Giugno 2007
.
.IL GAZZETTINO di Padova – Martedì, 26 Giugno 2007
A Venezia oggi si firma l’accordo per il bioetanolo
Venezia – Il vicepresidente della Giunta regionale, Luca Zaia sottoscriverà oggi a Venezia alle 11,30, l’accordo per la riconversione dello stabilimento saccarifero di Porto Viro che sarà sostituito da un impianto di produzione di bioetanolo. «Si tratta – ha sottolineato Zaia – della prima intesa del genere che viene formalizzata in Italia in conseguenza della nuova di Organizzazione di mercato per il settore bieticolo-saccarifero. Con l’accordo sarà possibile utilizzare i sostegni previsti finalizzati a dare uno sbocco produttivo e occupazionale sia ai lavoratori dell’attuale impianto, sia al sistema agricolo che gravita in una vasta area del Polesine». Lo zuccherificio sarà sostituito con un impianto di produzione di bioetanolo che verrà realizzato a Loreo e produrrà, tra l’altro, anche 170 tonnellate di sottoprodotto di lavorazione, utilizzabile nell’alimentazione animale e, in futuro come fonte di energia, con un prelievo di acqua dal Po pari a circa un terzo rispetto ai precedenti fabbisogni dello zuccherificio. A Porto Viro resterà l’impianto di confezionamento dello zucchero proveniente da Pontelongo. L’intesa sarà sottoscritta da Regione, Provincia, Comuni di Porto Viro e Loreo, Italia Zuccheri, organizzazioni professionali agricole, rappresentanze sindacali dei lavoratori e organizzazioni delle cooperative.
«La riforma della politica europea dello zucchero – ha ricordato Zaia – ha comportato la chiusura di 13 dei 19 stabilimenti operanti in Italia, tra i quali quello di Porto Viro, per il quale Italia Zuccheri rinuncia a una quota produttiva di zucchero pari a 71.185,6 tonnellate, ricevendo come indennizzo un aiuto comunitario e predisponendo un progetto per la produzione di 160 mila tonnellate l’anno di alcol, mediante l’utilizzo di 521 mila tonnellate annue di granella di mais, per produrre le quali servono circa 50-55 mila ettari di terreno».
-
IL GAZZETTINO di Padova – Martedì, 26 Giugno 2007
Oggi la firma ufficiale dell’intesa che porterà lo stabilimento polesano a cambiare produzioni. È il primo accordo del genere in Italia – Porto Viro, dallo zucchero all’energia da bioetanolo
Venezia – Decolla la riconversione produttiva dello stabilimento saccarifero di Porto Viro, in Polesine, che sarà sostituito da un impianto di produzione di bioetanolo. Oggi la cerimonia ufficiale. «Si tratta – ha sottolineato il vicepresidente della Regione Veneto Zaia – della prima intesa del genere che viene formalizzata in Italia in conseguenza della nuova Organizzazione di Mercato per il settore bieticolo – saccarifero. Con l’accordo, sarà possibile utilizzare i sostegni previsti, finalizzati a dare uno sbocco produttivo e occupazionale sia ai lavoratori dell’attuale impianto, sia al sistema agricolo che gravita in una vasta area del Polesine». In sostanza, lo zuccherificio di Porto Viro sarà sostituito con un impianto di produzione di bioetanolo che verrà realizzato a Loreo e produrrà, tra l’altro, anche 170 tonnellate di sottoprodotto di lavorazione, utilizzabile nell’alimentazione animale e, in futuro. Come fonte di energia, con un prelievo di acqua dal Po pari a circa un terzo rispetto ai precedenti fabbisogni dello zuccherificio. A Porto Viro resterà l’impianto di confezionamento dello zucchero proveniente da Pontelongo . L’intesa sarà sottoscritta da Regione, Provincia di Rovigo, Comuni di Porto Viro e Loreo, Italia Zuccheri S.p.A., Organizzazioni professionali agricole, rappresentanze sindacali dei lavoratori e organizzazioni delle cooperative. «La riforma della politica europea dello zucchero – ha ricordato Zaia – ha comportato la chiusura di 13 dei 19 stabilimenti operanti in Italia, tra i quali appunto quello di Porto Viro, per il quale Italia Zuccheri S.p.A. rinuncia a una quota produttiva di zucchero pari a 71.185,6 tonnellate, ricevendo come indennizzo un aiuto comunitario e predisponendo un progetto per la produzione di 160 mila tonnellate l’anno di alcol, mediante l’utilizzo di 521 mila tonnellate annue di granella di mais, per produrre le quali servono circa 50 – 55 mila ettari di terreno».«Il nostro impegno è ora volto a garantire – ha affermato Zaia – che la prima fonte di approvvigionamento della materia prima per il funzionamento del nuovo stabilimento sia il territorio agricolo polesano».
-
IL GAZZETTINO di Padova – Domenica, 24 Giugno 2007
La competizione energetica.
«Dobbiamo costruire una holding che sia proprietaria, ma che nello stesso tempo consenta a ogni azienda di mantenere la sua individualità». È questo il futuro che delinea il sindaco Flavio Zanonato per AcegasAps. Il momento, oltre che propizio, è anche necessario, vista l’importanza che ha assunto il problema energetico. Zanonato punta in questa direzione ed ha deciso di fare incontrare il presidente Paniccia con i vertici regionali di Veneto Sviluppo. Il panorama è quello che è. «Ma bisogna fare squadra – insiste il sindaco – e uno dei modelli da valutare potrebbe essere quello di Hera, la potente azienda di Bologna». Acqua, gas, raccolta rifiuti e produzione di energia. Sono questi i settori in cui interviene una multiutility. «Parlando di raccolta di rifiuti – continua il sindaco – è necessario puntare su quella differenziata. Più complesso è invece il problema dello smaltimento. Per quanto riguarda l’energia, stiamo invece vivendo una fase di forte competizione. La Russia, ad esempio, fornisce metano per 3 miliardi di metri cubi, AcegasAps ne riceve 600 milioni mentre Ascopiave circa 300 milioni. Come resistere a una concorrenza sempre più agguerrita? Puntando su una forte aggregazione delle multiutility venete». Il sindaco ricorda di avere cercato l’intesa con Ascopiave che fornisce un centinaio di Comuni del Trevigiano e del Veneziano. Ma che cosa accade? «Che le azioni di quell’azienda, che ha “solo” 300 dipendenti, valgono mezzo miliardo di euro. Una somma che corrisponde a quella di AcegasAps che di dipendenti ne conta invece circa 1700». Più problematico in questo momento è il rapporto con l’Agsm di Verona. Proprio oggi, nel capoluogo scaligero si vota, per cui bisognerà vedere chi sarà il futuro sindaco. In corsa vi è da una parte Zanotto, del centro sinistra, che è il primo cittadino uscente; dall’altra parte lo sfidante leghista Tosi, che rappresenta la Casa delle libertà. «Infine – sottolinea Zanonato – abbiamo iniziato a ragionare anche con l’Aim di Vicenza, i cui vertici sembrano più favorevoli a una holding più che a una fusione vera e propria». Intanto, la multiutility triestino-padovana, dopo aver chiuso con un segno negativo il primo trimestre di quest’anno, ha acquisito Apga , la società che gestisce l’acquedotto del Piovese. Vedremo se andranno a buon fine anche i contatti avviati con l’Aim di Vicenza. In ogni caso, come ha sottolineato Cesare Pillon, amministratore delegato di AcegasAps, il futuro è nelle aggregazioni.
Di : P.G.
-
IL GAZZETTINO di Padova – Sabato, 23 Giugno 2007
Il consiglio di amministrazione AcegasAps approva la fusione – Fecchio: «Apga svenduta!»
Il cda AcegasAps Spa, l’azienda multiutility di Padova e Trieste, ha deciso fusione con la società Apga Srl di Piove di Sacco, che gestisce il ciclo integrato dell’acqua dei comuni della Saccisica (Piove di Sacco, Legnaro, Sant’Angelo di Piove, Brugine, Codevigo, Correzzola, Arzergrande, Pontelongo , Cona e Polverara). La fusione avverrà per incorporazione di Apga in AcegasAps, con il rapporto di cambio di 34,57 azioni AcegasAps di nuova emissione, del valore nominale di 5,16 euro ciascuna, per ciascuna delle 3.966,5 quote di Apga, del valore nominale di 1.000 euro. «Il valore complessivo è di 137.122 azioni, pari a 707.549,52 euro. Questo valore – precisa il presidente Giovanni Crivellaro – si riferisce a quello nominale delle azioni al 31 dicembre 2005, il vero valore attribuito all’Apga è di 1.234.182 euro che equivale a 137.182 azioni Aps-Acegas al costo di 9 euro ciascuna». Era da anni che il cda dell’Apga aveva iniziato la procedura di fusione con l’Aps-Acegas. Durante l’iter della trattativa sono sorti parecchi ostacoli alcuni legali altri burocratici. «Proprio ieri – aggiunge Crivellaro – il cda dell’Apga ha approvato il progetto di fusione con la quotata in borsa padovana-triestina, e contemporaneamente anche a Trieste l’altro cda approvava la stessa cosa. A questo punto le due deliberazioni verranno portate all’Ato che dovrà ratificare la fusione col relativo accordo di programma. Questa operazione, comunque, è sempre stata avversata dal sindaco di Correzzola Mauro Fecchio: «Trovo veramente sconcertante che si possa svendere la nostra azienda in questa maniera, trovo inoltre meschino che un’azienda quotata in borsa riveli ai giornali il valore di un’altra azienda, sono convinto che questa operazione non andrà a buon fine, farò di tutto per ostacolarla, secondo me non ha i previsti requisiti giuridici; la fusione dovrà passare per i consigli comunali dei Comuni, voglio vedere cosa faranno i consiglieri di fronte ad una vera e propria svendita della loro azienda ad un’altra dove nessun amministratore della Saccisica è presente. Mi batterò fino all’ultimo per far naufragare questa operazione che ci penalizza oltre ogni misura».
Di : Gianni Patella
-
IL GAZZETTINO di Padova – Sabato, 23 Giugno 2007
MULTIUTILTY – AcegasAps incorpora l’Apga di Piove di Sacco
La multiutility triestina-padovana AcegasAps ha deciso la fusione con la società Apga Srl di Piove di Sacco (Padova), azienda che gestisce il ciclo integrato dell’acqua in alcuni comuni della provincia di Padova: lo ha deciso il cda della società multiservizi di Trieste e Padova quotata alla Borsa di Milano. La fusione avverrà per incorporazione di Apga in AcegasAps, con il rapporto di cambio di 34,57 azioni AcegasAps di nuova emissione, del valore nominale di 5,16 euro ciascuna, per ciascuna delle 3.966,5 quote di Apga, del valore nominale di 1.000 euro. Il valore complessivo è di 137.122 azioni, pari a 707.549,52 euro. Non è previsto alcun conguaglio in danaro e non sono previsti accordi di lock-up. L’operazione si realizzerà mediante un aumento del capitale sociale di AcegasAps, con emissione di nuove azioni ordinarie che verranno assegnate ai soci di Apga. Le azioni ordinarie di AcegasAps S.p.A. continueranno a essere quotate presso il Mercato Telematico Azionario. Apga opera nel servizio idrico integrato in dieci Comuni che fanno parte dell’Ambito territoriale ottimale Bacchiglione (Piove di Sacco, Legnaro, Sant’Angelo di Piove, Brugine, Codevigo, Correzzola, Arzergrande, Pontelongo , Cona e Polverara), con un bacino d’utenza inferiore a 200 mila abitanti. Il cda di AcegasAps ha inoltre nominato due nuovi vicepresidenti: si tratta di Domenico Minasola di Padova e Manlio Romanelli di Trieste.
-
IL MATTINO di Padova – Sabato, 23 Giugno, 2007
Apga Dopo anni di trattativa arrivava l’ok dei Cda la Saccisica avrà acqua migliore e meno cara.
Apga, l’azienda piovese per la gestione del servizio idrico integrato, ha siglato la fusione con Acegas-Aps . L’accordo è stato firmato giovedì sera dopo una trattativa durata oltre due anni. Il destino di Apga era segnato dalla delibera dell’Aato (l’ente che riunisce tutti i gestori del servizio idrico integrato del Padovano e del Vicentino) che ne aveva concesso la sopravivenza solo fino al 2007 come prevede la legge Galli. Poi il servizio, finora gestito dai comuni, sarebbe dovuto essere assegnato tramite gara, aprendo la strada ad un gestore privato oppure, con una società mista pubblico-privata. D’altra parte Apga non era un’azienda appetibile in quanto da anni chiudeva i conti costantemente in rosso dimostrando una scarsa capacità di investimenti. Questo a fronte di una rete di conduttura che disperde oltre il 50% di acqua per la sua vetustà. La società inoltre nell’ultimo bilancio ha ridotto drasticamente gli investimenti in quanto troppo indebitata per poter accedere a nuovi mutui. L’ipotesi perseguita sin dal suo insediamento nel 2005 dal presidente Giovanni Crivellaro è stata quella dell’aggregazione con un’altra azienda appartenente al medesimo Aato. Mancava però un quadro normativo chiaro per supportare questa terza via. Infatti l’iter che ha portato al matrimonio con Aps-Acegas è stato tortuoso e non privo di incidenti. Per gli utenti di Apga, secondo Crivellaro, i vantaggi saranno notevoli: “E’ prevista la tariffa unica a partire da gennaio del prossimo anno e visto che a Padova attualmente pagano molto meno l’acqua, è fondata speranza ottenere un abbassamento dei costi per gli utenti del Piovese. Verrà redatto un nuovo piano degli investimenti che necessariamente dovrà tener conto di quello attuale”. Se il prezzo calerà gli utenti sperano anche di bere un’acqua più buona, considerata l’attuale bassa qualità”. “Inoltre, prosegue il presidente di Apga, sono stati garantiti i livelli occupazionali: ovvio che il personale tecnico e amministrativo verrà trasferito a Padova, mentre gli addetti all’utenza e le squadre di pronto intervento rimarranno nel presidio locale”. Cosa garantisce, però, che la società padovana curerà gli interessi del Piovese? “L’accordo quadro – puntualizza Crivellaro – prevede la nomina da parte del Cda di Aps-Acegas di un comitato tecnico territoriale: sarà un organo con poteri di controllo, non deliberativi, composto da soggetti indicati dal territorio. Un. po’ quello che fino a oggi è stato il Cda di Apga . L’aggregazione però non è ancora operativa. Quali sono i prossimi passaggi? “La fusione deve ora essere approvata dai consigli comunali del Piovese . Dovrebbero farlo entro luglio. E con i loro pareri favorevoli andremo a chiedere all’ Aato di dare il via libera. La fusione sarà operativa dal primo ottobre”. L’Aato un anno e mezzo fa ha bocciato questa operazione. Non c’è il rischio che accada lo stesso oggi? “L’Aato chiedeva la gara o la gestione con un soggetto misto pubblico-privato. Ma l’ipotesi dell’accorpamento con una società quotata in Borsa non è escluso dalla legge e non ci sono motivi perché l’assemblea dei sindaci non l’approvi”. Mauro Fecchio, sindaco di Correzzola di An, è contrario a questo matrimonio e sostiene che Apga è stata svenduta a Padova. E’ vero? “Il valore di concambio è stato fIssato a 1,234 mila euro – stigmatizza preciso Crivellaro – pari a 137.122 nuove azioni che verranno suddivise tra i comuni del Piovese in base alle loro quote partecipative in Apga. Le azioni poi seguiranno l’andamento della Borsa e i comuni ne trarranno dei guadagni con gli interessi che maturano”. L’aggregazione con Aps-Acegas ha motivi economici ma anche politici. “Dal punto di vista economico la società padovana ha l’interesse a ingrandirsi e conquistare una fetta importante del territorio che fa capo all’ Aato, con la prospettiva, essendo .una multiutility, di fornire nel futuro anche altri servizi al piovese, dal gas, alla raccolta dei rifiuti. Politicamente – conclude Crivellaro – l’interesse è trasversale a centrodestra e centrosinistra: il primo protocollo d’intesa per questa fusione fu firmato ai tempi di Giustina Destro e Carlo Valerio. Se così si può dire, il traguardo lo tagliano oggi Flavio Zanonato e Mario Crosta. La gara è la stessa”.
di: Elena Livieri
-
LA FUSIONE IN CIFRE
Aumento di capitale – Ai soci Apga nuove azioni della società veneta quotata
I Cda di Acegas-Aps e di Apga hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione tra le due società e definito il rapporto di cambio:
34,57 azioni Acegas-Aps di nuova emissione del valore nominale di 5,16 euro per ciascuna delle 3.966,50 quote di Apga del valore nominale di 1.000 euro pari a 137.122 azioni per complessivi 707.549,52 euro. Non è previsto alcun conguaglio in danaro e non sono previsti accordi di lock-up. L’operazione avrà efficacia dalla data in cui avverrà l’ultima iscrizione nel registro delle imprese dell’atto di fusione. L’aumento di capitale sociale di Acegas-Aps a servizio del concambio verrà determinato anche in ragione delle partecipazioni sociali per le quali dovesse essere esercitato il diritto di recesso da parte dei soci di Apga e delle conseguenti modalità di liquidazione. Apga opera in 10 comuni che ricadono nell’Ato Bacchiglione: Piove di Sacco, Legnaro, Sant’Angelo di Piove, Brugine, Codevigo, Correzzola, Arzergrande, Pontelongo, Cona e Polverara. Nel triennio 2004-2006 Apga ha fatto segnare ricavi per 9,9 milioni di euro, 10 milioni di euro e 10,9 milioni di euro. L’aggregazione permetterà pertanto, in primo luogo, l’integrazione delle gestioni dei territori limitrofi serviti dalle due aziende. Inoltre si possono condividere i rispettivi know-how e le competenze tecnico-professionali. Sotto il profilo strategico, l’operazione configura quindi una vera e propria integrazione industriale in un settore in fase di consolidamento ove le economie di gestione sono maggiormente conseguibili in ambiti operativi di scala sempre più allargata e possibilmente contigui.
Non va trascurato il fatto che trattandosi di un territorio contiguo, in seguito all’operazione potrebbero essere avviate delle importanti politiche di penetrazione di altri servizi che Acegas-Aps già gestisce in altri Comuni, come distribuzione del gas e servizi ambientati. Il Cda ha provveduto a nominare due vicepresidenti, nelle persone di Domenico Minasola e di Manlio Romanelli.
LA POLEMICA SULLE TARIFFE
“Tranquilli, nessun rincaro” Bollette sbilanciate, ma il Comune riassicura i padovani.
“Nessun aumento per i padovani”. E’ l’assessore alle partecipazioni Mauro Bortoli a rassicurare gli abitanti del comune euganeo che la tariffa dell’acqua non aumenterà dopo la fusione di AcegasAps con Apga. La differenza tra le due tariffe è comunque molto sbilanciata a sfavore degli abitanti del Piovese: “Ma la città ha molti più utenti quindi non potrà essere un rialzo consistente per i padovani” assicura Bortoli, che rappresente il comune di Padova all’interno dell’assemblea dell’Aato Bacchiglione, l’autorità d’ambito territoriale che governa la gestione dell’acqua in più di cento comuni tra il padovano e il vicentino. Dall’assessore padovano però arriva anche un freno agli entusiasmi: “La fusione non è ancora completata” spiega. “La trattativa è andata a buon fine e sono stati trovati gli accordi di tipo industriale – afferma Mauro Bortoli – Adesso però dovrà arrivare l’approvazione dei comuni del Piovese e infine toccherà all’assemblea dell’ Aato esprimersi definitivamente sulla fusione”. In teoria sono tutti passaggi “tranquilli”, ma non è detto che tutto vada liscio, soprattutto nell’assemblea dell’autorità di bacino, dove i voti sono “pesati” in base agli abitanti dei vari comuni. Per quanto riguarda le tariffe, infine, è sempre l’autorità d’ambito che decide: “Bisogna ragionare in una logica economica e di investimenti già programmati per i prossimi 20 anni” conclude Bortoli.
-
IL GAZZETTINO di Padova – Venerdì, 22 Giugno 2007
I 92 ANNI DI SALVINO GUASTELLA
Buon compleanno a Salvino Guastella, classe 1905, residente a Pontevigodarzere, che attorniato dalla moglie, dai cinque figli e dai nipoti, oggi spegne 92 candeline. E lo fa con l’energia consueta e l’entusiasmo che ha segnato tutte le tappe della sua intensa vita. Guastella, grande ufficiale al merito della Repubblica, insignito di medaglia d’oro e di due d’argento al valor civile, e di molte altre onorificenze, invalido di guerra e di servizio, ha alle spalle una lunga storia. Nato in Tripolitania, ha partecipato dal 1940 al 1943 alla campagna di Libia. Successivamente ha preso parte alla lotta di liberazione e con il suo intervento salvò il ponte di Pontelongo , che i tedeschi in ritirata volevano far saltare. Dopo aver lavorato per 52 anni al Ministero delle finanze, per molti anni è stato giudice conciliatore. Gli amici, i parenti e i concittadini di Pontevigodarzere e di Pontelongo (di cui è cittadino onorario) nel giorno del suo compleanno si stringono attorno a lui con affetto e riconoscenza.
di : (D.Borg.)
-
IL MATTINO di Padova – Mercoledì 20 Giugno 2007
I giovani industriali: meno sprechi «Ma la Provincia serve davvero?» LA POLEMICA La giunta Casarin si difende
PONTELONGO. Forse è vero che il presidente Vittorio Casarin ieri è stato trattenuto a palazzo Santo Stefano dal consiglio provinciale, forse invece aveva annusato che fra le tante domande che premevano ai giovani industriali riunitisi al Molino Rossetto di Pontelongo ce n’era una che più delle altre l’avrebbe punto sul vivo: serve davvero l’ente Provincia? Così è toccato all’assessore Domenico Riolfatto trovare parole e argomenti per convincere la platea che la Provincia è cosa buona e giusta. C’erano quasi una cinquantina di giovani imprenditori di Unindustria nella sala riunioni del Molino Rossetto, storica azienda di Pontelongo scelta come sede di un incontro fra imprenditori e politica. «Vogliamo intraprendere un modo nuovo di lavorare», ha introdotto il presidente dei giovani industriali Jacopo Silva, «conoscerci fra colleghi, rapportarci con le istituzioni, portare i nostri rappresentanti politici a toccare con mano la realtà produttiva del territorio». Uno dei principali problemi sollevati dagli imprenditori riguarda la lentezza della burocrazia, il proliferare di enti che invece di favorire dinamismo e produttività frenano la spinta innovatrice che viene dai giovani impegnati a promuovere le loro aziende. E poi il costo della politica che più è frammentata più richiede poltrone da occupare e stipendi da pagare. Da qui l’inevitabile quesito sull’opportunità di mantenere ancora le Province i cui poteri sono spesso limitati. «Se aboliamo la Provincia», ha esordito Riolfatto, «bisogna trovare qualcosa che la sostituisce. Non è sopprimendo un ente che si risparmia. Non riesco a immaginare come la miriade di piccoli comuni potrebbe rapportarsi in modo efficace con la regione. La provincia in questo senso rappresenta l’ente intermedio che si fa interlocutore con la regione di tutte le istanze che raccoglie nei 104 comuni che la costituiscono. Sono convinto che andrebbe rafforzata, dando concreta esecuzione al trasferimento di poteri di cui tanto si parla. Non credo negli enti inutili – ha chiosato Riolfatto – piuttosto, ci sono alcuni amministratori inutili, ma questo è un altro discorso». Visto che la Provincia va mantenuta è stato chiesto dagli imprenditori se si possa auspicare, in occasione del prossimo cambio di guardia fra due anni, in un presidente giovane. «E’ una questione di mentalità e soprattutto di svecchiamento del sistema della politica», ha reagito Riolfatto, «ma va sottolineato che facciamo molta fatica ad avvicinare i giovani alla politica». Un secondo tema caro agli imprenditori è quello legato alla viabilità: è stato illustrato il progetto del Grande Raccordo Anulare e l’assessore Riolfatto ha annunciato che i cantieri apriranno entro la fine del 2009 e che la nuova tangenziale sarà percorribile nel 2012.
di : (Elena Livieri)
-
IL MATTINO di Padova – Martedì 19 Giugno 2007
PONTELONGO. Politica e industria si incontrano oggi alle 18 al Molino Rossetto di Pontelongo: i direttivo dei giovani industriali ha infatti organizzato un confronto con il presidente della Provincia di Padova Vittorio Casarin. Sede della riunione il Molino Rossetto, storica azienda agroalimentare del territorio, gestita da Paolo e Chiara Rossetto. Si parlerà di imprenditoria e politica ma soprattutto delle prospettive future per uno sviluppo armonico, sostenibile e duraturo del territorio. Quello di oggi rappresenta il primo di una serie di incontri che sono stati organizzati da Unindustria Padova con la Provincia.
di : (e.l.)
-
IL GAZZETTINO di Padova – Martedì, 19 Giugno 2007
IL TACCUINO
Il Giovani Imprenidtori di Unindustria Padova incontrano oggi alle 18, nella sede dell’azienda agroalimentare Molino Rossetto a Pontelongo , il presidente della Provincia, Vittorio Casarin. Due i temi al centro del confronto: il futuro di Padova, destinata secondo i Giovani Imprenditori, a diventare il quartiere universitario della città metropolitana veneta e lo spazio e le opportunità che in questo contesto, saranno date ai giovani quali fattori di successo per il rinnovo della classe dirigente, al di là dei meccanismi di cooptazione.
-
IL MATTINO di Padova – Lunedì 18 Giugno 2007
Lite tra fidanzati, carabinieri accolti a calci, pugni e graffi
PIOVE DI SACCO. Fidanzati se le danno di santa ragione per la strada e poi se la prendono pure con i carabinieri intervenuti per dividerli: è successo ieri mattina verso le 10 in via Paolo VI a Sant’Anna. Sono finiti in manette per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale Rossano Sanavia, 35 anni e la sua ragazza, Marina Grisi, 36. I due vivono da qualche tempo insieme a Pontelongo ed entrambi hanno già collezionato una sfilza di denunce per lesioni e minacce. La chiamata ai carabinieri è arrivata verso le 10 da alcuni passanti che si sono
imbattuti nei due focosi amanti intenti a picchiarsi con violenza lungo la strada. Erano scesi dallo scooter su cui stavano viaggiando e, per l’ennesimo litigio, hanno iniziato a scambiarsi ceffoni e calci. All’arrivo dei militari la coppia non ha desistito. Anzi. Le botte sono state rivolte proprio agli uomini in divisa che, dopo qualche minuto di parapiglia, sono riusciti a bloccare Rossano Sanavia e Marina Grisi. Dopo averli immobilizzati, gli hanno stretto le manette ai polsi. I due, pieni di lividi e graffi, sono finiti nella cella di sicurezza della caserma di via Roma. Questa mattina compariranno davanti al giudice per la direttissima. Devono rispondere di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. I carabinieri, al termine dell’intervento, hanno raggiunto il Pronto soccorso dell’ospedale di Piove di Sacco per farsi medicare. Per loro, fortunatamente, solo lievi ferite guaribili con qualche giorno di convalescenza.
di
e.l.)
-
IL GAZZETTINO di Padova – Lunedì, 18 Giugno 2007
Trofeo “Little Eagles”a Campagnola
L’altra domenica a Campagnola di Brugine si è tenuta la prima edizione del Trofeo “Little Eagles” che ha visto impegnati in campo sei centri minibasket della zona: Piove di Sacco, Arzergrande, Pontelongo , Brugine, Villatora e Chioggia. Sono stati circa 120 i bambini coinvolti (per i più piccoli c’erano appositi percorsi nel verde), accompagnati da un folto numero di genitori e fratelli; per tutti, alla fine, una maglia ricordo e una grande abbuffata.
-
IL MATTINO di Padova – 16 Giugno 2007
Ma Fecchio attacca: «Solo un trucco contabile per svendere l’azienda»
I conti di Apga sono tornati in attivo
PIOVE DI SACCO. Dopo tre anni torna in attivo il bilancio di Apga, l’azienda che fa capo ai comuni del Piovese e che gestisce il ciclo integrato dell’acqua. Archiviati i conti in rosso, il presidente Giovanni Crivellaro ha presentato all’assemblea dei soci un bilancio con un utile di 40.000 euro. Per ottenerlo si è risparmiato sugli investimenti, ed è proprio su questo punto, unitamente alla questione della futura aggregazione con Aps Acegas, che il sindaco di Correzzola Mauro Fecchio ha criticato aspramente Crivellaro, non partecipando alla votazione del bilancio. Che per il resto ha invece incassato il «sì» di tutti gli altri sindaci. «Apga era in perdita dal 2004 – ha fatto notare Crivellaro – e nel 2006 si è registrata un passivo di oltre 600.000 euro. Quest’anno siamo riusciti a pareggiare i conti, con 46.000 euro di attivo. E’ vero che gli investimenti sono diminuiti, ma è successo perché i precedenti consigli di amministrazione hanno impegnato tante di quelle risorse che oggi Apga non può accedere a nuovi mutui, perché non riesce a generare liquidità sufficiente. La maggior parte delle risorse – sottolinea Crivellaro – se ne va nella gestione dell’azienda». Per il 2007 sono previsti investimenti per 700.000 euro per la sostituzione di vecchie condotte e 550.000 euro per la realizzazione del serbatoio per la frazione di Conche. In appalto ci sono anche nuovi impianti fognari per 6 milioni di euro, finanziati dalla Regione. «Questo bilancio – ha commentato Fecchio – dimostra due cose: primo che la situazione di Apga non era così drammatica come i sindaci di centrosinistra l’hanno dipinta fino a ieri, altrimenti non si sarebbe potuto ripianare il bilancio in due anni. Secondo, è chiaramente un’operazione fatta per non spaventare Aps, a cui si vuole svendere l’azienda. Ed è grave che questo risultato sia il frutto del ridimensionando drastico degli investimenti, quando il piano dell’Aato parla di 40 milioni di euro necessari per sistemare la rete idrica del Piovese». Sulla questione dell’aggregazione con Aps Acegas, già bloccata un anno e mezzo fa dall’Aato, Crivellaro ostenta tranquillità: «Abbiamo dei pareri legali favorevoli all’operazione, ed entro l’estate sarà pronto il progetto di fusione». Replica sempre più deciso Fecchio: «Dopo quasi tre anni sono al punto di partenza, senza alcuna certezza che l’Aato accetti l’aggregazione. I pareri legali non sono vincolanti, è un salto nel buio, tanto più se il decreto Lanzillotta, già passato alla Camera, verrà approvato anche al Senato: a quel punto – chiosa Fecchio – non sarà proprio possibile privatizzare il servizio idrico integrato».
di : (Elena Livieri)
-
IL GAZZETTINO di Padova – Sabato, 16 Giugno 2007
Pontelongo – Incontro con i giovani imprenditori.
Protagonisti dello sviluppo nel territorio e portatori di una “visione” di futuro. E’ questa la sfida che i Giovani Imprenditori di Unindustria Padova lanciano alla vigilia della stagione estiva, attraverso una serie di incontri con i vertici delle Istituzioni padovane che si svolgeranno all’interno di aziende della provincia. Il primo appuntamento è martedì 19 giugno, alle 18, nella sede dell’azienda agroalimentare Molino Rossetto a Pontelongo (via Indipendenza 14). Ospite del direttivo dei Giovani Imprenditori, allargato per l’occasione a tutti i soci, e dell’azienda guidata da Paolo e Chiara Rossetto sarà il presidente della Provincia Vittorio Casarin.
-
IL MATTINO di Padova – 16 Giugno 2007
I risultati dell’anno: sedici i bocciati, oltre duecento stanno affrontando l’esame – Alle medie uno studente ogni dieci è straniero
PIOVE DI SACCO. Suonata l’ultima campanella dell’anno scolastico, gli oltre seicento ragazzi che frequentano la scuola secondaria di primo grado, (le medie per chi non ha ancora familiarità col nuovo ordinamento), si apprestano a trascorrere le meritate vacanze. Tranne i 205 studenti che stanno affrontando l’esame. Promossi e bocciati. Dei 223 alunni che hanno frequentato il primo anno, otto non sono stati ammessi alla seconda classe. Di questi uno solo è di origine straniera. Stesso numero anche per i non ammessi alla classe terza: 8 ragazzi su 191 dovranno ripetere la seconda. Gli stranieri che non hanno raggiunto la sufficienza sono 3. «I problemi maggiori – ha illustrato la fiduciaria per la scuola Regina Margherita Fiorella Fornasiero – li hanno i ragazzini cinesi, che spesso arrivano senza conoscere una sola parola di italiano. Molti iniziano a frequentare l’anno quando è già iniziato e non sempre riescono a raggiungere risultati in breve tempo. Le ragazze si impegnano di più, in loro è molto più presente la voglia di integrarsi e spesso hanno risultati sbalorditivi». Il dirigente scolastico Giuliano Sarto sottolinea gli sforzi della scuola per integrare gli stranieri: «I professori sono affiancati da un mediatore culturale e vengono organizzati corsi di lingua italiana pomeridiani. Non sempre abbiamo il riscontro sperato, ma è una linea che va perseguita da parte delle istituzioni». Aumentano gli iscritti. Alle classi prime del nuovo anno scolastico sono iscritti 230 ragazzi, 15 in più dell’anno scorso. Il totale degli allievi che frequentano la scuola secondaria di primo grado è 619: 225 alla Davila di via San Francesco, 256 alla Regina Margherita di via Castello, 54 alla media di Corte e 84 a Pontelongo, che rientra nella direzione didattica piovese. Scuola multietnica. Gli alunni stranieri in tutto sono 60, il dieci per cento dei ragazzi che frequentano la scuola secondaria di primo grado: 22 hanno appena finito la prima, 16 la seconda e 21 la terza. I cinesi hanno superato come numero i marocchini, che fino all’anno scorso detenevano il primato: gli studenti di origini orientali sono 18, 17 i nordafricani, 8 gli albanesi, 6 moldavi, 5 rumeni. Poi ci sono ragazzi che provengono da Nigeria, Ucraina, Cuba e India. «Questi ragazzi – conclude Sarto – devono essere considerati una risorsa».
di : Elena Livieri
-
IL MATTINO di Padova – Venerdì, 15 Giugno 2007
Metà Comuni non tolgono i punti. Decurtazioni sulle patenti non fatte anche a Padova.
La patente a punti è un mistero. In ben 4.340 comuni su 8.157 i vigili non hanno mai comunicato al ministero dei Trasporti una sola decurtazione dei punti della patente e pure i dati trasmessi dalla polizia o carabinieri arrivano con mesi e mesi di ritardo e il più delle volte si perdono nei labirinti della burocrazia. Questo quanto emerge dall’inchiesta pubblicata oggi sul settimanale l’Espresso a firma di Marco Lillo. Un quadro desolante di quella che doveva essere una sanzione che frenava gli automobilisti scriteriati. Ma molti comuni si difendono sostenendo che non possono far fronte alla mole di lavoro richiesto. Ci sono anche Comuni padovani che si trovano in queste condizioni. Eccoli : Agna, Arquà, Arre, Bagnoli, Barbona, Battaglia, Boara Pisani, Borgoricco, Campodoro, Candiana, Carceri, Due Carrare, Cartura, Casale di Scodosia, Casalserugo, Castelbaldo, Cervarese Santa Croce, Cinto Euganeo, Curtarolo, Granze, Loreggia, Lozzo Atestino, Masi, ·Massanzago, Megliadino SanVitale, Merlara, Mestrino, Piacenza D’Adige, Ponso, Pontelongo, Pozzonovo, Rubano, San Giorgio delle Pertiche, Santa Giustina in Colle, S. Margherita d’Adige, Saletto, S. Pietro Viminario, S. Urbano, Stanghella, Terrassa, Tribano, Veggiano, Vescovana, Vighizzolo, Villa del Conte, Villa, Villanova di Camposampiero e Vo’.
Nella nostra provincia sono da decurtare 561.420 punti su 157.953 patenti.
-
IL MATTINO di Padova – Venerdì 15 Giugno 2007
Quartieri sott’acqua anche ieri
CASALSERUGO. Mezz’ora di pioggia intensa nel primo pomeriggio ha colpito una porzione del Piovese. La veloce ma violenta perturbazione ha riguardato un’area circoscritta fra Piove, Pontelongo, Casalserugo e Bovolenta. Qualche strada e scantinato allagato e alcuni alberi caduti hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco di Padova e Piove di Sacco. Il nubifragio si è abbattuto su Piove e dintorni dalle 14.30 in poi: per circa mezz’ora la pioggia è scesa provocando qualche disagio per chi si trovava per strada. Una squadra di vigili del fuoco è intervenuta a Pontelongo, in via Villa del Bosco. L’acqua aveva allagato lo scantinato di un’abitazione e in poco meno di mezz’ora l’emergenza è stata risolta. A Casalserugo i pompieri di Padova sono stati chiamati per l’allagamento di Via Sant’Antonio e via Leopardi, due strade di una zona residenziale piuttosto abitata, a poche centinaia di metri dal centro. A causa dell’intensità della pioggia l’acqua ha faticato a defluire e ha invaso la strada, arrivando a minacciare qualche abitazione senza però causare danni. Altro intervento della squadra padovana qualche chilometro più a sud, a Bovolenta, nelle vie Argine destro e sinistro, lungo il Bacchiglione, interrotte dalla caduta di due alberi a causa del vento e della pioggia.
di : (Nicola Stievano)
-
IL GAZZETTINO di Padova – Mercoledì, 13 Giugno 2007
«Ribadisco l’assoluta necessità che, anche per la prossima …
«Ribadisco l’assoluta necessità che, anche per la prossima stagione estiva giugno-agosto 2007, il servizio di trasporto di barbabietole fino allo zuccherificio di Pontelongo tramite servizio ferroviario sia garantito ai più adeguati livelli qualitativi possibili». Non ha dubbi nè tentennamenti l’assessore alla Mobilità del Veneto Renato Chisso, che ha impartito questa precisa disposizione alla società controllata Sistemi Territoriali, che aveva preannunciato l’intenzione di non effettuare la campagna saccarifera, anche a seguito delle vicende giudiziarie attivate da parte di comitati cittadini che lamentavano disagi derivanti dal rumore provocato dall’aggiuntivo traffico ferroviario merci nelle ore notturne.
«Non ci sto a riportare in strada circa 60 mila camion in aggiunta al già pesante traffico esistente, con un ulteriore appesantimento della Tangenziale di Mestre – ha fatto presente Chisso – mentre il trasporto attraverso il servizio ferroviario eviterà il congestionamento delle arterie stradali con evidenti ed indubbi vantaggi complessivi per il territorio e per l’ambiente, che sarebbero senz’altro penalizzati dall’incremento del traffico veicolare presente nel periodo estivo tradizionalmente ad alta congestione». Non a caso la preannunciata cessazione del servizio da parte di Sistemi Territoriali aveva a sua volta scatenato le proteste e le reazioni di molte amministrazioni e associazioni, tra le quali la Provincia di Padova, Legambiente e le comunità di Favaro Veneto, Mestre, Campalto e Pontelongo , la cui viabilità sarebbe stata nuovamente compromessa dal passaggio di decine di migliaia di autocarri e che hanno minacciato di bloccarne il transito con ordinanze ad hoc. Chisso ha peraltro prescritto alla società ferroviaria il rispetto scrupoloso degli “orari di esercizio della tratta ferroviaria, in modo da rendere compatibile il trasporto delle barbabietole con la presenza di abitazioni civili”.
-
IL MATTINO di padova – Mercoledì 13 Giugno 2007
Addio ai cipressi di Terranova «E’ mancata la manutenzione»
PONTELONGO. Il vecchio viale di cipressi del cimitero della frazione di Terranova è stato mandato in ‘pensione. La giunta ha infatti deciso l’intervento di ripristino sulla base delle indicazioni del professor Paolo Semenzato il nuovo viale è stato messo a dimora dopo avere disboscato il precedente ed essere intervenuti con una serie di accorgimenti che hanno riguardato il risanamento della strada, lo spostamento di una condotta idrica e la copertura del manto stradale. Per le opposizioni consiliari il 2007 si sta dimostrando un anno poco fortunato per gli alberi di alcune vie di Pontelongo. «Dopo il taglio dei 27 tigli in via Martiri di Belfiore – affermano all ‘unisono i consiglieri di minoranza Emanuele Canova, Donatello Magagnato ed Enzo Battisti – continua l’opera di “Attila” a Terranova. L’intero viale del cimitero è stato completamente abbattuto insieme agli esemplari presenti nel perimetro». «Un taglio continuano i consiglieri resosi necessario, per l’amministrazione, a causa della loro crescita deforme. Per noi, invece, è dovuto alla mancata manutenzione,solo pubblicizzata, di questi anni». La risposta arriva dall’assessore ai Lavori pubblici Adriano Burattin: «quando fu piantumato il viale, fu pensato per le esigenze di allora, quando i cortei funebri erano fatti a spalla o con un modesto carro funebre». «Oggi – spiega l’assessore si sono ingrandite le auto funebri ed anche le piante cominciavano a dimostrare i limiti di progettazione. La strada stessa era compromessa nella sua sezione e presentava gobbe e frane in molte parti».
Di : (AlessandroCesarato)
-
IL MATTINO di Padova – 12 Giugno 2007
La Presidenza del Consiglio premia Salvino Guastella combattente della libertà
PONTEVIGODARZERE. Dopo la medaglia d’oro al valor civile, Salvino Guastella, che ha 92 anni e risiede in via Guanella 1 a Pontevigodarzere, riceverà il riconoscimento di Cavaliere della Gran Croce da parte della Presidenza del Consiglio. Guastella è un eroe della resistenza. Nato a Tripoli nel 1915, rientrato in Italia nel 1943, ha abitato prima a Piove di Sacco e successivamente in città. E’ sposato a Rosaria Longo e ha cinque figli: Eliodoro, Roberto, Matteo, Egizia e Barbara. Ha lavorato per molti anni all’Ufficio del Registro di via Zabarella. Gli atti compiuti durante la seconda guerra mondiale – quand’era maresciallo maggiore – gli sono valsi, oltre alla medaglia d’oro, due medaglie d’argento e il titolo di commendatore. Nel Piovese il suo nome appartiene già alla storia. La sua azione più eclatante risale ai giorni successivi all’8 settembre del 1943, quando salvò centinaia di abitanti di Pontelongo: i tedeschi, in ritirata verso i valichi di Tarvisio e Brennero, avevano già piazzato le mine per far saltare in aria quasi il piccolo centro del Piovese, ma il maresciallo, con un’azione audace, riuscì a coglierli di sorpresa e li costrinse alla resa. Numerose, poi, furono le sue battaglie vittoriose a fianco dei partigiani padovani. Il veterano della libertà compirà 92 anni il 22 giugno e sarà festeggiato sia a Pontevigodarzere che a Pontelongo. «Conosco Salvino da tanti anni», racconta l’amico Giovanni Marini, tabaccaio in pensione «e le istituzioni, in primis il Comune, dovrebbero fare di più per rendergli onore. Dire che è stato un valoroso è riduttivo».
di : (Felice Paduano)
-
IL GAZZETTINO di Padova – Martedì, 12 Giugno 2007
PONTELONGO – Bilancio zucchero : 490 mila € di utili
Nonostante i tagli della quota di produzione zucchero a livello nazionale di oltre il 50\% si chiude positivamente l’esercizio della CO.PRO.B. Ai soci conferenti della cooperativa il riconoscimento di un premio per un totale di 1,25 milioni di euro. Il Bilancio si è chiuso con un risultato prima delle imposte di 720 mila euro. Il margine operativo lordo (Ebitda) della società si è posizionato a 5 milioni di euro. Il risultato operativo della società (Ebit) si è attestato a 2,7 milioni di euro. La voce utile netto al 31 dicembre 2006 è stata di 490 mila euro. Quale capogruppo CO.PRO.B. controlla di diritto la società Italia Zuccheri spa con quota di produzione pari a 184 mila tonnellate e uno stabilimento attivo localizzato a Pontelongo .
-
La Piazza del Piovese – Martedì, 12 Giugno 2007
Apga, bilancio 2007 in attivo di 46 mila euro.
Crivellaro ha risparmiato sugli investimenti: “Nel 2006 si è registrata una perdita di oltre 600 mila euro. Quest’anno siamo riusciti a pareggiare i conti”. Critico Mauro Fecchio che non ha partecipato alla votazione del bilancio. Gioie e dolori per l’azienda piovese che gestisce l’intero ciclo dell’acqua. Le prime sono date dai dati del bilancio che non sono in rosso, i dolori vengono dalla posizione del sindaco di Correzzola Mauro Fecchio che critica la conduzione economica dell’ Apga e ne profetizza un futuro incerto. Dopo tre anni, dunque, torna in attivo il bilancio di Apga, l’azienda che fa capo ai comuni del piovese e che gestisce il ciclo integrato dell’acqua. Archiviati i conti in rosso, il presidente Giovanni Crivellaro ha presentato all’ assemblea dei soci un bilancio con un utile di 40 mila euro. Si è risparmiato sugli investimenti ed è proprio su questo punto, unitamente alla questione della futura aggregazione con Aps Acegas, che il sindaco di Correzzola Mauro Fecchio ha criticato aspramente Crivellaro, non partecipando alla votazione del bilancio. Che per il resto ha invece incassato il sì di tutti gli altri sindaci. “Apga era in perdita praticamente dal 2004 quando è entrato in vigore il piano d’ambito dell’ Aato – ha fatto notare Crivellaro – e nel 2006 si è registrata una perdita di oltre 600 mila euro. Quest’anno siamo riusciti a pareggiare i conti, con 46 mila euro di attivo. E’ vero che gli investimenti sono diminuiti, ma questo perché i precedenti consigli di amministrazione hanno impegnato tante risorse che oggi l’azienda, di fatto, non può accedere a nuovi mutui perché non riesce a generare liquidità sufficiente. La maggior parte delle risorse, in effetti sottolinea Crivellaro – se ne va nella gestione dell’ azienda”. Per il 2007 sono previsti investimenti per 700 mila euro finalizzati alla sostituzione di vecchie condotte e 550 mila euro per la realizzazione del serbatoio per la frazione di Conche. In appalto ci sono comunque anche nuovi impianti fognari per 6 milioni di euro finanziati dalla regione. Questo bilancio – ha commentato Fecchio – dimostra due cose: primo che la situazione di Apga non era così drammatica come i sindaci di centro Sinistra l’hanno dipinta fino a ieri, altrimenti non si sarebbe potuto ripianare il bilancio in due anni. Secondo – aggiunge Fecchio- è chiaramente un’ operazione fatta per non spaventare Aps a cui si vuole svendere l’azienda. Ed è grave che questo risultato sia il frutto del ridimensionando drastico degli investimenti, quando il piano dell’ Aato parla di 40 milioni di euro necessari per sistemare la rete idrica del piovese”. Sulla questione dell’aggregazione con Aps Acegas, già bloccata un anno e mezzo fa dall’ Aato, Crivellaro ostenta tranquillità: “Abbiamo dei pareri legali favorevoli all’operazione ed entro l’estate sarà pronto il progetto di fusione”. Replica sempre più deciso Fecchio: “Dopo quasi tre anni sono ancora al punto di partenza senza avere alcuna certezza che l’Aato accetti l’aggregazione. I pareri legali non sono vincolanti: è un salto nel buio”. Ma la scorsa settimana sono stati proprio i vertici di Aps-Acegas a confermare che la fusione con Apga è ormai imminente.
di Elena Livieri
-
La Piazza del Piovese – Martedì, 12 Giugno 2007
Un connubio tra sport e natura – La ventisettesima edizione della “Remada a Seconda” ha registrato la presenza di 110 imbarcazioni.
Neppure la pioggia è riuscita a fermare i partecipanti alla “Remada a Seconda”, arrivata oramai alla sua 27esima edizione. Sono stati circa 450 gli iscritti alla manifestazione, partita dal Bassanello e che ha poi visto 110 imbarcazioni transitare sotto il traguardo di Pontelongo. Ad attenderli, così come nelle tappe intermedie e lungo gli argini, una folla festante e curiosa. Imbarcazioni di tutti i generi, dalle canoe ai pedalò, hanno così animato quello che può essere definito un vero e proprio carnevale sull’ acqua. Nata con l’obiettivo di tutelare i fiumi e di fare riscoprire le bellezze del territorio, la “Remada a Seconda” è un perfetto connubio tra sport e natura. “La manifestazione – spiega Ennio Del Pizzol, presidente dell’omonima associazione che organizza l’evento in collaborazione con la Provincia, con il Genio Civile e con il Gruppo Sommozzatori di Monselice – è nata e continua ad avere un significato perché permette di riscoprire quelle vie d’acqua che un tempo davano da vivere a tante persone”. “Oggi – continua il presidente – auspichiamo possano ritornare almeno navigabili per le imbarcazioni con passeggeri e ci sia la possibilità, ad esempio, di collegare direttamente Battaglia Terme a Chioggia”. Al traguardo naturalmente sono stati riconosciuti diversi premi ai tanti partecipanti. Il titolo per l’imbarcazione più folcloristica ed elaborata è stato assegnato ad un pedalò trasformato in uno splendido cigno bianco. Meritevoli di segnalazioni anche l’equipaggio che ha ambientato la propria barca in un angolo di isola hawaiana, quello dei “Travestiti” e quello formato esclusivamente da tre ragazze che hanno remato per tutto il tragitto. Altri premi sono stati assegnati all’equipaggio più numeroso ( “Mascalzone Pernumiano” con 15 persone) ed a quello venuto da più lontano ( Piovene Rocchette). I personaggi che più si sono messi in mostra sono stati invece “Remo e Rema” una copia di bambini trasportati dalla corrente a bordo della loro barca a forma di culla.
-
La Piazza del Piovese – Martedì, 12 Giugno 2007
Eletto il Sindaco dei Ragazzi 2007
E’ Giacomo Cappuzzo in nuovo Sindaco dei Ragazzi di Pontelongo. Si sono tenute, infatti, le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale dei ragazzi che come da statuto, resta in carica due anni. II nuovo sindaco, che frequenta la scuola elementare Galvan, subentra a Nicolò Spinello. L’insediamento ha avuto luogo nell’area predisposta dalla Pro Loco per le manifestazioni del Maggio Pontelongano . La manifestazione si è svolta, come di consueto, con l’attenta collaborazione di tutte le scuole che operano nel Comune. Sono chiamati,infatti alle elezioni gli studenti della quarta e della quinta elementare della scuola “Galvan” e “Montessori” e gli allievi della scuola media “Leopardi”. Possono candidarsi gli studenti frequentanti la classe quinta elementare, la prima e la seconda media. “.Sono diversi anni·- commenta il sindaco “senior” Federico Ossari – che gli alunni si cimentano nella manifestazione dimostrando una maturità di proposte ed una serietà di intenti che lasciano ben sperare per futuri cittadini maggiormente consapevoli dei loro impegni”. Questa la composizione del Consiglio Comunale: Simone Babetto, Michael Cantante, Matteo Modena, Ndoj valentine, Nicolò Spinello, Lorenzo Zaggia, Arianna Penzo, Sofia Tresoro, Giorgia Casetta, Mattia Mantoan, Sebastiano Munaro, Barbara Sanavia, Elisa Ponchio, Gaia Pellegrini, Stefano Lianzi,Valentina Minesso. Come ogni Sindaco che si rispetti, inoltre,Cappuzzo ha nominato la sua Giunta che risulta così composta: Lorenzo Zaggia vicesindaco e assessore alla cultura, Sofia Tresoro assessore ai lavori pubblici, Barbara Sanavia assessore all’ambiente, Gaia Pellegrini assessore allo sport.
di : A.C.
-
IL GAZZETTINO di Padova – Lunedì, 11 Giugno 2007
PONTELONGO Inaugurata ieri la Nuova casa di riposo per novanta anziani
Servirà la Saccisica, retta invariata.
Pontelongo – Ampia, luminosa, colorata e curata nei minimi dettagli. La nuova casa di riposo per anziani non autosufficienti “Andrea Galvan” di Pontelongo accoglierà novanta ospiti da tutta la Saccisica. È stata inaugurata ieri mattina, dopo un iter di progettazione e costruzione durato più di quindici anni e seguito dal direttore Daniele Roccon. Alla fine tutto si è concluso al meglio e la nuova struttura di via Martiri d’Ungheria garantirà ospitalità ad anziani con disagio comportamentale e cognitivo, che saranno seguiti da personale specializzato (settanta operatori in tutto) nelle cure e nella riabilitazione. Sistemate le camere ai piani superiori, la casa rivela un piano terra fornito di sala per la fisioterapia con una mini palestra, l’ampia sala mensa e gli appositi spogliatoi per il personale di servizio. Grazie ad un programmazione accurata, la retta per gli ospiti rimarrà la stessa. «Abbiamo fatto bene i conti, cercando di riorganizzare tra l’altro le spese per le pulizie e per il riscaldamento – spiega Roccon – Alla fine siamo stati in grado di garantire la stessa retta dell’anno scorso, cioè 1490 euro. La casa di riposo continuerà ad assicurare il servizio di assistenza domiciliare a 15 persone nei Comuni limitrofi e l’erogazione dei pasti a domicilio”. Il vecchio edificio adiacente continuerà ad ospitare gli spogliatoi, la cucina e la lavanderia. Il nuovo complesso è costato in tutto sette milioni di euro. Cinque sono stati finanziati dalla Regione, il resto è stato coperto con i fondi della casa stessa e grazie all’aiuto della fondazione Cariparo, che ha provveduto a comprare metà degli arredi interni. Della nuova struttura si comincia a parlare già alla fine negli anni ‘80 anche se il primo finanziamento arriva solo nel 2000 e la realizzazione del primo stralcio si può dire conclusa alla fine del 2004. Gli ultimi lavori, con il completamento del terzo piano per i malati di Alzheimer e del giardino protesico finiscono ad aprile di quest’anno.
Di : Federica Bertaggia
-
IL MATTINO di Padova – Domenica, 10 Giugno 2007
Taglio del nastro per la “Galvan” Il complesso, costato 7 milioni di euro, conta 90 posti letto.
PONTELONGO – Taglio del nastro alla nuova struttura residenziale per anziani <<Antonio Galvan>>. Viene, infatti, inaugurato oggi, alle ore 10, il nuovo plesso in grado di offrire 90 posti letto ad anziani non autosufficienti. L’edificio di via Martiri d’Ungheria va così a sostituire la vecchia struttura che tuttavia continuerà ad ospitare la chiesa, le cucine ed il guardaroba. «E’ un momento di grande soddisfazione – spiega Daniele Roccon, da quasi un ventennino direttore della Casa – poichè siamo finalmente giunti alla fine di un iter lungo travagliato che se da una parte ha permesso di offrire una struttura di qualità per gli ospiti, dall’altro ne ha impedito la chiusura». I primi progetti risalgono, infatti, alla fine degli anni 80 anche se il primo finanziamento è arrivato nel 2000. Dopo avere realizzato il primo stralcio funzionale tra il 2003 ed il 2005, ad aprile no sono stati ultimati i lavori del secondo stralcio con la sopraelevazione del terzo piano, la palestra, il giardino al coperto ed il completamento strutturale. La struttura è costata quasi 7 milioni di euro, finanziamenti per oltre 5 dalla Regione Veneto. Le rimanenti risorse sono state recuperate grazie ad una donazione di 250 mila euro da parte della Fondazione Cariparo e all’accensione di un mutuo da parte della stessa Casa dì Riposo in collaborazione con l’amministrazione comunale. <<Migliorando l’offerta di tipo abitativo e la predisposizione di spazi adeguati – continua il direttore Roccon – siamo pronti ad affrontare le nuove sfide. L’attività della Galvan è iniziata nel 1891 ed oggi, oltre al servizio residenziale, siamo operativi ançhe nel campo della ricerca, dell’assistenza domiciliare e nella fornitura dei pasti agli anziani ed alle scuole >>. I servizi della nuova struttura, che coinvolge una settimana di persone tra operatori, medici, infermieri, amministrativi e persohale di servizio, si suddiviono in tre nuclei fondamentali. Il primo dedicato a coloro che soffrono di disagio comportamentale e cognitivo, il secondo alla riabilitazione motoria ed il terzo ai di Alzheimer. Ed è soprattutto nei confronti di questa malattia che la çasa di riposo è all’avanguardia anche sul piano delle metodogie di assistenza, che prevedono di non coprire il sintomo solo con i farmaci. Quanto i prezzi per il ricovero, si aggirano sui 1500 euro mensili.
di : Alessandro Cesarato
-
IL MATTINO di Padova – Sabato, 9 Giugno 2007
Esercitazioni Protezione Civile
Pontelongo – Protezione civile e scuole del paese si uniscono in una due giorni di esercitazioni. Si inizia questa mattina con l’evacuazione delle scuole Galvan e Montessori. Da qui si sposteranno nell’area degli impianti sportivi. Nel corso del pomeriggio prove e simulazioni. In serata esercitazione notturna di orieenting con pile e riflettori prima di passare la notte sotto le stelle.
Di : (Alessandro Cesarato)
-
IL GAZZETTINO di Padova – Venerdì, 8 Giugno 2007
NEL NUOVO CENTRO IPAB DI SOTTOMARINA – Anziani non autosufficienti, 24 nuovi posti
La precedenza sarà data ai chioggiotti attualmente ospiti negli istituti di Pontelongo, Piove di Sacco e Cavarzere Chioggia. Dal prossimo primo di luglio vengono attivati ventiquattro nuovi posti per anziani non autosufficienti nel nuovo contenitore realizzato dall’Ipab in via Boschetti a Sottomarina. “Esiste già una graduatoria – specifica il presidente dell’Ipab, Amorino Pagan – ai cui primi posti ci sono dei nostri anziani da tempo ospiti in istituti di Piove di Sacco, Pontelongo (nel Padovano) o a Cavarzere e che faranno dunque ritorno nella loro città. Di seguito attingeremo alla graduatoria fino all’esaurimento dei posti”. Contestualmente dovrebbe entrare in vigore anche la nuova normativa regionale che assegna la quota col criterio “ad personam”: vale a dire la quota, cioè il contributo regionale, non è riferito genericamente ad un posto, ma nominativamente alla persona cui temporaneamente è assegnato. “Per la verità – ammette Pagan – sappiamo ancora poco di questo nuovo sistema. Soprattutto non siamo in grado di prevederne l’efficacia né possiamo dire se risulterà migliore di quello fin qui in vigore”. L’Ipab ha poi in programma sempre nel corso dell’estate di potenziare il diurno di Calle Cipolla, a Chioggia. “Fin qui gli ospiti che utilizzano il centro sono quindici. Arrivano o con propri mezzi o con quelli dell’Ente. D’accordo con l’Asl 14 – preannuncia Pagan – aumenteremo i posti portandoli a venti rispondendo almeno in parte alla domanda particolarmente pressante del centro storico di Chioggia”. Qui infatti è abbastanza alta la percentuale di residenti anziani e molti di questi vivono da soli. Il diurno, inteso anche come piattaforma per l’erogazione di assistenza generica di tipo ambulatoriale, risulta pertanto un servizio indispensabile.
-
IL MATTINO di Padova – 05 Giugno 2007
CASA E AZIENDA «VISITATE» DAI LADRI
SANT’ANGELO DI PIOVE . Ennesimo furto in abitazione in paese: i ladri hanno razziato una villetta in via Moravia. I malviventi hanno approfittato del fatto che in casa non c’era nessuno per mettere a segno il loro colpo. Hanno forzato una finestra e si sono intrufolati: tutte le stanze sono state passate al setaccio, i ladri se ne sono andati con un po’ di soldi in contanti e qualche monile in oro. Il furto è stato scoperto domenica sera verso le 23 dal padrone di casa, tornato con la famiglia dopo aver trascorso la serata fuori. Trovata la brutta sorpresa non ha potuto fare altro che chiamare i carabinieri. Ieri mattina un altro furto è stato scoperto ai danni della ditta Padova Verniciature Sas, che si trova al civico 44 di via Dante Alighieri a Pontelongo. Nottetempo i ladri hanno forzato il portone d’ingresso e una volta intrufolatisi negli uffici dell’azienda hanno rubato tre computer e due stampanti, lasciandosi dietro armadi e cassetti aperti e documenti gettati in giro. Il valore della refurtiva ammonta ad almeno duemila euro. Il titolare ha formalizzato la denuncia alla caserma dell’Arma di Codevigo.
di
e.l.)
-
IL MATTINO di Padova – Lunedì, 4 Giugno 2007
Lettera al Mattino – Treno delle barbabietole un servizio utile
Martina B. da Pontelongo – Scrivo in merito all’articolo pubblicato sul Mattino sull’abolizione del «treno delle barbabietole». Mi chiedo come possa, un gruppo di cittadini avere il «potere» d’interrompere un così importante servizio di trasporto. Dico importante, poiché esso evita il pericoloso via vai sulle nostre strade (è una grande area ad essere interessata) per alcuni mesi dei mezzi pesanti che già sono una significativa presenza quotidiana. Mi chiedo anche se questi cittadini disturbati dal treno, quando hanno costruito la propria abitazione vicino alla massicciata ferroviaria (già esistente), si siano mai posti il problema delle conseguenze e degli effetti «collaterali» di questa vicinanza rumorosa. Suppongo che anche questi cittadini si muovano con i propri mezzi, forse anche in bicicletta… Penso a quando pioverà e allo stato del fondo stradale… Ma sicuramente lo sanno anche loro, poiché si saranno già trovati a guidare dopo una leggera pioggerellina che, bagnando l’asfalto, si mescola al liquame fuoriuscito dai camion che trasportano gli scarti delle bietole, creando un’insidiosa miscela viscosa. Mi chiedo come potrà mai svilupparsi la linea ferroviaria Adria-Venezia, con questo tipo di azioni di protesta e con tali «vittorie»? Abito anch’io vicino alla ferrovia, lungo la strada che collega la frazione di Arzerello a Pontelongo. Il treno lo sento passare, ma preferisco il suo sferragliare alla sirena delle ambulanze.
-
IL GAZZETTINO di Padova – Lunedì, 4 Giugno 2007
UISP – Limena campione, Legnaro battuto con onore
È ancora il Limena ad aggiudicarsi la finale per il titolo provinciale Uisp. La squadra di Callegaro ha prevalso per 2-1 con il Legnaro ‘84, che comunque esce sconfitto con l’onore delle armi. La finale del torneo Primavera è stata vinta dal Daulica, che ha superato il Pontelongo per 1-0.
-
IL MATTINO di Padova – Domenica, 3 Giugno 2007
Sfida al maltempo per 110 imbarcazioni “Iniziativa per riscoprire le vie d’acqua”
Pontelongo – Neppure la pioggia è riuscita a fermare domenica scorsa i partecipanti alla “Remada a Seconda”, arrivata ormai alla 27a edizione. Sono stati infatti circa 450 gli iscritti alla manifestazione, partita dal Bassanello e che ha visto 110 imbarcazioni transitare sotto il traguardo di Pontelongo. Ad attenderli, così come nelle tappe intermedie e lungo gli argini, una folla festante e curiosa. Imbarcazioni di tutti i generi, dalle canoe ai pedalò, hanno così animato quello che può essere definito un vero e proprio carnevale sull’acqua. Nata con l’obiettivo di tutelare i fiumi e di fare riscoprire le bellezze del territorio, la “Remada a Seconda” è un perfetto connubio tra sport e natura. “La manifestazione spiega Ennio Del Pizzol, presidente dell’omonima associazione che organizza l’evento in collaborazione con Provincia, Genio Civile e Gruppo Sommozzatori di Monselice – è nata e continua ad avere un significato perché permette di riscoprire quelle vie d’acqua che un tempo davano da vivere a tante persone”. “Oggi – continua il presidente auspichiamo che possano ritornare almeno navigabili per le imbarcazioni con passeggeri e ci sia la possibilità, ad esempio, di collegare direttamente Battaglia a Chioggia”. Al traguardo naturalmente sono stati riconosciuti diversi premi ai partecipanti. il titolo per l’imbarcazione più folclorlstica ed elaborata è stato assegnato ad un pedalò trasformato in uno splendido cigno bianco. Meritevoli di segnalazioni anche l’equipaggio che ha ambientato la propria barca in un angolo di isola hawaiana, quello dei “Travestiti” e quello formato da tre ragazze che hanno remato per tutto il tragitto. Altri premi sono stati assegnati all’equipaggio più numeroso (<<MascalzonePernumiano” con 15 persone) ed a quello venuto da più lontano (Piovene Rocchette). I personaggi che più si sono messi in mostra sono stati invece “Remo e Rema”, una coppia di “bambini” trasportati dalla corrente a bordo della loro barca a forma di culla.
Di: (al.ces.)
-
IL MATTINO di Padova – Domenica, 3 Giugno 2007
Lettera di protesta del sindaco Fecchio: «Tagli di bilancio sulle spalle dei cittadini» – Tubature dell’acqua che si rompono con continui disagi
CORREZZOLA. Discussione sempre aperta sulla gestione presente e futura del servizio idrico. A parlare questa volta è il sindaco di Correzzola, Mauro Fecchio, preoccupato non poco della sequela di rotture delle tubature, e conseguenti disagi ai cittadini, fatta registrare dalla rete in questo periodo. Il sindaco ha così preso carta e penna, inviando una nota all’Apga con la quale chiede di conoscere chiaramente le cause e le motivazioni dell’attuale situazione «anomala» in cui si è venuto a trovare l’impianto in gestione alla società. In questi giorni, infatti, nel territorio comunale, si sono verificate numerose rotture delle condotte idriche che hanno riguardato, tra l’altro, anche tubazioni adduttrici di particolare rilevanza. «Le rotture – fa sapere Fecchio – hanno interessato diverse strade del territorio comunale nel giro di pochissimo tempo. Si comincia da via Concadalbero (incrocio con la Provinciale 104 «Monselice-Mare»), proseguendo con via Monsole (incrocio con via Giotto), via Sant’Agostino (incrocio con Provinciale 105 «Cavarzere-Romea») , via San Donato, via Vanezza, via San Girolamo, dove la tubazione è stata riparata in ben quattro punti diversi, e via Paltana». «Tale situazione – continua il primo cittadino – sta creando notevoli disagi alla viabilità, sia dei cittadini sia dei mezzi adibiti al servizio pubblico, che è costantemente interrotta dai lavori di riparazione. Tanto è vero che per via Concadalbero si è dovuto emettere un’ordinanza di chiusura per le intere giornate di domenica e lunedì». «In questo periodo – sostiene Fecchio – non ci sono condizioni climatiche tali da provocare questa impennata di rotture. Sono convinto, invece, che questi siano gli effetti del taglio degli investimenti effettuato da Apga per fare apparire il proprio bilancio in attivo e non spaventare Acegas Aps in questo momento in cui si stanno chiudendo le trattative per l’aggregazione». «Se questo è il modo di operare di Apga – si interroga il sindaco, che in più occasioni ha esposto la sua posizione di contrarietà al progetto di fusione – che cosa succederà nel momento in cui la nostra rete idrica sarà gestita direttamente da Acegas Aps? Resteremo giorni interi senza acqua?». Mauro Fecchio termina il suo ragionamento lasciandosi andare ad un’amara considerazione, che diventa anche un attacco politico: «Il problema delle condotte è drammaticamente attuale. Nasconderlo, come sta facendo il centrosinistra, è da irresponsabili».
di : (Alessandro Cesarato)
-
IL GAZZETTINO di Padova – Sabato, 2 Giugno 2007
CALCIO UISP – Al Plebiscito finalissima.
Oggi al Plebiscito si disputano le finali del 32. campionato Uisp. La finale per il Trofeo Primavera sarà alle 16 tra Pontelongo e Daulica; a seguire, si giocherà la finalissima del torneo Uisp tra Legnaro 84 e Nova Limena. Al termine, si terrà la cerimonia di premiazione di tutte le società, con il consueto rinfresco.
-
IL MATTINO di Padova – Sabato, 2 Giugno 2007
Multa alla ditta di asporto rifiuti. La gente si lamenta del servizio, scatta la sanzione del Comune.
SAN PIETRO VIMINARIO. Altra vittoria per il comitato «San Matteo». Dopo la mobilitazione dello scorso anno che spinse l’amministrazione a bocciare la proposta per la realizzazione dell’autodromo in zona artigianale, i cittadini del Quartiere «Sant’ Antonio» sono riusciti a fare breccia anche nella questione connessa alla raccolta dei rifiuti. L’Unione Metropolis, che gestisce i comuni di San Pietro Viminario e Stanghella, ha inflitto una multa di 560 euro alla ditta «Inu srl» di Lonigo a seguito delle carenze nel servizio denunciate da molti residenti del paese. «Con quei soldi la ditta si è impegnata a mettere a disposizione delle famiglie i sacchi trasparenti chiesti dal Comune – spiega Antonio Boso, portavoce del comitato – Sacchi che costano 65 centesimi l’uno e che verranno svuotati nei camion e rimessi al loro posto. Per i cittadini è un risparmio». Per il servizio di raccolta dei rifiuti, la ditta “Inu srl”, che fa capo all’Unione Servizi Ambiente di Stanghella, ha un contratto decennale con scadenza nel 2016. Oltre a San Pietro e Stanghella, copre i comuni di Pernumia, Cona, Codevigo e Pontelongo. «Nel 2006 il costo del servizio è aumentato di 10 mila euro rispetto alla ditta precedente – aggiunge il consigliere di minoranza Federico Curzio – L’Unione Servizi Ambiente è un ente inutile, si limita a coordinare un’attività svolta da un socio privato. Inoltre la Provincia ha già lanciato l’idea di un bacino unico per la raccolta dei rifiuti. .
Di: (Matteo Lunardi)
.





