Maggio 2007
.
.IL MATTINO di Padova - Mercoledì 30 Maggio 2007
Funzionario a processo per abuso d’ufficio
CODEVIGO. Quattro mesi di reclusione e 20 mila euro di multa. Questa la pena alla quale è stato condannato Giovanni Ferraccioli di Cona dal giudice veneziano Maria Carla Majolino, che ha accolto le richieste del pubblico ministero Giorgio Gava. Era accusato di un abuso urbanistico, mentre il suo coimputato, il funzionario comunale Luca Eberrini, verrà processato dal Tribunale lagunare il 31 settembre prossimo per abuso d’ufficio: il magistrato ieri lo ha infatti rinviato a giudizio. Eberrini era responsabile dell’urbanistica nella struttura creata dal tre comuni confinanti (Cona, Pontelongo e Codevigo), mentre Ferraccioli era il proprietario dell’area che, stando al capo d’imputazione, sarebbe stata lottizzata abusivamente. Il pm aveva chiesto non solo la condanna a 4 mesi per Ferraccioli, che aveva presentato istanza per farsi processare subito allo stato degli atti, cioè senza sentire testimoni, in modo da poter ottenere in caso di responsabilità lo sconto di un terzo sulla pena. Il rappresentante dell’accusa si era battuto anche per la confisca del terreno che all’epoca dei fatti, il 2005, era stato sequestrato, ma il giudice veneziano non ha deciso in questo senso, lasciandone la proprietà a Ferraccioli, ma ha disposto la demolizione della costruzione che in parte era già stata edificata in modo abusivo e che l’intervento dell’autorità giudiziaria aveva bloccato.
di : (Giorgio Cecchetti)
-
Il GAZZETTINO di Padova - Domenica, 27 Maggio 2007
La Remada arriva a Pontelongo
La Remada a seconda è giunta alla sua 27. edizione. Oggi si parte da Battaglia alle 9 dal Ponte de Cioare dopo la benedizione del parroco e il saluto delle autorità a tutti i partecipanti. Si prosegue quindi per Bovolenta dove è prevista la sosta per il pranzo. Nuovamente ai remi verso Pontelongo dove è fissato l’arrivo e dove saranno premiate le imbarcazioni più caratteristiche e originali.
Di : (e.m.)
-
IL MATTINO di Padova - Sabato 26 Maggio 2007
Chiesto il rinvio a giudizio per abuso d’ufficio - Funzionario comunale sotto accusa
CODEVIGO. Il pubblico ministero di Venezia Giorgio Gava ha chiesto il rinvio a giudizio per il funzionario comunale Luca Eberrini, che per la struttura creata dal tre comuni confinanti di Cona, Pontelongo e Codevigo era il responsabile dell’Urbanistica, e per Giovanni Ferraccioli, il proprietario dell’area che, stando al capo d’imputazione, sarebbe stata lottizzata abusivamente. E, ieri mattina, al giudice dell’udienza preliminare Maria Carla Majolino il rappresentante dell’accusa ha chiesto la condanna a quattro mesi di reclusione per il secondo, il quale aveva presentato istanza per farsi processare subito allo stato degli atti, cioè senza sentire testimoni, in modo da poter ottenere in caso di responsabilità lo sconto di un terzo sulla pena previsto dal codice a chi fa risparmiare tempo e soldi allo Stato. Ferraccioli è accusato di aver violato le norme urbanistiche, mentre Eberrini deve rispondere di abuso d’ufficio, un reato più grave, per il quale, però, l’accusa deve dimostrare la volontà da parte del pubblico funzionario di commetterlo. I fatti risalgono al 2005 e il terreno lottizzato era stato anche posto sotto sequestro. I difensori di Luca Eberrini, ieri, non hanno invece chiesto riti alternativi e per il responsabile dell’Urbanistica il pubblico ministero lagunare ha chiesto il rinvio a giudizio. Il giudice veneziano si è riservato di decidere.
-
Il GAZZETTINO di Padova - Sabato, 26 Maggio 2007
Rete dei paesi dello zucchero al Wigwam
Sarà lanciata oggi al Wigwam Circolo di Campagna Arzerello di Piove di Sacco la Rete dei Paesi dello Zucchero nell’ambito dell’assemblea generale dell’Antza Associazione Nazionale fra i tecnici dello Zucchero e dell’Alcole, che in questo luogo convergeranno da tutta Italia. La scelta del contesto non è casuale, bensì la diretta conseguenza della felice esperienza della costituzione del Club di progetto Wigwam Pontelongo Paese dello Zucchero promosso nel 2006 dal Comune padovano e da Italia Zuccheri.
-
IL MATTINO di Padova - Sabato, 26 Maggio, 2007.
Bollette dell’acqua, novità in vista Apga e Aps, fusione vicina Pillon: “Manca solo un passaggio”
PIOVE DI SACCO - Apga e AcegasAps a un passo dalla fusione. L’azienda di gestione acque del Piovese entrerà quindi a far parte della grande multiutility padovana, ma con “testa” a Trieste, che assicura i servizi ai cittadini di Padova. Il neo-amministratore delegato di AcegasAps, Cesare Pillon, ex sindaco di Abano Terme, non smentisce che il processo di aggregazione con l’azienda del Piovese sia ormai “in dirittura d’arrivo”. Manca ancora l’ufficialità, che per motivi di “mercato finanziario”, dovrà essere data con una preventiva comunicazione alla Consob, dato che l’azienda triestina e padovana è quotata a piazza Affari. Ma l’accordo sembrerebbe ormai praticamente fatto. Anche perché, nel grande “fermento” di mercato, AcegasAps da mesi si sta muovendo per crescere con aggregazioni con aziende più piccole. “Ci stiamo muovendo su tutti i fronti - racconta Pillon - Non è un segreto che nelle scorse settimane c’è stato un incontro anche con VenetoSviluppo, uno dei “bracci operativi” della regione”. E l’aggregazione con Apga dovrebbe essere anche un segnale per far pesare di più il territorio padovano nella grande azienda di servizi che opera su più fronti, anche all’estero: “L’obiettivo non è quello di vincere un duello, ma di colmare un “gap” che avevamo all’interno del consiglio d’amministrazione dell’azienda come rappresentanti;. Aggregandosi con AcegasAps l’azienda del Piovese entra a far parte di una grande società con oltre 1.700 dipendenti, con ventidue società controllate o partecipate, che gestisce una vasta serie di servizi sul territorio. Per quanto riguarda l’acqua l’azienda controlla il centro idrico di Novoledo, nel vicentino, che fornisce acqua potabile ai comuni di Padova, Abano e Selvazzano. Giovanni Crivellaro, presidente di Apga, frena però l’entusiasmo dei piani alti di Acegas Aps in merito all’aggregazione delle due aziende: “Lavoriamo in questo senso da due anni - conferma - ma serve cautela: la volontà di unirci con Aps è fuori discussione, però l’iter è ancora lungo. Contiamo di completare per luglio il programma di fusione, per ora non c’è alcun accordo scritto”. In verità di scritto qualcosa c’è: la delibera del 2006 dell’Aato che ha bocciato l’aggregazione, che oggi, in più di allora, ha solo un parere legale, non vincolante, favorevole all’ operazione.
Di: Elena Livieri
-
IL MATTINO di Padova - Martedì, 22 Maggio 2007
PONTELONGO/TERRANOVA - Cimitero, nuovo viale
Quando fu piantumato, il viale del cimitero di Terranova rispondeva bene alle esigenze di allora: due file ordinate di alberi a delimitare l’accesso al camposanto, attraversato a piedi da parenti e concittadini o al massimo con un modesto carro funebre. Ma i tempi sono cambiati e in quel bel viale alberato oggi le auto adibite al trasporto delle salme non ci passano più. Rigature alle carrozzerie erano ormai all’ordine del giorno e la gente costretta a procedere verso il cimitero in fila indiana. E così anche il vecchio viale, dopo anni di onorato servizio, è andato in pensione. L’amministrazione comunale ha messo a punto un intervento di ripristino, che ha visto il disboscamento degli storici alberi a favore di nuove piante messe a dimora tenendo conto delle esigenze odierne. La sistemazione ha interessato anche il manto stradale, che è stato ricoperto di nuova ghiaia.
Di : (Fe.Be.)
-
IL MATTINO di Padova - Martedì 22 Maggio 2007
La Sovrintendenza ritarda la vendita di 55 alloggi del Comune
PONTELONGO. «Qual è la situazione dell’operazione di vendita degli alloggi popolari?». Lo ha chiesto in Consiglio la minoranza, ricordando che con quei soldi si sarebbero dovute realizzare varie opere, oltre a far manutenzione sulle abitazione rimanenti. Ha risposto l’assessore ai Lavori pubblici Adriano Burattin: «L’amministrazione Comunale, dopo il trasferimento di 73 alloggi Erp da parte del demanio pubblico, si è trovata ad avere un patrimonio di edilizia residenziale pubblica di 89 alloggi, dei quali ben 55 vincolati nella vendita dal parere della Sovrintendenza di Venezia. Parere richiesto quasi un anno fa e che non è stato ancora rilasciato». «Tredici delle trentaquattro unità vendibili - continua - sono state cedute ai legittimi possessori o dopo espletamento di regolare asta pubblica, e hanno portato nelle casse comunali circa 418.000 euro». «Il numero dei trasferimenti - ammette Burattin - non è stato quello sperato, ma alcune complicazioni catastali hanno notevolmente rallentato la vendita». La previsione è che una volta ottenuto il nulla-osta da Venezia, la situazione si sblocchi definitivamente. Sul fronte manutenzione molti sono gli edifici che ne hanno bisogno: «Risultano impegnati - illustra l’assessore - 20.000 euro per l’esecuzione di opere varie. Tra le priorità rientrano le coperture delle costruzioni di via Martiri di Belfiore e gli allacciamenti fognari in vicolo della Libertà. In bilancio sono poi previsti la sistemazione delle coperture e gli allacciamenti alle fognature degli alloggi di via Gramsci, per una spesa di 55.000 euro».
Di: (Alessandro Cesarato)
-
IL MATTINO di Padova - Domenica 20 Maggio 2007
PONTELONGO. Vinti 1000 Euro con un «Gratta e Vinci». La vincita venerdì con un tagliando del nuovo concorso «Spider Man» da tre euro acquistato al bancone del Breakfast Bar di viale Stazione. Il locale si riconferma così baciato dalla dea bendata, visto il bilancio delle numerose vincite distribuite in pochi anni di gestione. Non passa giorno, infatti, che qualcuno, tentata la fortuna al costo di un caffé, se ne esca senza avere intascato magari un centinaio di euro. Poco più di un mese fa, ad esempio, una semplice giocata aveva fruttato 1500 euro. Il fortunato giocatore è un giovane della zona, frequentatore abituale del bar sin dalla sua apertura.
di : (al.ces)
-
IL GAZZETTINO di Padova - Venerdì, 18 Maggio 2007
Comuni da Campionaria - Piovese
Chi l’ha detto che solo le grandi città possono vantare patrimoni di valore? I Comuni di Pontelongo , Correzzola e Codevigo portano le loro eccellenze alla Fiera campionaria di Padova, in programma fino a domenica, e il successo si rispecchia nel consistente numero di visitatori che si ferma davanti allo stand. Pontelongo , paese dello zucchero, non può che mettere in scena filmati e documenti relativi allo zuccherificio, ma anche foto di una splendente villa Foscarini fresca di restauri e della storica Casa del popolo che proprio in questi giorni sta subendo un lifting. Correzzola presenta il suo gioiello: la corte benedettina con le sale che rievocano il Medioevo dei monaci, grazie ai quali tutte le terre paludose sono state bonificate. Non solo, il Comune mette in mostra anche il suo vino, che ha ottenuto di recente il marchio “dop”. Asparago e radicchio rosso di Chioggia sono i prodotti magnificati da Codevigo, che grazie ai terreni fertili su cui posa, può vantare colture ortofrutticole davvero prelibate. L’iniziativa rientra in un progetto del Gal “Terre basse antico dogato” per la promozione del territorio. Nello stand, infatti, i visitatori potranno trovare materiale informativo per trascorrere brevi parentesi rilassanti immersi nel verde e nei paesaggi suggestivi della laguna e delle valli.
di : (Fe.Be.)
-
IL MATTINO di Padova - Mercoledì 18 Maggio 2007
Restauro del pregiato edificio Lavori finalmente in discesa
PONTELONGO. Sono finalmente ripresi i lavori di restauro della Casa del Popolo. E’ cominciata, infatti, in questi giorni, la posa in opera delle travi d’acciaio che, secondo il progetto, andranno a supportare le vecchie travi in cemento armato. «La preparazione - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Adriano Burattin - è stata più laboriosa del previsto». «Le vecchie travi in calcestruzzo - continua - sono una diversa dall’altra. Quando sono state realizzate, la tecnologia del cemento armato era alle prime esperienze in Italia. Per questo motivo è stato necessario costruire per ciascuna una sistema «personalizzato» di ancoraggio con le travi d’acciaio. Purtroppo ci sarà in ritardo rispetto alle previsioni, ma spesso le problematiche dei restauri sono legate alle sorprese che sorgono di giorno in giorno». L’edificio, risalente agli anni Trenta, rappresenta uno dei rari esempi d’architettura Futurista nel panorama architettonico veneto. Lo scorso anno la Regione contribuì con 100 mila euro al progetto di restauro ed il finanziamento, assieme ai 120 mila euro dell’amministrazione, permise di pianificare un restauro complessivo dell’opera.
«Una volta completata la copertura - conclude Burattin - si porrà il problema del ripristino del campo di gioco per l’attività bocciofila. In questo senso l’assessore provinciale Mauro Fecchio ha dato ampie assicurazioni».
Di : (Alessandro Cesarato)
-
Il GAZZETTINO di Padova - Giovedì, 17 Maggio 2007
Appuntamenti del “Maggio Pontelongano”
Continuano, domenica, le iniziative del “Maggio pontelongano”. Si inizia alle 8 con la gara di pesca sul fiume Bacchiglione. La giornata continua con il pranzo della “Festa dell’anziano”, alle 12.30. Alla stessa ora, in piazza, è previsto il raduno per la pedalata ecologica di 22 chilometri. Alle 20 ballo liscio con “Magri e Lisoni” e, alle 23, esibizione della scuola di ballo “Emanuela Dance”.
Di: (fe.be.)
-
IL MATTINO di Padova - Giovedì 17 Maggio 2007
Depositati gli atti del piano territoriale - Il Pati attende osservazioni
PIOVE DI SACCO - I quattro comuni che hanno stilato insieme il Pati «Tra Brenta e Bacchiglione» hanno depositato gli atti relativi al documento di programmazione territoriale: associazioni di categoria, enti territoriali e tutti i cittadini potranno entro il 29 giugno presentare le loro osservazioni al nuovo piano. Il Pati, che servirà per la pianificazione dello sviluppo sostenibile del territorio, è stato condiviso da Piove di Sacco, Arzergrande, Brugine e Pontelongo e concertato con la Regione Veneto ed è consultabile nelle segreterie degli stessi comuni. Le osservazioni, in duplice copia, vanno presentate in uno dei quattro municipi, indirizzate all’ufficio protocollo o a mezzo posta. Stralci della cartografia possono essere scaricati dal sito www.pati.saccisica.net. Scaduti i termini per la presentazione delle osservazioni, le amministrazioni comunali convocheranno una conferenza di servizi a cui parteciperanno gli enti interessati che si esprimeranno sul piano e sulle osservazioni regolarmente pervenute nei tempi previsti.
Di : (e.l.)
-
Il GAZZETTINO di Padova - Martedì, 15 Maggio 2007
Conservatorio Buzzolla al Mirò e a Pontelongo
Nuovo appuntamento con il Conservatorio Buzzolla, i suoi allievi e i suoi docenti per una serata all’insegna della musica jazz. Non un unico concerto jazz ma due momenti musicali nella serata odierna in due locali del Veneto. Il primo in città alle 21, al Mirò Pub di Adria, vedrà protagonisti nella jam session della rassegna “I martedì del jazz gli allievi del dipartimento jazz dell’Istituto. Il secondo sarà invece a Pontelongo per i “Martedì del serale”, locale di via “Villa del Bosco”, recentemente inaugurato, che ha organizzato i propri appuntamenti musicali in stretta collaborazione con il Buzzolla stesso.
L’appuntamento del “Serale”, con inizio sempre alle 21, vedrà invece protagonista il trio The Bojangols con Eloisa Atti, voce e concertina, Marco Bovi, alla chitarra ed Andrea Burani alla batteria. Due momenti musicali ad ingresso gratuito, dedicati agli appassionati della musica jazz ma non solo.
Di : (G.Fr.)
-
IL MATTINO di Padova - Martedì 15 Maggio 2007
Scassinato il Breakfast Bar, 5.000 euro di danni
PONTELONGO. Ci avevano provato già tre volte, senza successo, ma domenica notte i ladri che hanno preso di mira il Breakfast Bar di viale Stazione sono riusciti a mettere a segno il colpo. Portando via sigarette, videogiochi e cambiamonete e lasciandosi dietro oltre 5 mila euro di danni. Per entrare nel locale i malviventi hanno scardinato la serranda metallica che Dario Desirò, il titolare, aveva fatto installare dopo i primi tentativi di intrusione. L’allarme è scattato domenica notte poco prima delle due. Desirò, che abita a un paio di chilometri dal suo locale, si è precipitato sul posto. Ma i ladri avevano già fatto razzia. «E’ incredibile - sbotta sfiduciato il barista - non so più come difendermi. Dopo un tentativo di furto ho installato l’allarme, dopo un altro tentativo ho fatto mettere la serranda metallica, cosa posso fare adesso? La sicurezza del locale è diventata quasi la spesa principale per me e a quanto pare non è ancora abbastanza». I ladri dopo aver scardinato la serranda hanno forzato la porta d’ingresso, hanno arraffato un po’ di stecche di sigarette, un videopoker e un cambiamonete. «Nelle macchinette ci saranno stati almeno 800 euro - fa notare Dario Desirò - e quello è il danno minore. La serranda è stata danneggiata per 4 mila euro e poi c’è la porta da aggiustare. Mi sto informando se ci sono altri sistemi di allarme che posso installare, non so cosa fare per dormire tranquillo». I carabinieri giunti per il sopralluogo hanno raccolto la testimonianza di una donna che vive vicino al bar che ha notato tre persone a bordo di un’auto di grossa cilindrata allontanarsi a tutta velocità dopo che è scattato l’allarme. Ieri a Casalserugo sono stati ritrovati il videopoker e il cambiamonete, ovviamente svuotati.
di : (e.l.)
-
IL MATTINO di Padova - Martedì 15 Maggio 2007
NOVITA’A PONTELONGO - La minoranza fa la voce più grossa.
Ha realizzato un proprio notiziario, distribuito alle 1.500 famiglie del Comune
Cittadini di Pontelongo sempre più informati sui fatti che riguardano la loro realtà. E’ nato ed è già in distribuzione nelle circa 1500 famiglie, «Notizie fuori dal Comune», il foglio di informazioni realizzato dalla Cdl e dai gruppi di Minoranza: Civica Pontelongo 2004 e Lega Nord. Si affianca all’altro periodico, «Pontelongo Informa», redatto dall’ amministrazione. Il coordinatore di Forza Italia, Fiorella Canova, così commenta la novità editoriale: «Nasce uno spazio per dare informazioni utili a chi vive nel territorio, per portare testimonianze per porre quesiti e per stimolare l’interesse dei cittadini». «Questo notiziario - ribadisce il consigliere della Lega Nord, Donatello Magagnato - ha tra le sue peculiarità di dare spazio a chiunque, come associazioni, comitati e cittadini interessati a pubblicare notizie e articoli». «Notizie fuori dal Comume» è stato ideato ed elaborato dal consigliere Enzo Battisti che ha pensato di utilizzare gran parte del lavoro che le minoranze hanno sviluppato negli ultimi mesi. «C’era l’esigenza - spiega - di trasmettere ai cittadini l’attività politica delle minoranze visto che le interrogazioni ed i quesiti posti in consiglio comulale non trovano adeguato eco all’interno del paese». A questa iniziativa si affianca sito (www.pontelongo.org) e sono stati predisposti un numero telefonico (334 8737728), un numero di fax (049 2106366) ed una casella di posta elettronica (pontelongo@gmail.com).
Di:(Alessandro Cesarato)
-
Il GAZZETTINO di Padova - Martedì, 15 Maggio 2007
PIOVESE - Furti nella notte in una casa a Legnaro e in due bar a Pontelongo e Casalserugo.
Piovese Notte di furti, quella tra domenica e lunedì, in due centri della Saccisica e a Casalserugo. Il primo colpo si è registrato domenica sera, in un’abitazione di via 2 Giugno, a Legnaro. I malviventi sapevano che in quel momento la casa era vuota e hanno agito senza paura di fallire. Sono entrati forzando la serratura della finestra della cucina e si sono fiondati nello studio. Lì hanno trovato due nuovi computer, un cellulare e qualche banconata di denaro in contanti. Un bottino più che sufficiente per loro, che se ne sono andati senza toccare altro. Alle 2.25 è scattato di nuovo l’allarme furto a Pontelongo . In questo caso ad essere stato preso di mira è stato il bar “Breakfast”, che si affaccia sulla strada che collega il paese con Piove di Sacco. In questo caso i ladri si sono impossessati del videopoker e dell’erogatore cambia monete. Non hanno voluto rischiare di svuotare il serbatoio delle monetine dentro al bar, evidentemente per paura di essere sorpresi da qualcuno. Si sono diretti, allora, verso Casalserugo. In un campo di via Pirandello hanno spaccato il videopoker con una mazza, si sono impossessati delle monetine al suo interno, per un valore di circa 50 euro, e hanno abbandonato sul posto “il vuoto”. Ad accorgersi del furto, ieri mattina, è stato F.D., proprietario del locale. Sempre a Casalserugo, la stessa notte, ignoti hanno tentato di entrare al bar “Zelig” di via Cavour 58. Hanno forzato la serranda ma sono stati disturbati, probabilmenhte da qualche automobilista di passaggio, proprio quando metà del lavoro era fatto. Così si sono dileguati prima di portare a termine il piano.
di : Federica Bertaggia
-
Il MATTINO di Padova - Sabato, 12 maggio 2007
Sindaci pronti a bloccare i camion - E’ stato investito oltre un milione di euro per la ferrovia che non serve più.
PONTELONGO. Sindaci del Piovese uniti a dare battaglia per far sì che il trasporto delle barbabietole venga effettuato anche quest’anno con i treni: i primi cittadini di Pontelongo, Correzzola, Brugine, Arzergrande, Codevigo e Piove di Sacco fanno quadrato e minacciano di chiudere le strade dei loro comuni al transito dei camion se Sistemi Territoriali non confermerà almeno un convoglio giornaliero diretto allo stabilimento di Italia Zuccheri di Pontelongo durante la campagna saccarifera. «L’idea di riportare tutto il trasporto di barbabietole su gomma - interviene il sindaco Federico Ossari - improponibile: è una decisione che si scontra con il buon senso e con la logica. Per realizzare il raccordo ferroviario dello zuccherificio è stato speso un milione e 270 mila euro: 200 mila li ha messi il nostro Comune, 200 mila la Provincia, 300.000 Italia Zuccheri e ben 570.000 la Regione. Come si può giustificare che un investimento tale sia vanificato? Non possiamo accettare la posizione di Sistemi Territoriali: tutti i comuni del Piovese vieteranno il transito ai camion e metteremo in atto ogni forma di protesta possibile». L’annuncio della soppressione del convoglio merci ha fatto arrabbiare anche il sindaco di Correzzola Mauro Fecchio: «E’ sconcertante perchè si tratta di buttare all’aria oltre un milione di euro di fondi pubblici già spesi. Ci si riempie la bocca con le campagne contro l’inquinamento e poi si fanno passi indietro vergognosi. lo non ci sto perchè i camion intasano il centro di Villa del Bosco e passano anche in piazza a Correzzola, su strade strette e già pericolose. E non ci stanno tutti i miei colleghi, che sono alle prese col medesimo problema. Spero sia l’occasione per capire che bisogna essere uniti in tutte le questioni che riguardano il nostro territorio, che non possono più essere affrontate singolarmente dai paesi o con alleanze limitate come è successo per il Pati». Se i treni per le barbabietole verranno definitivamente soppressi e i comuni attueranno le forme di protesta che annunciano, si andrà inevitabilmente a un muro contro muro che metterà tutti contro tutti: enti locali, Regione, Sistemi Territoriali e Italia Zuccheri. Insomma, una situazione che non gioverebbe a nessuno. «L’amministratore delegato di Sistemi Territoriali - fa notare il consigliere regionale Regina Bertipaglia - ha fatto delle valutazioni che rientrano nel suo ruolo. E’ la Regione che ora deve intervenire in maniera decisiva perchè è in gioco l’interesse generale di un territorio vasto e densamente popolato, che non può sopportare ulteriori disagi. La giunta regionale - insiste Bertipaglia - crede in politiche rispettose dell’ambiente e l’impegno è di continuare su questa linea».
di : (Elena Livieri)
-
IL GAZZETTINO di Padova - Sabato, 12 Maggio 2007
Piovese in rivolta contro la decisione si sopprimere i convogli carichi di barbabietole destinati allo zuccherificio di Pontelongo. I sindaci confermano: «Se non partirà il treno delle bietole bloccheremo le strade»
Piove di Sacco - Achille Gambato, direttore dei Sistemi Territoriali, tiene la sua posizione: se la Regione non interviene togliendo la responsabilità alle ferrovie su eventuali richieste di danni da parte dei cittadini arrecati dal passaggio del treno delle bietole, il treno non partirà. Questo ha risvegliato nei sindaci del Piovese, e in particolare nel primo cittadino di Pontelongo Federico Ossari, la minaccia di ritorsione. Ovvero, di interdire il traffico dei tir nei loro territori: «La reiterata decisione di Gambato - spiega Ossari che parla a nome dei colleghi di Brugine, Arzergrande, Codevigo e Correzzola - mi sorprende. Anche perché non tiene conto dei benefici del treno che leva dalla strada 240 tir al giorno e 450 nell’arco dell’intera giornata. Io e i sindaci del Piove siamo intenzionati a mettere in pratica il blocco del passaggio dei tir nei nostri territori. Inoltre informeremo i cittadini dei disagi cui andranno incontro per il passaggio dei tir vicino alle loro case, come per altro favoriremo il nascere di appositi comitati popolari. Credevo che il problema fosse superato, anche perché ci sono in ballo 1.270.000 euro. Tanto è costato il progetto ferroviario di collegamento della ferrovia allo zuccherificio cui ha contribuito il mio comune con 200mila euro, la Provincia con altri 200mila, lo zuccherificio con 300mila e la regione con 570mila euro. Stiamo parlando di un convoglio al giorno con sopra 16 mila quintali di bietole. A questo punto noi sindaci siamo sicuri che la Regione dovrà giocoforza intervenire per sanare questa situazione, che rischia davvero di diventare fonte di disagi e di malcontento per tutto il territorio Piovese”.
di : Gianni Patella
-
Il MATTINO di Padova - Venerdì, 11 maggio 2007
Abolito il treno che porlava le barbabietole - Torneranno sulle strade 400 Tir al giorno per alimentare lo zuccherificio
PONTELONGO. «Far viaggiare le barbabietole sui treni costa troppo quindi quest’anno ci saranno solo camion»: secondo Michele Gambato, presidente di Sistemi Territoriali, l’azienda interamente partecipata dalla Regione Veneto che gestisce la linea ferrata che collega Adria e Mestre, l’esperienza del trasporto delle barbabietole su convogli è bella e finita. Una decisione quella annunciata da Gambato che produrrà effetti dirompenti sul territorio, dai paesi del veneziano, Mira, Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, per citarne alcuni, fIno a Pontelongo, passando per Piove di Sacco, Arzergrande, Brugine, Codevigo, Correzzola. Sopprimere i treni Significa scaricare sulle strade centinaia di camion in più ogni giorno, oltre alle migliaia che già sono previsti. Secondo il presidente di Sistemi Territoriali non è più economicamente sostenibile il trasporto su rotaia e ne illustra i motivi: «I costi del servizio, dopo la decisione del tribunale di Dolo di sopprimere i convogli nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 8 fa notare Gambato - sono lievitati di oltre il 30 per cento. In questi giorni avremmo già dovuto predisporre i piani di traffico per organizzare i convogli carichi di barbabietole che dal Veneto Orientale dovrebbero raggiungere lo zuccherificio di Pontelongo a partire da luglio, quando aprirà la campagna saccarifera. Questi piani - afferma deciso il presidente - non si faranno». Pare dunque che Sistemi Territoriali non abbia affatto intenzione di accollarsi i maggiori costi del trasporto su treni, aprendo così all’unica alternativa possibile, ovvero il trasporto su gomma. Sulla Tangenziale di Mestre, lungo le strade della Riviera del Brenta, sulla Romea, sulla provinciale che collega Dolo e Piove di Sacco e poi lungo le strade di tutti i paesi che si incontrano fino a Pontelongo, transiteranno 400 tir al giorno in più rispetto agli ultimi due anni. In due mesi di cam pagna significa che le strade dovranno accogliere circa diecimila camion in più. Con inevitabili e preoccupanti ripercussioni sul traffico, sull’inquinamento atmosferico e sulla sicurezza stradale. «Le sentenze dei tribunali - ha aggiunto Gambato - non si commentano, certo è che le aziende hanno tutto il diritto di valutare l’incisione che queste comportano sui loro costi di gestione. Fare una campagna saccarifera su treno in queste condizioni è complicato e ritengo sia inopportuna».Il Tribunale di Dolo ha imposto lo stop ai treni di barbabietole dalle 22 alle 8 dopo che alcune famiglie che vivono a ridosso della linea ferrata hanno fatto causa, denunciando il disturbo che provocavano i convogli.
di : (Elena Livieri)
-
Il MATTINO di Padova - Venerdì, 11 maggio 2007
Il SINDACO di PONTELONGO INDIGNATO «E’ stato premiato l’inquinamento»
PONTELONGO. L’annuncio di Sistemi Territoriali di abolire i treni per il trasporto delle barbabietole allo stabilimento di Italia Zuccheri è piombato come un fulmine a ciel sereno sul sindaco Federico Ossari che già un mese fa aveva annunciato battaglia affinchè il trasporto su rotaia venisse confermato anche per quest’anno. «Se le affermazioni di Gambato si riferiscono a una decisone già assunta, io sono senza parole, perché andrebbe contro tutte le aspettative che enti e cittadini di tutti i comuni coinvolti hanno fin qui nutrito. Come sindaci del Piovese e del Veneziano ci siamo espressi in maniera unita. La Regione si è impegnata a far sì che i treni di barbabietole continuino. Il nuovo piano prevede, tra l’altro - sottolinea Ossari - il transito di un unico convoglio lungo 500 metri che viaggia a 30 chilometri l’ora. Basterebbe per togliere dalle strade almeno 200 camion al giorno, limitare il traffico e l’inquinamento che già sono altissimi».
di : (e. i.)
-
IL GAZZETTINO di Padova - Martedì, 8 Maggio 2007
Presentato il Piano di assetto territoriale intercomunale (Pati)
SACCISICA Piove di Sacco. Il palajunior piovese trasformato in una grande sala consiliare per ben quattro consigli comunali. Il parterre della struttura sportiva ha ospitato in seduta comune i pubblici consessi di Piove di Sacco, Brugine, Arzergrande e Pontelongo . Il “conclave” amministrativo doveva esaminare il Piano di assetto territoriale intercomunale (Pati) e le norme di attuazione che dovrà disciplinare il futuro assetto urbanistico del territorio dei quattro comuni. Dopo l’illustrazione del Pati da parte di Francesco Finotto dello studio Pro.Te.Co., che ha realizzato l’elaborato tecnico, sono intervenuti i quattro sindaci. Per il primo cittadino di Piove Mario Crosta aver elaborato un progetto urbanistico che contempli quattro territori comunali è un risultato importante, se non storico, dato il campanilismo da sempre esistente. D’ora in poi ci sarà più rispetto per l’ambiente dal momento che il piano prevede più qualità che quantità di edificazione. Giannina Foresti, sindaco di Arzergrande, ha messo in luce la «collaborazione e l’integrazione tra i quattro comuni che hanno creato una rete fra enti ed operatori». Il fatto che d’ora in poi i quattro uffici tecnici operino allo stesso modo e applichino le stesse regole è un risultato notevole secondo il sindaco di Pontelongo Federico Ossari. Silvia Salvagnin, sindaco di Brugine, ha evidenziato come il gioco di squadra porterà nel territorio della Saccisica una prospettiva di sviluppo condivisa volta a far riprendere al Piovese l’originaria vocazione rurale. Alla serata è stato invitato l’assessore regionale all’urbanistica Renzo Marangon il quale ha elogiato i quattro sindaci per il lavoro di squadra svolto. «Ora avrete molta più autonomia nel gestire lo sviluppo urbanistico - ha chiosato l’assessore - ma aumenta anche la vostra responsabilità nei confronti dei cittadini che amministrate». Alla fine il consiglio comunale di palazzo Jappelli ha adottato il Pati con i voti della sola maggioranza. Ora toccherà agli altri tre comuni portare l’argomento nei rispettivi consigli comunali.
di : Gianni Patella
-
IL MATTINO di Padova - Domenica 6 Magio 2007.
PONTELONGO. Ponte di barche per far sfilare la processione
Ricorre oggi la Festa della Piccola Grande Italia, alla quale l’amministrazione aderisce ormai da quattro anni. La manifestazione è promossa da Legambiente sotto l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica e ha lo scopo di valorizzare le risorse culturali, paesaggistiche, architettoniche, ambientali e storiche dei piccoli comuni italiani.
In occasione della scorsa edizione Pontelongo è stato proclamato «Paese dello Zucchero», valorizzando così la presenza centenaria dello zuccherificio e del suo prodotto. Quest’ anno l’attenzione è rivolta alla celebrazione della Festa del Voto, ricorrenza particolarmente sentita all’intero paese. Si tratta di un giuramento fatto nel diciassettesimo secolo alla fine della peste che aveva devastato l’Europa in quegli anni. In questa occasione la popolazione partecipa alle celebrazioni di devozione alla Madonna del Voto e contribuisce alla coreografia del passaggio della processione attraverso un ponte di barche realizzato per l’occasione dai volontari del gruppo «Ponte di Barche». «Quest’ anno - dichiara il sindaco Federico Ossari - è nostra intenzione rievocare il periodo storico in cui si svolsero i fatti di Pontelongo, dell’importanza del fiume Bacchiglione che lo attraversa e lo divide, della vita dei pontelongani di allora e dell’importanza della Repubblica Serenissima di Venezia nello sviluppo dell’allora villaggio di Pontelongo». Sono state così organizzate su questi temi delle brevi conferenze che si terranno nella mattinata a partire dalle 9.30 nella cornice di Villa Foscarini.
Di: (Alessandro Cesarato)
-
IL GAZZETTINO di Padova - Domenica, 6 Maggio 2007
PONTELONGO - Gli immigrati extracomunitari aumentano e il Comune si impegna per l’integrazione.Paese multietnico e poliglotta.
Pontelongo vede ormai da qualche anno un’importante presenza di cittadini extracomunitari, per questo ha ottenuto dalla Provincia un finanziamento di 3 mila euro per promuovere un corso di alfabetizzazione per immigrati. «I numeri sono inequivocabili - spiega l’assessore ai Servizi sociali, Piergiorgio Tamiazzo - Quasi il 10 per cento degli adulti residenti a Pontelongo è straniero. Si arriva al 16 per cento se si guarda ai minori da 0 a 12 anni. Per questo, di primaria importanza è cercare di fornire ai cittadini stranieri gli strumenti per poter comprendere il nuovo mondo in cui si trovano, fatto di lingua, cultura, leggi e abitudini diverse da quelle dei loro Paesi d’origine». Marocchini, cinesi, albanesi e croati che hanno messo radici a Pontelongo hanno così la possibilità di partecipare al corso promosso dal Comune con la cooperativa Orizzonti, che da anni opera nel campo della mediazione culturale. In tutto sono 50 ore, durante le quali non si imparano solo le strutture base della lingua italiana, ma vengono spiegati anche quali sono i servizi socio-sanitari offerti dal territorio e viene fatto qualche accenno all’educazione civica. «Il corso vede una partecipazione esclusiva e molto nutrita di donne - continua Tamiazzo - purtroppo sono loro le meno integrate e le più bisognose di interventi a loro favore».
Di : (F.B.)
-
IL GAZZETTINO di Padova - Venerdì, 4 Maggio 2007
I ladri di rame rubano le grondaie dalle tombe.
Piove di Sacco - Rame come l’oro! Un metallo sempre più appetibile visto che al “mercato nero” lo pagano ben sette euro al chilogrammo. Forse sarebbe il caso che i fabbricanti di casseforti ampliassero la misura dei loro prodotti così da poter accogliere anche qualche matassa di filo di rame, grondaie, e quant’altro. E sono proprio le grondaie ad essere prese di mira dai ladri di rame. E alla loro cupidigia non sfugge nemmeno il caro estinto. Domenica scorsa, infatti, approfittando del buio della notte ignoti si sono introdotti nel cimitero del capoluogo ed hanno fatto razzie di pluviali. Sono otto le tombe prese di mira. I malviventi hanno cercato solamente quelle che avevano i pluviali in rame, li hanno staccati dai loro supporti e se li sono portati via lasciando il luogo sacro insalutati ospiti. La razzia è stata segnalata dal consigliere azzurro di minoranza Canova il quale, oltre che stigmatizzare l’azione dei ladri all’interno di un camposanto, riguardo a quest’ultimo ha riportato anche le lamentele dei cittadini circa il degrado in cui versa il cimitero di Piove di Sacco. Tornando al furto delle grondaie, l’ufficio tecnico comunale ha effettuato un sopralluogo individuando le tombe fatte oggetto della razzia. Seguirà quindi un rapporto da parte della comandante della polizia locale Francesca Prota la quale provvederà a sporgere regolare denuncia alla compagnia dei carabinieri. Per cercare di disincentivare ulteriori furti nel cimitero, l’amministrazione comunale ha tutta l’intenzione di installare nei punti strategici del camposanto una serie di telecamere capaci di riprendere anche al buio: «È difficile monitorare di notte un cimitero così esteso e con diversi accessi come il nostro - ha dichiarato il vicesindaco Giorgio Bovo - tanto più che i ladri possono tranquillamente scavalcare la recinzione e introdursi senza tante difficoltà, pertanto contiamo che l’installazione di un sistema di video sorveglianza possa in qualche maniera servire come deterrente». Ma non sono solamente i cimiteri fonti di guadagno per questi ladri di rame. L’edilizia, infatti, sta vivendo situazioni analoghe. Si sa che montare sulle case pluviali di rame, se da una parte è costoso, dall’altra si ha il vantaggio della durata e della praticamente nulla manutenzione. Così anche alcune case in via Villa del Bosco a Pontelongo di proprietà dell’ingegnere piovese Silvano Trombetta sono state private delle grondiaie. I ladri hanno agito in due momenti: prima si sono portati via il pezzo inferiore delle grondaie e alcuni giorni dopo sono arrivati con un camion e hanno prelevato i pezzi superiori per un danno di parecchie migliaia di euro.
Di : Gianni Patella
-
IL GAZZETTINO di Padova - Giovedì, 3 Maggio 2007
Arrestato per furto e droga.
Mario Secco, ventisettenne, residente a Legnaro in via De Gasperi 33, è stato arrestato dai carabinieri per furto, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di quindici grammi di cocaina. Il giovane è stato sorpreso all’interno della casa di cura di Pontelongo dove si era introdotto per rubare. Ha ingaggiato una colluttazione con i carabinieri prima di venire ammanettato. Perquisito, è stato trovato in possesso della sostanza stupefacente.
-
IL MATTINO di Padova - Martedì 1 Maggio 2007
PONTELONGO - Un quarto del bilancio nel sociale e nella cultura.
«Redigere un bilancio di previsione significa scegliere quali attività finanziare e come reperire le risorse necessarie». L’assessore al bilancio Giorgio Pizzeghello ha così introdotto la discussione sul bilancio approvato in consiglio comunale. «Un bilancio che ha confermato - ha continuato il sindaco Federico Ossari - la volontà a privilegiare e sostenere tutti quei servizi riferiti direttamente alla persona e a sostenere concretamente l’attività di volontariato e le associazioni». A conferma di ciò basti pensare che lo stanziamento per il settore sociale incide per il 25% della parte corrente. Sul fronte delle entrate rimane invariata al 5,5 per mille l’I.c.i. sull’abitazione principale mentre è del 7 per mille quella su tutti gli altri immobili. Aumenta invece, in modo significativo, l’addizionale comunale sull’Irpef, che passa dallo 0,5 al 0,7 %, con esenzione dei redditi fino a 8 mila euro. «La maggiore entrata - spiega il sindaco - è stimata intorno ai 68 mila euro e sarà utilizzata per investimenti quali, ad esempio, realizzazione di opere stradali, manutenzione e realizzazione di punti luce. Dal 2008 invece queste risorse saranno dirottate verso un’opera importante quale il percorso ciclo pedonale di via Villa del Bosco o il recupero della palestra delle scuole medie». Per quanto riguarda le uscite vengono riconfermati gli impegni finanziari a favore delle associazioni di volontariato e delle numerose attività culturali. In tema di opere pubbliche si punta ad una serie di interventi con un impegno finanziario singolo non rilevante quale l’eliminazione di barriere architettoniche nella scuola elementare, la realizzazione di opere stradali diverse, la predisposizione di alcuni punti luce e la manutenzione straordinaria degli impianti sportivi e degli immobili pubblici. In programma anche di mettere in cantiere tre grandi opere: il percorso ciclo pedonale, il recupero della palestra della scuola media e la realizzazione delle tombe di famiglia. Alle critiche, infine, della minoranza che lo ha definito «un bilancio da libro dei sogni» il sindaco risponde tagliando corto: «E’ difficile prendere in considerazione le critiche di chi, visto il ruolo ricoperto, avrebbe dovuto presentare almeno un emendamento».
di (Alessandro Cesarato)
-
IL MATTINO di Padova - Martedì 01 Maggio 2007
Colluttazione tra carabinieri e un ladro alla Galvan Girava nei corridoi della casa, aveva coca in tasca
PONTELONGO. Notte movimentata alla casa di riposo Galvan: un ragazzo si è introdotto nella struttura, (per cercare un bagno, ha detto lui, per rubare, hanno detto i carabinieri), e ha seminato il panico tra i dipendenti della struttura che, accortisi dello sconosciuto che si aggirava per i corridoi hanno dato l’allarme. Mario Secco, 26 anni, residente a Legnaro, è stato arrestato dai militari dopo un vivace parapiglia. Due carabinieri sono finiti anche al pronto soccorso a seguito delle percosse ricevute dal giovane che ha tentato di opporsi all’arresto. Secco in tasca aveva 15 grammi di cocaina. La chiamata alla centrale dell’Arma da parte dei dipendenti della casa di riposo Galvan è arrivata verso le 3.40. Una pattuglia si è precipitata sul posto. Gli infermieri hanno raccontato ai militari di aver visto un uomo aggirarsi con fare sospetto all’interno della struttura. Per evitare di incorrere in brutte avventure non hanno cercato di allontanarlo, preferendo attendere l’intervento delle forze dell’ordine. I carabinieri si sono avventurati fra corridoi e stanze finchè hanno scovato Mario Secco. Alla vista degli uomini in divisa, il giovane ha candidamente detto di essere alla ricerca di un bagno, storia alla quale, però, i militari non hanno creduto. Avvicinatisi per perquisirlo, i carabinieri sono stati aggrediti. Ne è seguita una colluttazione fino a quando i militari sono riusciti a stringere le manette ai polsi del ventiseienne. Hanno scoperto che in tasca celava due ovuli di cocaina pari a 15 grammi di sostanza stupefacente. Secco è stato arrestato con l’accusa di tentato furto, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di stupefacenti. E’ stato condotto in camera di sicurezza nella caserma di Piove di Sacco, quindi trasferito al Due Palazzi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
di : (e.l.)
-
IL MATTINO di Padova - Martedì 1 Maggio 2007
Dopo le delusioni arriva la prima promozione per il PONTECORR.
PONTELONGO. Dopo le cocenti delusioni degli ultimi anni, il Pontecorr torna a sorridere vincendo al fotofinish il girone «C» di Terza Categoria. Determinante l’1-1 sul campo dell’Italwin Conselve, che ha consentito a Bricito ∓ C di chiudere i giochi con un punto di vantaggio sull’Arre e 6 su Bertipaglia e Due Stelle. «Un successo sudato ma strameritato», esulta il presidente Benedetto Marcato. «Siamo stati in testa dall’inizio alla fine - sottolinea Marcato, fondatore nel 2002 del club con la fusione Pontelongo-Correzzola - Ora possiamo tornare in Seconda a testa alta, fieri di esserci guadagnati la promozione sul campo». Dopo un girone di andata a dir poco devastante, concluso con 12 vittorie su 15 partite e 10 punti di vantaggio sull’Arre, la squadra di Tiziano Bagatin ha sbandato paurosamente nel ritorno, cadendo ben 5 volte. «C’è stato un momento in cui ho avuto davvero paura di non farcela - ammette Marcato - Fortunatamente i ragazzi si sono ripresi, riuscendo a conquistare i punti decisivi. Complimenti anche al mister, che nelle settimane più difficili ha saputo fare spogliatoio e dare fiducia alla squadra». Per il Pontecorr si tratta della prima promozione dopo le due retrocessioni consecutive del 2002/2003 (dalla Prima alla Seconda) e del 2003/2004 (dalla Seconda alla Terza). «Sembrava una maledizione ma ce l’abbiamo fatta - esclama il dirigente Giovanni Fiorin - Presto ci metteremo al lavoro per tracciare i programmi della nuova stagione». LA ROSA. Portieri: Martini, Mazzetto, Saviolo. Difensori: Arcolin, Battisti, Bricito, Dal Dosso, Faggian, Marcato M., Rocco, Zampieri. Centrocampisti: Albertin, Azzolin, Baraldo, Bissacco, Businaro, Fiorin, Schiavolin, Varotto. Attaccanti: Marcato D., Salmaso, Tromboni, Turrin.
di : (Matteo Lunardi)
-
IL GAZZETTINO di Padova - Martedì, 1 Maggio 2007.
Pati, osservazioni entro 30 giorni - DEPOSITATI GLI ATTI DEL PIANO
Bassa Padovana - Gli atti del Piano di assetto del territorio intercomunale (Pati) tra Brenta e Bacchiglione che interessa il territorio di Arzergrande, Brugine, Piove di Sacco e Pontelongo , rimarranno depositati per 30 giorni nella segreterie dei quattro Comuni. Chiunque può consultare gli elaborati e formulare osservazioni entro il 29 giugno di quest’anno. Le quattro amministrazioni hanno deciso di coordinare unitariamente la formazione del Pati richiedendo l’attivazione della procedura di pianificazione concertata con la Regione del Veneto e hanno elaborato il documento preliminare al Pati nel quale venivano sottolineati gli obiettivi comuni al fine di pianificare uno sviluppo sostenibile delle aree interessate attraverso la definizione del settore naturalistico, difesa del suolo, paesaggio, sistemi insediativo, produttivo, turistico e infrastrutturale.
.





