontro di oggi, a cui prenderanno parte il responsabile regionale di Legambiente Davide Sabadin e l’assessore all’ambiente Marino Zenna: «I nostri ragazzi avranno la possibilità di verificare personalmente come, con semplici accorgimenti e con piccoli gesti quotidiani, si possano ottenere grandi risultati che contribuiscono a raggiungere tre obiettivi: un uso più razionale delle risorse, un minor inquinamento e un buon risparmio per il nostro portafoglio».
Di : (Alessandro Cesarato)
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IL GAZZETTINO di Padova - Martedì, 13 Febbraio 2007.
Coldiretti e Zuccherificio «No ad altri sacrifici» - «Va garantito un futuro allo stabilimento di Pontelongo.
Zucchero, l’ulteriore riduzione della produzione proposta non trova alcuna giustificazione per un paese come l’Italia che è il più avanzato in Europa nell’applicazione della riforma di mercato». È quanto afferma la Coldiretti di Padova nel commentare la proposta della commissaria europea all’agricoltura Mariann Fischer Boel di ridurre temporaneamente del 12 per cento le quote di produzione di zucchero. Secondo la Coldiretti l’Italia ha già contribuito alla riduzione della produzione comunitaria e ora più competitiva la filiera. In provincia di Padova è il caso dello Zuccherificio di Pontelongo, per il quale sono attesi finanziamenti da oltre venti milioni di euro. «L’Unione Europea non può chiedere altri sacrifici a chi ne ha già fatti parecchi per mettersi in regola con le ultime disposizioni - afferma Paolo Martin, direttore di Coldiretti Padova.
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IL MATTINO di Padova - Lunedì 12 Febbraio 2007.
I malviventi hanno colpito nel giro di due ore approfittando di brevi assenze dei proprietari Raid dei ladri, saccheggiate sette abitazioni - Un sabato sera da dimenticare. In azione la stessa banda che ha fatto tappa a Piove, Legnaro, Arzergrande, Pontelongo e Correzzola
PIOVE DI SACCO. Raffica di furti nel giro di un paio d’ore sabato sera: i ladri hanno passato al setaccio l’intera Saccisica facendo incetta di oro, contanti e oggetti preziosi in diverse abitazioni, da Legnaro fino a Correzzola, passando per Piove, Pontelongo e Arzergrande. Il bottino più ingente è sparito da una villetta di Correzzola: i ladri hanno arraffato gioielli per 20 mila euro e una pistola. Secondo i carabinieri a colpire potrebbe essere stata la stessa banda: malviventi senza scrupoli che hanno approfittato di assenze più o meno lunghe dei padroni di casa per fare razzia. Legnaro. Il primo colpo, scoperto alle 19, è stato messo a segno nella villetta a schiera in via Belluno 33 dove vive Pietro Buso: i soliti ignoti hanno scardinato balcone e finestra della cucina e una volta dentro hanno rovistato in armadi e cassetti racimolando un discreto bottino in monili d’oro. Seconda meta della banda due case confinanti di via Gozzi a Pontelongo. «Sicuramente ci hanno tenuti sotto controllo - ha raccontato Tiziana Antico - perché io e mio marito siamo stati fuori appena 20 minuti: lui è uscito alle 19.10 e io sono rientrata alle 19.30. Tanto è bastato perché entrassero dalla porta finestra della cucina e rovistassero in tutta la casa. Hanno rubato due collane, una con un prezioso diamante, due bracciali e un blocchetto di assegni. E’ la prima volta che ci capita - confida sconsolata la donna - ma adesso vivo nel terrore». Nella vicina abitazione dove vive Vittorino Zaboi i ladri sono riusciti a forzare una finestra ma mentre stavano intrufolandosi sono rientrati i proprietari e così se la sona data a gambe. Arzergrande. L’allarme nell’abitazione di via Tiepolo ad Arzergrande dove vive Nicola Roman è scattato poco dopo le 19.30: anche in questo caso i ladri si sono aperti un varco forzando una finestra e dopo aver messo sottosopra tutte le stanze se ne sono andati con un televisore, una telecamera digitale, due orologi, anelli e collane in oro. Piove di Sacco. I malviventi hanno approfittato del frangente in cui gli anziani coniugi erano a messa per svaligiare la loro abitazione in via Padre Leopoldo ad Arzerello: «Quando siamo tornati dalla chiesa verso le 8 - ha raccontato Lucia Polato - abbiamo trovato la casa a soqquadro: armadi e cassetti erano aperti e mancavano una collana d’oro e 600 euro. Hanno aspettato proprio che uscissimo per la messa, sapevano che in casa non c’era nessuno». Correzzola. Ultima tappa dell’intenso tour dei malviventi via Garibaldi a Correzzola: il primo furto è stato scoperto alle 21 da Chiara Giacometti. Rientrata nella sua abitazione dopo aver trascorso il pomeriggio fuori, ha trovato la brutta sorpresa: stanze rovistate e gioielli scomparsi. L’ultimo furto, e decisamente il più sostanzioso, è quello messo a segno nella villetta dove vive Raffaele Garato con la famiglia, sempre in via Garibaldi: «Siamo stati via dalle 14 a mezzanotte - ha raccontato Garato - e quando siamo rientrati abbiamo trovato il disastro. Hanno rubato tutti i gioielli antichi di mia madre e quelli di mia moglie, valevano almeno ventimila euro, poi si sono presi anche la mia pistola e un libretto di assegni». Un sabato sera davvero da dimenticare.
di : Elena Livieri
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IL MATTINO di Padova - Mercoledì 7 Febbraio 2007.
Fecchio, sindaco di Correzzola «Una colossale pagliacciata»
Sarà probabilmente solo il comune di Correzzola nell’intera Saccisica a non aderire al blocco del traffico del 25 febbraio: il sindaco Mauro Fecchio parla addirittura di colossale «pagliacciata». Tentenna un po’ anche il primo cittadino di Codevigo Maurizio Ruzzon, mentre sono decisi ad aderire Piove di Sacco, Arzergrande, Brugine, Pontelongo, Legnaro, Polverara, Sant’Angelo e Saonara . Senza indugi il sindaco Mario Crosta: «Un provvedimento di blocco del traffico che interessa tutta la regione non avrà solo un effetto simbolico sulla lotta all’inquinamento, quindi ben venga». Sulla stessa linea Giovanni Bettini per Legnaro : «Spero ci sia un’ordinanza regionale che imponga il blocco generale: allora la cosa ha un senso e aderiremo convinti». Decisi a chiudere le strade al traffico anche Arzergrande, Pontelongo e Sant’Angelo a patto che, come sottolineano i sindaci Giannina Foresti, Federico Ossari e Romano Boischio, il provvedimento sia coordinato con tutti i comuni contermini. Un invito ad aderire al blocco ma a pensare anche a incrementare l’uso di energie alternative viene quindi dal primo cittadino di Polverara Olindo Bertipaglia. «Se partecipazione sarà ampia, ritengo una buona soluzione che anche Saonara fermi il traffico il 25 febbraio» ribadisce l’assessore all’Ambiente di Saonara Stefano Cecconi «occorre però che l’area fermata sia vasta e che non rimangano aperte circonvallazioni e strade provinciali». Anche il sindaco di Brugine Silvia Salvagnin è pronta a proporre alla sua giunta l’adesione al blocco del traffico. «In linea di massima, se tutti i Comuni parteciperanno, fermeremo anche noi le auto» spiega la Salvagnin, «l’importante è evitare che rimangano aperte le ben quattro provinciali che attraversano il paese». Indeciso sul da farsi Ruzzon perchè Codevigo è circondata da Romea, strade provinciali e 516, arterie su cui comunque il traffico non verrà bloccato. L’unico a bocciare l’iniziativa è Fecchio: «E’ una pagliacciata, si impegnino piuttosto a sostituire i vecchi impianti di riscaldamento come stiamo facendo a Correzzola». Bassa padovana. «Domenica ecologica? Pensiamo ad altre iniziative». Gianni Mamprin, assessore all’Ambiente di Monselice , risponde così, quando gli si parla dell’opportunità di partecipare alla «domenica ecologica». «Una decisione definitiva ancora non è stata presa ma siamo orientati a realizzare un altro genere di iniziative - precisa l’assessore - la cosa che ci sta più a cuore è coinvolgere i cittadini per creare una mentalità che sia rispettosa dell’ambiente. Per questo abbiamo realizzato un ciclo di incontri nelle scuole. Una domenica ecologica, in questo periodo dell’anno, rischierebbe di coinvolgere, a nostro avviso, un numero bassissimo di persone». Monselice è l’unico Comune della Bassa ad avere già deciso. «Ne dobbiamo parlare in giunta proprio domani - rivela Giancarlo Piva, sindaco di Este - sono convinto che la nostra sia una realtà particolare, molto diversa da quella di Padova o di altri Comuni. Non sarà semplice gestire una domenica ecologica. Comunque voglio confrontarmi con la mia giunta». Nemmeno a Conselve è stata presa una decisione: «Non ho ancora affrontato il problema con il mio assessore - ammette Luciano Sguotti - a breve decideremo che fare». L’incertezza regna sovrana anche a Montagnana . «Sappiamo che devono fare questa giornata ma nessuno mi ha ancora chiesto alcuna adesione - dice il primo cittadino Giuseppe Mossa - quando ci comunicheranno le modalità precise, prenderemo certamente in esame la proposta».
di : (Enrico Ferro Elena Livieri Patrizia Rossetti)
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