Aprile 2008
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IL MATTINO di Padova – VENERDÌ, 25 APRILE 2008
Ladri disturbati a Pontelongo Lasciano il cric davanti alla banca
PONTELONGO. Ha tutta l’aria del tentativo di furto quanto accaduto l’altra notte alla filiale della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo di via XX Settembre a Pontelongo. Poco dopo l’una è scattato l’allarme dell’istituto di credito e sul posto si è precipitata l’auto della vigilanza privata. E subito dopo sono arrivati anche i carabinieri. I malviventi, evidentemente fuggiti dopo aver fatto scattare le sirene, hanno abbandonato accanto a una delle entrate dell’istituto di credito un cric di quelli in dotazione nelle auto. L’attrezzo era stato usato per cercare di forzare l’inferriata che protegge le imposte della banca. Fortunatamente invano. I controlli effettuati nel territorio dagli uomini dell’Arma, alla ricerca di persone sospette, non hanno dato esito. Probabilmente a provare l’incursione in banca non sono stati banditi esperti, ma disperati in cerca di raggranellare qualche soldo. Hanno preso di mira un bersaglio decisamente troppo difficile.
di : (e.l.)
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IL MATTINO di Padova – VENERDÌ, 25 APRILE 2008
LA REPLICA DELL’USL «Attesa necessaria, ci scusiamo con la paziente»
Abbiamo letto con preoccupazione l’articolo apparso sul Mattino il 23 aprile, in cui una paziente di Campolongo Maggiore lamenta di essere rimasta troppo a lungo (circa 13 ore) in pronto soccorso a Piove di Sacco. Grazie ad una indagine interna, abbiamo verificato che tutto si è svolto nel pieno rispetto delle procedure e delle linee guida che si attivano in caso di dolori toracici, come accusava la signora quando è giunta in pronto soccorso alle ore 2.44 di sabato 17 aprile. In questi casi infatti sono previste: visita, elettrocardiogramma, ecocardiogramma, prelievo venoso ogni 6 ore. La paziente inoltre dev’essere posta in osservazione breve (come è successo in questo caso), con almeno 12-13 ore di monitoraggio continuo, per verificare che nel frattempo non si manifesti qualche altra sintomatologia degna di ulteriori esami e controlli, e soprattutto per non inviare a casa la paziente senza aver effettuato tutti gli accertamenti previsti. Un iter complesso, a esclusiva tutela della salute dei pazienti, forse non conosciuto dalla signora, con la quale ci scusiamo nel caso abbia ritenuto di non essere stata costantemente informata di ogni passo della procedura alla quale è stata sottoposta.
Azienda Usl 14 Piove di Sacco
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IL MATTINO di Padova – VENERDÌ, 25 APRILE 2008
Bacco presenta la sua squadra – Nessuna sorpresa, esecutivo giovane con due donne
LA GIUNTA DI CODEVIGO – Graziano Bacco presenta la sua squadra di assessori. Il nuovo sindaco, infatti, ha depositato in municipio nella mattinata di ieri la lista con i vari incarichi. La nuova giunta sarà quindi composta da Claudio Giraldo, Riccardo Marcon, Giuseppe Nava, Simone Tonin, Monia Rubin e Sandrina Zecchinato. L’ufficializzazione si avrà lunedì nel corso del primo consiglio comunale. Nella scelta degli assessori sono stati rispettati i criteri annunciati sin dall’inizio da Bacco. Nominati quindi sei assessori, uno per sezione elettorale, rappresentativi di ciascuna frazione. Una giunta con due donne e che vede ben tre elementi sotto i 35 anni. «Nelle nomine – spiega il neo sindaco – abbiamo privilegiato la rappresentatività territoriale e valorizzato le diverse professionalità». Bacco ha tenuto per sè le deleghe al bilancio, al personale, ai rapporti con enti ed associazioni ed all’agricoltura. Il vice sindaco, come da copione, sarà invece Claudio Giraldo che si occuperà di gestione del territorio, dell’urbanistica, dei lavori pubblici e dell’edilizia privata. A Giuseppe Nava, già consigliere di minoranza durante l’amministrazione di Maurizio Ruzzon, sono stati assegnati i servizi ecologici, i tributi, la sicurezza, l’immigrazione e lo sport. Scuole, pubblica istruzione, cultura e politiche giovanili sono state affidate a Sandrina Zecchinato, mentre al più giovane della rosa, il venticinquenne Riccardo Marcon, spetteranno le attività produttive e il commercio. Temi delicati come sanità e servizi sociali saranno di competenza di Monia Rubin, mentre il patrimonio è stato riservato a Simone Tonin. Graziano Bacco non vede ora di iniziare il suo lavoro. «Ora che la squadra è fatta – commenta – ci metteremo subito a lavorare a testa bassa. I problemi e le questioni da affrontare sono davvero molteplici». Indicati anche i consiglieri con delega a collaborare con l’assessorato di riferimento: Vanna Barcheri (tempo libero, turismo, manifestazioni), Paolo Ferro (agricoltura e progetti Gal), Enrico Penazzo (sport, artigianato e piccola industria), Massimiliano Pozzato (Romea Commerciale e gestione del territorio), Manuel Tasca (lavori pubblici).
di
Alessandro Cesarato)
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IL MATTINO di Padova – GIOVEDÌ, 24 APRILE 2008
Raccolta del verde Cambia il sistema ad Arzergrande
ARZERGRANDE. Novità in vista nella raccolta dei rifiuti verdi. A partire dal prossimo 5 maggio, infatti, i cittadini di Arzergrande potranno consegnare gli sfalci d’erba e foglie solamente negli appositi sacchetti prepagati. «L’amministrazione ed i soggetto gestore del servizio – spiega il sindaco Cesarina Foresti – hanno sviluppato questo sistema che permetterà di applicare uno sconto del 5 per cento per tutti sulla tariffa e prevede l’obbligo della consegna della frazione verde soltanto con i sacchetti prepagati. Questo nuovo sistema di raccolta va nel senso di fare sostenere i costi direttamente ai produttori di rifiuti». Ma come funzionerà il sistema? I cittadini che devono smaltire sfalci d’erba e foglie acquisteranno i sacchetti nei negozi del comune, venduti ad un prezzo comprensivo anche dei costi di trattamento di quel genere di rifiuto. Che dovrà essere conferito solamente nei sacchetti marchiati e la ditta di raccolta non potrà raccogliere nessun altro contenitore. Con gi stessi sacchetti sarà anche possibile consegnare erba e foglie direttamente all’ecocentro. L’elenco dei negozi in cui sarà possibile l’acquisto sarà esposto all’ingresso della sede municipale e sul sito del comune di Arzergrande. Per ulteriori informazioni si può chiamare il numero 049/9720088.
di : (Alessandro Cesarato)
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IL GAZZETTINO di Padova – MARTEDI’ 22 APRILE 2008
Ben 105 gli operatori del commercio, …
Ben 105 gli operatori del commercio, turismo e servizi della Fenacom-Ascom che sono stati premiati con le aquile d’argento per i 25 anni di attività, d’oro per i 40 anni e di diamante per i 50 anni. La premiazione è avvenuta al Teatro Sociale di Cittadella domenica. Presneti la presidente provinciale Fenacom Ines Marangon, il presidente Ascom Fernando Zilio oltre a molti sindaci della provincia, il presidente mandamentale Ascom di Cittadella Enrico Baggio, l’assessore regionale Mario Verza, quello provinciale Flavio Manzolini, i parlamentari Maurizio Saia e Antonio De Poli. I premiati.
Aquile di diamante: Remo Cosmi (Anguillara); Franco Veggian (Brugine); Alfono Cappello e Tiziano Zamperi (Campodarsego); Valeriano Ceron (Cervarese S. Croce); Bruno Scarbozza (Cittadella); Luigina Mastella e Pietro Meneghello (Due Carrare); Pietro Marinelli (Este); Guido Smanio (Montagnana); Severino Vendramin e Ennio Visentin (Ospedaletto); Ampelio Chiarentin, Amedeo Floriani e Giuseppe Lollo (Padova); Mario Baldina, Ernesto Baldina, Angelo Marin, Antonio Odorizzi e Giorgio Sartori (Piove di Sacco); Gustavo Cavallari e Annibale Gastaldo (Ponso); Paolo Sedusi (Ponte San Nicolò); Stelio Bettio, Amneris Boaga, Angelo Borile, Lino Casetta, Pietro Fiorin, Sandro Sartori e Armando Sola (Pontelongo ); Gino Cecchetto e Bentivoglio Sbrissa (San Martino di Lupari); Alfeo Cappello (San Giorgio in Bosco); Angelo Panizzolo ( Sant’Angelo di Piove di Sacco); Mario Ceron (Camposampiero); Guido Fornasiero (Este).
Aquile d’oro: Beppino Ostellari (Agna); Marisa Lideo (Anguillara); Lidia Sturaro (Arre); Walter Franceschin (Borgoricco); Agostino Galdiolo e Luigi Salvalaggi (Campodarsego); Mariagrazia Carolo (Cervarese S. Croce); Angela Giulia Fior (Cittadella); Sergio Lovato (Conselve); Dino Pavan, Graziana Santinaro, Carmen Venturini e Costante Zovi (Este); Tiziano Masiero (Legnaro); Maria Carla dal Bello e Galileo Muraro (Marlara); Stefano Beacco (Mestrino); Luciano Baldon ( Monselice); Dino Boggian, Lorenzo Dresseno, Gildo Finetto e Alessandro Marcati ( Montagnana); Liliana Brocco e Antonio Cesarotto (Montegrotto Terme); Gian Luigi Bonfante (Noventa Vicentina); Giovanni Fasson e Ferdinando Vendramin (Ospedaletto Euganeo); Mario Beltrame, Renato Faggin, Francesco Fassina, Antonino La Torre e Elio Rizzato (Padova); Michelina Buffa, Maria Maritan, Anna Maria Sanavia e Anna Sigolo (Piove di Sacco); Daniela Schiavon (Ponte San Nicolò); Beppino Bertin (Pontelongo ); Walter Bettio (Pontelongo ); Pasqua Cisotto, Jolanda Franchin, Giovanni Michelotto, Vittorina Veggian e Maria Rosso (Pontelongo ); Roberto Magagna (Pozzonovo); Alfreda Businari e Antonietta Grigolo (Saletto); Gino Santi (San Martino di Lupari); Bianca Franchi (Saonara); Giovanni Civiero, Velda Pietrobon (Silvelle – Trebaseleghe); Leopoldo Lazzarin (Veggiano); Egidio Brugnolaro (Villa del Conte) e Rino Pavan (Villanova di Camposampiero).
Aquile d’argento: Sandra Gambato (Agna); Ottorina Rocatello (Arre); Maria Chinaglia ( Castelbaldo); Camillo Marsilio (Cinto Euganeo); Enrico Baggio (Cittadella); Anna Maria Scettri (Este); Renata Costa (Montagnana); Egidio Franco Dall’Aglio (Montagnana); Dino Luigino Giacomini (Ospedaletto Euganeo); Alberto Rampazzo (Padova); Giuseppe Odorizzi (Piove di Sacco); Mirella Fusaro (Ponte San Nicolò); Marianna Modena e Vito Pepinato (Pontelongo ); Vittorino Checchin (Saonara).
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IL MATTINO di Padova – DOMENICA, 20 APRILE 2008
Il centrodestra già prepara la rivincita – Bertipaglia candidato sindaco? Non smentisce. Crosta deciderà a giugno
PIOVE DI SACCO. Le elezioni politiche della scorsa settimana, che anche a livello locale hanno premiato abbondantemente il centrodestra (sfiorato il 55 per cento), hanno fatto ringalluzzire gli esponenti di Pdl e Lega piovesi. Praticamente convinti che non ci sarà gioco nella partita delle amministrative del prossimo anno. Sul fronte opposto il Partito democratico invita alla cautela, rimarcando le peculiarità dell’elezione del sindaco rispetto a quella del governo nazionale. Tra i due schieramenti si frappongono Udc, che in questa ultima tornata elettorale ha perso qualche punto in città e intenzionato a rimanere nel centrodestra, Italia dei valori e i partiti di sinistra. Esulta la Lega. Il carroccio ha avuto un vero e proprio exploit, passando dal 7,96 per cento di preferenze al 23,26 per cento. «Un risultato eccezionale – commenta il consigliere Fidenzio Bergamasco – che ci assicura un’ottima partenza in vista delle amministrative. Certo sarà fondamentale puntare sul candidato sindaco giusto, una personalità forte e autorevole. Non ci interessa un sindaco della Lega ma un assessore di sicuro. Due cose devono esserci nel programma del centrodestra: sicurezza e case popolari ai piovesi e non agli stranieri». Pdl punta su Bertipaglia? Nel 2006 Forza Italia ha ottenuto il 26,38 per cento dei consensi, mentre Alleanza nazionale era al 12,55: il Pdl si è attestato al 31,70 con una perdita di circa il 7 per cento: «Voti andati alla Lega – sono convinti il presidente di An Ermes Siorini e il coordinatore di Fi Giorgio Tortolato – ma quello che conta è che noi abbiamo iniziato ancora un anno fa un percorso unito tra i nostri partiti, la Lega e l’Udc proponendo soluzioni condivise per temi importanti come il Pati, l’ospedale, l’Apga. Il candidato verrà scelto in sintonia, importante è che non venga calato dall’alto». L’unico nome che circola da tempo come futuro sindaco di centrodestra è quello della consigliera regionale Regina Bertipaglia che da parte sua non ha né smentito né confermato l’ipotesi: «Sono chiacchiere da bar – liquidano Siorini e Tortolato – l’unica cosa certa è che il nostro candidato sarà pronto a dedicare l’80 per cento del suo tempo al governo della città. Non escludiamo delle primarie». Il Pd tiene. Due anni fa Ds e Margherita hanno ottenuto rispettivamente il 10,2 e il 14,05 dei consensi a cui si aggiungevano quelli degli altri partiti dell’Unione. Il Pd ha ottenuto la scorsa settimana il 25,96 guadagnando qualche voto. «Queste elezioni ci sono capitate tra capo e collo appena nati come partito unico – confessa il neo coordinatore Lucia Pizzo – e tutto sommato abbiamo tenuto. I mesi che ci separano dalle amministrative dovranno essere sfruttati per radicarci ancor di più nel territorio. L’ottimismo non manca, ci sono tanti giovani volenterosi e tante persone nuove che si sono avvicinate alla politica. L’esito delle elezioni non ci spaventa: in città sarà un’altra partita». Crosta-bis? Sulla stessa linea il sindaco Mario Crosta: «Le amministrative sono diverse: contano le persone e i programmi. La Lega ha intercettato voti che già andavano al centrodestra. Noi siamo aperti alle alleanze, dall’Udc alla sinistra e tutte le liste civiche che si proporranno, ma solo ed esclusivamente su base programmatica». Sarà ancora Crosta il candidato sindaco del centrosinistra? «Scioglierò la riserva dopo l’estate, in ogni caso non sarò l’unico papabile – sottolinea – il candidato sarà scelto con le primarie». E’ scontato a questo punto che nei prossimi mesi ci sarà fermento politico in città. Si vota fra un anno e il tempo passa veloce.
di :ELENA LIVIERI
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IL MATTINO di Padova – DOMENICA, 20 APRILE 2008
Uno sportello per gli studenti
PIOVE DI SACCO. E’ stato inaugurato nelle scuole medie piovesi lo Sportello Spazio-ascolto rivolto ad alunni, genitori e insegnanti. Il progetto, che proseguirà fino a maggio, si colloca in una serie di interventi di educazione alla salute avviati negli ultimi anni nell’ambito di una rete territoriale promossa dall’amministrazione con le scuole, l’Usl 14 e la Provincia come risposta alla questione del disagio dei giovani. L’iniziativa dello Sportello Spazio-ascolto offre ad alunni, genitori e insegnanti spazi di comunicazione, dove poter esprimere i propri disagi o preoccupazioni, chiedere consigli sia sul piano strettamente scolastico sia in ambito affettivo e relazionale. L’obiettivo è di fornire risposte al bisogno di «star bene a scuola». Nel progetto sono coinvolte le medie Davila, Regina Margherita, Jacopo da Corte e la sede di Pontelongo. Per informazioni chiamare 049/9701167. (e.l.)
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IL GAZZETTINO di Padova – DOMENICA, 20 APRILE 2008
Maleducazione e degrado regnano in centro storico
Piove di Sacco – Bottiglie di birra lasciate ovunquee, scritte sui muri e sulle colonne, urla ed imprecazioni notturne. È assodato che il centro storico di Piove debba fare i conti con la maleducazione nelle serate del venerdì e sabato. È altrettanto certo che i maleducati non sono altri che i giovani che frequentano alcuni bar fino a tarda notte e poi, forse ubriachi, si lasciano andare a gesti che poco hanno da spartire col vivere civile. Fino all’anno scorso era presa di mira piazza Matteotti, quella davanti al municipio, che la domenica mattina appariva sporca e insozzata soprattutto dagli avventori del bar Agli Artisti ora chiuso per il cambio di gestione. Adesso il di sagio e le manifestazioni incivili si sono spostati nella zona di via Barchette e di via Peci. A tarda notte, infatti, gli abitanti della zona sono di sturbati dalle torme di giovani che scagliano la loro ira contro gli armadi etti dei contatori di gas, gettano le bottiglie di birra nei cortili delle case. In via Nazario Sauro per ben tre volte alcuni forzuti hanno gettato una pensante fioriera nelle acque del Vallo. «Quando si avvicina il venerdì e sabato notte – ci ha confidato un’anziana che abita in via Peci – mi sorge l’ansia, faccio fatica a prendere sonno, mi aspetto sempre l’arrivo di questi ragazzi, i loro schiamazzi, le loro parolacce e bestemmie dette a voce alta. Una volta sono stata svegliata da una bottiglia scagliata contro la mia persiana, siamo veramente stanchi, con gli altri abitanti stiamo raccogliendo delle firme che porteremo al sindaco sperando che riesca a fare qualcosa contro queste fastidi ose forme di maleducazione».
di : Gianni Patella
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IL MATTINO di Padova – SABATO, 19 APRILE 2008
Arrivano le prime bollette dell’acqua ridotte – Risparmio del 26% grazie all’ingresso di Apga in ApsAcegas e forti investimenti
PIOVE DI SACCO – Stanno arrivando in questi giorni nelle case dei piovesi le prime bollette dell’acqua emesse da AcegasAps, che dallo scorso ottobre ha incorporato l’Apga: sono state confermate notevoli riduzioni della tariffa relativa al consumo di acqua, con ribassi fino al 40 per cento, mentre aumentano leggermente la quota relativa alla fognatura e la quota fissa. In totale i cittadini della Saccisica risparmiano circa il 26 per cento rispetto al passato. C’è un’altra novità che gli utenti troveranno nella bolletta: gli esiti delle analisi dell’acqua che periodicamente vengono effettuate e che ne attestano la qualità. Il Tar, intanto, ha respinto il ricorso presentato dal sindaco di Correzzola Mauro Fecchio contro la fusione di Apga con ApsAcegas per difetto di giurisdizione. Nelle scorse settimane è stato nominato il comitato di garanzia, di cui sono stati eletti componenti per il Piovese Ernesto Trovò, Giovanni Crivellaro e Fiorenzo Salmaso. Per Apsacegas sono stati nominati invece Aldo Fontana e Franco Berto. «Un organo importante – conferma Trovò – E’ un canale diretto con il consiglio di amministrazione». E’ pronto il piano di investimenti per quest’anno, che prevede per la realizzazione di nuove condutture idriche un investimento di un milione e 256 mila euro. Saranno interessate dai lavori via Cornio, via Grandi, via Don Sturzo, via San Polo e via Europa a Sant’Angelo, via Schilla e le laterali di via Vigna e Comunanze ad Arzergrande, le vie Fiumicello Ovest e Pavane a Polverara, le vie Cimitero, Breo, Porto Inferiore, Palù Superiore, Brugiolo e una laterale di via Maroni a Brugine, via San Girolamo e via Mira a Correzzola, a Codevigo la sola via Muneghe, a Piove le vie Diego Valeri e Boresse e a Legnaro il primo tratto di via Ardoneghe, via I Maggio e Nazario Sauro. In fase di appalto l’intervento per la realizzazione della linea adduttrice tra Arzergrande, Codevigo e Correzzola, che costa un milione e 700 mila euro di cui ne investe 450.000 la Regione, da cui provengono anche i 4 milioni e 648 mila euro per nuove fognature. Altri 400 mila euro serviranno per la messa a norma del depuratore di Pontelongo e 550 mila euro per il serbatoio a terra di Conche. «Entro breve – annuncia Trovò – sarà individuata l’area per la costruzione della nuova sede dell’azienda e aprirà un nuovo ufficio clienti a Correzzola».
di : ELENA LIVIERI
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IL MATTINO di Padova – GIOVEDIì 17 APRILE 2008
Prima esperienza per Bacco «Devo capire i meccanismi»
CODEVIGO. Il dato complessivo dice che il nuovo sindaco ha ottenuto il 47.85% delle preferenze. L’analisi del voto però mostra come la distribuzione dei consensi per i diversi candidati sia cambiata a seconda delle frazioni. Se a Cambroso e a Conche Graziano Bacco ha fatto il pieno, la stessa cosa non si può dire della «rossa» Rosara. Qui Gerardo Fontana, anche grazie all’apporto delle numerose preferenze per il consigliere della sua lista Luigino Uliana, ha superato di quasi 10 punti percentuali Bacco, accaparrandosi quasi la metà dei consensi. Buone le risposte per Fontana anche nelle altre frazioni mentre è crollato nei consensi del capoluogo. A Codevigo ha tenuto bene, invece, Maurizio Ruzzon, tradito dalle frazioni dove ha raccolto in media un 17,5%. Intanto il nuovo sindaco nella mattinata di ieri si è recato negli uffici del municipio per presentarsi ai dipendenti comunali e iniziare ad ambientarsi in quella che sarà la sua nuova «casa». «La prima cosa che dovremo fare – esordisce Graziano Bacco parlando della sua squadra – sarà quella di capire innanzitutto il meccanismo di funzionamento degli uffici. La maggior parte di noi, infatti, è alla sua prima esperienza amministrativa». Nessuna indiscrezione ancora sulla rosa degli assessori. «In questi giorni – spiega – c’incontreremo per definire i ruoli. Di sicuro, come da programma, la carica di vice sindaco sarà ricoperta da Claudio Giraldo». In attesa di potere finalmente iniziare a lavorare, Bacco stila una prima lista di priorità da affrontare. «Credo – continua – che sarà importante affrontare subito la questione della viabilità. In questi mesi molte vie secondarie sono state dimenticate e la cattiva stagione le ha ulteriormente rovinate. Alcune vanno asfaltate mentre le strade bianche risistemate. Tra i progetti a più ampio respiro, troverà spazio presto la discussione del Pat e sarà riconsiderato il ruolo nell’Unione dei Comuni con Pontelongo».
di : (Alessandro Cesarato)
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IL MATTINO di Padova – MERCOLEDI’16 APRILE 2008
I «FALSI» CONTROLLORI ERANO VERI
PONTELONGO. Caccia i veri ispettori credendoli dei truffatori. Ieri mattina un’anziana che vive in via Bo’ ha chiamato i carabinieri dopo che due uomini (un marocchino e un napoletano) hanno suonato alla sua porta presentandosi come dipendenti della Liquigas, dicendo che avevano bisogno di entrare per la lettura del contatore. L’anziana, pensando di essere finita nel mirino dei soliti truffatori, non ha aperto e ha invece dato l’allarme ai carabinieri, fornendo pure il numero di targa della coppia, una Ford Fiesta di colore rosso. I militari si sono precipitati in via Bo’ e seguendo le indicazioni della donna hanno individuato i due uomini. Li hanno intercettati a Codevigo. Loro hanno prontamente esibito il cartellino di riconoscimento. Erano veri ispettori della Liquigas. A qualcosa sono serviti i continui appelli, rivolti in special modo agli anziani, di diffidare delle persone che si presentano a casa spacciandosi per ispettori di questo o quell’altro ente. Fin troppo. Viste le continue truffe però, è sempre meglio un controllo in più. Anche se «fasullo».
di : (e.l.)
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IL MATTINO di Padova – MARTEDI’15 APRILE 2008, 33 Economia
Jacob Cohën – I jeans sartoriali nati dal crogiolo Americanino
PADOVA. Un nome straniero e di fantasia per una storia veneta e concreta. Jacob Cohën, il brand dei luxury tailored jeans di Nicola Bardelle, si chiama così perché deriva dall’unione di Jacob Devis, il primo produttore di denim che collaborò con Levi Strauss, e Cohën, il cognome ebraico più diffuso sul pianeta. Dietro a questo omaggio ideale alla cultura della jeanseria, si cela la realizzazione del proverbio latino nomen omen: dimmi come ti chiami e ti dirò chi sei. Quella della famiglia Bardelle è una storia che, radicata nel cuore del laborioso e testardo Nordest, risale agli anni Ottanta. A Pontelongo, piccolo comune della provincia di Padova, Tato, padre di Nicola, aveva già creato brand di successo come Americanino, Outsider, Kinghino e Frank Scozzese, in grado di competere con gli americani su un prodotto, il jeans, tradizionalmente a stelle e strisce. È sempre il capofamiglia a concepire, nel 1985, Jacob Cohën, poi sarà il figlio Nicola, a partire dal ’93, a prendersene carico. Grazie ad abili intuizioni, fra cui l’interpretazione sartoriale delle collezioni, la label viene ufficialmente rilanciata dieci anni più tardi, nel 2003. Da allora, il destino di Jacob Cohën è in continua crescita. Il segreto è il made in Italy. Produzione e distribuzione del brand sono affidate all’azienda rodigina Giada di Adria, che ha in licenza il marchio di Bardelle, e ad altre aziende limitrofe più piccole; a Vicenza, ha sede una delle tante agenzie di rappresentanza sparse sul territorio nazionale e da qualche settimana, in via del Corso 2 a Milano, è stato inaugurato uno showroom che funge da base direzionale rivolta al mercato internazionale. Le tele del denim sono giapponesi (Kurabo o Kyra), ma lavaggi, dettagli e tessuti da abbinare sono italiani. Bardelle possiede una lavanderia tutta sua; etichette in cavallino, bottoni placcati in argento e orlo a punto catenella sono realizzati da abili mani nostrane; velluto, flanelle e cachemire per pantaloni ancor più eleganti sono firmati Lanificio Carlo Barbera e Larusmiani. Le boutique rifornite in tutto il mondo sono 750, di cui 450 in Italia. Il 75% del business viene prodotto nella Penisola. Nuove sfide, da attuare prima della fine del 2009, sono: aprire un ufficio stile a Londra, ottenere i primi corner nei department store più noti degli States e sbarcare nei Paesi Scandinavi, oltre che in Giappone.
di : (m.t.)
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IL GAZZETTINO di Padova – DOMENICA 13 APRILE 2008
La Miotto replica sull’ospedale «Mai parteggiato per Chioggia»
Piove di Sacco – Dura reazione di Margherita Miotto alle accuse lanciatele da Leopoldo Carraro della lista “Progetto Piove di Sacco – Saccisica” di aver parteggiato per l’ospedale di Chioggia, soprattutto nella dotazione dell’unità coronarica. «Respingo con forza e indignazione le accuse di Carraro – dice la Miotto – Dovrebbe sapere che da tre anni non sono più consigliere regionale, pertanto deve rivolgersi ad altri, a chi governa. Quando ero in consiglio regionale ho contribuito a dotare l’ospedale piovese del reparto di oncologia e dei servizi di gastroenterologia e dell’emodinamica in cardiologia. Mi sono impegnata per confermare il primariato di rianimazione, inopinatamente cancellato dalle schede ospedaliere. Se altri ospedali sono per acuti e pretendono le giuste dotazioni di servizi – aggiunge la Miotto riferendosi a quello di Chioggia – è una decisione scaturita dalla programmazione regionale della quale è responsabile il centrodestra che governa a palazzo Ferro Fini».La Miotto si dice anch’essa insoddisfatta della gestione regionale circa la sanità nel Piovese: «Appena passate le elezioni avvierò iniziative molto concrete per restituire la buona sanità ai Saccensi, perché lo ritengo un loro legittimo diritto».
di : (G.P.)
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IL GAZZETTINO di Padova – SABATO 12 APRILE 2008
PIOVE DI SACCO Carraro (Progetto Piove) denuncia l’immobilismo dell’Asl – «Ospedale, tutto si è fermato»
Piove di Sacco – Dura presa di posizione di Leopoldo Carraro, della lista civica “Progetto Piove di Sacco – Saccisica” sulla situazione dell’ospedale piove se. Carraro ne ha per tutti, di rigenti attuali ed ex dell’Asl 16, politici, amministratori. “E’ sceso un silenzio inquietante sul nostro ospedale – afferma Carraro – dopo la nomina a commissario straordi nario dell’Asl 16 di Antonio Padovan sembrava che tutti i problemi fossero di prossima risoluzione, ma non è affatto così. Rimane la forte carenza di tutte le figure sanitarie ed amministrative. Con la nomina a di rettore sanitario del primario piove se Lino Battistello si sperava che qualcosa potesse cambiare in meglio, di avere quelle risposte positive che da anni aspettavamo. Battistello dovrà fornire risposta al fatto che i carichi di lavoro tra l’ospedale di Piove e quello chioggiotto siano così di versi e non certo a vantaggio di quello piove se. Ci chiedi amo come mai non viene nominato il nuovo primario di Neurologia del nostro ospedale, un reparto che ha sempre lavorato oltre il cento per cento. Chiedi amo inoltre, che gli investimenti vengano adeguati alla produttività degli ospedali e non seguano la solita spinta clientelare”. Poi Carraro punta il di to verso il nosocomio lagunare: “A Chioggia – afferma – è stata aperta una unità coronarica che va contro ogni sensata gestione di un’Asl, nuovo reparto aperto col beneplacito del consigliere regionale piove se Margherita Miotto che ha giustificato la nuova dotazione col fatto che tutti gli ospedali per acuti devono avere l’unità coronarica. E così mentre in laguna si fanno investimenti assurdi , nell’ospedale piove se si continua ad operare in condi zioni alquanto precarie. Il fatto è che i politici regionali chioggiotti si spendono continuamente per ottenere anche più di quanto necessita, i nostri politici, invece, si contraddi stinguono per inerzia e servilismo nei confronti della prepotenza”.
di : G.P.
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IL MATTINO di Padova – MARTEDÌ, 08 APRILE 2008
PONTELONGO – Marciapiedi ostruiti Approvato il regolamento
PONTELONGO. E’ finita l’anarchia lungo i marciapiedi del centro. Basta con il parcheggio selvaggio di biciclette e motorini, con fioriere disposte a piacimento, tavolini e sedie dei bar a ostruire il passaggio dei pedoni. Lo ha deciso l’amministrazione approvando in consiglio comunale un nuovo regolamento in materia con ammende per i trasgressori. «Abbiamo raccolto – spiega il sindaco Federico Ossari – le molte lamentele dei cittadini per l’utilizzo improprio dei marciapiedi che crea diversi problemi ai pedoni, specie agli anziani e ai neonati in passeggino. La nostra intenzione è stata quella di tutelare l’interesse di tutti, nel rispetto delle attività produttive. In fase di scrittura del regolamento – continua – abbiamo convocato gli esercenti per informarli e per studiare con loro le soluzioni migliori. A parte qualche normale voce fuori dal coro, l’iniziativa è stata apprezzata». Il regolamento prevede degli spazi minimi da mantenere sempre transitabili, il pagamento per l’utilizzo dell’area pubblica e ammende per i trasgressori. «L’aspetto economico – conclude Ossari – è marginale, tanto che sotto una certa soglia di superficie nulla sarà dovuto al comune. Ci sarà un anno di transizione affinché la norma sia recepita da tutti come una buona abitudine da rispettare per tutelare la sicurezza dei pedoni ed anche per l’immagine e l’ordine del centro storico.
di : (al.ces.)
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IL MATTINO di Padova – MARTEDÌ, 08 APRILE 2008
«Basta tolleranza, case e servizi agli extracomunitari» Primi proclami di An in vista delle amministrative 2009
PIOVE DI SACCO. La comunità islamica piovese ha negato di voler realizzare una moschea in città, ma di essere solo in cerca di uno spazio dove poter pregare, organizzare corsi di arabo per i bimbi, incontrarsi. Il presidente del circolo piovese di An Ermes Siorini interviene comunque sulla vicenda: «Se avremo la maggioranza alle elezioni 2009 non sorgerà alcuna moschea. Applicheremo poi le leggi italiane per verificare se le persone extracomunitarie che vivono in città abbiano un reddito minimo; applicheremo le norme che disciplinano la gestione dei phone center; verificheremo i contratti d’affitto affinché nelle abitazioni il numero delle presenze sia quello comunicato agli organi competenti. Anche i servizi sociali saranno gestiti in modo da riconoscere ai Piovesi delle priorità nell’assegnazione di case popolari e altri servizi. L’attuale amministrazione ha ridotto drasticamente i contributi per i Piovesi a favore degli immigrati. Questa è vera discriminazione, poiché i contributi non sono stati elargiti con criteri sociali, ma etnici». Non si fa attendere la replica del sindaco Mario Crosta: «Tutti i cittadini regolarmente residenti in città, di qualsiasi etnia, meritano il massimo rispetto. I servizi del comune sono per tutti, nati o immigrati qui. Questa è la legge. Abbiamo visto maldestre operazioni di giunte di centrodestra volte a favorire nell’assegnazione di contributi o alloggi pubblici i cittadini locali. Sono state giudicate incostituzionali. Quanto all’operato dei servizi sociali, i contributi assegnati negli ultimi anni agli immigrati sono proporzionalmente inferiori, se considerato il numero di stranieri, a quelli elargiti dalla passata giunta».
di : (e.l.)
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IL MATTINO di Padova – SABATO, 05 APRILE 2008
ARZERGRANDE. Offeso come leghista, ma anche come imprenditore – Insulti a Vittorio Sambin sui muri
ARZERGRANDE. Frasi offensive sui muri contro l’imprenditore leghista Vittorio Sambin. Le scritte sono comparse nella mattinata di ieri lungo la mura del centro S. Antonio di via Bassa. Vittorio «Francesco» Sambin è un costruttore ed è anche consigliere di minoranza e capogruppo della Lega. E proprio il fatto che l’anonimo autore citi il nome usato confidenzialmente in paese per identificare il costruttore fa pensare si tratti di qualcuno del posto. Anche la calligrafia ricorda molto proclami più o meno offensivi già letti in passato. «Non è la prima volta – spiega amareggiato Sambin – che in prossimità di tornate elettorali vengo attaccato e offeso in questa maniera propria di individui codardi. Ciò che più mi rammarica non è tanto il riferimento politico quanto l’attacco personale alla mia professionalità. Con la mia attività provvedo alla mia famiglia e a quelle dei miei dipendenti. Provvederò a cancellare io stesso le scritte e a ripulire il muro». Il sindaco Cesarina Foresti ha espresso a Sambin la solidarietà sua e di tutto il consiglio: «Si tratta di gesti sicuramente deprecabili. Le battaglie politiche vanno combattute con idee ed esposte a viso aperto».
di : (al.ces.)
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IL MATTINO di Padova – GIOVEDI’ 03 APRILE 2008
Dalla pulizia degli argini 60 sacchi di rifiuti
PONTELONGO. Grande partecipazione di cittadini nei giorni scorsi all’iniziativa denominata «Territorio pulito», promossa dalla Provincia, che per Pontelongo rappresenta un appuntamento fisso da diversi anni. Più di 40 volontari, infatti, sotto il coordinamento della protezione Civile, si sono occupati della pulizia degli oltre 10 chilometri di argini del fiume Bacchiglione. Giovani, donne e pensionati hanno dato una ripulita al paese. Anche i ragazzi delle scuole sono stati impegnati in un’iniziativa similare, che li ha visti intervenire nei diversi spazi di verde pubblico disseminati nel paese. Alla fine sono stati raccolti oltre 60 sacchi di rifiuti di tutti i tipi. «Per la prima volta – spiega il sindaco Federico Ossari – si sono uniti a noi tre cittadini di origine marocchina. Un segnale importante di come l’integrazione passi attraverso la condivisione di progetti comuni». La raccolta e la pulizia hanno sortito anche un ulteriore effetto. «Dall’analisi di alcuni rifiuti abbandonati – prosegue il sindaco – abbiamo recuperato elementi importanti per identificare e perseguire gli autori di questi ignobili gesti».
di : (a.ces.)
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IL MATTINO di Padova – GIOVEDI’ 03 APRILE 2008
Sexy distributore: è boom – I fratelli Ciprian: «Speriamo ci aiuti a vendere più benzina»
PONTELONGO. Bastava si spargesse la voce della sua esistenza e il distributore di dvd a luci rosse e gadget da sexy shop, installato nell’area di servizio dell’Ip lungo la 516, è stato preso d’assalto. Negli ultimi due giorni, video, vibratori, creme per migliorare le prestazioni sessuali e altri curiosi articoli osé sono andati a ruba. Lo conferma Samuele Ciprian, proprietario del sexy shop self service e fratello dei gestori della stazione di servizio. «L’altra sera – racconta con una certa soddisfazione Ciprian – mi è arrivato sul telefonino il messaggio che invia il distributore Sex Fantasy quando raggiunge una certa soglia di incassi: da un mese a questa parte non era mai successo di incassare così tanto in così poche ore. Quando sono andato a prelevare i soldi, ho potuto vedere che effettivamente gli articoli erano andati a ruba e ho dovuto fare rifornimento. Evidentemente c’è molta più gente interessata a questo tipo di articoli di quello che si può pensare. Se trovo qualcun altro che mi dà lo spazio sono pronto a piazzarne altri». A Padova lo stesso tipo di distributore a luci rosse è stato vietato dalla compagnia Q8, in mano agli arabi, per motivi religiosi. «Qui la situazione è diversa – sottolinea Ciprian – perché l’area è di proprietà dei miei fratelli che gestiscono le pompe di benzina e non della compagnia. Certo è giusto tenere le due cose distinte: io gestisco il distributore Sex Fantasy, loro quello di carburante». Antonio e Pasquale Ciprian, dal canto loro, non sono affatto infastiditi dalla presenza del sexy shop self service: «Magari aiuta a portare più clienti anche a noi – intervengono i due – visto che da quando hanno installato il semaforo all’incrocio qui vicino abbiamo registrato una flessione di almeno il trenta per cento di lavoro. Nelle ore di punta si creano code lunghissime e non c’è modo per i veicoli di entrare e uscire dal distributore, così tirano dritti. C’è un inquinamento ambientale e acustico insopportabile – accusano i benzinai – Tanto peggio da agosto a novembre quando c’è la campagna delle bietole. Il manto di asfalto è disastrato e la segnaletica praticamente cancellata. Avevamo suggerito al Comune di istituire una rotonda al posto del semaforo. Dicono che la competenza è di Veneto Strade e se ne lavano le mani. Il problema non è solo nostro ma anche dei residenti della via. Speriamo che l’inaspettata notorietà che ci sta portando il distributore di gadget osé, serva da cassa di risonanza anche per le nostre istanze. Altrimenti non ci resterà che metterci a lavare vetri».
di : Elena Livieri
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IL MATTINO di Padova – MERCOLEDÌ, 02 APRILE 2008
Sexy benzina a Pontelongo
PONTELONGO. Ha destato curiosità la notizia dell’installazione del piazzale del distributore IP lungo la statale 516 di un distributore di prodotti erotici, dalle riviste ai vibratori (nella foto). Che ne pensate? Dite la vostra su www.mattinopadova.it.
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IL MATTINO di Padova – MERCOLEDÌ, 02 APRILE 2008
Ospedale, le entrate saranno diversificate – Un ingresso verrà riservato al personale sanitario l’altro servirà invece ai pazienti e ai visitatori
PIOVE DI SACCO. Protestano medici, infermieri e visitatori dei pazienti dell’ospedale Immacolata Concezione, perché il parcheggio del nosocomio è sempre pieno e ogni giorno sono costretti a girare a lungo prima di riuscire a trovare un posto libero per lasciare l’auto. Il problema non è certo nuovo, tanto che ci sono già due progetti, uno elaborato da uno studio privato e uno redatto dall’ufficio tecnico dell’Usl 14, per regolamentare la sosta all’interno dell’ospedale. L’idea è di separare l’entrata riservata al personale da quella per i visitatori e le persone che si recano in ospedale per sostenere visite ed esami. «E’ da molto tempo che si pensa di sistemare questa questione – fa notare il direttore sanitario Lino Battistello – perché effettivamente l’area di sosta interna è sempre piena. Purtroppo il parcheggio viene utilizzato anche da persone che non devono recarsi in ospedale e questo comporta disagi notevoli. Non mancano le lamentele dei medici e degli infermieri che, quando arrivano al lavoro, non sanno dove lasciare l’automobile E si lamentano pure i visitatori e i pazienti. La situazione è più grave nei giorni in cui si svolge il mercato: ormai è prassi consolidata – ammette il direttore sanitario – che la gente approfitti del parcheggio dell’ospedale come si trattasse di uno stallo pubblico». Infatti non è raro imbattersi in veicoli parcheggiati fuori dalle aree di sosta, talvolta anche in zone pericolose. E spesso vengono occupati abusivamente anche gli stalli destinati ai disabili. «Ci sono due progetti pronti per risolvere la questione – sottolinea Battistello – Uno prevede una spesa di circa 25 mila euro e uno costa invece di 60 mila euro. L’idea di base è di creare due diverse entrate, una riservata al personale e una per i visitatori e per gli utenti. La prima verrebbe istituita vicino alla casa di riposo e sarebbe regolata con una sbarra, che si alza grazie alla lettura di un sensore della targa del veicolo. Così non sarebbe necessario incrementare il personale addetto. L’accesso per i visitatori e gli utenti rimarrebbe quella attuale, ma gli addetti alla portineria dovranno controllare che chi desidera entrare debba effettivamente recarsi in ospedale». La realizzazione del progetto dei nuovi accessi imporrà nel contempo una revisione della viabilità interna al nosocomio, tanto più se sarà deliberato di dare avvio agli attesi lavori finalizzati all’ampliamento del pronto soccorso e alla sistemazione dell’obitorio. Anche questi due interventi sono previsti da tempo e attendono soltanto di veder partire il cantiere.
di Elena Livieri
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IL GAZZETTINO di Padova – MERCOLEDÌ, 02 APRILE 2008
PIOVE DI SACCO Dopo l’allarme lanciato dai clienti, anche dalla colonne del “Gazzettino”, le guardie giurate sono passate da una a tre, le telecamere da venti a quaranta
Piove di Sacco – A Piazzagrande scorta contro i ladri di spesa
Il direttore Lazzarin: «Basta chiedere alla cassa centrale. Un agente porta la signora fino all’auto e aspetta che restituisca il carrello» Il centro commerciale Piazzagrande si attrezza per tutelare i clienti contro scippi, presenza di extracomunitari invadenti nel centro e sul piazzale e, soprattutto, nei confronti dei ladri della spesa. Dopo l’allarme che abbiamo lanciato su queste pagine in seguito ai furti della spesa subiti da alcuni clienti, il di rettore di Piazzagrande Filippo Lazzarin ha avviato il progetto di sicurezza. Le guardi e giurate sono passate da una a tre, mentre il numero delle telecamere a circuito chiuso all’interno e all’esterno è passato da una ventina a quaranta. «Il cliente che viene al nostro centro – spiega Lazzarin – deve sentirsi sicuro sia all’interno che all’esterno. La signora che ha effettuato la spesa non ha che da recarsi alla cassa centrale e chiedere il servizio di accompagnamento. Un nostro agente la prende in consegna, la accompagna all’auto e aspetta accanto al mezzo che abbia riportato il carrello indi etro»Rispetto all’anno scorso i furti dentro e fuori il centro commerciale sono di minuiti del 30\%: «I malviventi non adocchiano più gli autoradi o e i navigatori satellitari, ma puntano agli alimenti e alle spese – aggiunge Filippo Lazzarin – È un sintomo che ormai la gente non arriva più a fine mese e si butta a rubare la spesa». Ora, comunque, lo slogan lanciato dal centro commerciale piove se e “Comprare sicuro”.
di : Gianni Patella
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IL MATTINO di Padova – MARTEDÌ, 01 APRILE 2008
Percorso ciclo-naturalistico Aperto un altro tratto dell’anello
PONTELONGO. Inaugurato lo scorso fine settimana il nuovo percorso ciclo naturalistico. Si tratta del recupero di una vecchia via di comunicazione usata quando ancora si andava solo a piedi e in bicicletta e che negli ultimi decenni era stato abbandonata. Appena fuori dal paese, avvolto nel silenzio, permette di gustarsi il territorio da un’angolatura quanto mai insolita. «Stiamo parlando – spiega il vice sindaco Marino Zenna – di un’opera importante per il miglioramento della qualità della vita perché permette di fruire di un percorso in un ambiente naturale ancora ben conservato. L’idea nasce dalla precedente amministrazione, ma solo a distanza di qualche anno siamo riusciti a realizzare una parte dell’opera prevista. Il progetto originario prevede un percorso ad anello che si dovrebbe chiudere con la realizzazione di altri due tratti. Quello in via Candiana, che va dal marciapiede del cimitero fino all’innesto con questo percorso e l’altro dagli impianti sportivi fino al ponte della Paltana in via Villa del Bosco. Si tratta di un progetto ambizioso e costoso e per questo siamo costretti a procedere per stralci cercando finanziamenti da altri enti». Il costo del progetto complessivo ammonta, infatti, a 768 mila euro mentre lo stralcio funzionale realizzato è costato 190 mila euro, di cui 110 mila finanziati dal bilancio comunale ed 80 mila dal Gruppo azione locale. Presenti all’inaugurazione l’assessore provinciale all’ambiente Roberto Marcato che ha garantito l’impegno per un finanziamento provinciale per il completamento del percorso, il presidente del Gal «Terre basse» Guido Moressa che ha sottolineato come il comune di Pontelongo si sia prodigato nel presentare e realizzare progetti che hanno avuto il riconoscimento del Gal. Alla cerimonia inaugurale era presente anche il sindaco dei ragazzi Giacomo Capuzzo che ha ribadito come questo intervento andasse nella direzione di soddisfare alcune delle richieste portate avanti dal consiglio comunale dei ragazzi su tematiche di tipo ambientale.
di : (Alessandro Cesarato)
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IL MATTINO di Padova – MARTEDÌ, 01 APRILE 2008
Sesso dal benzinaio Dvd e gadget a luce rossa venduti nell’area «Ip»
Da un mese è stato installato un distributore automatico molto simile a un «sexy shop» Soddisfatto il gestore:
PONTELONGO. Infili la cartamoneta (e un documento che attesti la maggiore età) e ti si apre davanti il bazar del sesso: dvd a contenuti hard, vibratori, estensori per il pene, la pocket vagina (una riproduzione in gel lattice), creme per prestazioni da superuomini e bambole gonfiabili. Tutto è reperibile nel distributore automatico Sex Fantasy installato da un mese in un angolo dell’area di servizio «Ip» lungo la statale 516 a Pontelongo. E va alla grande. L’idea di piazzare il distributore è venuta a Samuele Ciprian, titolare a Brugine di una videoteca. Come mai la scelta dei prodotti da sexy shop? Presto detto: «Tempo fa se non avessi avuto la sezione di video a luci rosse in videoteca – confessa Ciprian – avrei potuto chiuder bottega. Quando ho visto questi distributori, forniti da una ditta di Rossano Veneto, ho annusato l’affare. E ho visto giusto. In un mese sono stati acquistati una cinquantina fra dvd e gadget». Ebbene sì, il record di vendite spetta ai vibratori: in venti giorni ne sono andati via quindici, a 20 euro l’uno. Che debba leggersi nella scelta di questi gingilli una crisi del maschio piovese? Lo stesso maschio, del resto, che pare non disdegnare, in vista dell’appuntamento sotto le coperte, l’aiutino di creme e unguenti miracolosi che promettono performance da veri «machi»: cinque confezioni di pomate magiche vendute in pochi giorni. I costi vanno da 10 a 20 euro. Dipenderà da quanto aiuto serve. La vendita di profilattici risente della concorrenza dei distributori delle farmacie, ma ci sono quelli colorati che profumano di frutta e te li porti via con 10 euro. Dvd ce ne sono di due tipi, da 5 e 10 euro a seconda della durata. Un articolo che non conosce crisi. Giacciono sole e tristi dietro la cortina del distributore, ancora tutte invendute, le bambole gonfiabili: con 35 euro uno si porta a casa la sventola bionda dei suoi sogni. Ma a quanto pare, e per fortuna, gli uomini continuano a preferire le donne in carne e ossa. Sarà per lo stesso motivo che non sono ancora state vendute le pocket vagine, delle riproduzioni in gel lattice che uno si può tenere in tasca. Così ci viene spiegato. «I dati sulle vendite del distributore – fa notare Ciprian – confermano che quello dell’erotismo è un settore che tira. E la vendita di vibratori che supera quella di tutti gli altri gadget dimostra che non vale più il clichè per cui si tratta di roba da maschi. Al distributore uno ci va senza problemi perché si risparmia imbarazzanti richieste al venditore. Questo credo valga soprattutto per le donne. I prodotti sono garantiti e il distributore si apre solo se viene inserita una tessere sanitaria o una carta di credito che riporti i dati di un maggiorenne». Esternamente si presenta come una innocente scatola rosa e nulla traspare dei peccaminosi contenuti. «Se continua ad andar bene così – aggiunge Ciprian – ne piazzerò altri». Il successo pare assicurato.
di : Elena Livieri
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IL MATTINO di Padova – MARTEDÌ, 01 APRILE 2008
Benzina, cassette porno e vibratori affari d’oro al distributore self-service
PONTELONGO. Un distributore self-service a luci rosse nel distributore di benzina: video hard core, vibratori, creme per migliorare le prestazioni e bambole gonfiabili. Il bazar del sesso fa fare affari d’oro all’area di servizio «Ip» di Pontelongo (nella foto il titolare, Samuele Ciprian). Così va anche all’Agip della Guizza, l’area gestita da Walter Bertazzo. Stop, invece, negli impianti Q8: la compagnia petrolifera araba lo ha vietato per ragioni religiose.
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