Febbraio 2008
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IL MATTINO di Padova – VENERDÌ, 29 FEBBRAIO 2008
Rete idrica, finalmente si cambia – Previsti da Aps-Acegas 13 milioni di investimenti in due anni Lavori anche alle fognature: sostituite le tubature più vecchie.
PIOVE DI SACCO. La riduzione delle tariffe dell’acqua per l’area del Piovese non è l’unica novità portata dall’aggregazione avvenuta fra l’Apga e Aps-Acegas: l’azienda che gestisce il ciclo idrico integrato, infatti, ha approvato un piano di investimenti di oltre 13 milioni di euro. Una cifra importante che consentirà di attuare numerosi interventi sia sulla rete idrica sia su quella fognaria dell’intera Saccisica. L’azienda annuncia anche la prossima apertura di un nuovo sportello per gli utenti oltre a quello presente nella sede centrale di Piove. Numerosi i lavori previsti per il biennio 2008-2009: innanzitutto c’è l’estensione e l’adeguamento delle reti fognarie nei comuni di Correzzola, Cona e Brugine. Interessati da lavori sulla rete fognaria saranno anche i comuni di Legnaro, Sant’Angelo, Polverara, Piove di Sacco, Codevigo e Arzergrande. Per la realizzazione della nuova condotta idrica adduttrice tra Arzergrande e Brenta d’Abbà sono già in corso gli espropri per i lavori. Entro marzo sarà quindi pubblicato il bando di gara per la costruzione della nuova fognatura nel comune di Pontelongo. Questi gli interventi in appalto. Ma non sono gli unici previsti dal piano di investimenti. Ai 25 chilometri di fognature si aggiungono 10 chilometri di nuove condotte idriche e la dismissione dei vecchi depuratori di Civè, Villa del Bosco, Cantarana e Concadalbero. Le loro funzioni saranno assorbite dagli impianti di Pontelongo e Pegolotte, una scelta che permette di diminuire i costi di gestione senza alcuna conseguenza sul servizio. Aps-Acegas sta inoltre svolgendo una ricognizione sugli immobili che potrebbero ospitare la nuova sede piovese dell’azienda: l’ipotesi è di acquistare uno spazio che risulti adeguato alle esigenze aziendali con un costo compatibile con il canone di affitto attualmente pagato per la sede di via IV Novembre. «Siamo di fronte a dati che confermano che non c’era alcun bluff dietro l’operazione di fusione – puntualizza il sindaco Mario Crosta – e la diminuzione della tariffa è solo una delle importanti novità che riguardano i cittadini. Il miglioramento delle reti ridurrà le perdite e ci saranno meno costi di gestione».
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IL MATTINO di Padova – VENERDÌ, 29 FEBBRAIO 2008
In Internet il mercatino dell’usato – Attivo il sito per i vari appuntamenti di Brugine
BRUGINE. Il mercatino dell’usato, del piccolo antiquariato e del collezionismo di Villa Roberti conquista il web: da qualche giorno infatti è attivo il sito www.mercatinobrugine.org, dove è possibile trovare diverse informazioni utili tanto per i visitatori quanto per gli espositori. Oltre al calendario del mercato per tutto l’anno e alla piantina per poter raggiungere Villa Roberti, nelle pagine del sito è pubblicato anche il tariffario degli spazi e il modulo da scaricare con tutte le istruzioni per chi vuole «passare dall’altra parte» e diventare venditore, unendo l’utile al dilettevole e trasformando in oggetti utili e preziosi per altri ciò che dentro la propria casa non serve più. Chi lo desidera può anche iscriversi alla newsletter, che permetterà di ricevere informazioni su tutte le iniziative legate al mercatino, come gli spettacoli teatrali, i concerti e gli altri eventi che vengono organizzati nel suggestivo scenario di Villa Roberti.
di : (Patrizia Rossetti)
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IL GAZZETTINO di PADOVA – VENERDÌ, 29 FEBBRAIO 2008
Gli abitanti aumentano – PONTELONGO Merito di buoni affitti e politiche di integrazione
Pontelongo – Abitare a Pontelongo è bello e gli odori dello zuccherificio non fanno paura. È quanto emerge dall’analisi dei dati dello stato civile del Comune relativo al 2007, anno in cui il numero di abitanti è cresciuto del 2,6 per cento e il numero di famiglie dell’1,96. «Dopo tanto tempo siamo tornati alla soglia dei 4 mila abitanti – dichiara il sindaco Federico Ossari – Buona parte di questo incremento è collegato all’arrivo di cittadini stranieri che nel nostro comune hanno trovato casa». Pontelongo piace agli immigrati, che oggi rappresentano il 12 per cento della popolazione, soprattutto per il costo contenuto delle abitazioni e degli affitti. L’Amministrazione, per favorire l’integrazione, ha dato via ad una serie di progetti per l’apprendimento della lingua italiana, in particolare rivolti alle donne. Tornando ai dati: le nascite sono aumentate di cinque unità rispetto al 2006, mentre i decessi sono diminuiti di sette.I numeri che descrivono i nuclei famigliari meritano un commento del sindaco: «La media complessiva esprime un numero di componenti pari a 2,57 persone a famiglia. Se però entriamo più nel dettaglio osserviamo come quasi il 26 per cento delle famiglie di Pontelongo sono composte da una sola persona; un altro 26 per cento da due persone, un 24 per cento da tre, un 19 percento da quattro unità e solo il 4,8 per cento da cinque o più componenti. Un dato questo che è in linea con quello dello scorso anno, ma che indica il mantenimento di una struttura familiare sempre di piccole dimensioni con la presenza di uno o al massimo due figli e una quota sempre crescente di persone che vanno a vivere da sole o restano sole».
di : Fe.Be.
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IL GAZZETTINO di PADOVA – VENERDÌ, 29 FEBBRAIO 2008
POLEMICA CON IL CONSIGLIERE REGIONALE TIOZZO SUL PASSAGGIO DELLA STRUTTURA ALL’ASL 16
«L’ospedale è diventato merce di scambio» Giuseppe Rubin: «Ricordo quando l’ex sindaco di Chioggia lo definì una cattedrale nel deserto»Piove di Sacco – Al presidente del Comitato della Sanità della Saccisica (Codess) Giuseppe Rubin, non sono piaciute le di chiarazioni del consigliere regionale di Chioggia Lucio Tiozzo, sulla di visione dell’Asl 14 e il passaggio dell’ospedale piove se all”Asl 16 di Padova. «Nell’articolo pubblicato il 25 gennaio nell’edi zione di Venezia de “Il Gazzettino” – afferma Rubin – il consigliere regionale Lucio Tiozzo esprime delle valutazioni sull’attuale assetto dell’Asl 14 e termina con una forte di chiarazione d’intenti di cendo: “In Consiglio regionale daremo battaglia sul progetto di scorporo e conseguente cancellazione dell’Asl 14. Ricorreremo anche a forme di ostruzionismo se non vedremo risposte concrete alla richiesta che Chioggia esprime da decenni: una sanità normale, simile a quella del restante Veneto”». Nella partita tra il territorio lagunare e la Regione, Lucio Tiozzo, chiede “il nulla osta” per il di stacco della Saccisica. Aggiunge Giuseppe Rubin: «Siamo di ventati merce di scambio, oggetto ad uso e consumo di una specifica parte dell’Asl. Questa situazione la di ce lunga su come sia stata vissuta da qualche amministratore clodi ense l’unione con il territorio padovano. Ricordo benissimo quando l’ex sindaco di Chioggia, Fortunato Guarnieri, definì l’ospedale di Piove di Sacco “cattedrale nel deserto” non tenendo conto del fatto che l’ospedale di Piove ha una attività e un bacino d’utenza doppi rispetto allo stabilimento ospedaliero di Chioggia». «Sono affermazioni – prosegue Rubin – che di mostrano la prepotenza e l’arroganza di una mentalità che identifica il proprio territorio con l’universo stesso. Ma quello che più mi interessa di questa intervista è capire a chi si riferisce Lucio Tiozzo quando usa il “noi”; vorrei sapere chi sostiene la posizione del consigliere di Chioggia». In effetti è apparsa chiara la maggiore forza politica in Regione che Chioggia può mettere in campo rispetto a quella della Saccisica. È da sperare che con l’intervento dei consiglieri regionali Leonardo Padrin e Regina Bertipaglia, artefici della proposta di di stacco di Piove di Sacco da Chioggia, questa di sparità sia stata annullata e che la legge presentata dai due in Regione sia approvata senza che nessuno dei due ospedali abbia a perderne circa le dotazioni ospedaliere, i reparti e i servizi sul territorio».
di : Gianni Patella
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IL MATTINO di Padova – GIOVEDI’ 28 FEBBRAIO 2008
Non viene rispettata la legge regionale, soltanto a Piove mancano cinque agenti – Vigili urbani? Pochi e con mezzi inadeguati L’unica soluzione sono le collaborazioni tra amministrazioni confinanti tra loro.
PIOVE DI SACCO. Carenza di organico nella Polizia locale: un problema che accomuna tutte le municipalità del Piovese, dove in nessun caso è rispettata la legge regionale che prevede la presenza di un vigile ogni mille abitanti. Alcuni comuni hanno deciso di convenzionarsi fra loro per ovviare alla penuria di uomini e mezzi da impegnare nei tanti ambiti in cui opera la polizia locale. Piove di Sacco ha 13 vigili sui 18 previsti e il comando di Polizia locale ha in dotazione quattro auto, un fuoristrada, un furgone, due moto, due scooter, telelaser ed etilometro. E’ capofila di una convenzione con i comuni di Arzergrande, Legnaro, Cona e Candiana. L’anno scorso è stato assunto un nuovo agente per avviare il servizio di vigilanza di quartiere. Arzergrande conta tre vigili con due auto, un furgone e l’autovelox. «Abbiamo avviato da poco una nuova collaborazione con Brugine così – fa notare il sindaco di Arzergrande Cesarina Foresti – possiamo garantire pattuglie pomeridiane». Da parte sua Brugine ha esattamente la metà dei vigili che la legge prevede, ovvero tre, dotati di un’auto, uno scooter e autovelox. «Le convenzioni fra piccoli comuni sono indispensabili – conferma il sindaco Silvia Salvagnin – e in futuro lo saranno ancora di più perché cresce la domanda di sicurezza da parte dei cittadini». A Correzzola i vigili sono tre e hanno a disposizione un’auto, l’autovelox e l’etilometro. «Il settore è organizzato bene – sottolinea il sindaco Mauro Fecchio – e anche se il personale è limitato riusciamo a garantire un servizio efficiente. Il nostro problema è la vasta estensione del nostro territorio e le grosse strade provinciali e regionali che lo attraversano». Anche a Legnaro ci sono la metà dei vigili che la legge prevede per un comune delle sue dimensioni: «Abbiamo solo 4 vigili con a disposizione un’auto – commenta il sindaco Giovanni Bettini – e la convenzione con Piove è l’unico sistema al momento per poter usufruire di più pattuglie, anche in orario notturno. Servirebbero almeno altri due agenti, ma il blocco delle assunzioni ci paralizza». A Polverara lavora un solo vigile «con mezza auto» ironizza il sindaco Olindo Bertipaglia «da dividere con altri settori. Spero che si possano attivare delle sinergie con altri comuni per formare dei consorzi e organizzare insieme le polizie locali. Per rispondere alla domanda di sicurezza dei cittadini abbiamo installato le telecamere, usufruendo di contributi regionali». Due sono i vigili in forza al comune di Pontelongo che mette loro a disposizione un’auto, un furgoncino, autovelox e telelaser: «Per far fronte alla carenza di organico ci siamo uniti con Codevigo e spero – auspica il sindaco Federico Ossari – che altri piccoli comuni aderiscano». Fanalino di coda Sant’Angelo che ha meno di un terzo dei vigili previsti dalla legge, solo due agenti invece di sette: «Stiamo valutando la possibilità di collaborare con altri paesi – annuncia il sindaco Romano Boischio – perché non ci sono risorse per nuove assunzioni, ma con un organico all’osso così è difficile garantire un servizio adeguato».
di : Elena Livieri
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IL MATTINO di Padova – MERCOLEDI’ 27 FEBBRAIO 2008
La lista con i 15 candidati Rocco: «Padova deve contare»
Pd: 4 big da eleggere e spazio alle donne La Bonetti, Avesani Ambrosi e Miotti con Frigo e Scantamburlo. Una rosa di 15 nomi, in rigoroso ordine alfabetico, consegnata al segretario regionale Paolo Giaretta che la porterà a Roma per avviare la discussione sulle liste elettorali: la collocazione gerarchica verrà decisa dai vertici nazionali. Chi riuscirà ad entrare nei primi otto posti avrà la garanzia di essere eletto alla Camera dei deputati, mentre gli altri avranno, se non altro, la soddisfazione morale di essere scesi in campo al fianco di Veltroni. Lo stesso discorso vale per il Senato, su cui pesa l’incognita dello sbarramento: nel caso in cui Udc e Sinistra Arcobaleno non arrivassero all’8%, il Pd avrebbe il monopolio dei seggi dell’opposizione. I big indicati sono tre: Paolo Giaretta, Andrea Colasio e Alessandro Naccarato, parlamentari uscenti. Cui va aggiunta Margherita Miotto, che dopo tre legislature in Regione punta ad un seggio al Senato e a mettere solide radici a Roma, dov’è arrivata un anno fa per coordinare la segreteria del ministro Rosy Bindi. Poi i big di seconda fascia, a partire da Franco Frigo, consigliere regionale del Pd ed esponente di spicco della corrente lettiana in Veneto. Dino Scantamburlo, capogruppo Pd in Provincia, ex deputato e autore di una coraggiosa lettera che invocava il rinnovamento, è stato inserito nella lista assieme a Silvano Sabbadin, sindaco di Galliera e a Federico Ossari, suo alter ego a Pontelongo e vicecoordinatore provinciale del partito. Poi arriva la valanga rosa: ben 8 donne su 15. Oltre a Margherita Miotto, c’è Roberta Donolato, sindacalista della Cisl, ex presidente del consiglio provinciale dal 1995 al ’98; Silvia Ruzzon, ex sindaco di Cartura; Barbara Peron, vicesindaco di Vigodarzere e grande animatrice della festa dell’unità del suo paese. Le vere new entry sono Paola Miotti, giovanissimo avvocato di San Giorgio in Bosco, impegnata nel riconoscimento dei diritti degli immigrati; Francesca Ambrosi, 26 anni, impegnata nel volontariato e nella parrocchia di Vo Euganeo. La «lista dei 15» si completa con Cristina Bonetti, giovane imprenditrice con esperienza in Confindustria e responsabile economico del Pd impegnata a creare la «scuola di formazione politica» in Veneto. Al suo fianco la contessa Ricciarda Avesani, ex presidente dell’ente Ville Venete e animatrice del museo dell’aria di San Pelagio. Entrambe hanno partecipato all’assemblea costituente a Milano in ottobre. «I nomi che abbiamo indicato sono autorevolissimi e chiediamo che a Padova sia riconosciuto il peso che merita: questa è la capitale del Pd in Veneto. Per favore, evitiamo confronti con Rovigo, Vicenza e Verona: i nostri deputati vanno tutti rieletti», taglia corto Fabio Rocco.
di : (a.sal.)
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IL MATTINO di Padova – MARTEDI’26 Febbraio 2008
Scooter contro auto Un ferito lieve
CANDIANA. Scooter contro auto, ieri mattina all’alba, in via Villa del Bosco. V.D., 50 anni di Pontelongo, si trovava in sella al suo ciclomotore quando verso le 8,30 è stato travolto dalla Fiat 600 condotta da I.G., 68 anni, di Candiana. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Codevigo, a cui sono stati affidati i rilievi. Trasportato in pronto soccorso a Monselice, V.D. non ha riportato gravi ferite. Per quel che riguarda la dinamica, sembra che tutto sia accaduto a causa di una mancata precedenza. L’auto sarebbe uscita da una stradina e il conducente non si sarebbe accorto che sulla strada principale stava transitando lo scooterista. La presenza dei mezzi al centro della strada ha causato qualche rallentamento nell’ora di punta.
di : (e.fer.)
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IL MATTINO di Padova – SABATO, 23 FEBBRAIO 2008
In Marocco l’ultimo viaggio di Salah Zougai – La figlia maggiore: «Ci lascia un grande esempio da seguire»
PONTELONGO. Entro i primi giorni della prossima settimana la salma di Salah Zougai, il marocchino di 43 anni che ha perso la vita l’altra mattina in un incidente stradale a Conche di Codevigo, arriverà in Marocco. Nel Paese nord africano andranno anche la moglie Lahaja e i tre figli della vittima per accompagnare il loro congiunto nell’ultimo viaggio. «Stiamo seguendo tutte le pratiche per il rimpatrio del corpo – ha confermato la figlia diciannovenne Akima – e speriamo di ultimare tutto per lunedì o al massimo martedì. Siamo distrutti per quello che è accaduto. Nostro padre era buono e non ci ha mai fatto mancare nulla. Ha sempre insistito per farci studiare perchè voleva il massimo per noi. Ha lavorato tanto e il suo esempio ci aiuterà ad andare avanti». Akima ha due fratelli più piccoli, uno di 17 anni e uno di appena nove anni. Sono tutti sconvolti per la perdita del papà cui erano molto legati. Salah Zougai è andato incontro alla morte giovedì mattina intorno alle 5.40. Stava viaggiando lungo la Romea a bordo della sua Opel Astra sw quando un camion è uscito dal piazzale antistante il ristorante Balabuska a Conche e gli ha tagliato la strada. L’auto si è conficcata sotto il rimorchio, l’urto è stato spaventoso e per Zougai non c’è stato scampo. «Ci hanno detto che è morto sul colpo – racconta con un filo di voce Akima – almeno abbiamo la consolazione di sapere che non ha sofferto». Il quarantatreenne era molto conosciuto a Piove dove gestiva con altri connazionali il phone center di via Davila. Da qualche anno lavorava per la ditta di imballaggi Galloplastik di Sant’Anna di Chioggia. Era lì che stava andando giovedì mattina. E non c’è mai arrivato. Così come non potrà condividere con la sua famiglia il trasloco dall’abitazione di Pontelongo alla casa appena acquistata a Corte.
di : (e.l.)
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IL MATTINO di Padova – SABATO, 23 FEBBRAIO 2008
Pioggia di proteste durante l’assemblea indetta da Sistemi territoriali «Ci fate viaggiare in un carro bestiame» Pendolari esasperati: «Nulla è cambiato da 10 anni: ritardi, affollamento e disagi»
PIOVE DI SACCO. Tutto il malessere degli utenti della linea ferroviaria Adria-Mestre gestita da Sistemi Territoriali Spa è emerso ieri pomeriggio in occasione dell’assemblea pubblica indetta dallo stesso presidente dell’ente Gianmichele Gambato. Scopo dell’incontro era incontrare i pendolari e sentire le loro richieste e lamentele. Partenze e arrivi in ritardo, orari che non tengono conto delle esigenze di studenti e lavoratori e sovraffollamento dei convogli i problemi sollevati. Emblematica la considerazione di un macchinista che ha lavorato sulla linea fino a dieci anni fa: «Ho dato un’occhiata agli orari e ho notato con sorpresa che i tempi di percorrenza sono rimasti invariati. Mi pare impossibile che non si sia fatto nulla per velocizzare i viaggi in tutti questi anni». «A chi lo dice» hanno replicato piccati i pendolari, sostenuti nella loro battaglia da Mario Vio di Assoutenti Veneto. «Da lunedì prossimo – ha annunciato Gambato – il treno che parte da Venezia alle 14.25 ripartirà da Mestre fino alle 15.10 così andiamo incontro alla richiesta dei pendolari». Il problema più sentito dai viaggiatori rimane quello del sovraffollamento: «Uso il treno da 35 anni – è intervenuta una signora – e non è ammissibile viaggiare in queste condizioni. Non stiamo parlando di carri bestiame ma di treni che portano al lavoro le persone e a scuola i ragazzi. Chi sale da Prozzolo di Camponogara in avanti si fa il viaggio in piedi, stipato come un sardina. Siete voi stessi – si è rivolta la donna al presidente Gambato e al direttore Bruno Caleo – che annunciate orgogliosi che i viaggiatori sono in continuo aumento. Ma allora bisogna che aumentiate anche i convogli. E’ ora di finirla con le improvvisazioni». «Non è credibile che veniate a conoscenza dei nostri problemi oggi – ha fatto eco un altro pendolare – perché sono anni che firmiamo petizioni e reclami. E’ tempo di attivarsi per trovare soluzioni efficaci e in fretta». Uno studente ha avanzato una proposta: «Io e i miei compagni fino a due anni fa riuscivamo a prendere il treno che partiva alle 14, ora parte alle 13.50 e siamo costretti a prendere quello successivo. Se venisse posticipato al vecchio orario eviteremmo di fare il viaggio in piedi sul convoglio delle 14.25 dove ci sono anche i pendolari o ricorrere all’autobus pagando un altro abbonamento». «I nuovi treni – ha accusato un altro utente – non hanno nemmeno una barra a cui aggrapparsi: alla prima frenata brusca chi è in piedi finirà dritto nella cabina del macchinista». Se da giugno verranno soppresse due fermate, i doppioni di Pontelongo e Cavarzere, per velocizzare i tempi, preoccupa l’istituzione della nuova fermata Porta Ovest, tra Oriago e Mestre in concomitanza con l’avvio del servizio di metropolitana: «Arriviamo già stracarichi, come fanno a salire altre persone?» hanno chiesto gli utenti. «Non possiamo prevedere quello che accadrà – la timida replica di Gambato – valuteremo le decisioni quando si porrà il problema». «Potreste prevedere un abbonamento annuale per pendolari e studenti – chiede Lucia Pizzo – con una mensilità omaggio: un piccolo ristoro per i disagi che sopportiamo». Proposta o provocazione? Tutto da vedere cosa decideranno Gambato e soci nei prossimi giorni.
di : ELENA LIVIERI
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IL GAZZETTINI di Padova – SABATO, 23 FEBBRAIO 2008
Statale Piovese, la strada che non perdona
PIOVE DI SACCO La trafficata arteria detiene il triste record di decessi. Nel 2006 ha avuto più morti (6) del tratto veneto dell’autostrada A4. Primato anche per il numero di incidenti: in un anno se ne verificano 96, oltre 3 al chilometro. La velocità la maggior causa. Calcolatrice alla mano: 3,22 per ogni chilometro. I dati sono quelli dell’ultimo rapporto dell’Aci-Istat, un vero e proprio “bollettino di guerra” la cui crudeltà si concentra in una cifra: ogni anno in Italia sono 330 mila i feriti sulle strade e 5.600 i decessi. È come se la popolazione di un intero Comune venisse spazzata via da una serie di tragiche fatalità che, nelle maggior parte dei casi, si potrebbero evitare.Le cattive notizie non sono finite. Piove di Sacco è il Comune della provincia di Padova dove si registra il maggior numero di incidenti (130, di cui 7 mortali). Un altro triste record che però viene confortato dai dati che riguardano gli altri Comuni della Saccisica dove, in tutto, nel 2006 si sono registrati “solo” quattro incidenti mortali. E non è un caso che i Comuni con il maggior numero di feriti sulle strade, Piove di Sacco (200), Legnaro (44) e Sant’Angelo di Piove (33), siano attraversati dalla famigerata statale Piovese. In mezzo ci sta Correzzola (42), dove passa la Regionale 104 Monselice-mare che, in quanto a pericolosità, non ha nulla da invidiare alla statale Piovese. Arzergrande è il Comune che nasconde meno insidie per gli automobilisti (6 incidenti, 7 feriti e zero morti). Anche Pontelongo non se la cava male (8 incidenti, 10 feriti e zero morti).Le cause? L’alta velocità è sempre la più grande nemica della sicurezza. Il 30,3 per cento di tutti gli incidenti mortali nel territorio padovano è riconducibile a questa circostanza. Segue la distrazione (12,12 per cento), dovuta alla guida al cellulare e la testa altrove anche quando dovrebbe essere concentrata solo sulla strada e i suoi rischi. Pericoli che nella maggior parte si potrebbero evitare, se solo gli automobilisti prestassero più attenzione alla guida.
di : Federica Bertaggia
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IL GAZZETTINI di Padova – SABATO, 23 FEBBRAIO 2008
PONTELONGO. PORTE SBARRATE AL PHONE CENTER DI ZOUGAI Salahi, che vuoto nella casa nuova.
Pontelongo – Ieri il Phone center gestito da Salahi Zougai di 45 anni tragicamente perito l’altra mattina sulla Statale Romea, non ha aperto i battenti. Solitamente era il figlio Jawad di 18 anni che frequenta la seconda all’istituto professionale Enaip a Piove che si occupava dell’attività avviata dal padre. Ma ieri Jawad era intento a consolare la madre Lahaja di 39 anni, il fratello Nabil di 10 anni che frequenta la seconda elementare a Pontelongo e la sorella Akiima di 21 anni iscritta alla seconda dell’istituto alberghiero di Adria, improvvisamente rimaste senza il faro della famiglia.Salahi, infatti, oltre che lavorare a Chioggia nella ditta Gialloplastik di Sant’Anna, fabbrica che produce materiali per imballaggi, aveva avviato anche il phone center come seconda attività e al pomeriggio se ne occupava Jawad. “Non so come faremo a tirare avanti senza mio padre – ci ha dichiarato Jawad – era lui che pensava a tutto, ci diceva che noi dovevamo studiare per poi trovarci un lavoro ed essere indipendenti, poterci così integrare. In questi giorni dovrò pensare al trasporto della salma di mio padre in Marocco per le esequie, per questa incombenza mi aiuta anche mio zio, il fratello di mio papà”. Salahi Zougai si era integrato perfettamente nel nostro Paese. Era arrivato dal Marocco dove era nato a Skhirat una cittadina vicino a Rabat 17 anni fa e la sua famiglia risiedeva a Piove da 12 anni. Proprio il giorno dell’incidente aveva programmato il trasloco dalla casa di Pontelongo in via Serravalle a quella che aveva appena acquistato a Corte.
di : (G.P.)
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IL MATTINO di Padova – VENERDI’, 22 FEBBRAIO 2008
SCONTRO IN SCOOTER
PONTELONGO. Scontro fra uno scooter e un furgone ieri mattina lungo via Argine sinistro. Il giovane conducente del motociclo è finito all’ospedale ma fortunatamente le sue condizioni non sono gravi. L’incidente è avvenuto alle 7.30 lungo la strada che costeggia il Bacchiglione, in direzione di Brenta D’Abbà. Un po’ di nebbia e l’esiguità della carreggiata gli ingredienti all’origine dello scontro. I due mezzi si sono scontrati frontalmente. Ad avere la peggio H.E.A., ventenne marocchino, residente a Brugine, in sella al due ruote. L’urto contro il furgone condotto da un quarantenne del posto l’ha fatto volare sull’asfalto. Nonostante la brutta caduta, pare non abbia riportato lesioni gravi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.
di : (e.l.)
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IL MATTINO di Padova – VENERDI’, 22 FEBBRAIO 2008
«Grande lavoratore e legatissimo alla famiglia» Proprio oggi avrebbe dovuto cambiare casa
PONTELONGO. Salah Zougai viveva con la famiglia al civico 14 di vicolo Serravalle. Proprio oggi avrebbe dovuto iniziare il trasloco nella nuova casa a Corte di Piove di Sacco. Un trasloco che ora la moglie e figli dovranno fare da soli. Salah era arrivato in Italia 17 anni fa e cinque anni aveva riunito la famiglia. L’ultimo figlio, 9 anni, è nato qui. Dal Marocco sono arrivati la moglie Lahaja, la figlia Akima, 19 anni, che frequenta l’Alberghiero di Adria e il fratello diciassettenne, iscritto alla scuola professionale Enaip di Piove. Salah era molto conosciuto anche perchè gestiva il phone center di via Davila. «Era un brav’uomo – lo ricordano i vicini di casa – ha sempre lavorato e seguito i figli con devozione. Il sabato lo si vedeva spesso andare a prendere il più piccolo a scuola». «Era un ottimo lavoratore e una persona con una grande carica di simpatia», fanno eco i compagni di lavoro. Zougai faceva il turnista alla Galloplastik di Sant’Anna di Chioggia. Era addetto agli estrusori, le macchine che fabbricano la rete sintetica, principale produzione dell’azienda. Era arrivato a fine 2002, dimostrandosi subito serio e affidabile. «Quando d’estate tornava in Marocco – ricorda un collega – poi tornava al lavoro senza ritardare un giorno. E non era mai di cattivo umore». «Era diventato praticamente mezzo italiano, anche nel modo di pensare – ricorda un impiegato – aveva tre figli e voleva aiutarli a crearsi un futuro».
di : (e.l.)
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IL MATTINO di Padova – VENERDI’, 22 FEBBRAIO 2008
Morto nell’auto schiacciata dal rimorchio del tir che gli ha tagliato la strada – Padre di tre figli finisce sotto un camion
CODEVIGO. Tragico incidente ieri mattina presto lungo la Romea: un camion è uscito da un parcheggio e ha tagliato la strada a un’auto. E’ morto sul colpo Salah Zougai, 44 anni, marocchino da 17 anni in Italia. L’uomo viveva a Pontelongo con la moglie e tre figli. Oggi avrebbero dovuto trasferirsi nella nuova casa a Corte di Piove di Sacco. Un destino cieco e crudele ha infranto purtroppo i progetti di Zougai. Nel Piovese era molto conosciuto perché aveva aperto con altri connazionali il phone center di via Davila a Piove. Lavorava da diversi anni per la ditta Gallopastik di Sant’Anna di Chioggia. Il terribile incidente è avvenuto ieri alle 5.40. Salah Zougai stava viaggiando a bordo della sua Opel Astra sw lungo la Romea. Era presto e c’era ancora un po’ di foschia. L’uomo stava andando al lavoro come ogni mattina. Era giunto a Conche di Codevigo quando improvvisamente dal piazzale antistante il bar ristorante Balabuska si è immesso nella carreggiata il Fiat Iveco Magirus condotto da G.U., un ventunenne di Brindisi. Il grosso camion ha tagliato la strada alla vettura che è finita dritta sotto il rimorchio. La parte superiore dell’Astra è stata completamente distrutta. Un impatto devastante che non ha lasciato scampo a Zougai. Il marocchino è morto sul colpo, imprigionato nell’abitacolo accartocciato. Per estrarlo dall’ammasso di lamiere sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno dovuto tranciare la carrozzeria. I rilievi sono stati effettuati dai carabinieri del Radiomobile di Piove. L’incidente ha provocato notevoli rallentamenti al traffico. La viabilità ha ripreso a scorrere normalmente solo dopo le 10. Salah Zougai era arrivato in Italia 17 anni fa. Dopo cinque anni aveva portato dal Marocco la moglie Lahaja e i figli Akima, che oggi ha 19 anni, e il fratello che ne ha 17. Nove anni fa, invece, è nato il più piccolo. Hanno vissuto per lungo tempo a Piove di Sacco. Dal 2003 si erano trasferiti a Pontelongo in vicolo Serravalle. Salah Zougai aveva però grandi sogni per sè e la sua famiglia. E proprio in questi giorni ne stava realizzando uno di molto importante: si sarebbero dovuti trasferire nella nuova casa appena comprata a Corte di Piove di Sacco. Lui purtroppo non ci andrà più. Alla moglie e ai figli si sono stretti tanti amici e conoscenti: Salah era molto conosciuto e stimato all’interno della comunità marocchina del Piovese. La salma verrà trasferita in Marocco per il rito funebre islamico.
di : Elena Livieri
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IL MATTINO di Padova – GIOVEDÌ, 21 FEBBRAIO 2008
Pontelongo oltre quota 4.000 – Più abitanti e più famiglie grazie agli stranieri
PONTELONGO. «La novità dell’anno appena concluso è che, dopo molti anni, siamo tornati sopra la soglia dei 4.000 abitanti». Esordisce così il sindaco Federico Ossari, commentando i dati più significativi relativi ai movimenti anagrafici che hanno interessato nel 2007 la comunità civile. In totale gli abitanti di Pontelongo risultano essere, ad oggi, 4030 (2001 maschie 2029 femmine), ben 102 unità in più rispetto al dato di un anno fa. «Dalle cifre di sintesi – prosegue Ossari – emergono alcuni importanti elementi che indicano come il nostro paese stia crescendo sia in termini di abitanti (più 2,6 per cento), che di numero di famiglie (più 1,96 per cento). Buona parte di questo incremento è collegata all’arrivo di cittadini stranieri che nel nostro Comune hanno trovato alloggio. Non è di questi giorni che la notizia che la percentuale di immigrati è tra le più alte del territorio a causa del contenuto costo delle abitazioni e delle locazioni. Una presenza diventata oramai importante (12,6 per cento della popolazione) ma che finora, al di là dei numeri non ha creato particolari situazioni di conflittualità o di intolleranza. Su questo fronte, anzi, continueremo con dei progetti volti a favorire l’integrazione e la conoscenza della lingua italiana da parte di immigrati giovani ed adulti». Continuando ad analizzare i flussi ci si accorge poi che nel 2007 è continuato il trend di crescita dei nati (più 5 unità), mentre il numero di coloro che sono morti è diminuito (meno 7 unità). In crescita anche i matrimoni, tutti a vantaggio di quelli civili che sono passati da 7 a 10, mentre sono rimasti invariati (6) quelli religiosi. «La media complessiva – analizza ancora il sindaco – della composizione dei nuclei famigliari è di 2,57 persone per famiglia. Se però entriamo nel dettaglio osserviamo come quasi il 26 per cento delle famiglie siano composte da una sola persona, un altro 26 per cento da due persone, un 24 per cento da tre e solo il 4,8 per cento da cinque o più elementi. I numeri indicano una struttura familiare sempre più piccola ed una quota crescente di persone che vanno a vivere da sole o restano sole».
di : (Alessandro Cesarato)
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IL MATTINO di Padova – GIOVEDÌ, 21 FEBBRAIO 2008
Rotatoria accanto alla stazione dei bus – Eliminerà il semaforo di via Davila a Piove Nuova collocazione anche per le fermate
PIOVE DI SACCO. Grazie a un accordo fra Comune e Provincia, entro l’anno potrebbe essere realizzata la rotonda fra le vie Marconi, Davila e Jacopo Da Corte. L’intervento sarà inserito dalla Provincia nel progetto per la sistemazione della stazione delle corriere. Verranno spostate le fermate, creati nuovi stalli per le biciclette e corsie riservate alle corriere. La spesa sarà suddivisa fra i due enti. «Lo scopo di questo progetto – fa notare il vicesindaco Giorgio Bovo – è di sistemare l’intera area intorno alla stazione. Visto che verrà realizzata una rotonda in via Circonvallazione ed è già stata fatta quella in via Valerio, che rispettivamente precedono e seguono quella nuova, lasciare l’incrocio regolato da semaforo in via Davila vanificherebbe la loro funzione di fluidificare il traffico ed eliminare le code. Quindi abbiamo ritenuto opportuno inserire anche questa rotatoria, che il Comune finanzierà con i fondi già messi a disposizione l’anno scorso per la sistemazione di via Marconi. A carico del Comune sarà solo la nuova configurazione dell’incrocio, mentre la Provincia sistemerà a sue spese le fermate e la stazione. In particolare la fermata difronte alla stazione verrà spostata più avanti, dove c’è la piazzola rientrante dalla strada. Sarà quindi ricavata una corsia ad uso esclusivo degli autobus, il cui transito non interferirà più con il traffico di passaggio. Anche sulla parte posteriore la fermata sarà realizzata più indietro per lasciare spazio alla rotonda. Sono previsti anche nuovi parcheggi per le biciclette e i ciclomotori. Tutto è stato pensato allo scopo di garantire maggiore sicurezza e maggiore funzionalità per la stazione. L’importo totale dei lavori è di 240.000 euro». Per realizzare la rotonda basterà arretrare di un paio di metri il margine del marciapiede a ridosso del giardino a fianco della stazione, dove ci sono le cabine telefoniche: «Lo spazio è sufficiente per la creazione del manufatto rispettando misure e distanze previste dalla normativa – assicura Bovo – Ora rimaniamo in attesa che il progetto definitivo venga approvato dalla Provincia e inserito nel suo piano di lavori. In ogni caso i tempi non dovrebbero essere lunghi: credo che l’intervento verrà realizzato quest’anno».
di : ELENA LIVIERI
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IL MATTINO di Padova – MARTEDÌ, 19 FEBBRAIO 2008
NOVENTA PADOVANA . Era stato arrestato il 13 febbraio scorso insieme al complice, il ventiquattrenne Akir Mourad di Pontelongo. I due avevano rubato e infilato sotto i giubbotti 3 schermi Lcd e una Playstation al Cityper del centro commerciale Airone, a Monselice. Ma il giorno successivo, dopo la convalida dell’arresto, erano stati rimessi in libertà in attesa del processo. Ieri Adam Laoud, venticinquenne torinese di origine marocchina, è stato nuovamente arrestato per aver rubato un televisore Lcd 15’ al Mercatone Uno. Stavolta l’imputazione è più grave, perché Laoud ha anche minacciato il direttore con un taglierino: dovrà perciò rispondere di rapina impropria. Potrebbe essere lui, aiutato dal complice, l’autore del furto di altri due televisori Lcd, avvenuto sempre al Mercatone Uno venerdì scorso. E’ quanto stanno cercando di appurare i carabinieri della stazione di Noventa. Erano circa le 16.30 di ieri quando Laoud ha oltrepassato la barriera antitaccheggio del Mercatone Uno facendo scattare l’allarme. Sotto il giubbotto dalle generose dimensioni era riuscito a infilarsi un televisore 15’ a cristalli liquidi del valore di 270 euro. Al che il direttore, che era già stato avvisato dai dipendenti del fare sospetto di quell’individuo che si aggirava nel reparto informatico, lo ha inseguito riuscendo a bloccarlo. Poi lo ha portato nel suo ufficio. Quando però lo ha avvertito che avrebbe chiamato i carabinieri, Laoud ha cominciato a dare in escandescenze e ha tirato fuori dalla tasca un coltellino, puntandoglielo addosso. Quindi ha guadagnato in fretta l’uscita aprendosi un varco fra i clienti. Il direttore ha tentato ancora di rincorrerlo, mentre qualcuno chiamava il 112. Sul posto sono accorsi i carabinieri di Noventa, al quale il direttore ha dato una descrizione del ladro, diramata subito a tutte le pattuglie. Da Vigonza è partita una «gazzella» che si è diretta a Capriccio per poi scendere nel Noventano: un tentativo per «chiudere» il ladro in una morsa. Operazione riuscita. Infatti i militari vigontini hanno avvistato Laoud davanti alla chiesa di Noventana. Il giovane è stato arrestato, portato nella caserma di Pionca di Vigonza e di qui al Due Palazzi. Oggi il processo per direttissima.
di : (Giusy Andreoli)
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IL MATTINO di Padova – Sabato 16 Febbraio 2008
Treni dei pendolari più funzionali Assemblea e sms per gli utenti
PIOVE DI SACCO. Le proteste dei pendolari della linea ferroviaria Adria-Mestre gestita da Sistemi Territoriali iniziano a dare i primi frutti: grazie all’inchiesta de il mattino che ha messo in luce i disagi cui vanno incontro le centinaia di persone che ogni giorno usufruiscono dei treni regionali, nei giorni scorsi l’azienda ha incontrato gli utenti e ha annunciato importanti novità. Due le questioni più spinose da risolvere. Da dicembre il treno in partenza da Venezia alle 14.46 è stato anticipato alle 14.25, cosicché la maggior parte dei pendolari non riesce più a prenderlo. In molti sono costretti ad aspettare quasi due ore il convoglio successivo, in partenza alle 16.25. «Dal 25 febbraio – annuncia in una nota Sistemi Territoriali – sarà ripristinata la partenza a Mestre alle 15.10. Da Venezia il convoglio di Sistemi Territoriali partirà alle 14.35 ma vi saranno altre corse di Trenitalia per arrivare a Mestre in tempo». L’altro nodo da sciogliere per soddisfare le richieste dei pendolari era il prolungamento del treno in partenza alle 17.34 da Venezia fino ad Adria. La corsa ora termina alla stazione di Piove di Sacco, rendendo così il servizio inutilizzabile da chi deve arrivare sino a Pontelongo, Cavarzere o Adria. «Si tratta di prolungare il targitto di 30 chilometri – fa notare Sistemi Territoriali – e per questo abbiamo già formalizzato la richiesta in Regione per il maggior chilometraggio». A tal fine è stata richiesta la collaborazione degli utenti e di Assoutenti per rilevare la domanda aggiuntiva, ovvero a quanti viaggiatori effettivamente interessa questo prolungamento, intercettando anche quella fetta di potenziali utenti che attualmente, proprio perché il treno si ferma a Piove, non lo usano. «Invitiamo pertanto – aggiunge Sistemi Territoriali – chiunque sia interessato al prolungamento del treno 5783 in partenza da Venezia alle 17.34 fino ad Adria (arriverebbe alle 19.10) di inviare una mail all’indirizzo direzione.veneto@assoutenti-nordest.it oppure un sms al 389/8314622». Il direttore di Sistemi Territoriali Gianmichele Gambato annuncia inoltre che il 27 febbraio alle 16, al primo piano della stazione ferroviaria di Piove di Sacco, incontrerà gli utenti della linea Adria-Mestre per raccogliere suggerimenti, critiche e proposte allo scopo di rendere sempre più efficiente il servizio di trasporto ferroviario.
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IL GAZZETTINO di Padova – Sabato 16 febbraio 2008
IDEA VINCENTE DI UN PRODUTTORE DI CORTE E IL CONSUMATORE RISPARMIA – Ora il latte si “munge” dal distributore automatico
Piove di Sacco – Dal produttore al consumatore? Molto di più: dalla stalla alla tavola! D’ora in poi chi vorrà bere latte appena munto con tanto di panna, può visitare la fattoria di Fabrizio Nori. Il figlio lo l’aiuta nella conduzione della fattoria che si trova in via Righe a Corte, la frazione di Piove . Fabrizio, 49 anni, porta avanti l’azienda agricola fondata oltre cento anni fa dal nonno Giovanni e poi presa in mano dal padre Vittorio. Ora ha pensato bene di vendere per conto proprio il latte delle sue 20 mucche. «Mi sono chiesto – ci ha raccontato l’allevatore – perché dovevo continuare a dare il latte delle mie mucche a un’azienda che me lo paga 40 centesimi al litro quando posso venderlo a un euro al litro, fare risparmiare il consumatore e offrire un prodotto genuino e fresco di giornata». Così l’agricoltore si è guardato attorno e ha trovato una ditta che gli ha fornito un distributore perfettamente in regola con le norme igieniche. Lo ha piazzato vicino al cancello d’entrata sotto una capanna di legno. La massaia arriva con un contenitore, introduce la moneta da un euro e “spilla” il latte. L’iniziativa di Fabrizio è perfettamente in linea con quella che da anni la Coldiretti porta avanti:i produttori inizino a commercializzare direttamente sulle piazze o in azienda i loro prodotti così da eliminare i molti passaggi che alla fine portano solamente continui rincari a danno del consumatore.
di : (G.P.)
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IL GAZZETTINO di Padova – Sabato 16 febbraio 2008
«La fusione una scelta ragionata»
«La fusione con Apga è stato assorbito da ApsAcegas è stato un passo importante che garantirà ai cittadini dell’area del piovese sia un miglioramento nella qualità del servizio che un notevole abbassamento delle tariffe rispetto al 2007». Federico Ossari , vice coordinatore provinciale del Partito democratico, rivendica la bontà della scelta, effettuata dai 10 comuni del piovese e quindi dei sindaci di centro sinistra, di avere promosso l’ingresso all’interno ApsAcegas. «Oltre agli amministratori del Partito democratico – aggiunge Ossari – hanno aderito alla fusione anche i sindaci di Forza Italia dei comuni di Legnaro e Polverara che evidentemente hanno compreso il vantaggio della scelta. L’alternativa infatti sarebbe stata quella di entrare a far parte della gestione di Cvs – il Centro veneto servizi – che però avrebbe portato a mantenere una tariffa più alta non garantendo tra l’altro adeguati investimenti per il futuro». «Grazie all’ingresso in ApsAcegas – termina il vice coordinatore provinciale del Pd – il risparmio per la spesa delle bollette dell’acqua per una famiglia media è del 20,35 per cento rispetto a dodici mesi fa, ovvero 70 euro». «I sindaci del piovese – interviene Fabio Rocco, consigliere e coordinatore provinciale del Partito democratico – hanno dimostrato un coraggio e una lungimiranza che dovrebbero essere seguiti anche da altri loro colleghi. Oggi infatti c’è un’altra area della provincia, i cui sindaci sono espressione del centro destra, gestita da Cvs. Il nostro auspicio, e per questo promuoveremo una mozione in Consiglio provinciale, è che tutto il territorio provinciale riconosca un unico gestore. Le remore perché questo non si verifichi infatti sono solo ideologiche e politiche, ma in questo modo non si fanno i reali interessi dei cittadini. La Provincia quindi deve prendere posizione per una gestione unica dei servizi idrici».
di : (M.B.)
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IL GAZZETTINO di Padova – Sabato 16 febbraio 2008
Sotto i cappotti tivù e playstation
MONSELICE – Il tentativo di furto è stato interrotto dall’arrivo dei carabinieri di Monselice. I due giovani marocchini, Adam Loud, 25 anni, residente a Padova e Akir Mourad, 24, residente a Pontelongo avevano fatto un bel bottino. Una tv 20 pollici e una play station sottratti all’Ipercity del Centro commerciale Airone di via Cristoforo Colombo a Monselice. I malviventi erano riusciti a occultare la merce rubata sotto i loro larghi cappotti. I loro movimenti, decisamente goffi, hanno finito per insospettire i dipendenti. È scattata la segnalazione ai Militari dell’arma che sono subito giunti al Centro commerciale. I due sono stati bloccati e perquisiti. Dai loro cappotti è uscita la refurtiva riconsegnata ai legittimi proprietari. I due giovani marocchini sono stati arrestati e ieri mattina processati per direttissima e condannati. Nello stesso giorno all’Echos, sempre all’interno dell’Airone, erano spariti anche due lcd.
di : (O.M.)
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IL MATTINO di Padova – VENERDÌ, 15 FEBBRAIO 2008
M’ILLUMINO DI MENO – Obiettivo risparmio energetico Luci spente stasera in vari comuni
PIOVE DI SACCO. Per il quarto anno consecutivo si svolge oggi a Piove l’iniziativa per il risparmio energetico promossa dal programma radiofonico Caterpillar «M’illumino di meno». Il circolo Piovese di Legambiente Arca di Noè aderisce alla giornata di mobilitazione in nome del risparmio energetico e invita i cittadini, le amministrazioni comunali della Saccisica, le attività commerciali e artigianali e le società sportive di spegnere le luci e ogni dispositivo elettronico non indispensabile dalle 18 di stasera. Un piccolo gesto per dimostrare che lo spreco di energia non è più parte della nostra cultura quotidiana. (e.l.)
Sant’Angelo. L’amministrazione comunale, in accordo con altri comuni della Provincia, parteciperà al progetto. Nel territorio comunale il «silenzio energetico» riguarderà l’illuminazione delle piazze di Sant’Angelo e delle frazioni di Celeseo e Vigorovea. In queste zone le luci della pubblica illuminazione saranno abbassate a partire dalle ore 18. «Nelle prossime edizioni – afferma il sindaco Romano Boischio – cercheremo di coinvolgere anche alcune pubbliche istituzioni come, ad esempio, gli istituti scolastici». (m.ma.)
Pontelongo. «Oggi – aggiunge l’assessore Marino Zenna – faremo spegnere dalle ore 18.30 alle 19 la pubblica illuminazione a Pontelongo proprio per richiamare l’attenzione su questi temi ed invitiamo i cittadini a partecipare all’iniziativa spegnendo quante più luci possibile nelle loro abitazioni». (al.ces.)
Polverara. Luci spente nelle piazze San Fidenzio ed Isola dell’Abbà per la giornata di mobilitazione internazionale del risparmio energetico intitolata «M’illumino di meno». Nelle precedenti edizioni il «silenzio energetico» ha contagiato milioni di persone, impegnando i cittadini di comuni grandi e piccoli, in una gara etica di buone pratiche ambientali. L’iniziativa, avanzata dalla trasmissione Radio2 Caterpillar promuove come detto attraverso dieci buone abitudini da seguire, un corretto e sapiente uso dell’energia elettrica. Tutti i cittadini sono invitati ad aderire spegnendo, dalle 18, le luci.(m.ma)
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IL MATTINO di Padova – GIOVEDÌ, 14 FEBBRAIO 2008
Trovati con la merce sotto ai giubbotti
MONSELICE. Erano riusciti a nascondere tre schermi Lcd e una console Playstation sotto ai giubbotti. Volevano uscire da una porta di sicurezza, ma sono stati fermati dai carabinieri di Monselice. E’ accaduto l’altra sera, all’orario di chiusura del Cityper all’Airone. I primi ad insospettirsi della loro presenza sono stati i dipendenti del supermercato, che hanno chiesto aiuto al 112. I militari sono arrivati poco prima della fuga. Li hanno trovati vicino ad un’uscita di sicurezza, intenti a trovare un varco. Dopo averli perquisiti hanno trovato sotto ai giubbotti tutto il materiale appena rubato. In manette sono finiti Adam Lahud, 25 anni residente a Padova e Akir Mourad 24 anni residente a Pontelongo
di : (e.fer.)
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IL MATTINO di Padova – MERCOLEDÌ, 13 FEBBRAIO 2008
Fuga precipitosa dal cimitero Ladri a caccia di vasetti di rame
CORREZZOLA. Sventato l’ennesimo furto di rame in un cimitero: l’altra sera grazie alla segnalazione di un residente, i carabinieri hanno messo in fuga una banda di ladri che avevano saccheggiato dal cimitero di Villa del Bosco oltre cento vasetti in rame. La refurtiva è stata abbandonata vicino al camposanto, dove è stata trovata anche un’auto risultata poi rubata. Probabilmente l’hanno abbandonata lì gli stessi malviventi che, vistisi braccati dai carabinieri, hanno preferito fuggire a piedi per i campi. La chiamata alla centrale dell’Arma è arrivata intorno alle 21.30 di lunedì: un residente di Villa del Bosco ha riferito ai carabinieri di aver notato un via via sospetto intorno al cimitero. Immediato è scattato l’intervento dei militari. Alcune pattuglie si sono precipitate sul posto. Quando sono arrivate, dei ladri non c’era traccia. Probabilmente un complice che faceva il palo aveva il compito di sorvegliare le vie di accesso al camposanto e ha avvertito gli altri dell’arrivo delle forze dell’ordine. I carabinieri hanno perlustrato l’area intorno al cimitero e hanno trovato due sacchi pieni di vasi in rame trafugati dalle tombe: ce n’erano circa 130. In un angolo buio era parcheggiata una Ford Escort con targa francese, il cui furto è stato denunciato ieri mattina. Il veicolo è stato rubato a Pozzonovo. Quasi certamente è l’auto usata dai malviventi per raggiungere il cimitero. Anche se i ladri sono riusciti a fuggire, i carabinieri ritengono di avere in mano elementi utili per fare passi in avanti nelle indagini e venire a capo della banda che imperversa nel Piovese razziando oggetti in rame. Furti che si concentrano proprio nei cimiteri. Negli ultimi mesi sono stati presi di mira quelli di Piove di Sacco, Arzergrande, Brugine, Pontelongo e Correzzola: a finire nel sacco della refurtiva sono le grondaie delle tombe di famiglie, vasi, porta lume e talvolta persino statue della Madonna. Alcuni comuni hanno deciso di installare delle telecamere per prevenire queste incursioni. I furti di rame sono legati all’aumento di prezzo di questo metallo.
di : (e.l.)
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IL MATTINO di Padova – MARTEDÌ, 12 FEBBRAIO 2008
PONTELONGO – Via libera al complesso Giardini Foscarini Risolto il problema del traffico pesante
PONTELONGO. Diventa finalmente realtà il piano di lottizzazione «Giardini Foscarini» che sorgerà nell’area a nord delle scuole elementari. Il consiglio comunale ha, infatti, approvato definitivamente il progetto urbanistico presentato per la prima volta nell’aprile del 2004. In questi anni, infatti, si sono susseguite integrazioni ed osservazioni che ne hanno rallentato di molto l’iter di realizzazione. Rispetto al progetto iniziale la versione approvata nell’ultima riunione consiliare prevede una serie di importanti modifiche. Il limite di altezza degli edifici è stato abbassato, mentre le strade sono state allargate. Restituiti anche gli spazi dedicati ai parcheggi mentre una particolare attenzione è stato dedicata alle aree verdi. Nel complesso si è prediletto scegliere soluzioni che migliorassero la qualità complessiva dell’intero edificato. Tra gli ostacoli che hanno contribuito a rallentarne l’approvazione del piano, sicuramente un ruolo fondamentale l’ha avuta la questione della viabilità del traffico pesante durante il periodo di apertura dei cantieri. Negli ultimi anni, infatti, l’amministrazione ha avuto diversi incontri con le ditte lottizzanti allo scopo di trovare un accordo che renda possibile la realizzazione di una viabilità alternativa all’uscita sulla Sr 516 da via Gozzi. Un compromesso alla fine è stato trovato. Nel nuovo schema di convenzione, infatti, non è più prevista la monetizzazione di tutti gli oneri di urbanizzazione secondaria e le ditte lottizzanti dovranno versare l’importo di questi oneri (oltre 147 mila euro) in un’unica soluzione al momento del ritiro della concessione. In questo modo l’amministrazione comunale potrà disporre della somma necessaria a realizzare la viabilità di collegamento tra la lottizzazione e la Sr 516. Saranno così parzialmente risolti i problemi di viabilità generale in tutta l’area limitrofa alla lottizzazione. Il nuoco complesso, una volta realizzato, potrà ospitare circa seicento persone. «L’amministrazione – raccomanda il consigliere Ettore Baseggio – nella realizzazione futura dei servizi dovrà necessariamente tenere conto del forte impatto abitativo della nuova lottizzazione e sarà quindi chiamata a verificare con attenzione tutta la problematica relativa alla nuova viabilità».
di
Alessandro Cesarato)
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IL MATTINO di Padova – MARTEDÌ, 12 FEBBRAIO 2008
SOLDI FALSI, ANZIANA TRUFFATA Ennesima truffa ai danni di un’anziana: ieri mattina un falso dipendente …
PONTELONGO. Ennesima truffa ai danni di un’anziana: ieri mattina un falso dipendente delle Poste ha rubato 500 euro a una ottantacinquenne con la scusa di dover controllare le banconote dell’ultima pensione ritirata. E’ successo intorno a mezzogiorno. Vittima del raggiroa M.B., che vive da sola al civico 43 di via Martiri Belfiore. L’anziana ha aperto la porta a un uomo distinto che si è presentato come controllore per conto dell’ufficio postale del paese. Ha chiesto di poter «saggiare» l’autenticità dei soldi che aveva ritirato con l’ultima pensione. M.B. ha così preso dalla stanza da letto le banconote e le ha incautamente consegnate al truffatore. Che con qualche giro di parole e un veloce saluto, l’uomo ha infilato rapidamente la porta ed è uscito, scappando col malloppo. Ha derubato l’ottantacinquenne di ben 500 euro. L’anziana, disperata per l’accaduto, ha raccontato l’episodio alla figlia che è andata a trovarla nel primo pomeriggio. Sono stati subito informati i carabinieri, ma il manigoldo ormai era lontano con i 500 euro rubati.
di : (e.l.)
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IL MATTINO di Padova – DOMENICA, 10 FEBBRAIO 2008
Bolletta dell’acqua meno cara Tariffa scesa del 20 per cento
PIOVE DI SACCO. CRITICO FECCHIO «Azienda svenduta per un misero sconto E’ campagna elettorale A fine mese il Tar deciderà sulla vicenda» – Nella giungla degli aumenti che colpiscono ogni settore dei consumi delle famiglie, la tariffa dell’acqua per il Piovese segna una netta inversione di tendenza, con una diminuzione dei costi dal 18 al 26 per cento rispetto all’anno scorso. I sindaci della Saccisica esultano e incassano il colpaccio che, dicono, va tutto a beneficio dei cittadini. Saldamente fuori dal coro si mantiene il primo cittadino di Correzzola, Mauro Fecchio, che parla di «risultato fittizio buono solo a fare campagna elettorale». «Come era previsto – fa notare il sindaco Mario Crosta – la conseguenza della fusione di Apga con Acegas Aps è stata una riduzione sensibile delle nostre tariffe, un dato ancor più significativo se si considerano tutti gli aumenti che si registrano in questi mesi nel costo dei servizi». «Se avessimo mantenuto in vita Apga – aggiunge il sindaco di Legnaro, Giovanni Bettini – avremo avuto un aumento del 10 per cento sulla tariffa dell’acqua. Invece adeguando il piano di investimenti, già l’anno scorso abbiamo potuto abbassare la tariffa del 5 per cento e ora addirittura del 20 grazie alla fusione». «E con 13 milioni di investimenti nel nostro territorio garantiti – assicura il sindaco di Pontelongo, Federico Ossari – e 700 mila euro di conguaglio positivo, la prova che anche negli anni passati gli investimenti sono stati fatti e non sono stati chiesti soldi ai cittadini per nulla». «Quest’anno – puntualizza Ernesto Trovò per il comune di Brugine – sono previsti 25 chilometri di nuove fognature, 10 chilometri di rete idrica, e la dismissione di 4 depuratori. Inoltre Acegas Aps è disponibile ad aprire nuovi sportelli per gli utenti». «Abbiamo creduto molto nel progetto di fusione – fa eco il primo cittadino di Sant’Angelo, Romano Boischio – e oggi incassiamo i risultati». La fusione fra Apga e Acegas Aps è stata sostenuta da tutti i sindaci della Saccisica, senza distinzione di colore politico. «Se non avessimo lavorato in sinergia – sottolinea il sindaco di Polverara, Olindo Bertipaglia – non avremmo potuto arrivare a questo risultato. Oggi i nostri cittadini pagano meno l’acqua e hanno una società forte e seria che gestisce il servizio. Quei falsi profeti che snocciolando numeri e leggi volevano gettare ombre sulla fusione dovranno ora ricredersi. Fare politica significa fare gli interessi dei cittadini e con il lavoro di squadra è questo obiettivo che abbiamo perseguito e raggiunto». Cesarina Foresti, primo cittadino di Arzergrande: «Il nostro lavoro va a vantaggio anche dei cittadini di Correzzola, nonostante l’atteggiamento ostico del loro sindaco». Ma Fecchio non molla: «Hanno ottenuto un misero 20 per cento di sconto che non durerà più di due anni. Solo campagna elettorale. Hanno svenduto Apga e compromesso un servizio essenziale. Ma a fine mese – annuncia – sarà il Tar a dire la sua su questa vicenda».
di : ELENA LIVIERI
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IL GAZZETTINO di Padova – DOMENICA, 10 FEBBRAIO 2008
Il via da parte …
Piove di Sacco – Il via da parte dei sindaci dell’Aato (Autorità d’ambito territorio ottimale Bacchiglione che raccoglie 144 comuni del padovano e del vicentino per oltre un milioni di utenti) della tariffa unica dell’acqua, ha dato modo ai sindaci dell’Apga di togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Il primo mettendo in luce la bontà della fusione di Apga con Aps-Acegas che ha portato a diminuire la tariffa per gli utenti di circa il 20\% (70 euro base annui per una famiglia di 3 persone) dal 1. gennaio (i conguagli saranno spalmati in due anni). Il secondo sassolino è poter esternare le critiche al “dissidente” primo cittadino di Correzzola Mauro Fecchio che ha osteggiato sino all’ultimo la fusione con ricorsi al Tar e al Presidente della Repubblica, che proponeva invece la fusione con il Cvs. «Nel momento in cui i servizi aumentano e non di poco – ha detto in conferenza stampa il sindaco di Piove Mario Crosta – il ribasso della tariffa per i cittadini dà il segnale chiaro che la nostra operazione era valida a tutti gli effetti». Soddisfazione di tutti i sindaci presenti alla conferenza stampa: Federico Ossari (Pontelongo ), Giannina Foresti (Arzergrande), Giovanni Bettini (Legnaro), Romano Boischio (Sant’Angelo), Olindo Bertipaglia (Polverara), l’assessore Romano Furiato per Brugine, per la felice conclusione della fusione e del calo della tariffa. Foresti, Ossari e Bertipaglia hanno ricordato che il loro lavoro andrà anche a beneficio dei cittadini di Correzzola nonostante la polemica azione del loro sindaco. Ma Fecchio non demorde e trova strano il cantar vittoria dei suoi colleghi: «I sindaci dell’Apga avevano promesso un ribasso della tariffa dell’acqua del 40\%, mentre io lo vedevo attorno al 20\%. Così si è verificato. Ribasso che verrà del tutto annullato nel giro di 2-3 anni. Hanno poco da vantarsi, dal momento che per farsi belli per la prossima campagna elettorale hanno svenduta l’Apga, e col ribasso del 30\% delle quotazione in borsa di Aps-Acegas il suo valore si è ulteriormente assottigliato. Dovrebbero vergognarsi, altro che cantar vittoria. Io comunque andrò avanti nella mia battaglia contro questa deleteria fusione, aspetto la decisione del Tar e poi avvierò anche una causa civile». Come ha ricordato Boischio, l’Aato ha anche ratificato lavori di fognatura e rifacimento della rete idrica nel Piovese per 13 milioni di euro. Lavori previsti nei comuni di Correzzola, Cona, Brugine, Polverara, Piove di Sacco, Arzergrande e Pontelongo e la possibilità di avere uno sportello per i clienti nei comuni.
di : Gianni Patella
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IL MATTINO di Padova – SABATO, 09 FEBBRAIO 2008
Ospedale senza controllo Un’interrogazione in Regione mentre aumenta l’insicurezza
CONSELVE. Un’interrogazione regionale a risposta immediata, per avere chiarimenti sull’ospedale fantasma di Conselve. L’ha presentata il consigliere regionale dei Ds Gianni Gallo e verrà rivolta alla giunta Galan. In primo piano, ovviamente, c’è la questione sicurezza. Con la visita a sorpresa de il mattino è emerso come nelle ore notturne l’ospedale sia completamente incustodito e alla mercé dei malintenzionati. Durante il giro, compiuto da mezzanotte e mezzo all’1.20, non sono stati trovati né vigilanti, né medici e nemmeno infermieri. Di fronte a questa grave situazione va registrato il rimpallo di competenze tra le aziende sanitarie. Per l’Usl 17 la gestione è competenza dell’Usl 16. E per l’Usl 16 la responsabilità è dell’Azienda ospedaliera di Padova. L’interrogazione. «La condizione di abbandono e degrado in cui è stato lasciato l’ospedale va oltre ogni immaginazione – scrive Gallo nel documento indirizzato alla giunta regionale – Una terra di nessuno priva di vigilanza, terreno fertile per ruberie e incursioni di malviventi, con l’aggravante che all’interno dell’ospedale vengono ancora ospitati pazienti non autosufficienti. E’ indecente che una struttura pubblica venga lasciata in queste condizioni ed è chiaro che in questo caso è venuta a saltare ogni minima forma di controllo da parte dell’assessorato regionale alla Sanità». Nel documento viene chiesto poi di garantire un servizio di vigilanza che tuteli i pazienti ricoverati e il personale di turno. «Bisogna definire la prospettiva di una struttura che, dopo essere stata svuotata e svilita, non sembra oggi utilizzata in modo serio ed efficiente», conclude Gallo. I sindacati. «La donna che si era chiusa a chiave in una stanza di Radiologia era un medico. E sa perché l’aveva fatto? Perché aveva paura». Roberto Celon, coordinatore Rsu, spiega lo strano episodio successo nel corso della visita notturna. Quando, dopo aver provato ad aprire una porta chiusa a chiave, dall’interno era giunta la domanda: «Chi è?». «Il problema della mancanza di sorveglianza l’abbiamo evidenziato proprio il 29 gennaio scorso, quando ci siamo incontrati con la Direzione dell’Usl 17 – rivela il sindacalista – E’ giunto il momento di attivare un sistema di videosorveglianza. L’insicurezza è palpabile, soprattutto da chi fa turni. I medici che lavorano nelle ore notturne, di solito, si chiudono a chiave in ufficio e aprono solo se sono sicuri di chi c’è dall’altra parte». Il rimpallo. La direzione dell’Usl 17 ha riferito che nonostante l’ospedale di Conselve si trovi nel proprio territorio, la competenza per la gestione spetta all’Usl 16. Il direttore Fortunato Rao, a sua volta, ha chiamato in causa l’Azienda ospedaliera di Padova. Da dove, infine, è giunto l’invito a porre la questione lunedì.
di : ENRICO FERRO
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IL MATTINO di Padova – SABATO, 09 FEBBRAIO 2008
Battistello direttore sanitario «Neurologia tra le priorità»
PIOVE DI SACCO. Un piovese nella «stanza dei bottoni»: Lino Battistello, primario di Geriatria, è stato nominato direttore sanitario dell’Usl 14. Un compito importante e strategico quello affidato a Battistello che conferma di aver saputo guadagnare la stima di colleghi e superiori durante l’ultimo anno in cui ha svolto il ruolo di direttore medico. «E’ un incarico per un anno – si affretta a precisare il neo direttore – fino alla definizione del nuovo assetto per la nostra Usl. Non nascondo la mia soddisfazione per aver ricevuto questo incarico che sono pronto a portare avanti con impegno ed efficienza». Battistello ha annunciato di abbandonare il suo posto nel consiglio comunale dove siede tra i banchi della maggioranza. Non era affatto scontata la scelta del nuovo direttore sanitario. Altri professionisti all’interno dell’ospedale piovese avevano presentato la propria domanda per occupare quel posto, ma non sono stati nemmeno presi in considerazione. La scelta del direttore generale Antonio Padoan è ricaduta su Battistello che non aveva neppure avanzato richieste. Il neo direttore sanitario dovrà preoccuparsi dei problemi gestionali degli ospedali, in particolare ciò che riguarda il personale medico e di comparto. «La situazione da affrontare subito è quella del reparto di Neurologia dove mancano due medici e a breve verrà pubblicato il bando per assegnare il primariato di Medicina. Poi servirebbero nuovi operatori tecnici perché ne sono andati in pensione tre e non sono ancora stati reintegrati. Un altro fronte su cui bisogna lavorare è la riduzione del tasso di ospedalizzazione che è troppo elevato». Sul futuro degli ospedali di Piove e Chioggia, Battistello ha le idee chiare: «La decisione di una nuova collocazione in altre Usl spetta al consiglio regionale. Certamente la scelta più opportuna è andare con Padova». Soddisfatto per la nomina di Battistello anche il sindaco Mario Crosta: «E’ un segnale forte di attenzione alle professionalità nell’ambito dell’Usl 14 – ha sottolineato – e con Battistello alla direzione sanitaria e Stefano Vianello alla direzione dei Servizi socio sanitari viene ripristinata anche una logica di equilibrio fra Piove e Chioggia».
di : (Elena Livieri)
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IL GAZZETTINO di Padova – SABATO, 09 FEBBRAIO 2008
A RUBANO L’ASSEMBLEA DEI SINDACI DELL’AATO BACCHIGLIONE – Servizio idrico, “adeguate” le tariffe
Rubano – L’assemblea dei sindaci dell’Aato Bacchiglione ha approvato le nuove tariffe per il servizio idrico integrato. Un adeguamento tariffario che quest’anno presenta delle differenze importanti fra i quattro gestori dell’Aato. I primi a sentire gli effetti dell’applicazione delle nuove tariffe saranno i cittadini di Padova e Abano Terme che in bolletta si ritroveranno il 16,62\% in più. Se nel 2007 una famiglia di tre persone con un consumo annuo di 210 mc di acqua pagava 238 euro, quest’anno dovrà sborsare 277 euro. Padova e Abano Terme sono gestiti da AcegasAps che da poco ha concluso la fusione con Apga, che gestiva i dieci comuni del Piovese. Fusione che ha portato ad un adeguamento tariffario per l’intero bacino gestito ora AcegasAps (12 comuni), ma con una differenziazione tariffaria: se Abano e Padova pagheranno il 16,62\% in più, i dieci comuni del Piovese, che avevano le tariffe più salate, pagheranno invece il 20\% in meno. Una famiglia di tre persone residente ad Arzegrande, Brugine, Cona, Correzzola, Legnaro, Piove di Sacco, Polverara, Pontelongo e Sant’Angelo di Piove di Sacco, pagherà quest’anno 277 euro contro i 348 del 2007.A contestare il risultato della fusione il sindaco di Correzzola, Mauro Fecchio, che ha votato no alla nuova articolazione tariffaria. «La diminuzione non è stata del 40\%, ma del 20\% – ha detto il sindaco – ribadisco che è stato svenduto un patrimonio pubblico ad una società, l’Ato ha consentito alla privatizzazione». «Il 28 settembre dissi in assemblea che la diminuzione sarebbe stata di 70 euro – ha risposto il presidente dell’Ato Lorenzo Bosetti -, io rispondo di quello che faccio». Del 2,22\% sarà l’aumento in bolletta per i 52 Comuni gestiti dal Centro Veneto Servizi (CVS) e che copre l’area del monselicese e della bassa; qui per un consumo annuo di 210 mc una famiglia pagherà 411 euro rispetto ai 402 dell’anno scorso. I trentotto Comuni vicentini gestiti da Alto Vicentino Servizi (AVS) subiranno un aumento del 6,62\% e una famiglia di tre persone pagherà quest’anno 279 euro, rispetto ai 262 del 2007, mentre i rimanenti trentuno Comuni vicentini gestiti da Aim Vicenza Acqua pagheranno l’8,56\% in più, da 244 a 265 euro.
di : Barbara Turetta
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IL MATTINO di Padova – GIOVEDÌ, 07 FEBBRAIO 2008
Si cresce grazie agli stranieri – Sono 18.535 gli abitanti, record per i marocchini – I rumeni hanno superati i cinesi Nel 2007 la cittadinanza è stata rilasciata a ventidue immigrati
PIOVE DI SACCO. Crescono i residenti in città, grazie alla presenza sempre più numerosa degli stranieri. E’ questo il dato che balza agli occhi nel bilancio dell’anagrafe del Comune chiuso alla fine del 2007. I piovesi sono aumentati di 325 unità, di cui ben 236 sono gli stranieri. Ovviamente rispetto all’anno precedente. La comunità marocchina rimane saldamente in testa con oltre trecento presenze, e negli ultimi mesi i rumeni hanno superato i cinesi. In calo invece i nigeriani. I cittadini residenti a Piove alla fine del 2006 erano 18.210, di cui il 5,9 per cento, ovvero 1.084 persone straniere. La comunità più consistente era quella marocchina con 190 uomini e 130 donne, seguita da quella cinese con 125 uomini e 83 donne. La presenza di rumeni era attestata al terzo posto, con 82 maschi e 78 donne. Questi numeri hanno subito diversi cambiamenti nel corso dell’anno appena trascorso. Innanzitutto i residenti in città sono arrivati a quota 18.535 e la percentuale di stranieri è passata al 7,12 per cento, per un totale di 1.320 presenze. Di queste il 23 per cento, ovvero 307, sono minori. Se le persone di origine marocchina sono sempre le più numerose fra quelle proveniente da altri paesi, giunti alla fine del 2007 a quota 346, i rumeni hanno superato i cinesi: i primi sono infatti passati da 160 nel 2006 a 272 alla fine dello scorso anno. Gli orientali sono cresciuti da 208 a 265. Altre comunità numerose sono quella albanese che conta 143 presenze, quella moldava che sale da 83 a 94 presenze e quella nigeriana che è però diminuita passando da 54 a 45 presenze. In tutto le famiglie che contano almeno uno straniero sono 583. Infine sono 22 le persone straniere che nel corso del 2007 hanno ottenuto la cittadinanza italiana, 18 donne e 4 uomini. «Come emerge da questi dati – fa notare l’assessore ai Servizi alla persona Sergio Contran – la popolazione piovese cresce grazie agli stranieri. E la crescente presenza di persone provenienti da altri paesi è un dato di cui bisogna tener conto per mettere in atto iniziative volte all’integrazione, soprattutto a partire dalle scuole».
di : ELENA LIVIERI
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IL MATTINO di Padova – MERCOLEDÌ, 06 FEBBRAIO 2008
Stangata sull’acqua: +16,62% – Rincari per gli utenti Aps di Padova, Abano e Saonara -In provincia colpite sei famiglie su dieci, mentre nella Bassa la società Cvs applicherà aumenti solo del 2,22%
PADOVA. Stangata sull’acqua per sei famiglie padovane su dieci. E gli aumenti non saranno «solo» del 10%, come annunciato: nei comuni di Padova, Abano Terme e Saonara, serviti da AcegasAps Spa, la stangata sarà esattamente del 16,62%; una percentuale altissima, che ha già messo in subbuglio le associazioni dei consumatori. Tantopiù se si vanno a guardare gli aumenti, assai più contenuti, di altre multiutilities venete, che fanno parte dell’Aato Bacchiglione: gli utenti della Bassa padovana, serviti dalla società Cvs di Monselice, pagheranno infatti solo il 2,22% in più; quelli dell’Alto Vicentino, serviti dall’azienda Avs, dovranno sborsare poco di più, il 6,62%. Il caro-acqua stangherà, nel 2008, sei famiglie padovane su dieci. Quasi trequarti degli utenti della provincia di Padova stanno infatti per essere colpiti dall’ennesimo rincaro sulle tariffe dei servizi urbani. E stavolta a fare i conti con il carovita sono i consumi idrici di cittadini e imprese gestite dalle multiutility servite dall’Aato Bacchiglione. Non sarà tuttavia «solo» del 10% l’incremento delle tariffe a metro cubo, come s’era previsto in un primo momento. L’acqua, a Padova e nei comuni di Abano Terme e Saonara che sono serviti da AcegasAps spa, aumenterà esattamente del 16,62%. Una percentuale altissima, imprevista, che non mancherà di sollevare roventi polemiche tra gli utenti e le associazioni dei consumatori. La riunione. Un brutto colpo per le famiglie, quello comunicato dal direttore dell’Aato Bacchiglione, Paolo Rocca, alle associazioni consumatori durante una riunione svolta nella sede del consorzio padovano-vicentino (140 comuni) in corso Stati Uniti. All’incontro erano presenti Roberto Nardo, segretario Adiconsum-Cisl, i rappresentanti di Adusbef e Codacons Padova e i responsabili vicentini di Federconsumatori e Lega Consumatori. I rincari. Il 16,62% dell’aumento dell’acqua risulta il più caro rispetto agli aumenti previsti per le altre multiutility venete, che fanno parte dell’Aato Bacchiglione. Gli utenti della Bassa padovana, infatti, serviti dalla società Cvs di Monselice pagheranno solo il 2,22% in più, mentre quelli dell’Alto Vicentino dell’azienda Avs faranno i conti con un +6,62%. Ma perché solo i padovani serviti da AcegasAps hanno avuto una stangata così pesante? «Come ci ha spiegato lunedì il direttore dell’Aato Bacchiglione, l’aumento s’è reso necessario perché le tariffe precedenti di AcegasAps spa sono state riequilibrate di nuovo dopo la fusione dell’Apga con la multiutility padovan-triestina – dice Roberto Nardo – In pratica, le nostre tariffe diventeranno più pesanti proprio perché bisogna riequilibrarle verso l’alto con quelle dell’ex società di Piove di Sacco, che erano in genere più salate. Insomma, per dirla con parole semplici, il matrimonio tra AcegasAps spa ci ha danneggiato proprio sul piano delle tariffe». Ciononostante le tariffe dell’Aps-Acqua restano le più basse rispetto a Cvs, Avs ed Aim (Vicenza città). Lo stesso Nardo ha poi spiegato che il 2% del 16,62% dell’aumento «deve essere messo in relazione con il recupero di vecchi crediti che l’Aato Bacchiglione pretende da AcegasAps, anche a causa delle vigenti tariffe troppo basse». Aumenti in bolletta. Non tutti i comuni della provincia saranno dunque colpiti dai rincari dell’acqua. I comuni serviti da Etra Spa, da Noventa Padovana a Vigenza e a molti altri centri dell’Alta Padovana, non rientrano nel cerchio di Aato Bacchiglione, facendo parte di Aato Brenta. Per questi, non sono per il momento previsti aumenti in bolletta. Ma quanto pagheranno le famiglie? Una famiglia di Padova, composta da tre persone (un figlio) consuma in media 210 metri cubi annui e nel 2008 andrà a pagare 277 euro annui contro i 238 del 2007. Circa 40 euro in più. Per un nucleo familiare di 2 persone, invece, si passa dai 173 euro del 2007 ai 202 annui complessivi di quest’anno. Associazioni all’attacco. Durante l’incontro tra le parti sociali è stato chiarito anche un particolare per nulla irrilevante: «Solo in minima parte l’aumento delle tariffe è dovuto ai 10 milioni di euro che il Comune e l’Acegas Aps devono spendere nel 2008 per potenziare il depuratore di Ca’ Nordio – aggiunge Nardo – perché quasi tutti i soldi per l’importante struttura di Voltabarozzo saranno sborsati dalla Regione». Nonostante le motivazioni tecniche, i consumatori sono nettamente contrarie alla nuova stangata. Gli aumenti, prima di diventare esecutivi dovranno essere approvati venerdì prossimo dall’assemblea che i sindaci dei 140 comuni del Consorzio Bacchiglione terranno alla Cariparo di Sarmeola.
di : (Massimo Nardin e Felice Paduano)
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IL MATTINO di Padova – MERCOLEDÌ, 06 FEBBRAIO 2008
STRADA VIVAI Tempi biblici per i cantieri Slitta l’apertura della Vivai Ponte sul Brenta a rilento -PISTA CICLABILE Il tratto verso Tognana doveva essere aperto addirittura la scorsa estate: «Tutta colpa di Enel e Telecom»
PIOVE DI SACCO. C’è poco da stupirsi se la gente spesso a sentir promesse e impegni dei politici di turno fa spallucce e archivia il tutto come l’ennesima «sparata» pre o post elettorale. Tanto più se si parla di opere pubbliche. Tempi biblici per decidersi a realizzarle, anni per venire a capo del progetto, mesi e mesi per gare, appalti e inizio lavori. Apre il cantiere ma non si sa mai quando finirà. Spesso ben oltre le previsioni, le promesse e gli impegni. Nuova strada dei Vivai, ponte sul fiume Brenta a Corte, pista ciclabile di via Vittorio Veneto e pensiline per la fermata degli autobus a Sampieri: quattro opere, due piuttosto impegnative e costose, altre due di minore impatto ma ugualmente necessarie e fortemente richieste dai cittadini, stanno registrando mesi su mesi di ritardo. Fatta eccezione per la Vivai, la cui apertura era stata annunciata per la prossima primavera (e ora posticipata a fine anno), le altre tre opere dovrebbero già essere state completate. Invece ci sono cantieri a metà e cantieri che devono ancora partire. Strada dei Vivai. L’ultimo annuncio dell’assessore regionale alla mobilità Renato Chisso, lo scorso autunno, parlava dell’apertura dell’ultimo tratto di strada, quello che va da Campolongo allo svincolo con la strada dei Pescatori, per questa primavera. Pochi giorni fa, nel corso della tavola rotonda sulla viabilità promossa dalla delegazione piovese di Confindustria, la consigliera regionale Regina Bertipaglia ha annunciato il ritardo nei lavori, l’ennesimo: «Una serie di intoppi e di modifiche che si sono dovute apportare al progetto – ha fatto sapere Bertipaglia – hanno determinato lo slittamento dei tempi: la Vivai sarà ultimata alla fine dell’anno, sperando poi in tempi brevi per il collaudo finale e l’apertura». Ponte di Corte. L’opera è realizzata dalla Provincia e costa quasi 4 milioni di euro. Il Comune ha contribuito con 250 mila euro. I lavori sono iniziati nel 2005 e dovevano terminare entro la fine dell’anno successivo. Siamo agli inizi del 2008 e il nuovo ponte ancora non ha sostituito il vecchio. «La realizzazione del manufatto – fa notare l’assessore provinciale Domenico Riolfatto – ha incontrato diversi ostacoli: prima un adeguamento alla nuova normativa antisismica, poi un intervento straordinario per rinforzare l’argine che il fiume aveva eroso, quindi una piccola variante per collegare via Fiumazzo alla rotatoria in uscita dal ponte. Da settimane siamo in attesa che vengano spostati i sottoservizi (linea elettrica e del telefono). Entro l’estate, comunque, il ponte sarà aperto». Pista ciclabile via Vittorio Veneto. Si tratta di un chilometro di percorso lungo una via della zona industriale che collega il capoluogo con la frazione Tognana. I lavori, (costo complessivo 850 mila euro, compresa la nuova rete fognaria), dovevano terminare la scorsa estate, ma la ciclabile non è ancora finita. Manca la copertura di asfalto sia sul percorso dedicato alle bici sia sulla carreggiata. Il tragitto è un susseguirsi di buche e dossi che a percorrerlo fa venire il mal di mare: «Sono il primo a denunciare questo ritardo – sbotta l’assessore Giorgio Bovo – perché l’unico motivo per cui i lavori sono fermi è che Telecom e Enel non si decidono a intervenire per spostare i piloni e le centraline che occupano la pista ciclabile. Sono mesi che reiteriamo le richieste e gli uffici tecnici comunali non hanno che numeri verdi e fax a cui rivolgersi e nessun referente delle due compagnie che sappia dare indicazioni certe. E’ vergognoso che si possano bloccare così le opere pubbliche». Fermate-bus Sampieri. La lotta del consigliere comunale Lorenzo Cesarato per ottenere la realizzazione di due pensiline per la fermata degli autobus a Sampieri, dove peraltro si trova il centro occupazionale per disabili della Magnolia, pareva giunta a buon termine ancora all’inizio dello scorso anno. Comune e Provincia avevano stanziato i soldi (circa 150 mila euro) e avviato le pratiche per gli espropri necessari. A quest’ora i lavori dovrebbero essere in dirittura d’arrivo. Invece non sono ancora partiti. Su chi ricade stavolta la colpa? Sul Demanio, ovvero la proprietà dello Stato di un fazzoletto di terra in corrispondenza dello svincolo per Sampieri sulla provinciale 105 dove deve essere realizzata una delle due pensiline: «Sono quasi sei mesi – denuncia Cesarato – che giriamo per uffici per avere il nulla osta da questo benedetto Demanio e non si riesce a venirne a capo. Ogni giorno decine di ragazzi disabili attendono l’autobus sul ciglio della Provinciale, sotto la pioggia ed esposti ad un rischio continuo visto il traffico e l’assenza anche di un marciapiede».
di ELENA LIVIERI
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IL MATTINO di Padova – MARTEDI’ 05 FEBBRAIO 2008
«Panne» nel canale Roncajette per assorbire il liquido oleoso
PONTE SAN NICOLO’. La bonifica del canale Roncajette (nella foto) ha avuto inizio. Ieri mattina due autobotti hanno cominciato ad aspirare il liquido oleoso che, a partire da venerdì notte, si è diffuso in alcuni tratti del Bacchiglione e del canale che va dalle chiuse di Voltabarozzo alla chiesa di San Gregorio. L’allarme inquinamento è scattato sabato mattina a Casalserugo. Hanno fatto seguito le segnalazioni giunte da Ponte San Nicolò, Bovolenta e Pontelongo. Cordoni di materiale sintetico assorbente – le panne – sono stati posizionati dai vigili del fuoco nel punto in cui il canale Roncajette s’immette nello Scaricatore ed un chilometro più a monte. Per ora le analisi sui prelievi effettuati dall’Arpav confermano solo che il liquido oleoso, sversato nella rete fognaria, sia un idrocarburo. Il lavoro di bonifica si è reso inevitabile. Le panne infatti garantiscono un effetto assorbente per circa una settimana e le saracinesche abbassate tra canale Roncajette e Scaricatore non sono a tenuta stagna. Nel frattempo continuano le indagini per determinare il luogo esatto dell’immissione del carburante nella rete fognaria: sospetti su un’azienda di Noventa.
di : (fa.p.)
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IL MATTINO di Padova – Lunedì, 04 FEBBRAIO 2008
Grave inquinamento Carburante nel Roncajette Quattro comuni in allarme – In zona industriale di Padova l’origine del danno ambientale
PONTE SAN NICOLO’. Ettolitri di liquido oleoso, forse gasolio, nel canale Roncajette. Una patina nera sta ricoprendo lo specchio d’acqua che va dalle chiuse di Voltabarozzo fino alla chiesa di San Gregorio. E minaccia il canale Scaricatore, frequentata riserva di pesca. L’allarme è scattato sabato intorno alle 9. Una delle prime segnalazioni è giunta da Casalserugo, dove alcuni passanti hanno notato delle chiazze oleose che galleggiavano sulle acque del Bacchiglione. Altri preoccupati avvertimenti sono giunti nel frattempo da Ponte San Nicolò, Pontelongo e Bovolenta. Immediati gli interventi delle autorità competenti: Arpav, Aps Acegas, vigili del fuoco, polizia provinciale e protezione civile. Difficile per i tecnici dell’Arpav determinare con certezza l’origine dello sversamento di carburante, la portata del danno ambientale e la sua effettiva estensione. Nella notte di sabato sono stati effettuati i primi controlli, risalendo fino alla zona Industriale di Padova. Lì, aprendo alcuni tombini, è stato possibile ipotizzare lo svolgimento dei fatti: si sospetta che qualcuno abbia riversato nella rete fognaria una cisterna di un liquido che, per ora, viene etichettato con il termine idrocarburo. Infatti i tecnici Arpav ieri mattina hanno effettuato i prelievi per determinare l’esatta composizione del liquido. I vigili del fuoco, d’altro canto, si sono impegnati ad arginare il danno: sono state alzate le paratie per evitare che l’acqua mista a carburante si riversi nello Scaricatore, ma, dicono i tecnici, le saracinesche non sono a tenuta stagna. Il rischio di fuoriuscite è reale. Gli uomini del 115 hanno sistemato a pelo d’acqua, in prossimità delle chiuse di Voltabarozzo e un chilometro a monte, all’altezza della chiesa di San Gregorio, delle panne, grossi cordoni bianchi costituiti da materiale sintetico assorbente per tentare di arginare il liquido inquinante. Il danno poteva essere ancor più grave se il carburante fosse giunto fino al depuratore di Voltabarozzo perchè ne avrebbe determinato il blocco. E’ già in corso un’indagine per scoprire i responsabili del grave danno ambientale, perpetrato probabilmente nella notte di venerdì. Indagine che si presenta difficile a causa del labirinto di tubature con cui è stato tombinato il canale nella zona industriale di Padova. Tuttavia è già stata formulata una prima ipotesi sul luogo esatto in cui è avvenuta l’immissione del liquido inquinante.
di : Fabiana Pesci
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IL MATTINO di Padova – DOMENICA, 03 FEBBRAIO 2008
INQUINAMENTO NEL BACCHIGLIONE
PONTELONGO. Allarme inquinamento sul Bacchiglione: ieri mattina, infatti, un’ampia chiazza oleosa è stata notata sulla superficie dell’acqua del fiume. Immediate è scattato l’allarme e sono partiti i controlli da parte dell’Arpav: si tratta di una sostanza oleosa, probabilmente combustibile esausto. Da quanto si è potuto sinora accertare sarebbe fuoriuscita da uno scarico di una azienda, che si trova nella zona industriale di Padova. E purtroppo non è la prima volta che si verificano episodi simili. Ad accorgersi della presenza della chiazza oleosa sulle acque del Bacchiglione sono stati alcuni passanti a Casalserugo che hanno informato subito i carabinieri della locale stazione. Questi ultimi si sono quindi messi in contatto con l’Arpav che ha inviato tra Casalserugo e Pontelongo i proprio tecnici per effettuare i primi rilievi e la raccolta di campioni d’acqua. La macchia d’olio è avanzata inesorabile sospinta dalla corrente e ha raggiunto nel primo pomeriggio prima Bovolenta e successivamente Pontelongo. Ai comuni è stato quindi chiesto di attivarsi in tempi brevi per calare in acqua delle paratie galleggianti nella speranza di riuscire a bloccare la chiazza, che altrimenti continua a «viaggiare» e a inquinare. Solo in questo modo, infatti, sarà possibile risucchiare la sostanza inquinante, riducendo, per quanto possibile, i rischi per l’ambiente. Nel corso del sopralluogo effettuato dai tecnici dell’Arpav non sarebbero stati avvistati, fortunatamente, pesci o uccelli morti.
di: (e.l.)
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IL MATTINO di Padova – DOMENICA, 03 FEBBRAIO 2008
Nuova bretella ad «Agripolis» Meno traffico lungo la Piovese
LEGNARO. Se ne parlava da diversi anni. Finalmente è stato trovato l’accordo. Da una quindicina di giorni, infatti, sono partiti i lavori per prolungare il viale dell’Università «Agripolis». La creazione di questa nuova bretella dovrebbe contribuire a migliorare il flusso del traffico automobilistico della statale Piovese in direzione del centro del paese. Il progetto è stato portato avanti dal comune, forte dell’appoggio degli enti universitari e dell’azienda regionale «Veneto Agricoltura», ottenendo il consenso anche da parte della Regione e della Provincia, in particolare dell’assessore provinciale Mario Verza. Con quest’opera, infatti, viene probabilmente trovato il modo di risolvere un problema che da molto tempo tormenta quanti devono obbligatoriamente passare per Legnaro. In buona sostanza, le auto provenienti da Padova, dirette verso il centro di Legnaro, potranno accedervi attraversando questa bretella, evitando così le lunghe colonne al semaforo del paese, soprattutto nelle ore di punta. Viceversa chi da Legnaro volesse spostarsi in direzione di Padova, potrebbe farlo in modo molto più veloce, evitando quindi il semaforo e percorrendo la nuova strada. L’unico divieto è riservato ai mezzi pesanti che non potranno percorrere la nuova bretella e per spostarsi saranno obbligati a viaggiare lungo la statale Piovese.
di : (Martina Maniero)
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IL MATTINO di Padova – DOMENICA, 03 FEBBRAIO 2008
Sì al completamento dell’Idrovia Un secco no alla «camionabile»
SAONARA. Il comitato civico «Idrovia Viva-No Camionabile» e l’associazione «Salvaguardia Idraulica del territorio padovano e veneziano» hanno lanciato un appello urgente ai consiglieri regionali eletti per le province di Padova, Venezia, Bassano e Treviso, perché votino a favore dell’emendamento 282 alla legge finanziaria regionale, attualmente in fase di approvazione. Proposto dai consiglieri Nicola Atalmi, Gianfranco Bettin, Pierangelo Pettenò e Damiano Rossato, l’emendamento stanzia 700 mila euro per la progettazione delle opere necessarie al completamento dell’Idrovia Padova-Mare quale via fluviale. Terminare l’Idrovia e trasformarla in una grande via di comunicazione per le merci da e per l’Adriatico: questo lo scopo del comitato e dell’associazione, che si battono anche contro la strada camionabile che proprio lungo il percorso dell’Idrovia dovrebbe collegare la zona industriale di Padova a Marghera. «Una strada pensata per un modello di sviluppo superato, che crea inquinamento ed esaurisce il territorio» così bolla la camionabile Carlo Crotti, presidente dell’associazione «Salvaguardia Idraulica», che propone invece un modello alternativo: «L’Idrovia potrebbe venir completata con la grande piattaforma off shore per lo scarico delle merci in Adriatico, prevista davanti a Porto Levante. Con le vie d’acqua si può trasformare il nostro territorio in una sorta di «porto diffuso», con enormi vantaggi per l’economia e la salute».
di : (p.r.)
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IL MATTINO di Padova – DOMENICA, 03 FEBBRAIO 2008
Un «polisportello» per i cittadini funzionerà presto in viale Degli alpini
PIOVE DI SACCO. Entrano nel vivo proprio in questi giorni i lavori per l’istituzione del nuovo sportello comunale al servizio dei cittadini nella sede municipale di viale degli alpini. Nelle prossime settimane sarà chiusa l’attuale entrata degli uffici Anagrafe e dell’Area Servizi alla Persona (informazioni, servizi sociali, scuola, sport, elettorale) e si potrà accedere dalla nuova porta di ingresso distante pochi passi, sempre in viale Degli alpini. «Il cambiamento sarà segnalato – annuncia l’assessore Alessandro Maritan – e il disagio per i cittadini, sarà momentaneo». «Polisportello al servizio del cittadino»: è questo il nome del nuovo servizio che nei prossimi mesi dovrà diventare il nuovo e rivoluzionario punto di riferimento per i servizi amministrativi del comune. «Il progetto – fa notare l’assessore Maritan – è nato con l’obiettivo di concentrare in un unico sportello di front-office lo svolgimento di quasi tutte le pratiche amministrative necessarie al cittadino, riducendo progressivamente la necessità di rivolgersi a vari uffici d». La novità del nuovo Polisportello non riguarda solo il contatto con il pubblico, poiché tutta la struttura amministrativa è stata profondamente riformata. «Si è fatto un notevole sforzo condiviso dall’amministrazione e dal personale – precisa l’assessore Maritan – per rivedere ogni singola procedura, semplificarla e uniformarla. I benefici per i cittadini saranno molti: innanzitutto, l’utente si rapporterà con un interlocutore unico, poi avrà una risposta più rapida e, inoltre, potrà conoscere lo stato di avanzamento della procedura in ogni momento». Nel Polisportello saranno attive cinque postazioni in un ambiente open-space privo di barriere fisiche tra operatore e cittadino. Inoltre, nel nuovo sito internet che sarà presto on-line, si potranno scaricare informazioni e modulistica per tutte le pratiche gestite dal Polisportello.
(Elena Livieri)
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IL MATTINO di Padova – SABATO, 02 FEBBRAIO 2008
PONTELONGO – Manifestazione canora organizzata da Tisato
PONTELONGO. Matteo Tisato organizza il primo «Talents Night». Il cantautore locale, dopo il successo della manifestazione «Vota la Voce» dedicata ai musicisti emergenti, è reduce da Sanremo dove ha sfiorato la partecipazione con una canzone, vincitrice di Sanremo Lab, interpretata da Adriano Pegoraro. «Alla serata interverranno – spiega Tisato – 14 cantati-amici, provenienti da diverse parti d’Italia. L’obiettivo è quello di emozionare con la musica il pubblico presente». La manifestazione si terrà nel locale «Serale», nel complesso della Casa del Popolo dalle 22.30.
di : (al.ces.)
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IL MATTINO di Padova – SABATO, 02 FEBBRAIO 2008
VIABILITA’- Strada dei Vivai pronta a fine anno Via ai lavori per la tangenziale ovest
PIOVE DI SACCO. Era gremita la sala convegni dell’Hotel Point giovedì pomeriggio per la tavola rotonda organizzata dalla delegazione piovese di Confindustria Padova sul tema della viabilità e delle infrastrutture in Saccisica. Ad ascoltare e interrogare i relatori, ovvero i consiglieri regionali Regina Bertipaglia (Fi) e Franco Frigo (Pd), l’assessore provinciale Domenico Riolfatto e il dirigente del settore trasporti della Regione Giuseppe Fasiol, coordinati dal delegato di Confindustria Padova Roberto Furlan, c’erano molti imprenditori, sindaci e amministratori del territorio e i rappresentanti di tutte le associazioni di categoria. E’ stato fatto il punto sullo stato dei principali interventi in corso sulla rete viaria. La realizzazione dell’ultimo tratto della Vivai, che deve collegare Campolongo alla strada dei Pescatori, bypassando il quartiere Sant’Anna stretto nella morsa del traffico, ha subito notevoli ritardi e sarà ultimato solo per la fine dell’anno. Anche il nuovo ponte sul Brenta a Corte ha registrato ritardi ma ormai i lavori sono alle battute finali ed entro pochi mesi potrà essere inaugurato. Regione e provincia hanno annunciato l’inserimento nel piano triennale di Veneto Strade la realizzazione del primo stralcio della tangenziale ovest di Piove di Sacco: un’opera dal costo complessivo di circa 30 milioni di euro. Una cifra che ha imposto la sua realizzazione per stralci. Il primo tratto che verrà costruito, e di cui sarà presto pronto il progetto preliminare, sarà quello che collegherà la strada dei Vivai alla statale 516, con un prolungamento che potrebbe arrivare già col primo finanziamento di 9 milioni e 400 mila euro fino a via Piave. Il secondo stralcio, quello che deve collegare la 516 ad Arzerello, liberando la circonvallazione attuale di Piove dal traffico, e in particolare evitare la mole attuale di traffico che transita a ridosso dell’ospedale, ha un costo più elevato ed è stato quindi deciso in accordo fra Regione, Provincia e comuni interessati di posticiparne la realizzazione. Di prossima costruzione anche la Bretella di Polverara, la rotonda tra la 516 e la provinciale del Sasso a Correzzola. Provincia e Regione hanno quindi garantito di proseguire nell’impegno, in particolare sostituendo gli incroci con le rotatorie e intensificando la rete di piste ciclabili.
di : (Elena Livieri)
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