Novembre 2007
.
. IL GAZZETTINO di Padova Venerdì, 30 novembre 2007
PONTELONGO - Bustine di zucchero da tutta ItaliaPontelongo - L’antica Fiera franca di Sant’Andrea e la “Festa della dolcezza” propongono un fine settimana da non perdere, con i mestieri di una volta, la mostra del libro nel sottotetto comunale e le foto storiche, esposte nelle vetrine dei negozi del centro. Domani si tiene un convegno pubblico sul futuro del settore bieticolo-saccarifero a due anni dalla riforma OCM dello zucchero. Domenica, la conclusione in grande stile con la mostra mercato dei prodotti dolciari con prodotti del caramellaio, distribuzione gratuita di zucchero filato e la presenza di Olindo Meneghin, pasticcere che delizierà le papille e gli occhi degli ospiti presentando la riproduzione fatta di zucchero della villa Foscarini-Erizzo. Per tutta la giornata sarà possibile effettuare visite all’interno dello zuccherificio a bordo del trenino lillipuziano. Per i collezionisti in villa c’è la mostra delle monete della Repubblica di Venezia e delle bustine dello zucchero da tutta Italia.
di : (Fe.Be.)
-
IL MATTINO di Padova - Giovedì 29 novembre 2007
ANTICA FIERA FRANCA di S. ANDREA e Terza Festa della Dolcezza a Pontelongo Venerdi 30 novembre 2007Fiera Franca di S. Andrea *fiera animali agli Impianti Sportivi *mostra mercato in via Mazzini e in via Roma *esposizione macchine agricole in via Roma dalle ore 10.00 il gruppo Vita d’Altri Tempi e I Mestieri di Una Volta alle ore 21.00 Ballo liscio con l’orchestra Magri e Lisoni allo stand della Pro loco Sabato 1 dicembre 2007 alle ore 10.00 convegno pubblico Quale futuro del settore bieticolo-saccarifero? agli Impianti Sportivi di via Villa del Bosco Domenica 2 dicembre 2007 Terza Festa della Dolcezza dalle ore 9.00 nell’area espositiva in largo Cavalieri di Vittorio Veneto Mostra Mercato di prodotti dolciari *degustazione dei prodotti del Caramellaio *dolcetti offerti dai Pasticceri *esibizione degli Artisti di Strada *distribuzione gratuita di Zucchero Filato durante la giornata a bordo del Trenino si effettueranno Visite allo Zuccherificio alle ore 18.00 agli stand della Pro loco mostra concorso Il dolce fatto in casa da ammirare la realizzazione di Sculture di Zucchero dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00 visite in Villa Foscarini Erizzo dove è allestita la mostra Le Monete della Repubblica di Venezia Per tutto il periodo funzionerà lo stand gastronomico in via Ungheria (presso ex Caserma dei Carabinieri)
-
IL MATTINO di Padova - Giovedì 29 novembre 2007
Un convegno pubblico su «La riforma Ocm dello zucchero» Pontelongo Paese dello Zucchero
Conoscenza, ricerca, innovazione. La scommessa dell’amministrazione comunale di Pontelongo è proprio questa. Valorizzare la qualità del patrimonio storico, culturale ed economioco del paese. A cominciare da un prodotto presente nell’economia di Pontelongo da cento anni, lo zucchero. Nell’ambito del Progetto,’Pontelongo Paese dello Zucchero’ sono in programma due iniziative di spicco. La prima, prevista per il primo dicembre 2007 è un convegno pubblico agli impianti sportivi, sul tema:’La riforma OCM dello zucchero’. Agricoltori e imprenditori si interrogano in merito, a due anni dalla sua applicazione. Interverranno: Senatore Luca Marcora, componente della Commissione Agricoltura del Senato dott. Clodovaldo Ruffato, Presidente Quarta Commissione Regionale Agricoltura dott. Vittorio Casarin, Presidente Provincia di Padova dott. Stefano Montanari, Amministratore Delegato Italia Zuccheri dott. Claudio Gallerani, Presidente CO. PRO.B.SCA dott. Camillo Brena, Presidente Ass. Nazionale Bieticoltori dott. Alessandro Mincone,Presidente Conf. Nazionale Bieticoltori dott. Mauro Tonello, Presidente Associaizone Bieticoltori Italiani Coordina il giornalista Toni Grossi Seguirà la visita allo stabilimento saccarifero. Domenica 2 dicembre 2007 alle ore 11.00 nello stand della Pro loco si svolgerà la presentazione di:’L’Uso degli zuccheri in pasticceria’. Ennio Graziosi di Italia Zuccheri Commerciale si soffermerà sulle,’Caratteristiche chimico fisiche dei diversi zuccheri’. Alcuni maestri artigiani della Pasticceria Antonella di Pontelongo daranno una dimostrazione pratica dell’utilizzo dei diversi zuccheri.In conclusione saranno proposte degustazioni dei dolci più apprezzati in pasticceria. La terza edizione della Festa della Dolcezza tra le numerose iniziative sorprenderà con la scultura di zucchero del Maestro Olindo Meneghin. Nel corso della giornata si potrà visitare Villa Foscarini Erizzo, dimora patrizia e sede municipale. Fu edificata tra il 1567 e il 1570 dalla famiglia veneziana dei Foscarini proprietari terrieri a Pontelongo.La acquistò nel 1809 Andrea Erizzo che in seguito la vendette a sua volta al conte Alessandro Gritti. All’epoca alcune stanze furono decorate ad affresco con scene mitologiche alle pareti e sui soffitti e con grottesche. Da visitare la personale del pittore Primo Modolin e la mostra del Tempo libero.
-
IL MATTINO di Padova - Giovedì 29 novembre 2007
Pontelongo d’epoca in fotografia - Dal 24 novembre al 2 dicembre. Poi eventi culturali e un convegno
Da sabato 24 novembre a domenica 2 dicembre 2007 sarà allestita una mostra fotografica diffusa in paese. Fotografie d’epoca che ritraggono gli angoli più significativi di Pontelongo, documentano eventi e manifestazioni importanti, ritraggono personaggi di rilievo e paesani saranno esposte e da ammirare nei bar, nei negozi, in alcuni luoghi pubblici e frequentati del centro. Abiti dei tempi trascorsi, atmosfere e pose alle quali non siamo più abituati, sguardi ormai svaniti. Un linguaggio efficace quello della pellicola, in bianco e nero, che restituisce frammenti di epoche che non ritorneranno. Un,’come eravamo’, piacevole e curioso che lascerà a bocca aperta i più piccoli e che riempirà il cuore dei nonni. I ricordi in formato stampa fotografica hanno lo scopo di rendere consapevoli i cittadini di oggi delle loro radici, della loro storia.Anche attraverso sguardi e pose di sconosciuti, guardando una Pontelongo che non c’è più. Domenica 2 dicembre viene inaugurata la Festa della Dolcezza, giunta alla terza edizione. Si svolge nell’area espositiva di largo Cavalieri di Vittorio Veneto. Mostra mercato, degustazioni. Da non perdere i Prodotti del Caramellaio e i Dolcetti offerti dai Pasticceri. Non poteva certo mancare lo zucchero filato offerto ai visitatori. In piazza spettacolo e intrattenimenti. Artisti di strada si esibiranno in curiose prodezze. Con il Trenino lillipuziano, si potrà visitare su prenotazione lo stabilimento dello zuccherificio. E per quanti vorranno misurarsi in gara sono aperte le iscrizioni fino al 30 novembre presso la Pro loco per il concorso del,’Dolce fatto in casa’. I visitatori apprezzeranno le numerose sorprese riservate loro all’interno degli stand. Ci saranno sculture di zucchero e in particolare un modellino, molto dolce, di villa Foscarini Erizzo, sede municipale. Da visitare la mostra di monete antiche, della Repubblica Serenissima. Agli stand presentazione di prodotti di pasticceria. Continua la mostra scambio di Bustine dello Zucchero e proiezione non stop, sulla’Filiera dello zucchero’.
-
IL MATTINO di Padova - Giovedì 29 novembre 2007
Torna la Fiera Franca di S. Andrea - Venerdì 30 novembre con fiera animali e macchine agricole
Nei tempi passati l’atmosfera della Fiera di S. Andrea si sentiva nell’aria. In paese si ricorda ancora che i preparativi si facevano per tempo. Una settimana dall’inaugurazione piazza del Popolo si animava fin dalle prime luci dell’alba. Era un andare e venire di carri che trasportavano le giostre che sarebbero state scaricate e montate in piazza. Anche quest’anno la manifestazione prevede un Luna Park per i cinque giorni di festa accanto a iniziative e manifestazioni progettate per valorizzare le tradizioni religiose, culturali e folkloristiche di Pontelongo. E per raggiungere questo obiettivo hanno collaborato le numerose associazioni locali. L’edizione 2007 è arricchita da nuove occasioni di intrattenimento e di carattere culturale. Ampio spazio è affidato alla promozione dei prodotti tipici locali di Pontelongo e della Saccisica. Venerdì 30 novembre si apre la Fiera Franca di S. Andrea che ospita esposizione e vendita di animali nell’area degli impianti sportivi di via Villa del Bosco. In via Mazzini e in via Roma sarà allestita la tradizionale mostra mercato con bancarelle colme di ogni mercanzia. Ci sarà una esposizione speciale di macchine agricole. Una giornata davvero interessante quella di venerdì 30 novembre. Alle ore 10.00 il gruppo folkloristico,’Vita d’altri tempi’ propone,’I mestieri di una volta’, in un’interpretazione particolare e originale, in costume. La serata diventa festosa con l’invito a ballare, il liscio naturalmente, con l’Orchestra,’Magri e Lissoni’, in largo Vittorio Veneto, allo stand della Pro loco. Tra un ballo e l’altro ci sta anche uno spuntino. Lo stand gastronomico di via Ungheria è aperto tutto il giorno con specialità locali e venete. Una passeggiata al mercato e alla fiera franca sarà l’occasione per rivivere l’atmosfera del passato. Altri ritmi quelli della vita in campagna.
-
IL MATTINO di Padova - Giovedì 29 novembre 2007
Sesto volume: oggi incontro a Piove di Sacco «Padova & Co.» si presenta
Oggi alle 11.15 nell’aula magna dell’istituto Einstein in via Parini 10 a Piove di Sacco presentazione del sesto volume della collana «Padova & Co. Tutti i comuni della provincia di Padova» edito dal mattino» e che si potrà acquistare in edicola da sabato al presso di 9.90 euro. Alla presentazione saranno presenti l’assessore provinciale Mauro Fecchio; il direttore del mattino di Padova Omar Monestier; Simone Meggiolaro, preside dell’Einstein e un gruppo di studenti; lo storico Paolo Tieto; Mario Crosta sindaco di Piove di Sacco ed alcuni assessori. La partecipazione è aperta a chiunque sia interessato. Il sesto volume contiene, come gli altri, una prima parte dedicata a Padova (Ovvero «Universa universis patavina libertas», storia e curiosità sull’ateneo) e si sofferma poi su tredici comuni. Che sono: Piove di Sacco, Polverara, Ponso, ponte San Nicolò, Pontelongo, Pozzonovo, Rovolon, Rubano, Saccolongo, Saletto, San Giorgio delle Pertiche, San Giorgio in Bosco e San Martino di Lupari. La collana comprende otto volumi nei quali vengono «raccontati» tutti i 104 comuni della provincia.
-
IL MATTINO di Padova - Mercoledì 28 novembre 2007
Napoletano ruba un’autoradio e viene arrestato
PIOVE DI SACCO. Due arresti sono stati messi a segno ieri dai carabinieri. In mattinata in via Primo Maggio a Piove di Sacco è stato fermato Hamid Hamza, 25 anni, marocchino, senza documenti: dal terminale dell’Arma è risultato colpito da due decreti di espulsione emessi a Crotone e Rovigo. Per lui sono quindi scattate le manette. Il secondo arresto è stato effettuato nel pomeriggio a Pontelongo. Un vigile urbano ha notato un ragazzo che armeggiava intorno ad un’auto: l’ha visto poi rompere uno dei finestrini della vettura e rubare l’autoradio. L’agente ha così chiamato i carabinieri che hanno rintracciato Michelangelo Lettieri, 30 anni, napoletano. Il vigile lo ha riconosciuto come autore del furto nell’auto. In effetti aveva ancora la refurtiva con sé.
Di: (e.l.)
-
IL MATTINO di Padova - SABATO, 24 NOVEMBRE 2007
PONTELONGO - Suona l’allarme ladri in fuga
PONTELONGO. Tentato furto ai danni di un capannone: i ladri sono entrati in azione giovedì sera intorno alle 22.30. Hanno preso di mira il capannone della ditta KL al civico 74 di viale Stazione a Pontelongo, ma fortunatamente sono stati messi in fuga dalle sirene dell’allarme dell’antifurto. Sul posto è intervenuto il titolare il cui telefono cellulare era collegato all’allarme: ha scoperto che uno dei lucchetti sulle porte dell’edificio era stato tranciato. Dei ladri però nessuna traccia nei paraggi, si erano già dileguati. Evidentemente quando hanno tentato di sfondare la porta, dopo aver rotto il lucchetto, hanno fatto scattare il sistema di sicurezza. L’imprenditore ha chiamato i carabinieri che sono arrivati in viale Stazione per eseguire il sopralluogo di rito. Non è una novità che aziende e magazzini siano nel mirino dei malviventi, che non hanno problemi a piazzare eventuale refurtiva a commercianti compiacenti e senza scrupoli.
di : (e.l.)
-
IL GAZZETTINO di Padova - SABATO, 24 NOVEMBRE 2007
PIOVE DI SACCO. JULIO IBIRIKU HA IMPUGNATO IL LICENZIAMENTO, DECIDERÀ IL GIUDICE - Centro disabili, direttore e Cda in tribunale
Piove di Sacco - Ormai è guerra aperta all’interno del Cda del Centro per disabili piovese. Il deteriorarsi dei rapporti tra il direttore della Cooperativa Magnolia Julio David Ibiriku, e la presidenza della Cooperativa Magnolia si risolverà, infatti, nelle aule del tribunale. Sarà il giudice a determinare se il licenziamento del direttore avvenuto lo scorso 4 ottobre è legittimo o no. In una lettera inviata ai famigliari degli ospiti della Magnolia, la presidente Renata Beltramin spiega che “il Cda ha deciso di interrompere il rapporto di lavoro con il direttore in seguito al suo comportamento e per il fatto di essersi assentato dal lavoro senza giustificazione. Inoltre - si legge sempre nella lettera - il direttore ha abusato della sua posizione assumendo atteggiamenti provocatori e di aperta sfida ed ha cercato di mettere i genitori contro la Cooperativa”. Nella lettera la Beltramin spiega che il Cda ritiene di dover mantenere la giusta riservatezza in merito ai fatti ed agli avvenimenti che hanno portato al licenziamento del direttore, ciò per ragioni di tutela delle persone coinvolte. Da alcune indiscrezioni raccolte nell’ambiente si parla addirittura di mobbing che il direttore avrebbe attuato nei confronti di alcuni dipendenti. Ma di questo la presidente non ne fa cenno nella lettera ai genitori. Julio David Ibiriku naturalmente rimanda al mittente tutte le accuse nei suoi confronti: “Il mio licenziamento è stato preso come una scusa per coprire le diatribe che sono all’interno del Cda - ci ha dichiarato - nel cui interno c’è un vero e proprio scontro; di vero c’è che sono stato licenziato senza una giusta causa, io sono stato assente dal lavoro per quattro giorni perché ero stato sospeso, ed invece hanno preso la mia assenza come un motivo valido per buttarmi fuori, ho chiesto molte volte un incontro ma il Cda non ha mai voluto incontrarmi, così ho deciso di rivolgermi al tribunale per tutelare i miei interessi”. “Il signor Ibiriku - spiega sempre Renata Beltramin - ha impugnato il licenziamento contestandone la legittimità, cosa che costituisce un suo diritto, confidiamo tuttavia di riuscire a dimostrare in giudizio le ragioni che hanno determinato la scelta della Cooperativa”.
di : Gianni Patella
-
IL MATTINO di Padova - Venerdì, 23 NOVEMBRE 2007
La ricerca sarà presentata il 25 novembre a villa Foscarini Erizzo - Analisi locale di Pontelongo
Domenica 25 novembre 2007 alle ore 10.00 in villa Foscarini Erizzo di Pontelongo, sarà presentata una ricerca di marketing territoriale sui comuni di Pontelongo e Codevigo. Si tratta di un lavoro di analisi svolto nell’ambito del Progetto,’Agronauta’, promosso dal G.a.l. (Gruppo di Azione Locale), un ente che si propone di favorire lo sviluppo del territorio. Che viene analizzato nella ricerca attraverso le componenti costitutive e le relazioni che tra esse vengono a prodursi. A cominciare dalle componenti fisiche strutturali e fisiche transitorie, da quelle immateriali alle relazioni tra soggetti e servizi. Insieme vengono a costituire la base su cui sviluppare le capacità distintive del territorio. In altre parole, la base del,’capitale sociale’, dell’area considerata. E cioè, il saper fare inteso come competenze acquisite, le tradizioni, l’ambiente. Insomma tutto quello che è peculiare e che rende il territorio, unico. Parlare del capitale sociale di un territorio vuol dire riferirsi alla ricchezza di quel contesto. Che lo rende competitivo o non competitivo, in relazione al fatto che sia accompagnato o meno da una rete di relazioni, forte e efficace. Quando gli attori del territorio comunicano e interagiscono il capitale sociale si realizza in un sistema aperto. Un sistema che è in grado di attrarre investimenti per generare realmente ricchezza. L’ analisi dà le dritte per scelte strategiche di marketing che promuovano una crescita sostenibile dell’economia e della società del territorio di Codevigo e Pontelongo. Domenica 25 novembre 2007 dalle ore 9.00, in largo Cavalieri di Vittorio Veneto ci sarà l’esposizione e mostra mercato con l’oca in piazza, prodotti tipici e biologici. Una vetrina per le Associazioni di Solidarietà e volontariato della Saccisica. E nel corso della giornata, l’esibizione di Nane Stropa.
-
IL MATTINO di Padova - Venerdì, 23 NOVEMBRE 2007
PONTELONGO IN FESTA - Calendario degli Avvenimenti
SABATO 24 NOVEMBRE 2007 ore 15.30 Dal passato… senza maschere… siamo futuro Murales e mostra dei giovani del Centro di Aggregazione,’Banzai’. ore 16.30 Inaugurazione Mostra del Tempo libero ore 17.30 Inaugurazione mostra personale di Primo Modolin ore 21.00 La Filodrammatica di Cavarzere presenta:’Tango Monsieur’
DOMENICA 25 NOVEMBRE 2007 largo Cavalieri di Vittorio Veneto dalle ore 9.00 Esposiziome e Mostra mercato con l’Oca in Piazza, Prodotti tipici e bio Vetrina per le Associazioni di Solidarietà e Volontariato-Saccisica Villa Foscarini Erizzo ore 10.00 Presentazione di una Ricerca di Marketing territoriale sui Comuni di Codevigo e Pontelongo Nel corso della giornata: esibizione di Nane Stropa,’Cantastorie del Veneto’ con organetto di Barberia; Musica a manovella, animazione di strada, atmosfera di altri tempi VENERDI 30 NOVEMBRE 2007 Fiera franca di S. Martino e manifestazioni del Gruppo,’Vita di altri tempi’ Alla sera: ballo liscio con orchestra
SABATO 1 DICEMBRE 2007 Convegno pubblico sul tema:’Quale futuro del settore bieticolo saccarifero?’
DOMENICA 3 DICEMBRE 2007 Festa della Dolcezza: * Mostra mercato di prodotti dolciari * Visite allo Zuccherificio * Presentazione per artigiani pasticceri:’L’uso degli zuccheri in cucina’ * Visite a Villa Foscarini Erizzo * Mostra Concorso del Dolce fatto in casa * Mostra Scambio per collezionisti della’Bustina dello Zucchero’.
-
IL MATTINO di Padova - Venerdì, 23 NOVEMBRE 2007
Il sindaco dubbioso sul passaggio all’Usl 16 dell’ospedale di Piove - Fecchio non crede alle garanzie della Martini
CORREZZOLA. Permangono le perplessità del sindaco Mauro Fecchio sul probabile passaggio all’Usl 16 di Padova del complesso ospedaliero di Piove di Sacco. Non hanno convinto sino in fondo, infatti, le garanzie date sull’argomento dall’assessore regionale alla Sanità Francesca Martini ai sindaci della Saccisica durante l’incontro dell’altro giorno. La questione fondamentale e primaria, secondo Fecchio, rimane quella dei finanziamenti stanziati dalla Regione. «Per capire fino in fondo la problematica è necessario risalire all’origine e alle cause che hanno portato alla situazione attuale. Dalla Regione ci devono spiegare - afferma il sindaco di Correzzola - perché l’Usl 14 in questi anni ha ricevuto finanziamenti inferiori alle altre realtà. Lo scorso anno a Chioggia e Piove di Sacco sono arrivati finanziamenti pari a 1347 euro per abitante contro una media regionale di 1401 euro. Lo stesso era accaduto l’anno precedente, con 1296 euro contro 1352 euro di media». Altro punto critico sarebbe poi rappresentato dalle risorse che gli stessi comuni trasferiscono alle Usl per le cosiddette «funzioni sociali delegate». Si tratta di quei particolari e preziosi servizi per i disabili ed i minori. «A parità di servizi - continua Fecchio - il passaggio all’Usl 16 comporterebbe un aggravio di spesa per i comuni che vedrebbero aumentata la quota pro capite aumentare da 11,3 euro a 15 euro. Solo per un comune come Correzzola significherebbe qualcosa come oltre 20 mila euro in più da mettere a bilancio». Terzo punto cruciale è la richiesta della garanzia della sopravvivenza del locale distretto. «Il distretto di Correzzola nel tempo è stato ridimensionato e molti servizi sono stati tagliati».
di : (Alessandro Cesarato)
-
IL MATTINO di Padova - GIOVEDÌ, 22 NOVEMBRE 2007
«Resta un ospedale per acuti» L’assessore regionale dà garanzie ai sindaci del Piovese
PIOVE DI SACCO. Anche nell’ambito dell’Usl 16 di Padova l’ospedale di Piove rimarrà una struttura per acuti: questa è la garanzia che ieri pomeriggio l’assessore regionale alla Sanità Francesca Martini ha dato ai sindaci del Piovese che l’hanno incontrata per discutere sul futuro del nosocomio. Ospedale per acuti significa che rimangono il pronto soccorso, il reparto di rianimazione e anestesia, il dipartimento chirurgico.
Significa che non è destinato a diventare una residenza sanitaria, ovvero poco più che un centro di riabilitazione. Soddisfatti i sindaci che ora, però, vogliono essere sentiti dalla quinta commissione regionale che si occupa di sanità. Erano presenti alla riunione anche il direttore generale dell’Usl 14 Arturo Orsini, il dirigente medico Lino Battistello e le consigliere regionali di Forza Italia Regina Bertipaglia e Barbara Degani, prime firmatarie del progetto di legge per l’aggregazione con l’Usl padovana. «Abbiamo ribadito all’assessore - ha dichiarato il sindaco di Piove di Sacco Mario Crosta, facendosi portavoce dei colleghi di Arzergrande, Brugine, Codevigo, Polverara, Pontelongo e Sant’Angelo - le nostre condizioni per accettare il passaggio all’Usl 16. E’ fondamentale che il nostro rimanga un ospedale per acuti, che vengano ripartite le apicalità attualmente a scavalco fra Piove e Chioggia e che siano garantite le risorse adeguate per far funzionare la struttura al meglio delle sue potenzialità. Sul primo punto, che poi è quello cruciale, l’assessore ci ha rassicurato. Sulle schede ospedaliere spetta alla conferenza dei sindaci stabilire la ripartizione fra i due nosocomi: noi ci accontentiamo della suddivisione fatta nel 2003. Ma dovremo sentire cosa ne pensa Chioggia». Per i sindaci del Piovese si aprono quindi due nuove fronti di discussione: prima all’interno della Conferenza dei sindaci per siglare un patto con Chioggia in vista della separazione e poi con la quinta commissione. Da parte sua l’assessore Martini è stato chiaro: «Do la mia garanzia personale sul fatto che l’ospedale di Piove rimarrà una struttura per acuti se e quando ci sarà l’aggregazione con Padova. Sulle schede ospedaliere, primariati e posti letti per intenderci, la Regione è pronta ad accogliere le istanze che arriveranno dal territorio. Non c’è alcun ostacolo alla nomina dei primari di medicina e neurologia: basta che il direttore generale istruisca le pratiche necessarie, perché la Regione garantisce il turn over senza alcuna difficoltà». I sindaci hanno ribadito anche l’importanza del distretto sanitario e dei servizi che questo eroga nei paesi.
di : (Elena Livieri)
-
IL GAZZETTINO di Padova - GIOVEDÌ, 22 NOVEMBRE 2007
PIOVE DI SACCO Ventata di ottimismo dopo le assicurazioni arrivate dalla Regione nell’incontro dei sindaci della Saccisica con l’assessore alla Sanità - Salvo l’ospedale e via libera all’unione con Padova
Piove di Sacco - Crosta: «Risultato importante, ora si tratta di avere la certezza della divisione da Chioggia e di una giusta ripartizione» Una ventata di ottimismo rispetto agli esiti incerti e deludenti sortiti dal consiglio comunale aperto di una settimana fa. L’ospedale di Piove rimarrà una struttura per acuti con tutte le apicalità attualmente presenti. Lo ha confermato l’assessore regionale alla sanità Francesca Martini nel corso dell’incontro avuto con i sindaci della Saccisica. Dichiarazione dell’assessore che va a fugare i dubbi sul futuro del nosocomio piovese che secondo alcuni esponenti politici dell’area chioggiotta poteva diventare una residenza per anziani. All’incontro, oltre che l’assessore regionale erano presenti tutti i sindaci della Saccisica, i due consiglieri regionali firmatari della legge regionale 260 che prevede il passaggio dell’ospedale piove se con l’Asl 16 di Padova Reginetta Bertipaglia e Barbara Degani, il direttore generale dell’Asl 14 Arturo Orsini e il dirigente medico Lino Battistello. “E’ stato un’incontro positivo - ha di chiarato l’assessore alla fine dell’incontro - abbiamo discusso i passaggi istituzionali riguardanti lo scorporo dei due ospedali, secondo me è da tenere nel dovuto conto la posizione del territorio, circa il passaggio nodale che riguarda la ripartizione dei reparti credo che dovranno fare testo le schede ospedaliere esistenti, vale a dire la spartizione secondo la precedente ripartizione”. Poi l’assessore è voluta entrare nel merito dei due primari vacanti di Medicina e di Neurologia: “La Regione ha già dato il nulla osta per la loro nomina, ora dovrà essere la dirigenza dell’Asl 14 a muoversi ed espletare le dovute formalità, il mio giudizio sull’ospedale piovese è più che positivo tenuto conto della buona afferenza di utenti che dimostra e della qualità del servizio che offre”. “L’assicurazione avuta dall’assessore ci conforta - dice il sindaco di Piove Mario Crosta che fa da portavoce per i suoi colleghi - ora si tratta di avere altrettanta sicurezza che il divorzio da Chioggia ci sarà, inoltre speriamo di ottenere la giusta ripartizione dei reparti, dei posti letto e delle apicalità. Di questo noi sindaci della Saccisica ne parleremo con la quinta commissione Sanità della Regione”. Anna Berto, sindaco di Cona ha chiesto che il suo territorio in provincia di Venezia non sia distaccato dall’ospedale piove se tenuto conto della vicinanza col capoluogo della Saccisica. Il 26 novembre la giunta comunale si dovrà esprimere sul passaggio di Legnaro con l’Asl 16 padovana.
di : Gianni Patella
-
IL MATTINO di Padova - LUNEDÌ, 19 NOVEMBRE 2007
LAVORI NEL PIOVESE - Finanziamenti per le scuole
PIOVE DI SACCO. La Regione ha stanziato alcuni finanziamenti per interventi di messa in sicurezza e adeguamento alle norme di legge degli edifici scolastici. Un finanziamento di 16.665 euro andrà alla scuola media di Polverara per l’eliminazione delle barriere architettoniche e l’isolamento termico. Per il 2008 è previsto poi un finanziamento regionale di 104.206 euro per la scuola elementare «Marconi» di Sant’Angelo di Piove. Saranno risistemati e messi in sicurezza l’impianto elettrico e quello idraulico. Altri 10.205 euro andranno nel 2009 alla elementare «Montessori» di Pontelongo per lavori di messa a norma dell’edificio, con sostituzione della caldaia e sistemazione dell’impianto elettrico.
di : (a.c.)
-
IL MATTINO di Padova - SABATO, 17 NOVEMBRE 2007
IL FUTURO DELL’OSPEDALE DI PIOVE DI SACCO - Il consigliere Regina Bertipaglia fa la voce grossa «Basta ritardi, bisogna migliorare la struttura» Pronto soccorso e obitorio: lavori il prossimo anno
PIOVE DI SACCO. Nei primi mesi del prossimo anno dovrebbero finalmente sbloccarsi i tanti progetti che riguardano l’ospedale di Piove di Sacco, in particolare quelli per l’ampliamento del pronto soccorso, per il nuovo obitorio, gli spogliatoi del personale, il nuovo centro trasfusionale, l’entrata e la sistemazione del primo piano della parte vecchia dove andranno trasferiti gli ambulatori. Non si tratta di progetti nuovi, anzi. E’ da tanto tempo che sono in discussione, che rimbalzano da un tavolo all’altro della dirigenza dell’Usl 14. Ci sono pure i soldi per realizzarli. I continui e ripetuti ritardi nella tabella di marcia, (per citarne uno: i lavori all’obitorio dovevano iniziare nel 2006) hanno innervosito il consigliere regionale Regina Bertipaglia che in questo periodo, insieme ad altri colleghi, è protagonista nella discussione per il passaggio dell’ospedale di Piove nell’Usl padovana, di cui ha firmato il relativo progetto di legge. Bertipaglia ha così chiamato a rapporto il direttore generale Arturo Orsini a cui ha chiesto lo stato dell’arte dei progetti: «Non ci devono essere motivi per rallentare la sistemazione dell’ospedale - ha affermato decisa la consigliera azzurra - anzi è ora di dare un segnale forte e dimostrare che c’è tutta la volontà di elevare i livelli qualitativi del nosocomio piovese, a partire dagli interventi strutturali. I progetti per l’ampliamento del pronto soccorso e per la realizzazione del nuovo obitorio saranno sottoposti entro la fine dell’anno al parere della commissione tecnica regionale. Nei primi mesi del 2008 verrà espletata la gara europea per l’assegnazione dei lavori che inizieranno entro il primo semestre dello stesso anno. Per quanto concerne il nuovo centro trasfusionale - annuncia Bertipaglia - il cantiere è già stato aperto. Così come si stanno completando i lavori nelle sale che dovranno ospitare la risonanza magnetica che verrà inaugurata a dicembre. Entro i primi mesi dell’anno prossimo verrà completato il piano triennale per il rinnovo di letti e arredi nei reparti, e nel secondo trimestre del 2008 saranno realizzati anche i nuovi spogliatoi per il personale. Mi impegno personalmente - ha annunciato - a vigilare affinchè questi tempi vengano rispettati». Nei giorni scorsi anche il deputato dell’Udc Antonio De Poli ha manifestato il suo parare favorevole all’aggregazione dell’ospedale piovese nell’Usl padovana.
di : (Elena Livieri)
-
IL GAZZETTINO di Padova - Venerdì, 16 novembre 2007
I consiglieri Cortelazzo e Zanon (An): «L’ospedale deve mantenere i reparti»
Piove di Sacco - L’ospedale di Piove deve mantenere i propri standard qualitativi, anzi possibilmente deve ampliare i propri servizi e reparti. Questa la posizione dei consiglieri regionali di Alleanza Nazionale, Piergiorgio Cortelazzo e Raffaele Zanon, dopo l’assemblea dei sindaci degli otto comuni della Saccisica coinvolti dalle due proposte di legge di riorganizzazione dell’Usl 14 di Chioggia. Per i due esponenti di AN, firmatari della proposta di legge che prevederebbe l’aggregazione dei comuni della Saccisica all’Usl 17 di Este (e non all’Usl 16 di Padova, come invece propone la proposta di legge presentata da Regina Bertipaglia, Forza Italia, e condi visa dagli stessi sindaci del Piove se), il punto cardi ne della di scussione dev’essere “il mantenimento dei reparti ospedalieri a Piove di Sacco “. «Il presidi o di Piove - spiegano Cortelazzo e Zanon - è già sottostimato rispetto a una utenza di 135 mila abitanti: le liste di attesa per una visita angiologica sono circa di 130 giorni, per un ecodopplergrafia cardi aca si parla di 124 giorni di attesa contro una medi a regionale di un mese per entrambi gli esami. La situazione peggiora per una ecografia, dove si sale a 160 giorni. La responsabilità è di un sistema sottostimato rispetto all’utenza».
-
IL MATTINO di Padova - GIOVEDÌ, 15 NOVEMBRE 2007
Spaccata in macelleria islamica, il ladro perde le chiavi - Il titolare marocchino, già rapinato: «Spero nella giustizia»
PONTELONGO. Spaccata ai danni della macelleria e del bazar islamici di Malki Abdelhaidi, marochino, in via Zuccherifio 14: l’altra notte qualcuno ha divelto la saracinesca del negozio e infranto la vetrina per rubare computer, coperte e soldi. Ma ha perso durante il raid le chiavi di casa. Che sono state trovate dal titolare del negozio: appartengono ad un giovane marocchino che spesso va lì a fare la spesa. I carabinieri sono andati subito a casa sua, in via Foscarina: c’era un altro connazionale, portato in caserma e risultato estraneo ai fatti. Il proprietario di quelle chiavi, invece, sembra scomparso.Solo pochi mesi fa Malki Abdelhaidi, 42 anni, da più di venti in Italia, è stato vittima di una rapina all’interno del suo call center, ora chiuso. Un ragazzo camerunense, che avrebbe dovuto occuparsi della manutenzione dei computer all’interno del negozio, gli ha puntato un coltello alla gola e si è fatto consegnare diecimila euro.La spaccata messa segno l’altra notte è stata scoperta solo ieri mattina. I ladri per intrufolarsi nel negozio hanno prima infranto il vetro della finestra sul lato della macelleria. Una volta alzata la tapparella si sono ritrovati la via sbarrata da possenti inferriate metalliche e hanno quindi deciso di seguire un’altra strada. Hanno puntato sulla vetrina del bazar: con un piede di porco hanno divelto la serranda di ferro e poi hanno mandato in frantumi la porta in vetro. Una volta dentro hanno razziato sei computer dalla sala adibita ad internet point. In macelleria hanno rastrellato il fondo cassa e preso alcuni coltelli professionali. Un bottino del valore di 7 mila euro.«Sono molto dispiaciuto - ha confidato Malki Abdelhaidi - una rapina e una spaccata in pochi mesi sono un duro colpo per l’attività. Ma i carabinieri ormai sono sulle tracce del responsabile di quelle azioni e spero verrà fatta giustizia».
di : (e.l.)
-
IL GAZZETTINO di Padova - Giovedi’15 Novembre 2007
PONTELONGO - Va a rubare i computer del phone center e scappando perde le chiavi di casa
Pontelongo - Ruba computer, coperte, coltelli nel negozio di un connazionale, ma perde le chiavi di casa ed ora è ricercato dai carabinieri. L’ammontare del danno subito dal commerciante si aggira sui 7 mila euro.Un magrebino di Pontelongo ha razziato così il phone center e l’attiguo negozio di macelleria di Malki Abdlhadi, 42 anni, originario del Marocco che da vent’anni commercia nella Saccisica. Per entrare nel phone center di via Zuccherificio il magrebino ha prima sfondato il vetro della finestra della macelleria, ma ha trovato una robusta inferriata. Determinato ad entrare si è quindi rivolto alla porta del phone center e l’ha forzata. Una volta entrato si è impossessato di sette computer e di alcune coperte, poi è passato nell’attigua macelleria dove ha forzato il cassetto del registratore di cassa prendendo una settantina di euro e quattro coltelli. Durante il lavoro di trasporto dei computer all’interno dell’auto parcheggiata fuori dal negozio, il magrebino ha perduto un mazzo di chiavi. Chiavi che il commerciante ha subito riconosciuto di proprietà di un suo connazionale: «Questo tipo veniva quasi ogni sera a fare la spesa da me - dichiara Malki - Le ho consegnate ai carabinieri indicando anche l’indirizzo preciso del proprietario che abita qui a Pontelongo . Purtroppo non sono assicurato contro il furto. Per me quanto successo è un colpo duro, un grosso danno. Avevo speso molto per dotare i computer di un programma adatto al phone center». Il 13 luglio Malki aveva già subito una rapina da un camerunense che gli aveva portato via oltre 14 mila euro. L’equivalente dell’incasso di un’intera settimana.
di : (G.P.)
-
IL GAZZETTINO di Padova - Giovedi’15 Novembre 2007
L’ospedale Cenerentola chiede un futuro - PIOVESE Grido d’allarme del sindacato nella situazione d’incertezza che vede l’Usl 14 in bilico fra quella di Padova e quella di Este-Monselice - Peruzzi: «È un bacino di 70mila persone a cui va garantita una buona sanità. Con chiunque si vada l’importante è investire»
Piove di Sacco - L’ospedale e la sanità del Piove se meritano più attenzione. È il grido d’allarme lanciato dalla Fp-Cisl che intravede un futuro a tinte fosche per il nosocomio di Piove di Sacco . Due primariati (Medi cina e Neurologia) scoperti, continua emorragia di medici che scelgono di lavorare altrove, sofferenza di personale al pronto soccorso per il costante aumento delle prestazioni legate alla medicina di base. In bilico tra Padova e la Bassa Padovana, ad un passo dall’inevitabile divorzio da Chioggia. «Questo territorio - osserva Alessandro Peruzzi, segretario della Cisl Funzione Pubblica di Padova - merita maggiore attenzione da parte della classe politica veneta. È un bacino di 70.000 utenti cui vanno garantite prestazioni socio-sanitarie di qualità a prescindere da chi sarà il prossimo compagno di viaggio. Occorre intervenire definendo una volta per tutte il ruolo del nosocomio piove se nell’ambito della sanità padovana. La Cisl è disponibile ad appoggiare un progetto di trasformazione e riqualificazione dell’ospedale a patto che non si agisca con il solo obiettivo di tagliare servizi per risparmiare risorse». «L’ospedale di Piove è la Cenerentola della sanità veneta - aggiunge Giovanni Faverin, segretario generale della Cisl - negli ultimi vent’anni ha dovuto arrangiarsi con risorse insufficienti che potrebbero diminuire ancora in futuro. Il vero problema non è scegliere con chi andare. Ormai la pianificazione si sviluppa in ottica provinciale o addirittura interprovinciale. Occorre capire se esiste la volontà di investire in una struttura di importanza strategica. Tocca alla classe politica veneta sciogliere il nodo. Altrimenti Piove finirà per diventare comunque la succursale in un’azienda socio-sanitaria di medie o grandi di mensioni». «Il personale vive con apprensione la fase di incertezza - rincara la dose Maria Rosa Quaggia, segretaria aziendale Cisl-Fp all’ospedale - non soltanto al pronto soccorso siamo costretti ad operare con organici insufficienti. Registriamo una pesante carenza di infermieri e di operatori socio-sanitari a Medicina e Geriatria. Fatichiamo a recuperare le ore di straordinario effettuate negli anni scorsi. Ci accorgiamo che tutti i progetti, spesso già finanziati, rimangono nei cassetti della di rezione generale. È il caso dell’ampliamento del pronto soccorso, o della sistemazione della parte vecchia dove si sarebbero dovuti riunire i poliambulatori».
di : Gianni Patella
-
IL MATTINO di Padova - MARTEDÌ, 13 NOVEMBRE 2007
CORREZZOLA. Sorgerà all’incrocio fra la Piovese e la Provinciale 23 - Rotonda tra due vie pericolose
CORREZZOLA. Una nuova rotonda per una viabilità migliore. E’ passata, infatti, in Consiglio comunale, la variante parziale al piano regolatore a seguito dell’approvazione del progetto definitivo dei lavori di messa in sicurezza dell’incrocio tra la Sp 23 «del Sasso» e la Sr 516 «Piovese». In pratica una nuova rotonda andrà a sostituire l’incrocio tra via Frassine e via Leopardi, dove la Provinciale che porta al capoluogo incrocia la direttrice che unisce la frazione di Villa del Bosco a Pontelongo. «E’ sicuramente una vittoria amministrativa - dice sindaco Mauro Fecchio - poter dare inizio a un progetto importante per la viabilità del territorio. Elimineremo un incrocio molto pericoloso». Ora si dovranno attendere i tempi tecnici per elaborare il progetto esecutivo, organizzare la gara d’appalto e procedere agli espropri. La speranza realistica è di vedere iniziare i lavori alla fine del prossimo anno. La futura apertura del cantiere è motivo per il sindaco per alcune considerazioni sulla situazione della viabilità locale. «Sulle strade del nostro comune - dice Fecchio - si sta riversando un traffico sempre maggiore. L’ennesima dimostrazione si è avuta con l’ultima campagna saccarifera. Il limitrofo comune di Cona ha chiuso al traffico pesante parte del suo territorio, spedendo così i camion sulle nostre strade. Il comune di Pontelongo, invece, ha scelto, adottando lo strumento del Pati, di programmare lo sviluppo futuro del suo territorio con realtà come Piove di Sacco, Arzergrande e Brugine, quando invece l’impatto ambientale e viario della sua maggiore attività, lo zuccherificio, coinvolge in pieno il territorio del nostro comune».
di :(Alessandro Cesarato)
-
IL MATTINO di Padova - MARTEDÌ, 13 NOVEMBRE 2007
LA SANITA’ NEL PIOVESE - I sindaci vogliono incontrare l’assessore regionale Martini
PIOVE DI SACCO. I sindaci del Piovese vogliono dialogare a tu per tu con la Regione. Con chi ha il potere di prendere le decisioni in materia di sanità: per questo nelle prossime settimane verrà indetta una conferenza dei sindaci a cui sarà ufficialmente invitato l’assessore Francesca Martini. L’esito del Consiglio comunale aperto di venerdì scorso, che ha riunito gli otto comuni che fanno capo all’ospedale piovese, ha lasciato i primi cittadini delusi. Non hanno ricevuto dai consiglieri regionali intervenuti (l’assessore però non c’era), risposte esaurienti sulle prospettive dell’assetto futuro della sanità per la Saccisica. E non hanno votato i progetti di legge che prevedono l’aggregazione dell’ospedale di Piove con quello di Padova o con quello di Este e Monselice. «Nei prossimi giorni - fa sapere il sindaco Mario Crosta - incontrerò i colleghi per decidere insieme come procedere. Scriveremo una lettera all’assessore regionale alla Sanità perché vogliamo che partecipi alla prossima conferenza dei sindaci. Vogliamo un confronto diretto e franco. Non ci accontentiamo di un parere sulle nostre richieste di garanzie per il nostro ospedale. Crediamo sia doveroso, per l’importanza dell’argomento, che ci sia un dialogo senza interposte persone». Il primo cittadino ha già provato ad essere ascoltato in Regione, ma senza successo: «Quando la settimana scorsa mi è stata recapitata la lettera in cui mi si informava che il presidente della quinta commissione Sanità avrebbe ricevuto i direttori generali delle Usl di Padova, Chioggia ed Este, e il Comitato per la sanità della Saccisica, ho chiesto di poter prendere parte all’incontro, vista anche l’imminenza del consiglio comunale incentrato sulla discussione dei progetti di legge per il nostro ospedale. L’incontro mi è stato negato. Visto l’esito del consiglio, ora è irrinunciabile per noi sindaci del Piovese un confronto diretto con l’assessore Martini». Lo smembramento dell’Usl 14, che include gli ospedali di Chioggia e Piove di Sacco, pare destinato a slittare in avanti nel tempo. Il consigliere regionale Flavio Frasson dell’Udc propone una riflessione: «Trasferire l’ospedale di Piove nell’Usl padovana è un rischio e bene fanno i sindaci a pretendere garanzie - dice - Ma si può immaginare anche qualcosa di diverso, come un progetto strategico per tutta la Bassa padovana, che includa l’Estense e il Piovese, non solo sul fronte della sanità, ma in un quadro più completo di sviluppo, come si sta facendo nell’Alta».
di : (Elena Livieri)
-
IL MATTINO di Padova - MARTEDÌ, 13 NOVEMBRE 2007
Rinasce il percorso naturalistico sugli argini a Pontelongo
PONTELONGO. Inizia a prendere forma il percorso naturalistico lungo lo scolo «Paltana». Sono stati già consegnati, infatti, i lavori all’impresa vincitrice della gara d’appalto (la Coema Srl di Codevigo) che ne prevede la realizzazione entro l’inverno. Il progetto, denominato «Sulla corrente della storia attraverso le generazioni», si propone di fare rivivere e riscoprire le stradine bianche e i sentieri che si snodano attraverso le campagne. «Il percorso ciclopedonale - spiega l’assessore Giorgio Pizzeghello - inizia con la costruzione di due passerelle in legno sullo scolo “Parallelo” e sulla “Paltana”, in modo da creare una continuità tra l’argine destro di quest’ultima e via Aldo Moro. Lungo l’argine sarà, poi, ripristinato il fondo stradale con del ghiaino, e in questa maniera sarà riattivata la comunicazione tra via Villa del Bosco e via Candiana. Il percorso avrà sicuramente una valenza ricreativa per gli amanti della corsa, ma sarà anche un’occasione per gli anziani per fare due passi: non a caso il tragitto inizia proprio difronte alla casa di riposo Galvan». Il costo complessivo dell’opera è di 190.000 euro, ottantamila dei quali finanziati dall’Unione Europea tramite il Gal «Le terre basse già antico dogado». «L’amministrazione comunale - conclude l’assessore - è fiduciosa nel rispetto dei tempi di realizzazione e nella buona qualità dei lavori».
di : (a.c.)
-
IL MATTINO di Padova - LUNEDÌ, 12 NOVEMBRE 2007
Piano di difesa idraulica
PONTELONGO. Approvato all’unanimità in consiglio comunale il regolamento per la difesa e l’assetto idraulico del territorio. Uno strumento per assicurare un efficace deflusso delle acque evitando danni all’ambiente e alle proprietà. «Una serie di regole - spiega l’assessore all’Ambiente Marino Zenna - che ci danno anche la possibilità di intervenire per redimere contese con e tra cittadini. Abbiamo osservato esperienze positive di altre realtà della zona e ottenuto collaborazione dal Consorzio di bonifica». Le norme riguardano la tenuta dei fossi e dei canali e le responsabilità a carico dei privati in tema di manutenzione e regolamentazione. Più attenzione alla tombinatura dei canali di scolo e alla chiusura arbitraria dei fossati. L’amministrazione affronta il problema degli allagamenti anche predisponendo un piano di più ampio respiro. Spiega l’assessore ai Lavori pubblici Adriano Burattin: «Non ci si può più limitare a porre una pezza ai danni che di volta in volta si producono. Il problema deve essere risolto in modo definitivo»
di : (a.ces.)
-
IL MATTINO di Padova - LUNEDÌ, 12 NOVEMBRE 2007
Bloccati fondi e turn over, strangolati i reparti. Otto comuni chiedono alla Regione di passare con Padova per mantenere servizi efficienti.Da Venezia nessun segnale: una fase di grande incertezza
PIOVE DI SACCO. L’ospedale rischia di andare incontro a una lunga e pericolosa paralisi: l’esito nullo del consiglio comunale aperto di venerdì sera, che ha riunito gli 8 comuni interessati al distacco da Chioggia e al passaggio all’Usl 16 di Padova, rischia di aprire una fase di stallo. Tanto più se dalla Regione non giungeranno segnali chiari e soprattutto concreti, sugli scenari futuri della sanità piovese. Il parlamentino piovese non ha votato la delibera per approvare il passaggio con Padova e non lo faranno nemmeno Arzergrande, Brugine, Codevigo, Correzzola, Polverara, Pontelongo e Sant’Angelo. Perché mancano le garanzie che rimanga una struttura per acuti, con le risorse adeguate per dare risposte ai bisogni di sanità dell’area. Era questo che chiedevano i sindaci ai consiglieri regionali venerdì sera. Ma nessuno di loro ha chiarito i loro dubbi. Non hanno accettato, anzi, non hanno nemmeno accennato, di far propria l’intesa che metterebbe nero su bianco le condizioni dei sindaci propensi ad accettare che l’ospedale di Piove si aggreghi con l’Usl padovana. Già qualche settimana fa era emerso come molti interventi cruciali si siano arenati. La realizzazione del nuovo obitorio, per esempio: quello attuale è ai limiti delle norme di legge. O il nuovo pronto soccorso che deve essere ampliato. O ancora la realizzazione degli spogliatoi per il personale nel seminterrato. E l’entrata al parcheggio regolamentata riservata al personale. E la sistemazione del primo piano della parte vecchia dove andrebbero riuniti gli ambulatori. Solo per citare i progetti più importanti. Tutto fermo. Nonostante i soldi siano disponibili e anche da tanto tempo. Poi ci sono gli aspetti gestionali: manca da due anni il primario di medicina, da diversi mesi quello di neurologia. Qualche giorno fa il sindaco ha ricevuto una lettera da parte del primario di oncologia, l’ennesimo grido di allarme: dal reparto se n’è andato un medico e ora la funzionalità del servizio è a rischio. Su tutti questi aspetti sindaco e consiglieri, di maggioranza e opposizione, si sono soffermati durante il consiglio aperto di venerdì. «Dovete dare risposte a tutte queste questioni» ha esortato il sindaco Mario Crosta. «Se non si possono stabilire oggi le schede ospedaliere per la futura Usl 16 di cui dovrà far parte il nostro ospedale - ha aggiunto l’ex sindaco Carlo Valerio rivolgendosi ai consiglieri regionali - almeno dimostrate di voler dare un assetto compiuto alla struttura in questa fase». Lascia poche speranze la dichiarazione del consigliere Lino Battistello, che è anche dirigente medico piovese: «Dati alla mano, il nostro ospedale lavora di più di quello di Chioggia con meno personale e meno risorse: fate in fretta a risolvere i problemi, perché a queste condizioni l’ospedale muore asfissiato».
di : ELENA LIVIERI
-
IL MATTINO di Padova - LUNEDÌ, 12 NOVEMBRE 2007
«Il domani è un filo diretto col Sant’Antonio» Il manager Usl 16 Rao favorevole all’annessione della Saccisica.
PADOVA. «Guardiamo con forte interesse all’ospedale di Piove perché è sulla stesa direttrice del Sant’Antonio e può generare una collaborazione molto fruttuosa». Fortunato Rao, direttore generale dell’Usl 16 di Padova, parla per la prima volta della possibilità che l’azienda ospedaliera si unisca alla metà padovana dell’Usl 14. «La fusione delle due realtà sarebbe un motivo di crescita per entrambe: credo che Piove sia una bella struttura e meriti di essere valorizzata al massimo». Il condizionale è d’obbligo, perché «non è una decisione che dipenda da me, ma dipende dalla politica regionale. Se dovesse formarsi un’unica Usl, Piove dovrà dialogare con noi e penso che questo scambio farebbe bene al sistema sanitario locale, che dovrebbe evitare gli sprechi e i doppioni inutili, riservando quante più risorse possibili a quei settori in cui i cittadini manifestano i maggiori bisogni». E per dimostrare che il progetto è fattibile, ricorda: «In cinque anni il Sant’Antonio è diventato un polo d’eccellenza: abbiamo analizzato le richieste e le esigenze del territorio e vi ci siamo adeguati». Tolti i doppioni, la dieta-Rao pare aver funzionato, se «la chiusura di una struttura ormai decrepita come l’ospedale geriatrico e lo spostamento dei suoi servizi indispensabili all’esterno ha permesso di dare vita a centri come la Diabetologia, prima a livello nazionale e seconda in Europa». Il dirigente ricorda anche l’inserimento di Neurologia, che non aveva nemmeno la Rianimazione. «I servizi ci sono tutti, sono solo organizzati in modo diverso, complementare con l’Azienda ospedaliera, in modo che non ci siano sprechi di risorse. Se non si pensa a un modello evolutivo o di crescita, non si va da nessuna parte».
di : (Cristina Chinello)
-
IL MATTINO di Padova - DOMENICA, 11 NOVEMBRE 2007
Dieci Consigli riuniti, Regione assente «Siamo delusi, non votiamo i loro progetti»
PIOVE DI SACCO. La sensazione è brutta. L’altra sera non uno, bensì dieci consigli comunali (agli otto «parlamentini» interessati ai progetti si sono aggiunti Legnaro e Cona) si sono riuniti in seduta aperta per discutere del futuro dell’ospedale piovese. Un’assemblea gigantesca. C’erano anche i consiglieri regionali firmatari delle proposte di legge per l’aggregazione con l’Usl di Padova o quella della Bassa. Non c’era il presidente della Regione e non c’era nemmeno l’assessore alla Sanità. Nemmeno un delegato per salvare almeno le apparenze. Non uno dei consiglieri regionali ha fatto proprio il protocollo d’intesa proposto dai sindaci per garantire un futuro all’ospedale di Piove. Per questo la sensazione è brutta. Perché l’impressione è che qualcuno abbia già deciso cosa dovrà succedere nei prossimi anni in Saccisica sul fronte della sanità. Sindaci. Il primo cittadino di Piove di Sacco, Mario Crosta, interpretando la volontà anche dei colleghi di Arzergrande, Brugine, Codevigo, Polverara, Pontelongo e Sant’Angelo, ha bocciato il progetto di aggregazione con la Bassa padovana. Per limitarsi agli aspetti pratici, che poi sono quelli che contano per i cittadini, non c’è nemmeno un collegamento diretto dei mezzi pubblici fra Piove ed Este. Bisogna passare per Padova e perdere mezza giornata per strada. Va bene l’ipotesi di entrare nell’Usl padovana, ma con precise garanzie: «Vogliamo assicurata la centralità del nostro ospedale - ha affermato Crosta - per gli aspetti sanitari e per i servizi sociali. Deve rimanere una struttura per acuti, con risorse adeguate. Vanno rimosse le inefficienze, assegnati i primariati, realizzati i progetti già finanziati, istituito un presidio tecnico e amministrativo. E va allargato il bacino di riferimento ai paesi che già oggi usufruiscono dell’ospedale di Piove, come Agna, Candiana e Bovolenta. Proponiamo che su questo venga siglato un protocollo d’intesa fra enti locali e Regione». Il sindaco di Correzzola, Mauro Fecchio, ha suggerito prudenza: «La madre di tutti i problemi dell’Usl 14 sono le scarse risorse di cui è da sempre destinataria. La media regionale è di 1.400 euro pro capite. Nel Vicentino si arriva a cifre da capogiro, fino a 1.700 euro. Per noi soltanto 1.300. A me sta bene il protocollo, ma chi lo firma in Regione?». Domanda più che opportuna. Regione. Regina Bertipaglia e Leonardo Padrin hanno asserito con decisione che il progetto per aggregare l’ospedale di Piove di Sacco all’Usl 16 punta a garantire migliori servizi sanitari per la Saccisica. Come e a quali condizioni non lo hanno detto. Sul protocollo d’intesa nemmeno un cenno. Bertipaglia è rimasta ad ascoltare il dibattito, attenta e partecipe. Padrin, dopo il suo intervento, se n’è andato. Quello che doveva dire l’aveva detto. E forse non aveva di che ascoltare. I consiglieri di An, Piergiorgio Cortelazzo e Raffaele Zanon, hanno sostenuto il loro progetto di aggregazione con la Bassa padovana. Il consigliere Gianni Gallo (Ds) ha detto una cosa tanto ovvia quanto troppo spesso dimenticata: gli stessi consiglieri che oggi si stracciano le vesti per difendere l’ospedale di Piove fanno parte della maggioranza di governo in Regione che ha determinato con la sua politica la precaria situazione in cui oggi versa lo stesso nosocomio. Del resto va ricordato, per dovere di cronaca, che il consigliere Padrin era nella commissione sanità quando è stata approvata la delibera che cancellava da Piove il primariato di rianimazione. E c’era ancora Padrin in Regione quando all’ospedale di Piove di Sacco è stata negata la risonanza magnetica. Conclusioni. La delusione dei sindaci, dei consiglieri comunali e dei cittadini l’altra sera era palpabile: «Ci avvilisce e disorienta la totale latitanza dei consiglieri regionali - ha concluso Crosta - qualcuno avrebbe dovuto assumersi la responsabilità di portare avanti le istanze di questo territorio. Non lo ha fatto nessuno. Così non votiamo alcun progetto».
di : ELENA LIVIERI
-
IL GAZZETTINO di Padova - Domenica 11 novembre 2007
Trasferimento dell’ospedale, la Regione frena
PIOVE DI SACCO Nessuno dei consiglieri regionali presenti al consiglio comunale allargato ai comuni del Piovese ha sposato la proposta del sindaco Mario Crosta - D’accordo i sindaci di centro sinistra e centro destra (fatta eccezione per Mauro Fecchio) al passaggio all’Usl 16
Piove di Sacco - «Io non chiederò ai sindaci presenti di esprimersi questa sera sulle due proposte di legge per l’ospedale; sono molto deluso dalla mancata presa di posizione dei consiglieri regionali presenti. A fronte dell’unità dei sindaci della Saccisica di centro sinistra e centro destra di un passaggio all’Usl 16 di Padova, ho notato che nessuno dei consiglieri regionali ha voluto prendersi la responsabilità di appoggiare questa nostra decisione. Faremo un consiglio allargato come questo in Regione e chiederemo un incontro con l’assessore regionale alla Sanità Flavio Tosi».È terminato con questa nota molto amara del sindaco di Piove di Sacco Mario Crosta, il consiglio comunale allargato ai comuni del Piovese di venerdì sera al Palazzetto dello sport. All’ordine del giorno i due progetti di legge regionali, quello firmato da Regina Bertipaglia, Leonardo Padrin, Barbara Degani, Clodovaldo Ruffato, (Fi), Maurizio Conte (Lega), Moreno Teso (An), Nereo Laroni (Socialisti De Michelis) per trasferire l’ospedale piove se all’Usl 16 padovana e l’altro, presentato dai consiglieri regionali di An Piergiorgio Cortelazzo e Raffaele Zanon, che porta invece l’ospedale piovese verso l’Usl 17 di Monselice e Este. Crosta in buona sostanza si è dichiarato propenso a trasferire la sanità della Saccisica nell’area padovana, chiedendo però delle garanzie quali il mantenimento delle caratteristiche di ospedale per acuti, risorse finanziaria adeguate, la nomina dei due primariati vacanti, giusta ripartizione tra Chioggia e Piove dei reparti a scavalco, un presidi o a Piove di carattere economico e amministrativo. Alla relazione di Crosta sono seguiti i sì di tutti i sindaci del Piovese tranne quello di Mauro Fecchio. Garanzie che però dai consiglieri regionali presenti non sono venute tranne che da Regina Bertipaglia e Leonardo Padrin che hanno difeso la loro proposta di legge. Scontato inoltre che Cortelazzo e Zanon, non potevano che difendere la loro proposta, la doccia fredda è venuta dal consigliere regionale dei Ds Giovanni Gallo che ha predicato la prudenza nel decidere di andare con Padova in quanto nessuno può garantire che le assicurazioni per l’ospedale piovese poi verranno rispettate in Regione. Un appello a frenare è venuto anche dal consigliere regionale chioggiotto Lucio Tiozzo. Pure gli interventi di Lino Conte, capogruppo della Margherita e Carlo Valerio capogruppo di An a palazzo Jappelli sono state improntati alla prudenza.
di : Gianni Patella
-
IL MATTINO di Padova - sabato 10 novembre 2007
I tre direttori generali sentiti dalla Commissione regionale della Sanità - Padova o Monselice, scelta decisiva
PIOVE DI SACCO. Ieri sera il consiglio comunale di Piove ha ospitato nel suo consesso i parlamentini di Arzergrande, Brugine, Codevigo, Correzzola, Polverara, Pontelongo e Sant’Angelo per discutere delle due proposte di legge che prevedono il passaggio dei comuni piovesi all’Usl di Padova o a quella di Monselice. Anche in Regione è iniziata la discussione sulle sorti future del presidio ospedaliero. Nei giorni scorsi la commissione Sanità del Consiglio regionale, presieduta da Raffaele Buzzoni, ha incontrato i direttori generali delle tre Usl di Chioggia, Padova e Monselice e i rappresentanti del Comitato della sanità saccense. Il direttore generale dell’Usl 14, Arturo Orsini, ha illustrato i problemi di gestione di un’azienda territoriale che conta due presidi ospedalieri per 135 mila abitanti, con un evidente squilibrio quindi della spesa ospedaliera rispetto alla spesa territoriale. Ha anche evidenziato che l’Usl 14, unica a cavallo di due diverse province, è penalizzata dal riparto regionale che le assegna una quota capitaria inferiore alla media regionale e risente della capacità di attrazione dell’Usl 16 di Padova. Nonostante le criticità, l’Usl 14 riesce a mantenere l’equilibrio di bilancio, ma - ha ammesso Orsini - finirebbe in passivo se Legnaro passasse all’Usl di Padova, perché la perdita di circa 9 mila abitanti determinerà una flessione dei ricavi a fronte di costi fissi incomprimibili. Il direttore generale dell’Usl 16 di Padova Fortunato Rao ha definito l’ospedale di Piove «una risorsa importante» per il territorio che potrebbe trovare un ruolo più definito nella programmazione regionale. Quanto all’eventuale aggregazione del territorio della Saccisica all’Usl del capoluogo Rao ha sottolineato i riflessi che tale scelta avrebbe sul bilancio dell’azienda padovana, cronicamente in deficit. Per il direttore generale dell’Usl di Este Ugo Zurlo il vero problema da affrontare è garantire l’omogeneità dei servizi nel territorio e la facilità di accesso alle strutture di emergenza. Infine la commissione ha ascoltato il «Comitato per la sanità saccense», rappresentato da Giuseppe Rubin, che ha già presentato oltre 8 mila firme in favore dell’aggregazione all’Usl 16. Per passare all’esame e al voto delle due proposte di legge palazzo Ferro Fini ora attende le delibere dei consigli comunali.
di : Elena Livieri
-
IL MATTINO di Padova - sabato 10 novembre 2007
La lunga storia d’amore di Maria e Paolo
PONTELONGO. Non c’è un nome per definirlo, il 52º anniversario di matrimonio, ma per Maria Dan e Paolo Fornaro oggi è comunque un giorno importante. Ottant’anni compiuti il 31 ottobre lui (impiegato amministrativo per quarant’anni allo Zuccherificio), 72 per lei, che ancora lavora al tombolo come una volta, oggi rinnovano la loro promessa davanti ai figli Guido, Ivano con Alessandra e Cristina con Francesco. Li festeggiano anche i nipoti Nicolò, Linda, Leonardo, Sara, Aurora e Chiara. Auguri!
-
IL MATTINO di Padova - sabato 10 novembre 2007
Vaccinazione contro l’influenza
PIOVE DI SACCO. Parte oggi nel Piovese la campagna antinfluenzale: questa mattina, sabato 17, sabato 24 novembre e sabato 1 dicembre dalle 8.30 alle 11.30 sarà possibile eseguire il vaccino all’ambulatorio del Servizio igiene pubblica dell’ospedale. Ma ci si può rivolgere anche al proprio medico o pediatra. Anche se l’influenza è una malattia semplice, può in alcune persone, soprattutto le più deboli come gli anziani, dare complicazioni respiratorie, cardiache o aggravare malattie preesistenti. Le categorie che hanno diritto alla somministrazione gratuita del vaccino comprendono: soggetti di età pari o superiore a 65 anni, bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale, bambini affetti da patologie neurologiche e neuromuscolari, bambini sopra i 6 mesi e adulti affetti da patologie croniche, donne che saranno nel secondo e terzo trimestre di gravidanza durante la stagione epidemica, ricoverati in strutture per lungodegenti, medici e personale sanitario, familiari di soggetti ad alto rischio, soggetti addetti a servizi pubblici (insegnanti, forze di polizia, addetti alle Poste, dipendenti della pubblica amministrazione) personale a contatto con animali a rischio (addetti all’attività di allevamento e trasporto di animali vivi, macellatori e veterinari).
di : (e.l.)
-
IL MATTINO di Padova - VENERDÌ, 09 NOVEMBRE 2007
OSPEDALE - Stasera tutti i Consigli
PIOVE DI SACCO. Stasera alle 20.30 al palasport di Sant’Anna si terrà il consiglio comunale aperto per discutere del futuro dell’ospedale: oltre al parlamentino piovese parteciperanno i consigli di Arzergrande, Brugine, Codevigo (commissario straordinario), Correzzola, Polverara, Pontelongo e Sant’Angelo. E sono stati invitati il presidente della Regione Giancarlo Galan, l’assessore regionale alla Sanità Francesca Martini, e tutto il consiglio regionale. «Si discuterà sia del progetto di legge per il passaggio del nostro ospedale nell’Usl di Padova - ha annunciato il sindaco Mario Crosta - sia di quello per il passaggio con Este e Monselice. Auspico una grande partecipazione di tutti i cittadini».
di: (e.l.)
-
IL GAZZETTINO di Padova - VENERDÌ, 09 NOVEMBRE 2007
PIOVESE - Riunione straordinaria dei sindaci sulla riorganizzazione dell’Usl 14
Piovese - Il consiglio straordi nario dei sindaci della Saccisica per di scutere sulla riorganizzazione dell’Usl 14, convocato per questa sera, non è l’unico appuntamento importante della giornata per quanto riguarda la sanità piovese. In mattinata a palazzo Balbi è prevista un’audizione, convocata dal presidente della commissione regionale Sanità, alla quale parteciperanno il direttore dell’Usl 16, Fortunato Rao, il direttore generale dell’azienda ospedaliera di Padova, Adriano Cestrone, e i rappresentanti del Comitato sanità della Saccisica. «Ritengo che eventuali passaggi possano avvenire solo in anno nuovo - ha spiegato il capogruppo di An in Regione, Piergiorgio Cortelazzo, firmatario con Raffaele Zanon di una proposta di legge per il passaggio della Saccisica con l’Usl 17 di Este e Monselice - Per ora la questione più urgente sono le nuove nomine in materia di sanità che dovranno essere formalizzate entro il 31 dicembre». Diversa la posizione del Comune di Legnaro. «C’è già un punto all’ordine del giorno del consiglio regionale per il trasferimento di questo Comune all’Uls 16 di Padova - continua Cortelazzo - anche se ritengo che la questione vada trattata nella sua organicità e non a casi specifici». La discussione sull’ipotesi di passaggio dell’ospedale di Piove di Sacco all’Usl 16 di Padova è approdata anche in consiglio comunale a Correzzola, dove è attivo da più di dieci anni il distretto sanitario che oggi ospita l’ambulatorio di cardiologia, logopedista e i prelievi del sangue.
di:(Fe.Be.)
-
IL GAZZETTINO di Padova - VENERDÌ, 09 NOVEMBRE 2007
CONA Continua a far discutere la prevista riparametrazione delle aziende sanitarie e la futura destinazione dei comuni dell’area Sud - «Nell’Asl 14, ma con l’ospedale di Piove potenziato» Il sindaco Anna Berto parteciperà questa sera all’incontro con tutti i Comuni della Saccisica
Cona - L’annunciata riparametrazione delle Asl sta suscitando una serie di prese di posizioni in tutta l’area Sud della provincia che attualmente dal punto di vista sanitario vede Chioggia, Cavarzere e Cona assieme a Piove di Sacco (Padova) riuniti nell’Asl 14. E proprio il Comune di Cona, insieme agli altri Comuni della Saccisica, prenderà parte questa sera venerdì 8 alle 21 al consiglio comunale aperto che si terrà al palasport di S. Anna di Piove di Sacco . “All’ordine del giorno - spiega il sindaco di Cona Anna Berto - c’è la discussione dei due progetti di legge regionale che prevedono l’uno la fuoriuscita di alcuni comuni della Provincia di Padova dall’Asl 14 e il loro accorpamento all’Asl 16 di Padova e il secondo l’accorpamento dell’Asl 14 all’Asl 17 di Monselice”. Il primo cittadino conense premette che i comuni della Saccisica acconsentiranno ad essere accorpati all’Asl di Padova all’espressa condizione che l’ospedale di Piove di Sacco venga non solo mantenuto ma anzi potenziato. “La posizione del Comune di Cona, però - prosegue Berto - si diversifica da quella degli altri comuni della Saccisica per ragioni di carattere storico, geografico, logistico ed anche sanitario”. Il sindaco chiarisce però che, nonostante questo, da sempre il comune di Cona ha fortissimi legami con la Saccisica: “Basti pensare - continua - che da Piove di Sacco ci separano appena 12 chilometri e che esiste per la cittadinanza la possibilità di essere collegata al Piove se con frequenti trasporti pubblici quotidiani, per cui è evidente che per i cittadini conensi è naturale fare riferimento a Piove di Sacco “. Cona invece dista da Chioggia ben 23 chilometri, ma non c’è nessun collegamento con i trasporti pubblici che permetterebbe alla popolazione di Cona di usufruire dei servizi offerti dal nosocomio clodiense.”Ecco perché - spiega il sindaco - chiederemo alla Regione Veneto il mantenimento della situazione attuale, e cioè che l’Asl 14 continui a sussistere, pur appoggiando senza riserve la richiesta dei sindaci del Piove se di mantenere ed anzi potenziare il loro ospedale che rappresenta attualmente un punto di riferimento importantissimo sotto il profilo sanitario per un bacino di utenza molto vasto”.”Quanto all’accorpamento con l’Asl di Monselice - conclude Berto - esso non trova alcuna ragione d’essere, per cui questa ipotesi non merita di essere presa in considerazione”.
-
IL GAZZETTINO di Padova - VENERDÌ, 09 NOVEMBRE 2007
Un valido servizio della Regione per gli anziani
Scrivo questa nota per segnalare l’esistenza di un servizio molto valido per le persone anziane che, a mio avviso, è ancora poco conosciuto. Si tratta dell’assistenza telefonica e telematica del Telesoccorso.Ho saputo della sua esistenza tramite conoscenti e mi sono meravigliata un po’ del fatto che un servizio così utile fosse scarsamente noto. Quello che colpisce favorevolmente del servizio è che viene assicurata ad ogni persona assistita una presenza amica e continua 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno, in grado di accogliere tempestivamente le richieste di aiuto o di ascoltare e confortare nei momenti di solitudi ne. Per far funzionare questo tipo di assistenza gli anziani hanno in dotazione un piccolo pulsante portatile per attivare la chiamata in caso di emergenza (ad esempio cadute o altri incidenti domestici). Le telefonate di compagnia che le persone ricevono invece sono settimanali o più frequenti in base al bisogno; anche ogni giorno se serve. Mi ha spinto a scrivere questa lettera la consapevolezza che il Telesoccorso può rappresentare una soluzione ideale per coloro che hanno familiari anziani che abitano da soli e per i quali desiderano la massima sicurezza e incolumità. Oltre tutto è un servizio fornito dalle Aziende Sanitarie per iniziativa della Regione e per molti è completamente gratuito. Lo si può richiedere presso il proprio Di stretto Sanitario o Comune. Inoltre esiste un numero verde 800 846079 gratuito per informazioni. Considerato che spesso si dice che per gli anziani non ci sono sufficienti servizi, sarebbe opportuno far conoscere quelli che ci sono e che funzionano bene.
Laura Fabbro
-
IL MATTINO di Padova - GIOVEDÌ, 08 NOVEMBRE 2007
Attivo il nuovo sito di Alleanza nazionale
PIOVE DI SACCO. E’ attivo il nuovo sito del circolo piovese di An: è stato presentato dal presidente Ermes Siorini e dal suo vice di fresca nomina Umberto Frison. Nel sito (www.anpiovedisacco.it) ci sono tutte le iniziative che il partito promuove nel territorio, sondaggi, chat e un magazine on line. «Abbiamo in mente molte iniziative - fa sapere Siorini - come l’organizzazione di convegni, un foglio informativo che verrà distribuito periodicamente alle famiglie, una serie di incontri con le associazioni di categoria e i comitati di partecipazione per avviare un confronto. Presto nasceranno anche altri tre nuovi circoli nella Saccisica».
di : (e.l.)
-
IL MATTINO di Padova - Martedì, 06 NOVEMBRE 2007
Restaurata la palestra della media
PONTELONGO. E’ in fase di avvio il restauro della palestra della scuola media. Grazie a un finanziamento della Regione, l’amministrazione ha deciso di tentare la completa realizzazione del restauro, che secondo i piani dovrebbe avvenire entro la fine del 2008. «Nei mesi scorsi - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Adriano Burattin - una ditta specializzata ha fatto una prova statica di resistenza del solaio della vecchia palestra situata in largo Cavalieri di Vittorio Veneto. Una misura indispensabile per potere decidere come procedere con i lavori di restauro, che ha evidenziato come il solaio, pur risultando perfettamente conservato, non rientrasse in quei valori che la legge impone per potere dare l’agibilità pubblica ad un edificio. Al momento delle verifiche - continua - l’amministrazione disponeva già di due distinti finanziamenti regionali, rispettivamente di 36 mila e 42 mila euro, ai quali si sono aggiunti ora altri 46 mila euro. Con una disponibilità complessiva di 124 mila euro, abbiamo deciso, pertanto, di puntare su un completo restauro. Ora incaricheremo i professionisti di predisporre il progetto esecutivo, nel frattempo ci adopereremo per recuperare i fondi necessari che, a seconda delle soluzioni adottate, dovrebbero variare tra i 220 mila e 250 mila euro».
di : (Alessandro Cesarato)
-
IL MATTINO di Padova - SABATO, 03 NOVEMBRE 2007
Pontelongo - E’ pronto il bando per acquisire tombe di famiglia
PONTELONGO. E’ praticamente aperto il bando per la vendita delle tombe di famiglia. In questi giorni, infatti, la giunta comunale di Pontelongo sta definendo i dettagli per predisporre il bando che porterà all’alienzione delle tombe di famiglia che sono state realizzate in occasione dell’ampliamento del cimitero del capoluogo. «Si tratta - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Adriano Burattin - di opere che sono state progettate con criteri di moderna concezione: il complesso viene armonicamente inserito nel contesto cimiteriale. Si è cercato, in sostanza, di coniugare il desiderio legittimo di una soluzione individuale con la giusta misura nei confronti delle altre tombe». «Naturalmente - rassicura Burattin - all’interno della tomba ciascuno sarà libero di regolarsi come meglio crede». «La somma che viene richiesta - chiarisce ancora l’assessore - è fissata in 37 mila euro. In questa cifra sono comprese le spese sostenute per la realizzazione: progettazione, terreno, realizzazione del manufatto. La durata del diritto d’uso, poi, è stabiita in cento anni. Calcolando il fatto che la concessione dura tre volte di più di un loculo in comune e che ogni tomba dispone di sei loculi, la differenza di costo è abbastanza sostenuta». Chiunque fosse interessato ai dettagli dell’operazione può rivolgersi all’ufficio tecnico del Comune o alla segreteria.
di : (Alessandro Cesarato)
-
IL GAZZETTINO di Padova - Venerdì, 2 novembre 2007
PALLACANESTRO MASCHILE - Fusetti Porto Tolle a sprazzi ma il successo non sfugge 9-16, 28-32, 46-45
PONTELONGO : Bado 2, Saggia 12, Boldrin, Pastò 9, Minorello 9, Quaglia, Checchin 12, Vieno 9, Gobbi 4, Boeche 3. All. Patron.
CARBURANTI FUSETTI PORTO TOLLE: Fusetti 18, Mancin 4, An. Ruzza 10, Salmi 8, Bergamini 4, Cacciatori 10, Banin 10, Al. Ruzza 3, Bondesani, Pregnolato. All. Rossetti.
ARBITRI: Bagarolo di Cadoneghe e Bernardello di Brugine.
Il Carburanti Fusetti Porto Tolle si (ri)presenta con una vittoria nel campionato di prima divisione. Nell’esordio stagionale, la squadra di Rossetti sconta le assenze di Filippo Ruzza e Sanelli, gioca a sprazzi, ma alla fine ottiene una vittoria incoraggiante e che poteva essere anche più larga di quanto non dica il risultato finale. I portotollesi partono di slancio nel primo quarto: Fusetti guida con sicurezza la squadra e tutti i giocatori sembrano in palla. Nonostante il vantaggio preso arrivi anche in doppia cifra, ad inceppare un po’ i meccanismi di gioco sono però i tre falli precoci del capitano Salmi, nonostante dalla panchina esca un convincente Alessio Ruzza. Nei due quarti centrali, infatti, il Pontelongo punisce ogni pausa o ritardo nelle rotazioni difensive a suon di triple (8 alla fine) e un discreto gioco di squadra. Inevitabilmente il punteggio si ribalta toccando anche il +6 per i padovani, ma il Carburanti Fusetti non molla e dopo aver recuperato con due triple consecutive di Banin e Andrea Ruzza, con i canestri di Fusetti (prestazione, la sua, macchiata da 9 palle perse) e Cacciatori e da un collettivo che ha messo in mostra almeno otto giocatori intercambiabili, confeziona il decisivo parziale di 22-14 che chiude la gara. Il Pontelongo tenta la carta estrema del fallo sistematico, ma riesce solo a limare lo scarto. Giovedì 8 dicembre, alle 21.15. il Fusetti ospiterà il Thermal Olimpia Abano.
di : (e.g.)
-
.
Continua nella sotto-pagina Ott 07





