Novembre 2008
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IL MATTINO di Padova – DOMENICA, 30 NOVEMBRE 2008
Fiera degli animali, ballo e coristi
PONTELONGO. Giornata dedicata all’antica fiera franca di Sant’Andrea. Inserita negli ultimi anni nel contesto della Festa della Dolcezza, la fiera affonda però le sue radici storiche nella tradizione rurale locale. La data quest’anno coincide proprio con il giorno del santo patrono ovvero, secondo un vecchio proverbio, esattamente 25 giorni prima di Natale. Il programma di oggi prevede la fiera degli animali nella zona degli impianti sportivi, mentre le vie centrali del paese saranno animate dall’esposizione delle macchine agricole e soprattutto dalla mostra mercato di prodotti tipici e biologici. Nel corso della giornata, inoltre, esibizione del cantastorie veneto «Nane Stropa e del gruppo «Vita d’altri tempi» che ripropone i mestieri di una volta. In serata ballo liscio con orchestra. Immancabile lo stand gastronomico. Pomeriggio musicale anche nella casa di riposo «Galvan» dove, con inizio alle 15, è previsto il concerto dei «Coristi per caso» di Padova. Ingresso libero.
di : (al.ces.)
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IL MATTINO di Padova – GIOVEDÌ, 27 NOVEMBRE 2008
MAGGIORANZA ADDIO Tormena assillato dall’etica fa il salto nel centrodestra
PIOVE DI SACCO. Il presidente del Consiglio comunale Claudio Tormena ha ritirato la fiducia alla maggioranza di centrosinistra ed è saltato sui banchi della minoranza: l’annuncio l’altra sera all’inizio della riunione del parlamentino di Piove di Sacco. Il ripensamento di Tormena, ex affiliato della Margherita e approdato lo scorso maggio nel gruppo misto, è maturato lentamente nel corso degli ultimi anni. Trova giustificazione nella diversità di vedute con i colleghi della maggioranza su temi di natura etica. Tormena ha incentrato la sua attività consiliare presentando mozioni contro le unioni omosessuali e la ricerca sugli embrioni, in favore del Family day e – ultima l’altra sera – per la tutela delle persone malate contro la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione artificiale. «Lo slogan della campagna elettorale era mettere al centro la persona e la famiglia – si è giustificato Tormena – ma quale persona sta difendendo questa amministrazione? Ispirandomi alla figura di San Tommaso Moro e usando le parole di monsignor Rino Fisichella sono convinto che quanti sono impegnati in politica come rappresentanti del popolo devono ricordare che, nella fedeltà alla propria coscienza, possono essere chiamati per la verità della fede e per la coerenza con i suoi contenuti a dare la propria vita come testimonianza suprema». Il sindaco Mario Crosta non pare turbato dalla decisione di Tormena: «Valuteremo se votare la sfiducia, ma francamente la ritengo una questione molto futile. E non vorrei che qualcuno ne approfittasse in modo pretestuoso per sostenere che non siamo attenti a certe tematiche. In ogni caso mi sembra logico che Tormena dia le dimissioni se ritiene di non trovarsi più in linea con questa maggioranza. Non mi pare che il Consiglio comunale sia il luogo adatto per discutere temi di natura etica. Credo sia il luogo per discutere i problemi dei cittadini e per proporre soluzioni. Ed è questo che gli elettori si aspettano quando ci accordano la loro fiducia votandoci». «La maggioranza perde pezzi – ha commentato il capogruppo di An Moreno Cipriotto – e dimostra di non andare d’amore e d’accordo come vorrebbe far credere».
di Elena Livieri
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IL MATTINO di Padova – GIOVEDÌ, 27 NOVEMBRE 2008
PONTELONGO SPORTELLO CONTRO I CRIMINALI
Stasera alle 20.30, nel ristorante Trieste in via Roma l’associazione Andromeda presenta lo sportello per le vittime della criminalità. Interviene il deputato di An Filippo Ascierto.
di : (al.ces.)
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IL MATTINO di Padova – MERCOLEDÌ, 26 NOVEMBRE 2008
Via libera al passaggio con l’Usl 16 «Questo è solo il punto di partenza» REGINA BERTIPAGLIA «Ora riqualifichiamo gli ospedali di Piove e Chioggia senza rivalità»
PIOVE DI SACCO. All’indomani dal voto in consiglio regionale che ha sancito il passaggio dell’ospedale Immacolata Concezione in seno all’Usl 16 padovana, il clima fra tutte le forze politiche sembra distendersi, appagate come dichiarano di essere da questo risultato che ha messo d’accordo centrodestra e centrosinistra. La strada da compiere, tuttavia, rimane ancora lunga e affatto semplice. Ora sul tavolo c’è da sciogliere il nodo centrale, ovvero quello relativo alle schede ospedaliere. La consigliera azzurra Regina Bertipaglia, infatti, mette le mani avanti: «Il risultato ottenuto è il punto di partenza. Il mio impegno ora è quello di lavorare da subito per la riqualificazione degli ospedali e dei servizi di Piove e di Chioggia. Siamo riusciti a fare sintesi delle richieste del centrodestra e delle comunità locali, ma anche di quelle del centrosinistra. La separazione tra Piove e Chioggia dovrà assicurare adeguate risorse e un piano di riorganizzazione che salvaguardi l’attività dei rispettivi ospedali, superando vecchie logiche di competizione e rivalità». Il sindaco Mario Crosta registra il successo ottenuto grazie al gioco di squadra della Saccisica: «Abbiamo già chiesto un incontro con l’assessore regionale alla Sanità perché vogliamo ribadire il principio che il nostro ospedale deve mantenere tutti i requisiti per rimanere struttura per acuti, bisogna valorizzare le valide professionalità e specialità che ne faranno un polo di attrazione anche nell’ambito dell’Usl 16». Che la vera questione si giochi intorno alle schede ospedaliere lo sostiene anche il sindaco di Correzzola, Mauro Fecchio, che al progetto di legge votato l’altro ieri in Regione ha sempre fatto le pulci: «E’ adesso che dobbiamo stare in guardia e vigilare affinchè all’ospedale di Piove vengano garantite tutte le qualità di cui necessita per dare le giuste risposte sanitarie ai nostri cittadini. Non mi toccano i messaggi lanciati fra le righe da qualcuno in Regione – incalza Fecchio, ammiccando all’intervento di Leonardo Padrin – non sono io che ho bisogno di strumentalizzare questo argomento. A fine del mio mandato da sindaco sto avviando oltre un milione di euro di opere viarie, stiamo costruendo un palasport e un asilo nido». Voce fuori dal coro il candidato sindaco per «Piove della lista-L’Argine» Sergio Broggio: «Il voto in Regione è solo un mucchio di chiacchiere, non si è deciso niente e nulla cambierà. Tutti hanno cavalcato a fini elettorali questo argomento».
di : ELENA LIVIERI
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IL MATTINO di Padova – MERCOLEDÌ, 26 NOVEMBRE 2008
«Battaglia vinta, ma ogni ritardo sarà un’omissione di legge»
Abbiamo vinto la nostra battaglia, ma non ci fermiamo qui: vigileremo affinché la legge approvata dal Consiglio regionale riguardante il trasferimento dei comuni del Piovese all’Usl 16 venga applicata integralmente e in tempi stretti. Fino all’ultima virgola. Sì, perché la legge varata dall’aula di Palazzo Ferro-Fini contiene ciò che il Pd fin da subito aveva chiesto a chiare lettere, ovvero subordinare l’attuazione del ridisegno territoriale delle Usl 14 e 16 alla riscrittura delle schede ospedaliere per Piove e Chioggia, in modo da garantire ai cittadini di entrambe le realtà servizi ospedalieri e socio-sanitari di qualità, anche attraverso un aumento di personale e di risorse economiche. Dunque non si tratta di una indicazione di massima, bensì di una legge a tutti gli effetti, dalla quale la Giunta regionale non potrà prescindere in alcun modo e che, anzi, obbliga il governo veneto ad adottare una serie di misure che non solo garantiscano ai due ospedali la qualifica per acuti ma che vadano anche ad implementare i servizi esistenti, compresi quelli attualmente a scavalco. Dopo tante discussioni, inizia perciò la fase del fare, che a nostro avviso dovrà essere rapida ed incisiva. Uno dei nodi che immediatamente la maggioranza di centrodestra dovrà sciogliere è quello di Chioggia. E’ evidente che una Usl che comprende tre soli Comuni non può reggersi da sola: si dica allora e con tempestività come e dove verrà aggregata. Per il resto, guardando al testo di legge approvato, le schede di riorganizzazione degli ospedali di Piove e Chioggia sono già scritte. Basta un semplice atto esecutivo e il gioco è fatto. Lo diciamo con chiarezza: ogni ritardo o omissione corrisponderà a una violazione di legge, che il Pd è pronto a denunciare.
Giovanni Gallo Capogruppo Pd in Consiglio regionale
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IL MATTINO di Padova – MERCOLEDÌ, 26 NOVEMBRE 2008
Nei prossimi mesi la Regione dovrà stilare le schede ospedaliere per …
PIOVE DI SACCO. Nei prossimi mesi la Regione dovrà stilare le schede ospedaliere per decidere la configurazione futura dell’ospedale di Piove di Sacco all’interno dell’Usl 16 di Padova. Ma cosa sono le schede ospedaliere? Rappresentano lo strumento con cui si decidono quali reparti deve avere l’ospedale, le apicalità, ovvero i reparti guidati da un primario, il personale medico e infermieristico, i posti letto, le strumentazioni e le dotazioni. Il consiglio regionale, col voto di lunedì, ha messo nero su bianco che l’ospedale di Piove dovrà mantenere la natura di struttura per acuti, ovvero con reparti chiave quali Pronto soccorso, Rianimazione e anestesia, sale operatorie. Ma per garantire un futuro al nosocomio non possono essere tralasciati i reparti di Oncologia, fiore all’occhiello della sanità piovese, così come Pediatria e Ostetricia. L’ospedale piovese vanta poi il centro regionale per l’odontoiatria speciale.
di : (e.l.)
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IL MATTINO di Padova – MERCOLEDÌ, 26 NOVEMBRE 2008
Niente «ronde piovesi» durante la festa «Siamo volontari, ma la vigilanza continua»
PIOVE DI SACCO. Che fine hanno fatto i Vip? I volontari che l’estate scorsa giravano per le strade della città con le originali pettorine gialle, sono scomparsi dalla circolazione. Se n’è accorto un cittadino che si dice «contento e perplesso». E spiega: «Sono contento perché i festeggiamenti per il patrono delle scorse settimane sono trascorsi senza incidenti o episodi di criminalità che si potevano registrare in giorni di grosso afflusso di persone. Probabilmente anche grazie al dispiegamento di forze dell’ordine che ho potuto constatare passeggiando nella calca tra le bancarelle. La mia perplessità nasce dal fatto di non avere visto le pettorine gialle dei Vip. Quelle che vedevo indossare quest’estate dai volenterosi cittadini che sfilavano per il centro cittadino allo scopo, a loro dire, di aumentare la sicurezza. Forse hanno capito che le forze dell’ordine sanno svolgere egregiamente il compito per cui sono professionalmente addestrate. Forse si sono guardati attorno e si sono accorti che sul territorio sono già presenti, in maniera stabile e continuativa polizia stradale, guardia di finanza, vigili urbani e carabinieri. Forse non hanno pensato di dotarsi di pettorine foderate di pelliccia, per i rigori della stagione. Qualsiasi sia il motivo solo i Vip lo conoscono. Io so solo che durante i festeggiamenti per San Martino non è successo nulla nonostante la latitanza delle pettorine gialle e mi sorge il dubbio che le passeggiate estive fossero dettate solo dal loro esibizionismo». I Vip però non ci stanno a fare la parte dei desaparecidos: «E’ vero che le ultime uscite in pettorina gialla risalgono alla fine dell’estate – conferma il responsabile dell’iniziativa Andrea Galuppo – ma ciò non significa che non ci siamo più. Intanto va ricordato che siamo persone che mettono volontariamente e gratuitamente a disposizione il loro tempo. Abbiamo identificato le zone più a rischio della città e continuiamo a ricevere segnalazioni sul numero di cellulare apposito. E le giriamo ai carabinieri, che sono gli unici tenuti a sapere dove andiamo a espletare i nostri servizi».
di : (e.l.)
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IL GAZZETTINO di Padova – MERCOLEDÌ, 26 NOVEMBRE 2008
Ospedale, il giorno dopo l’approvazione …
Piove di Sacco – Ospedale, il giorno dopo l’approvazione della proposta di legge che aggrega i Comuni della Saccisica all’Asl 16 padovana. Ieri aleggiava un’aria soddisfatta tra i corridoi. Nessuno tra primari, medici e infermieri, comunque, ha voluto rilasciare dichiarazioni per via della disposizione emanata dal commissario straordinario dell’asl 14 Antonio Padovan secondo la quale solo lui può intrattenere relazioni con la stampa. Uno che si trova di punto in bianco un bel carico di utenti in più (oltre settantamila) è il direttore generale dell’Asl 16 Fortunato Rao: «Abbiamo preso atto della deliberazione del consiglio regionale, aspettiamo le schede ospedaliere per capire come muoverci, per noi l’ospedale piovese con il suo territorio rappresenta una grande opportunità, esiste già un interscambio e i territori sono confinanti, pertanto non sarà difficile mantenere ed estendere i servizi sul territorio. La struttura ospedaliera piovese è buona e così anche il personale medico e paramedico credo non ci sarà alcuna difficoltà a collaborare assieme e fare squadra». Tornando alla soddisfazione per l’approvazione del provvedimento da parte del consiglio regionale, tra i sindaci del Piovese è un coro di apprezzamenti. Particolarmente felice è quello di Legnaro Giovanni Bettini: «Dopo sette anni che lottiamo per andare con Padova ora finalmente ci siamo era un nostro obiettivo e di tutta la Saccisica, pertanto mi viene da ringraziare gli artefici regionali di entrambi gli schieramenti». Della stessa opinione sono anche i sindaci del Piovese. Olindo Bertipaglia di Polverara: «Siamo stati i primi a crederci con l’assemblea che abbiamo organizzato con i miei cittadini alla quale ha presenziato anche il presidente del Comitato della Saccisica per la sanità, era necessario staccarci da Chioggia, quando sono stato eletto sindaco ho capito subito che andare con Chioggia era stato un errore». Anche Giannina Foresti, sindaco di Arzergrande si dice felice: «L’operazione è importante e va seguita in tutte le sue fasi seguenti per avere la certezza che il nostro ospedale rimarrà per acuti con tutta l’attuale dotazione, ringrazio i consiglieri regionali per il lavoro svolto». «Era quello che chiedevamo da mesi noi sindaci afferma il sindaco di Pontelongo Federico Ossari si tratta di una vittoria per il nostro territorio ed è importante la conclusione del rapporto con Chioggia che ci ha comportato notevoli difficoltà». Per il sindaco di Brugine Silvia Salvagnin «è rassicurante che l’ospedale rimanga per acuti ora noi sindaci dobbiamo rapportarci con il direttore dell’Asl 16 Federico Rao per mantenere tutti i servizi sul territorio». Per il primo cittadino di CodevigoGraziano Bacco «ora è necessario un grande lavoro di squadra fra i sindaci del territorio per evitare che l’ospedale diventi una dependance di Padova, raggiungere il nosocomio padovano per i Saccensi significa rimanere ore sulla strada e disagi per parcheggiare, mentre abbiamo una struttura accogliente e facile da raggiungere, per questo motivo deve rimanere attrezzato e rispondente alle richieste di buona sanità da parte dei nostri cittadini». Fuori dal coro il sindaco di Correzzola Mauro Fecchio: «È successo quello che temevo afferma aver votato il passaggio prima di definire le schede ospedaliere, non sappiamo cosa conterranno, credo sia presto per cantare vittoria anche perché da quel che so, la resistenza al provvedi mento veniva più da Padova che da Chioggia».
di : Gianni Patella
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IL GAZZETTINO di Padova – MERCOLEDÌ, 26 NOVEMBRE 2008
CHIOGGIA Perplessità sulla sopravvivenza dell’azienda, che dopo lo “scorporo” sarà limitata a soli tre Comuni – Ospedale salvo, incertezza per l’Asl – La legge 260 garantisce la piena funzionalità della struttura e il mantenimento dei servizi
Chioggia – Tutti o quasi a cantar vittoria. I consiglieri regionali di maggioranza Barbara Degani, Leonardo Padrin, Clodovaldo Ruffato e Carlo Alberto Tesserin, tutti schierati nella compagine di Forza Italia, perché «anche la sinistra, dopo oltre un anno di ostruzionismo, ha finalmente condiviso un progetto che all’inizio non aveva capito» e che da un lato rispetta «la volontà espressa dai Comuni della Saccisica, accogliendo la loro richiesta di confluire nell’Asl 16», e dall’altro perché sono stati creati «i presupposti perché la realtà di Chioggia possa definire il proprio assetto territoriale garantendo ad entrambe le realtà prestazioni sanitarie di qualità». A quest’ultimo assunto di chiara di non credere, al punto da avere espresso voto contrario alle legge 260, il rappresentante di Rifondazione comunista Pietrangelo Pettenò, che così giustifica la sua decisione. «Di fficilmente afferma – l’Asl 14 ridotta ai soli tre Comuni di Chioggia, Cavarzere e Cona potrà reggere e questa rappresenta la prima puntata del dissolvimento di quell’Asl, sacrificata nell’altare dei poteri forti che governano la sanità veneta». Tra espressioni di giubilo o di critica non si trova nessuno che di fronte ad un matrimonio, quello tra Chioggia e la Saccisica, considerato mal combinato fin dall’inizio, si ponga il problema delle responsabilità. Quest’Asl 14, della quale si sta celebrando il funerale, l’avrà ben voluta qualcuno o s’è fatta da sola? Nell’imminenza del naufragio, di fronte al rischio che la divisione si concretizzasse senza alcuna forma di garanzia per i servizi sanitari, anche per quelli di Piove di Sacco , Lucio Tiozzo, consigliere del Pd autore di 700 emendamenti, mette in evidenza il risultato raggiunto, ossia le norme transitorie che subordinano la divisione in due dell’Asl alla compilazione delle schede, alla qualificazione di due ospedali per acuti e al mantenimento dei servizi a scavalco. Lo stesso sindaco Romano Tiozzo sottolinea che nella vicenda «il fatto più importante è la norma transitoria», puntando comunque, secondo quanto ha promesso il governatore Galan, alla realizzazione di un nuovo ospedale. La partita avverte Lucio Tiozzo e del suo parere si dichiara anche il collega Carlo Alberto Tesserin – non finisce comunque qui: «Vigileremo affinché quanto previsto dalla norma transitoria delle legge 260 venga realizzato». Tesserin, dal canto suo, vi aggiunge la previsione dell’ospedale nuovo, di cui la norma transitoria ovviamente non parla.
di : Giorgio Boscolo
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IL MATTINO di Padova – MARTEDÌ, 25 NOVEMBRE 2008
LA SANITA’ DEL PIOVESE ORA GUARDA A PADOVA Ospedale di Piove di Sacco all’Usl 16 La Regione delibera l’atteso passaggio
PIOVE DI SACCO. Alla fine l’accordo è stato trovato: ieri pomeriggio il consiglio regionale riunito a palazzo Ferro Fini ha approvato con i voti di maggioranza e opposizione il progetto di legge per il passaggio dell’ospedale di Piove di Sacco nell’Usl 16 di Padova. Centrodestra e centrosinistra, dopo mesi di braccio di ferro, si sono tesi le mani l’un l’altro. E quello che sembrava impossibile si è rivelato finalmente a portata di mano. L’impasse è stato superato con un emendamento che accoglie le richieste del Partito Democratico, ovvero la garanzia del mantenimento, sia per Piove di Sacco che per Chioggia, di due ospedali per acuti. Così come avevano chiesto i consigli comunali dei dieci comuni della Saccisica. L’impegno è di definire entro breve le schede ospedaliere dei due nosocomi, per fissarne primariati, posti letto e dotazioni. E poi ci sarà la separazione e per Piove l’approdo nell’Usl padovana. In deroga al regolamento, il trasferimento si farà nel corso dell’anno prossimo, senza attendere il 2010. «Sono molto soddisfatta – ha commentato la consigliera di Forza Italia Regina Bertipaglia – e ringrazio oltre al mio gruppo anche l’opposizione che ha fatto prevalere il senso di responsabilità. Un ringraziamento particolare all’onorevole Margherita Miotto che con discrezione e competenza ha lavorato per questo risultato. Ora mi dedicherò alla questione delle schede, tanto per Piove quanto per Chioggia per garantire ai due territori ospedali di qualità». «Siamo contenti che dopo mesi di ostruzionismo anche la sinistra abbia capito questo progetto – hanno aggiunto i colleghi azzurri Barbara Degani, Clodovaldo Ruffato e Carlo Alberto Tesserin – abbiamo rispettato la volontà dei sindaci della Saccisica e creato i presupposti affinchè anche la realtà di Chioggia trovi un suo assetto territoriale, garantendo per entrambi gli ospedali garanzie di qualità». Felice del risultato di ieri anche il consigliere del Partito Democratico Giovanni Gallo: «Ciò che sembrava impossibile è divenuto possibile. Ci siamo battuti in consiglio anche con l’ostruzionismo per ottenere le garanzie per un futuro di qualità per i due ospedali, tracciando di fatto le linee guida per le schede ospedaliere che verranno stilate entro due mesi». Di risultato importante parla anche il sindaco Mario Crosta: «E’ quanto abbiamo fortemente voluto e cercato. Ora agiremo con grande attenzione e puntiglio affinchè il nostro ospedale abbia tutto quanto è necessario per garantire la massima qualità e il pieno soddisfacimento dei bisogni di sanità dei cittadini». «L’impegno e la determinazione del Pd – aggiunge l’onorevole Margherita Miotto – hanno portato a questo risultato. Ora si agisca in fretta per definire le schede perché l’incertezza penalizza gli ospedali». «E’ stata posta fine all’egemonia di Chioggia», commenta per l’esponente Udc Nicola Mazzonetto.
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IL MATTINO di Padova – MARTEDÌ, 25 NOVEMBRE 2008
L’INTERVENTO – «Sarà dotato dei servizi mancanti» Padrin apprezza che la decisione sia stata presa prima delle elezioni
Con il voto di ieri in Consiglio regionale del Veneto si è finalmente concluso il percorso sanitario della Saccisica che, dopo tanto nomadismo, ha trovato la sua sede naturale: l’Usl 16 di Padova. Questo passaggio lo hanno voluto i cittadini, le amministrazioni comunali e i consiglieri regionali del centrodestra (a onor del vero, alla fine anche i consiglieri di centrosinistra), e chi non lo ha sostenuto ha perso un’ottima occasione per migliorare la sanità piovese e per valorizzare l’ospedale di Piove di Sacco. Il tempismo di questa decisione ha impedito che la questione diventasse oggetto dell’imminente campagna elettorale per le elezioni amministrative ed europee, ha impedito cioè che il passaggio da Chioggia a Padova fosse condizionato dall’interesse dei singoli partiti, o peggio ancora dei singoli «capetti» indigeni che non necessariamente può essere coincidente con l’interesse dei cittadini. Salvi quindi i cittadini, salvi i servizi sanitari e salvo l’ospedale da una lenta agonia e dal degrado, adesso bisogna pensare al futuro, partendo dall’impegno assunto dalla Regione che garantisce che nulla sarà tolto dall’ospedale di Piove di Sacco, anzi, saranno aggiunti i servizi mancanti e migliorati quelli che già oggi vengono erogati. Su questo processo di integrazione con l’Usl di Padova bisognerà che le amministrazioni comunali e la politica più in generale siano presenti e coinvolte, perché le decisioni che verranno assunte siano sempre conosciute e condivise, un tavolo inclusivo di tutti coloro che intendono costruire e non speculare, senza eccessive formalità ma molto attivo, perché i conflitti elettorali non dovranno, neanche per il futuro, inquinare il legittimo interesse dei cittadini ad avere la migliore sanità possibile. Perché tutta questa vicenda non ha politicamente né vinti né vincitori, hanno vinto i cittadini e sarà compito nostro fare in modo che questo cambiamento positivo della sanità piovese si compia fino in fondo, proteggendolo da chi intende ancora strumentalizzandolo piegandolo al bieco interesse elettorale tentando così di salvare qualche amministrazione ormai avviata, attraverso una lenta e irreversibile agonia, alla conclusione del mandato.
* consigliere regionale Pdl LEONARDO PADRIN
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IL GAZZETTINO di Padova – MARTEDÌ, 25 NOVEMBRE 2008
È terminato il matrimonio tra gli …
Piove di Sacco – È terminato il matrimonio tra gli ospedali di Piove e Chioggia ed i rispettivi territori accumunati nell’Asl 14. Il consiglio regionale ha approvato ieri pomeriggio la proposta di legge presentata l’agosto scorso da Regina Bertipaglia (Fi) e sottoscritta dai consiglieri di centrodestra Leonardo Padrin, Barbara Degani, Clodovaldo Ruffato, (Fi), Maurizio Conte (Lega), Moreno Teso (An), Nereo Laroni (Socialisti De Michelis) e dal socialista Carlo Covi per il centrosinistra per il passaggio dell’ospedale di Piove all’Asl 16 padovana. Alla quinta seduta, dunque, c’è stata la fumata bianca e centrodestra e centrosinistra hanno trovato l’accordo. All’emendamento, proposto dai firmatari del provvedimento, di allegare al testo della proposta di legge anche le schede ospedaliere per entrambi gli ospedali di Piove e Chioggia è stato aggiunto quanto chiesto dalla minoranza, e cioè che i due ospedali, siano confermati per acuti e anche i servizi rimangano quelli esistenti, anzi che vengano implementati. Così come lo aveva proposto la Bertipaglia e compagni non andava giù al centrosinistra. Troppo scarno e pericoloso, dichiaravano Giovanni Gallo e Franco Frigo del Pd in regionale, si va allo sbaraglio se non si mettono dei paletti ben precisi circa la dotazione del nosocomio piovese, c’è il rischio che venga svuotato e trasformato in una struttura rieducativa. A conforto della tesi dei due c’era la deliberazione di tutti gli otto sindaci del Piove se che in una seduta comune avevano optato di passare con l’Asl padovana chiedendo però delle assicurazioni circa la dotazione del loro ospedale. Così è iniziato il lavoro di ostruzione da parte del centrosinistra al progetto di legge in questione. E in aula consiliare regionale sono iniziati gli intrecci politici che hanno coinvolto anche altre realtà ospedaliere come denuncia il consigliere regionale Udc Flavio Frasson, smentendo le voci che ipotizzavano l’eventuale modifica dei confini dell’unità sanitaria di Cittadella-Camposampiero e di Castelfranco-Montebelluna, a seguito del provvedimento in discussione in consiglio che prevedeva il divorzio di Piove di Sacco da Chioggia e l’aggregazione dell’area della Saccisica al capoluogo padovano. L’impressione che si ha è che il progetto di legge sia passato quando è stato deciso che Chioggia avrà una Asl tutta sua ed un suo direttore generale. I chioggiotti, ma soprattutto i loro referenti politici infatti non gradivano affatto di essere aggregati all’Asl veneziana. Anche perché aspettano sempre che il governatore Galan mantenga la promessa di costruire un ospedale nuova in zona Sant’Anna di Chioggia. Così dopo 14 anni viene sembrata l’Asl 14. Nata nel 1994, l’entità sanitaria Piove -Chioggia-Cavarzere denominata subito “anomala” per essere a scavalco delle provincie di Padova e Venezia e per, a detta di molti, salvare l’ospedale di Chioggia che altrimenti sarebbe stato in balia di altre aggregazioni non gradite ai chioggiotti, è entrata in funzione il 1. gennaio 1995 con direttore generale Carlo Brusegan. Fino ad allora il Piove se faceva parte dell’Asl “salsicciotto” con Conselve e Monselice.
di : Gianni Patella
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IL GAZZETTINO di Padova – MARTEDÌ, 25 NOVEMBRE 2008
«Rispettata la volontà espressa dai Comuni»
Piove di Sacco – «Siamo contenti che anche la sinistra, dopo oltre un anno di ostruzionismo, abbia finalmente condiviso un progetto che all’inizio non aveva capito – affermano all’unisono i consiglieri regionali di Fi Barbara Degani, Leonardo Padrin, Clodovaldo Ruffato e Carlo Alberto Tesserin – con questo progetto di legge da un lato abbiamo rispettato la volontà espressa dai comuni della Saccisica, accogliendo la loro richiesta di confluire nella Ulss 16, dall’altro abbiamo creato i presupposti perché la realtà di Chioggia possa contribuire a definire il suo assetto territoriale. Il tutto garantendo ad entrambe le realtà prestazioni sanitarie di qualità, sia sul piano strutturale sia sul piano del personale, ma anche una prospettiva di sviluppo sinergico all’interno dei rispettivi territori». «È stata finalmente accolta l’impostazione che il Pd da subito aveva indicato, ovvero subordinare l’attuazione del ridisegno territoriale delle Ulss 14 e 16 alla riscrittura delle schede ospedaliere per Piove di Sacco e Chioggia, in modo da garantire ai cittadini di entrambe le realtà servizi ospedalieri e socio-sanitari di qualità risponde il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Giovanni Gallo – alla fine il centrodestra, che per mesi non ha voluto sentir ragione, è venuto a più miti consigli. Vigileremo affinché quanto deciso nell’aula di Palazzo Ferro-Fini avvenga nei termini e nelle modalità stabilite, vale a dire garantendo agli ospedali di Piove e Chioggia la qualifica per acuti e mantenendo e implementando i servizi esistenti, compresi quelli attualmente a scavalco». La prima firmataria della legge appena approvata Regina Bertipaglia invece non si sbilancia e vuole rimanere nel mezzo: «Abbiamo finalmente trovato un accordo condi viso da tutti afferma ora dobbiamo impegnarci tutti per portare a compimento il contenuto della legge, la giunta regionale elaborerà in fretta le schede ospedaliere, che dovranno ritornare in quinta commissione regionale che si occupa di sanità, spero di riuscire ad effettuare il passaggio entro febbraio, mi sento di ringraziare tutti i colleghi ed anche l’onorevole Margherita Miotto che col suo lavoro sul territorio ha contribuito all’avvicinamento dei due schieramenti politici limando le situazioni di criticità che erano sorte. Come piovese voglio ricordare i molti rapporti economici e culturali del mio territorio con quello di Chioggia, pertanto sono felice che la vicenda si sia risolta in maniera positiva per entrambi le realtà geografiche». Felice del buon esito della votazione a palazzo Ferro Fini anche il sindaco di Piove Mario Crosta: «Per me e credo anche per tutti i sindaci che hanno deliberato nei rispettivi consigli comunali e per i Saccensi quella di ieri (oggi per chi legge) è stata una giornata importante ci ha di chiarato il primo cittadi no piovese una soluzione fortemente cercata e voluta. Si tratta del preludio per dare ulteriore qualità all’offerta di sanità ai cittadini del Piovese. Ora agiremo con grande attenzione e puntiglio perché il nostro ospedale abbia quanto necessario per poter erogare un servizio di qualità e per garantire il pieno e completo soddi sfacimento del bisogno di sanità per i nostri cittadini». Soddisfatto del buon esito della votazione anche il sindaco di Sant’Angelo Romano Boischio: «Finalmente anche la Regione ha ratificato quanto noi sindaci avevamo chiesto. Ora si tratta di effettuare nel migliore dei modi il passaggio del nostro ospedale verso l’Asl 16 padovana».
di : G.P.
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IL GAZZETTINO di Padova – MARTEDÌ, 25 NOVEMBRE 2008
Un braccio di ferro lungo quattro mesi
Piove di Sacco – Un braccio di ferro quello attuato in consiglio regionale tra centrodestra e centrosinistra che è durato quattro mesi. Il primo tete a tete si è consumato il 4 agosto. Ma l’uscita dall’aula dei membri del centrosinistra Diego Bottaccin, Marco Zabotti e Pietrangelo Pettenò ha indotto il presidente della commissione Raffaele Buzzoni a ritirare i proprio 11 voti e così il centro destra non ha raggiunto il quorum. Tutto rinviato dunque. È il 5 novembre la seconda volta che il progetto di legge arriva in consiglio regionale ed anche stavolta non viene votato per la mancanza del numero legale in aula. La discussione viene rinviata al giorno successivo. Ma anche in questa occasione la fumata è nera per via delle beghe in consiglio tra Lega e Udc. Il progetto di legge riappare nell’agenda del parlamento regionale giovedì scorso. In questa circostanza c’è un avvicinamento tra i due schieramenti politici. Il centrodestra presenta un emendamento col quale chiede che siano inserite anche le schede sanitarie dei due nosocomi, quello che chiedeva il centrosinistra. Quest’ultimo rilancia e vuole anche altre assicurazioni che alla fine vengono accettate e votate ieri pomeriggio.
di : (g.p.)
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IL GAZZETTINO di Padova – MARTEDÌ, 25 NOVEMBRE 2008
La Regione ha approvato la legge Asl 14 al capolinea Ma i servizi restano Scorporati Piove e otto Comuni
Chioggia – Il Consiglio regionale ha approvato la legge 260 che mette fine, così com’è stata dal 1996, all’Asl 14. La legge prevede infatti la sua divisione e l’aggregazione di Piove di Sacco e di altri otto comuni della Saccisica all’Asl 16 di Padova. La divisione non sarà immediata. Questo il risultato del compromesso raggiunto ieri in Consiglio regionale a seguito del quale i consiglieri del Pd Lucio Tiozzo e di Rc Pettenò hanno ritirato i 700 emendamenti presentati allo scopo dichiarato di mettere in atto un’azione ostruzionistica. «In deroga a quanto previsto dall’articolo 9 comma 3 della legge regionale del 14 settembre 1996 n. 56 come modificato dall’articolo 31 della legge regionale 3 febbraio 1996 n. 5, l’efficacia delle disposizioni di cui agli articoli 1 e 2 della presente legge è subordinata alla preventiva approvazione delle relative schede ospedaliere secondo la normativa vigente, garantendo agli ospedali di Chioggia e Piove di Sacco la qualifica di ospedali per acuti e al mantenimento per entrambi dei servizi, anche a scavalco, resi alla data odierna». In altri termini la divisione dell’Asl 14 si farà concretamente dopo la definizione delle schede ospedaliere per Chioggia e Piove di Sacco . Gli ospedali, di rete, avranno i servizi per le prestazioni dei cosiddetti acuti ed otterranno, autonomi, anche i servizi attualmente a scavalco. Un esempio è l’Oculistica il cui primariato è assegnato all’ospedale di Piove di Sacco ed il primario, a scavalco appunto, è primario anche a Chioggia. Da definire il destino dell’Asl 14 una volta che conterrà solo Chioggia, Cavarzere e Cona.
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IL MATTINO di Padova – GIOVEDÌ, 20 NOVEMBRE 2008
Nuova rotatoria in via Circonvallazione Sensi unici e rallentamenti per due mesi
PIOVE DI SACCO. Sono iniziati i lavori per la realizzazione della rotatoria di via Circonvallazione: dopo anni di attese finalmente è stato aperto il cantiere che consentirà di risolvere uno dei peggiori nodi del traffico cittadino. La cura non sarà però indolore: fino alla fine di dicembre, infatti, bisogna mettere nel conto disagi a volontà per gli automobilisti dato che i lavori causeranno restringimenti di carreggiata e sensi unici alternati con tutti i rallentamenti che si porteranno dietro. Per il fine settimana è annunciata anche la chiusura totale al traffico di via Provinciale per Corte: domani, sabato e domenica verranno posizionati i travi per il ponte sopra il Fiumicello della strada dei Vivai. Si tratta dell’ultimo viadotto per completare il tracciato. «La rotatoria fra le vie Circonvallazione e Carrarese – fa notare il vice sindaco Giorgio Bovo – è una delle opere più caldeggiate dai cittadini da anni. Purtroppo l’incrocio col semaforo provoca code interminabili, specie nelle ore di punta. L’iter del progetto è stato lungo e travagliato perché la strada era di competenza di Veneto Strade e ci sono voluti anni per formalizzare il passaggio al Comune. L’importante è comunque che si sia riusciti a venire a capo della questione e che finalmente i lavori siano partiti. La ditta di costruzioni che ha l’appalto dei lavori ha assicurato che termineranno entro Natale. Ci sarà da portare pazienza per i disagi che comporterà la presenza del cantiere, però non sono previste chiusure totali al traffico. A gennaio, inoltre – aggiunge Bovo – verrà ridisegnata in via definitiva la rotonda di via Borgo Padova, a ridosso del centro Olympia: ora il diametro è molto piccolo e crea difficoltà ai camion e agli autobus ma non appena sarà terminata la pista ciclabile verrà allargato di dieci metri. Sono convinto che queste due rotatorie all’ingresso della città, dove si convoglia tutto il traffico da e per Padova, consentiranno di diminuire sensibilmente le code, decongestionando la viabilità. In questo fine settimana, poi, verrà chiusa via Provinciale – annuncia il vice sindaco – per la posa dei travi del viadotto sopra la strada e il Fiumicello: si tratta dell’ultimo ponte per completare la Strada dei Vivai che, secondo i programmi dell’Anas, dovrebbe aprire a primavera. Per questo stiamo studiando anche la realizzazione di una serie di complanari per l’innesto sulla strada dei Pescatori, in maniera da evitare di imbottigliare il traffico all’altezza del semaforo di Albora».
di Elena Livieri
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IL MATTINO di Padova – GIOVEDÌ, 20 NOVEMBRE 2008
An propone Siorini e Cipriotto come successori di Crosta . Si allarga la rosa di candidati alla poltrona di sindaco: dopo Canova (Forza Italia) altri due aspiranti
PIOVE DI SACCO. La rosa dei candidati alla poltrona di sindaco del Pdl si è arricchita di due nuovi petali: ad Alberto Canova, Forza Italia, si sono aggiunti il presidente del circolo di An Ermes Siorini e il capogruppo dello stesso partito Moreno Cipriotto. La partita in seno al comitato provinciale si gioca quindi a tre. Ma le sorprese potrebbero non essere finite. Il deputato Filippo Ascierto scompiglia le carte, rivendicando ad An la paternità del prossimo sindaco. Fino a qualche giorno fa sembrava che questa volta, dopo le due ultime candidature di Carlo Valerio, fosse deciso che il primo cittadino dovesse avere radici azzurre. Ma lo scenario provinciale ha messo la pulce all’orecchio di Ascierto: «Comune di Padova e Provincia pare sia deciso vadano a Forza Italia, così come è stato ormai definito per il Comune di Monselice. Credo quindi sia necessario riequilibrare le cose, assegnando i candidati sindaco di Piove di Sacco e Selvazzano a un uomo di Alleanza nazionale. Io auspico che il tavolo provinciale trovi una convergenza univoca. Io ovviamente ho proposto i vertici piovesi del mio partito». La scelta di Ascierto ha il sapore di una provocazione. «Quando sarà ora – sottolinea infatti il deputato – potrò chiedere loro di farsi da parte per lasciare il posto ad un nome di spessore che proviene dalla società civile». Di più non vuole anticipare. Lo scenario interno al Pdl sembra complicarsi. E la candidatura di Canova sembra già scricchiolare. E non solo perché Alleanza nazionale rivendica a sé la scelta del candidato. L’attuale capogruppo di Forza Italia sembra non mettere d’accordo nemmeno la totalità del suo partito, tanto che sono in corso febbrili scambi di opinioni e punti di vista tra vertici locali, provinciali e regionali. Gli unici che non nascondono di aver accolto con un certo interesse la candidatura di Canova sono gli esponenti della giunta comunale: se il sindaco Mario Crosta ha glissato affermando diplomaticamente che le candidature del centrodestra non lo toccano, la maggior parte degli assessori ostenta invece ampi sorrisi. Il nome votato dal direttivo piovese di Forza Italia, sostengono, non è di quelli destinati a fare paura. (e.l.)
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IL GAZZETTINO di Padova – GIOVEDÌ, 20 NOVEMBRE 2008
SANITÀ Oggi in Regione si discute dell’Asl 14
Il Consiglio regionale riprende oggi l’esame del progetto di legge 260, che prevede lo smembramento dell’Asl 14 col passaggio di Piove di Sacco e di altri otto Comuni della Saccisica all’Asl 16 di Padova. Maggioranza ed opposizione arrivano ad affrontare l’argomento su posizioni assai di stanti. La maggioranza con il di chiarato obiettivo di di videre l’Asl e di rimandare all’anno prossimo la definizione delle schede ospedaliere e del destino di Chioggia, Cavarzere e Cona. Lucio Tiozzo, che ha presentato una mozione insieme al collega Gianni Gallo, chiede invece che le schede ospedaliere e la decisione su Chioggia, Cavarzere e Cona siano contestuali all’approvazione della legge 260.
di : (g.b.)
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IL GAZZETTINO di Padova – GIOVEDÌ, 20 NOVEMBRE 2008
Sagome di africani pro integrazione La Lega Nord protesta «Manca solo lo spacciatore»
Da ieri mattina a Piove di Sacco sono state installate cento sagome a grandezza naturale di africani ritratti nelle occupazioni quotidi ane. La mostra, ideata da Mario Giretti per la campagna nazionale “Africa c’è”, rientra nelle iniziative di Piove Solidarietà a favore dell’integrazione. Tra la cameriera nigeriana, il pescatore senegalese, il fotografo egiziano e tanti altri, si fa largo Vittorio Sambin, segretario della circoscrizione della Lega, che ne ha già chiesto la rimozione: «Se volessimo dare un quadro più completo dovrebbe esserci anche lo spacciatore. Ho notato con di sagio che molti insegnanti hanno portato gli alunni a passeggiare tra le figure, ma qualcuno ha detto che alcune di queste persone non hanno il permesso di soggiorno?».
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IL MATTINO di Padova – MERCOLEDI’, 19 Novembre 2008
«Unione dei Comuni Codevigo, ripensaci»
PONTELONGO. «Rispetto naturalmente la scelta dell’amministrazione di Codevigo, ma decisamente non la condivido». Commenta così il sindaco Federico Ossari la decisione di Codevigo di recedere dall’Unione dei Comuni e quindi, di fatto, porre fine all’intera esperienza amministrativa condivisa. Ossari, che dell’Unione è presidente dal 2007 dopo essere subentrato a Maurizio Ruzzon, è visibilmente deluso. E spiega il suo punto di vista: «In un momento in cui si era fatto un grande sforzo per recuperare e rilanciare l’Unione dopo il periodo di flessione a seguito del commissariamento di Codevigo, la scelta di chiudere adesso questa esperienza credo non sia nell’interesse di nessuno. Nei progetti iniziali con Graziano Bacco c’era, per il momento, quello di lavorare per il consolidamento ed eventualmente, dopo le elezioni comunali del prossimo anno, programmare per allargare ad altri Comuni o studiare forme diverse di collaborazione e condivisione di risorse e servizi». «L’esperienza dell’Unione è stata positiva – aggiunge Ossari – perché ci ha permesso di realizzare progetti e avere contributi che altrimenti sarebbero stati persi. In una fase come questa, i cui le risorse dei Comuni sono sempre più limitate, il futuro delle piccole entità locali passa necessariamente attraverso forme di sinergia».
di : (Alessandro Cesarato)
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IL GAZZETTINO di Padova – MARTEDI’, 18 Novembre 2008
PONTELONGO La Casa del fascio al Bo
Il recente restauro dell’ex Casa del fascio di Pontelongo e la pubblicazione con le varie fasi dell’intervento, saranno al centro di un incontro in programma per sabato, dalle 10.30, nell’aula Nievo del Bo di Padova. L’edificio è stato progettato negli anni Trenta dall’architetto Quirino De Giorgio, vivace protagonista del Futurismo veneto. Quest’anno, dopo vari interventi di sistemazione seguiti dall’architetto Luca Bezzetto, ha riaperto le porte al pubblico come centro sportivo.
di : (fe.be.)
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IL GAZZETTINO di Padova – MARTEDI’, 18 Novembre 2008
Elezione del sindaco, Canova pronto alla sfida con Crosta
Piove di Sacco – Alberto Canova, fresco di nomina come candi dato sindaco di Forza Italia piove se alle prossime elezioni comunali di ce di aver dormito tranquillamente dopo l’annuncio: «È presto per esultare spiega l’interessato è da vedere se il di rettivo provinciale ratificherà la decisione locale, poi ci sarà il confronto con i nostri alleati di centrodestra per mettere giù le linee programmatiche. Due ne posso già anticipare in quanto sono condi vise: la sicurezza e un confronto più di retto con i cittadi ni». Alla domanda se si sente in grado di affrontare la sfida con il più che mai probabile candi dato del centrosinistra l’attuale sindaco Mario Crosta, Canova risponde: «Certo che sì, sarei felice di confrontarmi con Mario, perché ci siamo trovati per quasi di eci anni in consiglio comunale dapprima in maggioranza e poi in minoranza, Mario è una brava persona». Nel centrosinistra la notizia della candi datura di Canova è stata appresa con un certo interesse. Tutta la compagine, infatti, temeva il confronto con Sandro Marcolin, l’ex primario di psichiatria arrivato secondo ad un solo voto da Canova nella votazione del di rettivo azzurro. A palazzo Jappelli sia l’assessore alle politiche giovanili Marco Ranzato che quello ai servizi sociali Sergio Contran esibivano un sorriso a trentasei denti. Più di plomatico, invece, Crosta che, più che entrare nel giudi zio su Canova, ha inteso analizzare l’attuale situazione politica: «Credo che questa campagna elettorale stia prendendo una brutta piega ci ha di chiarato in consiglio comunale l’opposizione esprime solo critiche senza avanzare proposte, quando eravamo all’opposizione noi ci comportavamo in forma più costruttiva, la mia amministrazione comunque è andata avanti con i fatti con il solo intento di far crescere la città, vedi l’approvazione del Pati che una volta attuato dovrà necessariamente porre un freno all’esagerata edi ficazione urbana avvenuta negli ultimi di eci anni, abbiamo un occhio di riguardo per l’ambiente ricorrendo sempre più alle energie alternative al gasolio e gas, e alle piste ciclabili, sul terreno politico ci confronteremo con le nostre facce pulite in continuità con il nostro programma di amministratori attenti a far crescere Piove e portarla sempre più a misura d’uomo, con le necessarie infrastrutture viarie come la Strada dei Vivai e la circonvallazione ovest, e una grande attenzione al nostro ospedale, per il quale chiedo più considerazione da parte del consiglio regionale».
di : Gianni Patella
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SASSUOLO 2000 (Quotidiano Online) Inserito il 18-11-2008
Succeso per ‘Fomigine Dolce Europa’
Comprensorio – Il 15 e 16 novembre scorsi, si è tenuta in centro storico a Formigine la prima edizione de “Fomigine Dolce Europa”, la prima mostra mercato del dolce organizzata dalla Pro Loco “Oltre il castello” con il patrocinio del Comune di Formigine. I numeri della manifestazione sono da record: 130 kg di caldarroste offerte, 60 litri di vin brulè, 50 litri di cioccolata in tazza, e un dolce mattone lungo 13 metri. Il pubblico numeroso ha apprezzato anche gli stand (circa una ventina) che hanno proposto specialità dolciarie di molte regioni italiane fra cui Sicilia, Sardegna, Calabria, Alto Adige, Toscana e Piemonte; e lo zucchero filato offerto dalla Pro Loco di Pontelongo (Pd). Il Sindaco Franco Richeldi ha infine premiato il vincitore del concorso “Dolce Formigine 2008”, che ha coinvolto i pasticceri e i fornai del territorio. Ad aggiudicarsi la vittoria, la pasticceria “Andrea” di Magreta, che ha proposto la “torta Giulia”, fatta interamente di farina di riso, quindi adatta anche per i celiaci. “Una soddisfazione che supera le migliori aspettative – commenta il Presidente della Pro Loco di Formigine Giovanni Pinelli – Certo, il tempo ci ha aiutato, e la partecipazione del pubblico si è rivelata straordinaria. Lo dimostra anche il fatto che il dolce mattone è finito in meno di un ora! Speriamo, per l’anno prossimo, di potere realizzarne una metratura almeno doppia, e fra gli obiettivi dell’anno prossimo ci sarà anche quello di invitare altre realtà europee, prime fra tutte le città con le quali Formigine ha intrapreso percorsi di gemellaggio”.
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www.professionearchitetto.it/mostre/notizie
pubblicato in data: 17/11/2008 Un restauro per la conservazione
Il prossimo 22 Novembre alle ore 10.30 presso l’aula Ippolito Nievo di Palazzo Bo a Padova, sarà presentata la pubblicazione “Un restauro per la conservazione”; evento organizzato dal Presidente dell’Unione dei Comuni di Codevigo e Pontelongo, Dott. Federico Ossari, e dall’Amministrazione comunale di Pontelongo. Si tratta di un libro che parla del restauro dell’Ex Casa della GIL di Pontelongo, opera dell’architetto Quirino De Giorgio (databile al 1938) vivace protagonista del Futurismo Veneto, e fa il punto sulla ricerca circa le opere del Ventennio del già citato architetto palmarino. Nella pubblicazione sono inoltre contenuti i saggi del Prof. Vittorio Dal Piaz, Prof. Enrico Pietrogrande, dott. Arch. Alberto Anselmi, Arch. Maurizio Baccan, dell’Arch. Tatiana Neri e della Dott.ssa Alessandra Possamai. Il libro è cura dell’Arch. Luca Bezzetto. Appuntamento: 22 novembre 2008 ore 10.30 aula Ippolito Nievo di Palazzo Bo, via VIII Febbraio – Padova
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IL MATTINO di Padova – DOMENICA, 16 Novembre 2008
PISTA CICLABILE
PIOVE DI SACCO. Disagi alla viabilità per la presenza di cantieri stradali: in questi giorni si stanno registrando code lungo via Borgo Botteghe ad Arzerello, lungo il tratto di 516 che va dalla chiesa della frazione in direzione di Pontelongo. Sono infatti iniziati i lavori per la realizzazione di una pista ciclo pedonale e il cantiere ha costretto a istituire un senso unico alternato per i veicoli che transitano sulla strada regionale. Trattandosi di una via interessata da un traffico piuttosto sostenuto, con numerosi mezzi pesanti, le code sono inevitabili. La pista ciclabile viene realizzata sul lato destro, in direzione Pontelongo. Il percorso per pedoni e ciclisti parte dalla chiesa, dove farà una deviazione passando dietro l’edificio, per poi uscire su via Borgo Botteghe e proseguire fino all’intersezione con via Monte Cervino. Da qui, in un secondo intervento, partirà il Percorso dei Trosi che collegherà questa parte della frazione con convia Contarina, un percorso naturalistico che verrà realizzato in ghiaia stabilizzata. Il costo della ciclabile lungo la 516 è di 245 mila euro.
di : (e.l.)
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IL MATTINO di Padova – DOMENICA, 16 Novembre 2008
Spara col fucile alla beccaccia Ma sbaglia la mira e colpisce l’amico
PONTELONGO. Mira alla beccaccia ma colpisce l’amico che finisce all’ospedale con tre pallini conficcati nel braccio: è successo ieri mattina nella campagna fra Pontelongo e Candiana, protagonisti due amici amanti della doppietta. Che stavolta però ha riservato loro un «tiro» davvero mancino. N.T. 51 anni, residente a Pontelongo, ieri mattina presto, approfittando della bella giornata di sole, ha deciso di partire con l’amico di Adria S.B., 28 anni, per una battuta di caccia. I due si sono messi in moto coi fucili in spalla e i cani al seguito scegliendo come terreno di caccia la campagna a ridosso del Bacchiglione e la ricca fauna che vi abita. L’idea era di tornare a casa col carniere pieno di beccacce. Cammina, cammina i due amici a un certo punto sono stati sorpresi da un uccello che si è alzato in volo da una radura molto vicina. Per nulla intenzionati a farselo scappare, senza tanto pensarci, entrambi hanno imbracciato il fucile, mirato e fatto fuoco. Peccato, però, che alcuni pallini della rosa esplosa da N.T. abbiano centrato il braccio destro di S.B. che gli stava davanti, a qualche metro di distanza. Lì per lì non sembrava nulla di grave, un colpo di striscio trascurabile. Invece, una volta giunto a casa e tolta la giacca, S.B. si è reso conto che alcuni pallini gli si erano conficcati nel braccio. E, preoccupato, ha così deciso di andare al pronto soccorso. I medici lo hanno sottoposto ad indagine radiologica, e hanno effettivamente riscontrato la presenza di almeno tre pallini vicino al gomito. Fortunatamente, comunque, non hanno provocato alcuna ferita grave al cacciatore, tanto che è stato dimesso. I sanitari del Suem, come doveroso in caso di ferite da arma da fuoco, hanno avvisato dell’episodio i carabinieri. Che, rintracciati i due amici, li hanno sentiti in merito all’accaduto. Ovviamente è stato appurato che si è trattato di un incidente, dettato da una incontenibile passione per la beccaccia. I due cacciatori sono stati trovati in regola sia per quanto riguarda la licenza di caccia, sia per la detenzione e il porto delle doppiette. Probabilmente S.B. ora preferirà partire per le sue battute venatorie in solitudine, al massimo con la fidata compagnia del suo cane.
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IL MATTINO di Padova – DOMENICA, 16 Novembre 2008
RIFIUTI ABBANDONATI
PONTELONGO Diversi sacchetti delle immondizie sono stati abbandonati nei giorni scorsi all’inizio di via San Valentino, lungo l’argine del Bacchiglione. Purtroppo si tratta dell’ennesimo atto di inciviltà che qualcuno si è preso la briga di mettere a segno, nonostante in paese funzioni il sistema della raccolta porta a porta. «Sono quasi certo che non sia stato un cittadino di Pontelongo – afferma il sindaco Federico Ossari – In ogni caso ho già dato disposizioni affinchè le immondizie vengano raccolte. E ovviamente cercheremo nei sacchetti indizi per cercare di risalire ai responsabili che verranno adeguatamente sanzionati. Ci troviamo di fronte ad un atto sciocco e ingiustificato».
di : (e.l.)
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IL MATTINO di Padova – SABATO, 15 Novembre 2008
Edicolante rapinata a Pontelongo
PONTELONGO. Rapina all’edicola di via Mazzini ieri pomeriggio: un uomo armato di pistola si è fatto consegnare l’incasso dalla titolare Lilia Fiorin ed è fuggito in bicicletta. Erano circa le 17.30 e la giornalaia in quel momento era sola all’interno dell’edicola quando si è aperta la porta. Un uomo vestito di nero e con un passamontagna calato sulla testa si diretto verso il bancone. Ha tirato fuori dalla tasca del giubbotto la mano destra che brandiva una pistola e ha ordinato alla donna di consegnare il denaro. Stretta nella morsa della paura, Lilia Fiorin non ha potuto fare altro che aprire il registratore di cassa e ha allungato al rapinatore 200 euro. L’uomo ha ficcato le banconote in tasca, ha infilato la porta ed è fuggito in sella a una bicicletta. La donna ha avvisato per telefono i carabinieri, che hanno raggiunto l’edicola nel giro di pochi minuti. Le ricerche del rapinatore non hanno però dato frutti. I militari hanno comunque raccolto elementi utili per le indagini.
di : (e.l.)
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IL GAZZETTINO di Padova – SABATO, 15 Novembre 2008
PONTELONGO Il bottino ammonta a 200 euro Armato di pistola rapina un’edicola
Pontelongo – Rapina blitz, alle 17.30 di ieri, ai danni dell’edicola di via Mazzini di Lilia Forin. Un uomo con jeans e giaccone nero, con il volto coperto da un passamontagna, ha atteso che in negozio rimanesse solo la titolare per fare irruzione. Si è portato davanti al bancone e dalla tasca ha estratto una pistola, che ha puntato contro la titolare. «Ho fretta, dammi i soldi», ha intimato in italiano, apparentemente senza alcuna inflessione dialettale. La donna ha obbedito. Ha aperto il registratore di cassa e ha arraffato tutte le banconote presenti. Il tutto per un valore totale di 200 euro, l’incasso della giornata. Il rapinatore ha allungato la mano oltre il bancone e ha strappato i soldi di mano alla donna, li ha infilati in tasca ed è uscito. Terrorizzata, la titolare ha provato a scorgere dalla vetrina dell’edicola con quale mezzo il rapinatore si stesse allontanando. Ma nel buio e nel panico del momento non è riuscita a vedere. A lei non è rimasto altro che chiamare aiuto, prima dei parenti, poi dei carabinieri di Piove di Sacco, che sono giunti sul posto per raccogliere la testimonianza e dare il via alle indagini.
di : (Fe.Be.)
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IL GAZZETTINO di Padova – GIOVEDI’, 13 Novembre 2008
L’interrogazione al ministro dell’Interno è firmata dai …
L’interrogazione al ministro dell’Interno è firmata dai deputati Alessandro Naccarato e Margherita Miotto del Pd. Chiedono cosa intenda fare il Viminale per fronteggiare l’insediamento della mafia siciliana in Veneto. L’operazione del settembre scorso della Dda palermitana ha messo in luce il fatto che alcuni esponenti della famiglia mafiosa Lo Piccolo di Palermo tentavano di riciclare in Veneto il denaro proveniente da attività illecite. In pratica, si tentava di investire milioni di euro nella costruzione di complessi immobiliari a Chioggia, a Cantarane di Cona e a Abano Terme. In merito c’è già un’inchiesta della magistratura che ha coinvolto, tra gli altri, Claudi o Toffanello e la sua società Idea 3, e il maresciallo della Guardia di Finanza Salvatore Cataldo, già in servizio al comando di Piove di Sacco e successivamente trasferito al comando Compagnia di Chioggia. Cataldo aveva prestato servizio anche alla Scuola allievi di Gdf di Rovigo ed era finito sotto inchiesta da parte della ex Procura militare di Padova.
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IL GAZZETTINO di Padova – MERCOLEDÌ, 12 NOVEMBRE 2008
Il caso Meneghello «È ora di piantarla»
Piove di Sacco – Ad un certo momento ha preso due piantine di “palline di Natale” da sotto il suo banco consiliare e ne ha consegnata una all’assessore alla Cultura Gianstefano Rodella e l’altra l’ha messa davanti al capogruppo di maggioranza Lino Conte. Appiccicato vi era un biglietto con su scritto “È ora di piantarla” con riferimento al caso Meneghello che non finisce di alimentare la lotta politica tra i due schieramenti. È stato l’epilogo dell’interrogazione presentata dal consigliere di Fi Vanna Benasciutti nel corso dell’ultimo consiglio comunale. L’interrogazione era incentrata sulla di stribuzione di un volantino da parte dell’assessore Rodella appunto sul caso Meneghello, nel quale veniva nominata anche Benasciutti, all’epoca assessore alla cultura. «Sotto un certo aspetto l’esser stata menzionata mi ha anche fatto piacere riportava l’interrogazione – perché non c’è niente di peggio per una donna che passare inosservata. Il fatto di essere nominata implica, come nelle ben note trasmissioni televisive “Isola dei famosi” o “Grande fratello”. L’essersi fatta notare e aver infastidi to gli altri concorrenti, che aspirano alla vittoria. Mandare in nomination è un modo di eliminazione dei concorrenti in programmi che io reputo di scarsa qualità culturale. È un modo di far spettacolo sollecitando i bassi istinti degli spettatori. Per questo sono convinta che il rappresentante delle istituzioni, che cura gli aspetti culturali del Comune, non può essersi prestato ad operazioni similari. Mi aspetto dunque la conferma della mia convinzione da parte dell’assessore perché sotto il cartello Piove di Sacco città veneta della cultura non dobbiamo metterci “succursale dell’Isola dei Famosi”». Ma l’assessore Rodella non ha affatto smentito, anzi ha confermato di cendo che era pronto a firmare quel volantino in aula ed ha aggiunto: «Credo che questa interrogazione sia nata a causa di un eccesso di rabbia in quanto chi l’ha scritta è coinvolta in una questione alquanto brutta come la vicenda Meneghello. Siamo in libertà quindi nessuna legge vieta ad un amministratore di protestare in piazza e far conoscere una particolare situazione ai cittadi ni».
di :Gianni Patella
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IL MATTINO di Padova – MARTEDÌ, 11 NOVEMBRE 2008
Asta pubblica per l’ex foro boario Nell’area previste ancora costruzioni
PIOVE DI SACCO. L’area dell’ex foro boario, protagonista oggi della fiera degli animali, il più tradizionale appuntamento dei festeggiamenti di San Martino, è stata messa all’asta dal Comune: dopo domani a palazzo Jappelli, sede del municipio, verranno infatti aperte le buste con le offerte. La base d’asta è di un milione 750 mila euro. Ma solo di oneri di urbanizzazione il progetto urbanistico fra le vie I Maggio e Crociata costerà a chi si aggiudica l’asta un milione e 200 mila euro. Cifre che nella pessima fase che sta attraversando l’economia, e in primis il settore immobiliare, potrebbero spaventare anche i più avventurosi investitori. Il progetto dell’area dell’ex foro boario è stato inserito nel Piano Norma 10 che interessa una superficie totale di oltre 11 mila metri quadrati. Per le aree verdi saranno riservati oltre 6.500 metri quadrati. Piuttosto consistente anche la porzione di superficie da destinare a parcheggi, oltre 2.600 metri. I numeri che avrebbero fatto luccicare gli occhi agli investitori, almeno nei tempi in cui l’investimento sull’edilizia era il più sicuro e ambito, sono quelli relativi ai volumi: in tutto 11 mila 500 metri cubi, divisi in tre edifici. Due di questi saranno disposti a «L» sui lati ovest e sud dell’area. Il terzo, più piccolo, sarà collocato sull’angolo a nord est, all’incrocio fra via Crociata e via Primo Maggio. Il progetto prevede anche la realizzazione di una piazza pubblica dove l’intenzione è di spostare nei prossimi anni il luna park e le manifestazioni più grandi, lasciando piazzale Serenissima libero per i parcheggi. Il Piano Norma è diviso in due comparti: il comparto A riguarda l’edilizia privata che avrà finalità mista residenziale, direzionale e commerciale. I due edifici principali ospiteranno una trentina di appartamenti, oltre a negozi e uffici. Nel comparto B rientrano invece le strutture di interesse pubblico. Le opere di urbanizzazione comprendono entrambi i comparti. Nel primo rientrano la piastra polifunzionale di fronte ai due edifici maggiori, opere di difesa idraulica, sottoservizi, pista ciclo pedonale fra piazzale Bachelet e via San Francesco e il rialzo di via I Maggio. Nel secondo comparto un edificio ad uso interamente pubblico. Fuori ambito, inoltre, è stata prevista la realizzazione della rotatoria fra le vie Crociata e Michiel e la pista ciclabile in via Di Vittorio. «Questo Piano Norma – sottolinea il sindaco Mario Crosta – è particolarmente importante per lo sviluppo della città. L’idea sarebbe di trasferire in quest’area tutti i servizi economici e le sedi delle associazioni di categoria, creando una specie di cittadella economica. Contatti in questi mesi ce ne sono stati diversi da parte di soggetti interessati all’asta anche se ci rendiamo conto che la fase che sta attraversando l’economia è molto difficile. Il ricavato della vendita di quest’area dovrà finanziare l’ampliamento della scuola materna di Sant’Anna e una serie di interventi minori, l’auspicio è quindi che l’asta vada a buon fine».
di Elena
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IL MATTINO di Padova – DOMENICA, 09 NOVEMBRE 2008
«Canova sindaco? Mi lascia indifferente» Crosta non giudica il suo possibile rivale
PIOVE DI SACCO. «Le candidature del centrodestra ci lasciano del tutto indifferenti: non correremo contro qualcuno, noi corriamo per i cittadini»: ha reagito con queste parole il sindaco Mario Crosta all’annuncio da parte di Forza Italia della candidatura a sindaco di Alberto Canova. Il primo cittadino, la cui ricandidatura pare probabile, coglie l’occasione per esprimere un suo giudizio sull’opposizione: «Il dibattito politico sta prendendo una brutta piega – afferma – anche nell’ultimo consiglio comunale il centrodestra ha evidenziato di voler cercare la polemica a tutti i costi, invece di un confronto serio. L’episodio della piantina regalata dalla consigliera Benasciutti all’assessore Rodella, con l’invito a «piantarla» con la questione del conflitto di interessi dell’ex vice sindaco Meneghello, è una cosa che non sta né in cielo né in terra. Quando noi eravamo all’opposizione presentavamo progetti e alternative. Oggi riceviamo solo critiche e nemmeno tanto argomentate. Qualcuno dovrebbe imparare dalle tante associazioni che nella nostra città si danno da fare. Altro che piantine». Sul nome di Canova come possibile avversario alle amministrative il sindaco svicola dai giudizi: «Non mi toccano i candidati degli altri. Noi ci misureremo con le nostre facce pulite e con un programma che punta a completare quanto avviato e a disegnare il futuro della città per i prossimi vent’anni. A breve presenteremo il piano di interventi che rende operativo il Pati che consentirà di riequilibrare il territorio, nel rispetto dell’ambiente. Abbiamo ereditato migliaia di metri cubi di edifici dalla passata amministrazione, ora si cambia passo».
di : (e.l.)
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IL GAZZETTINO di Padova – DOMENICA, 09 NOVEMBRE 2008
CORREZZOLA – Padovan nuovo assessore
Claudio Padovan, 33 anni, vicesegretario della Lega Nord di Piove di Sacco, è stato nominato assessore con deleghe alla Sicurezza, alle Politiche giovanili e allo Sport del comune di Correzzola. Ieri mattina l’investitura ufficiale alla presenza del sindaco Mauro Fecchio e dell’assessore provinciale Roberto Marcato. (fe.be.)
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IL GAZZETTINO di Padova – DOMENICA, 09 NOVEMBRE 2008
PONTELONGO In fosso con l’auto
Ubriaco, tenta di fare inversione in via Leopardi e finisce con l’auto nel fossato. Protagonista della disavventura un quarantenne di Correzzola che, alle 22.45 dell’altra sera, è stato notato da alcuni automobilisti di passaggio mentre chiedeva aiuto sul ciglio della strada. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e anche l’ambulanza del Suem 118, che lo ha trasportato all’ospedale di Piove di Sacco. Dopo gli accertamenti di rito, passata la sbronza, l’uomo è stato dimesso. Non sapendo come fare per tornare a casa, ha chiamato un taxi.
di : (fe.be.)
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IL MATTINO di Padova – SABATO, 08 NOVEMBRE 2008
Forza Italia punta su Canova come sindaco An: «Bertipaglia o un nostro candidato» REGINA BERTIPAGLIA CONFERMA «Non ho intenzione di presentarmi la mia scelta era andata su Marcolin»
PIOVE DI SACCO. Il direttivo piovese di Forza Italia ha nominato il candidato sindaco alle prossime amministrative: la scelta è caduta sul capogruppo in consiglio Alberto Canova. L’ha spuntata su altri 3 nomi in lizza, ovvero quelli di Fabio Ferrara, ex consigliere comunale, e Alessandro Marcolin, psichiatra in consiglio negli anni Ottanta per il Psi. A.Canova, 44 anni, sposato, una figlia, impiegato nell’area manager di una multinazionale, non sembra tuttavia mettere d’accordo l’altra anima del Pdl: il coordinatore provinciale di Alleanza nazionale, il deputato Filippo Ascierto, mette le mani avanti e annuncia che anche il suo partito avrà un candidato da proporre. La partita sembra quindi aperta. Tanto più che anche Lega e Udc annunciano di volere correre da sole al primo turno, con un proprio candidato sindaco. Giorgio Tortolato ha così sancito la candidatura: «Alberto Canova è conosciuto e gode di ottima stima da parte della cittadinanza, ha esperienza per incarichi già ricoperti in qualità di assessore, attualmente come consigliere e capogruppo e, inoltre, rispecchia le prerogative di futuro sindaco per capacità, credibilità, giovane età e temperamento, è una figura che crea leadership tra i giovani locali». Il diretto interessato annuncia le sue priorità: «Sicurezza e contatto più stretto con i cittadini, trascurati in questi anni». Il nome di Canova volerà ora sul tavolo provinciale del Popolo delle libertà, dove se la dovrà vedere con il candidato proposto da An: «Noi avremo lasciato senza indugio il sindaco a Forza Italia – interviene Ascierto – se la scelta fosse ricaduta su Regina Bertipaglia. Apprendo che così non è stato, quindi porteremo il nostro candidato e poi si vedrà: abbiamo in serbo una persona di grande spessore che non proviene dalla politica ma dal mondo del lavoro. Comunque – ribadisce Ascierto – rinnovo il mio appello a Regina Bertipaglia». Che da parte sua si tira fuori dai giochi: «La mia preferenza in seno al direttivo dei giorni scorsi è andata a Marcolin. Nulla da ridire su Canova, ma personalmente preferivo una persona nuova, slegata dalla politica degli ultimi anni». Ora rimane da vedere chi la spunterà tra Fi e An al tavolo provinciale, tenendo conto che le spartizioni dei sindaci verranno fatte anche sulla base di quanto verrà deciso per i comuni di Monselice e Selvazzano. Certo è che, almeno al primo turno, alle amministrative il centrodestra non partirà unito al primo turno. Maurizio Conte per la Lega Nord e Stefano Peraro per l’Udc annunciano infatti che i loro partiti si presenteranno con un proprio candidato e che eventuali alleanze o apparentamenti verranno valutati solo sulla base dei programmi.
di : ELENA LIVIERI
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IL MATTINO di Padova – SABATO, 08 NOVEMBRE 2008
«Servizi sanitari efficienti nella Saccisica» Giovanni Gallo, del Pd, pretende uno smembramento responsabile dell’Usl
PIOVE DI SACCO. «L’operazione di ridisegno dell’Usl 14, con il passaggio dei comuni del piovese all’Usl 16 non ci trova pregiudizialmente contrari. Ma ribadiamo con forza un concetto: sarebbe da irresponsabili procedere allo smembramento senza garantire fino in fondo l’efficienza dei servizi sanitari per la Saccisica»: reagisce con queste parole il capogruppo del PD in consiglio regionale Giovanni Gallo, all’indomani dell’ennesimo rinvio della discussione del progetto di legge per riassetto delle Usl. «Ci sono delle condizioni che il governo regionale di centrodestra non può ignorare e che gli stessi sindaci del piovese – ricorda l’esponente del Pd – hanno posto come punti cardine irrinunciabili: il mantenimento a Piove di un ospedale per acuti con le attuali specialità, la continuità degli investimenti, la copertura dei posti vacanti, la presenza di un presidio tecnico-amministrativo e la funzionalità, almeno sei giorni su sette, dei servizi essenziali, come il laboratorio analisi». Gallo sottolinea poi la «necessità di garantire a Piove le dotazioni attuali di posti letto e la presenza dei primariati, compresi quelli di reparti che attualmente sono condivisi con Chioggia. Separare i due presidi non deve tramutarsi in una penalizzazione dell’utenza. In gioco c’è il futuro della sanità di un’intera area, che va costruito – conclude Gallo – senza ottusi preconcetti ma neppure chiudendo irresponsabilmente gli occhi».
di : (e.l.)
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IL GAZZETTINO di Padova – SABATO, 08 NOVEMBRE 2008
Sarà Alberto Canova il candi dato sindaco di Forza Italia piove
Piove di Sacco – Sarà Alberto Canova, 44 anni, area manager di una multinazionale, sposato con una figlia di 4 anni, ex assessore ai servizi sociali nella precedente giunta del sindaco Carlo Valerio, il candidato sindaco di Forza Italia piovese alle prossime elezioni comunali di primavera. Così almeno ha deciso il direttivo azzurro che si è riunito in due sedute. Giovedì sera Canova ha avuto il maggior numero di voti, vale a dire 8 preferenze, l’ex primario di psichiatria di Dolo il piovese Alessandro Marcolin ha totalizzato 7 voti, mentre il vice coordinatore di Fi piovese, Fabio Ferrara, ha ricevuto 5 suffragi. Con queste indicazioni ieri mattina si è riunito il direttivo ristretto che di fatto ha convalidato il risultato delle urne. Ora manderò il verbale al direttivo provinciale ci ha dichiarato il coordinatore Giorgio Tortolato – che valuterà la nostra decisione. Tortolato non ha voluto aggiungere altro se non che da questo momento tutti noi di Forza Italia correremo compatti per Alberto Canova. Cade dunque anche la candidatura di Regina Bertipaglia la quale, per altro, non aveva mai manifestato grande entusiasmo di fare il sindaco nella sua città oberata com’è dagli impegni in regione come consigliera di Fi e nel dirigere la sua azienda piovese. Una notizia che farà assai piacere all’altra sponda, il centrosinistra, che molto probabilmente ricandiderà l’attuale sindaco Mario Crosta. In più di qualche occasione, infatti, il centrosinistra aveva fatto chiaramente capire di temere non poco l’eventuale candidatura di Sandro Marcolin da parte del centrodestra. A questo punto è da verificare se ad esprimere il candidato sindaco del Pdl per il capoluogo della Saccisica sarà Forza Italia dopo che An ha avuto l’imprimatur per le due precedenti consultazioni. L’onorevole Ascierto ha già dichiarato che se non verrà candidata la Bertipaglia lui presenterà un proprio candidato. Ora la decisione si sposta nei direttivi provinciali di Forza Italia e di Alleanza Nazionale che dovranno spartirsi gli scranni di candidati sindaci del Pdl per i comuni di Piove , Monselice e Selvazzano.
di :Gianni Patella
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IL GAZZETTINO di Padova – VENERDI’07 NOVEMBRE 2008
Slitta il trasferimento di Piove con l’azienda di Padova Smembramento dell’Asl La Regione prende tempo
Chioggia – Due rinvii ieri, il secondo a data da destinarsi, dopo quello di mercoledì. La maggioranza in Consiglio regionale non riesce a raggiungere il numero legale per affrontare la discussione del progetto di legge 260, che prevede lo smembramento dell’Asl 14 con il passaggio dei Comuni della Saccisica all’Asl 16 di Padova. Contro il progetto di legge per come è formulato e per il fatto che niente si dice sul destino di Chioggia, Cavarzere e Cona né si definiscono i servizi sanitari tanto per l’ospedale di Piove di Sacco che per quello di Chioggia, si sono schierati i rappresentanti del Pd Lucio Tiozzo e Giovanni Gallo. Secondo questi esponenti dell’opposizione quella che si sta concretizzando è «un’operazione al buio». Per contrastarla Tiozzo e Gallo hanno annunciato la presentazione di 500 emendamenti per concretizzare, se necessario, un’azione di ostruzionismo. «Prima di ogni decisione secondo Tiozzo e Gallo – è necessario rivisitare le schede ospedaliere delle Asl che dovrebbero aggregare Piove di Sacco e Chioggia: ricollocare questi due centri con un’operazione al buio sostengono i due consiglieri di minoranza – significa togliere ogni garanzia sul mantenimento e sul potenziamento dei servizi attualmente attivi sia a Piove di Sacco che a Chioggia». Ieri Lucio Tiozzo ha presentato un ordine del giorno che ricalca le linee portanti di analogo documento votato all’unanimità nell’ottobre dello scorso anno dal Consiglio comunale di Chioggia. Servono garanzie per Oculistica e Oncologia che lo smembramento dell’Asl 14 toglierebbe completamente a Chioggia; vanno potenziati gli altri servizi. L’Asl 14 limitata a Chioggia, Cavarzere e Cona va mantenuta in piedi finché non saranno definite tutte le condizioni per un’utile aggregazione ad altra realtà sanitaria.
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IL GAZZETTINO di Padova – VENERDI’07 NOVEMBRE 2008
Il “divorzio” sanitario da Chioggia Altro rinvio in Consiglio regionale
Piove di Sacco - Altro rinvio della discussione in Consiglio regionale del progetto di legge 260 che prevede il passaggio dell’ospedale piovese con l’Asl 16 padovana. È la terza volta che il provvedi mento viene rimandato. Se ne parlerà tra una quindicina di giorni. A provocare il ritiro del progetto di legge pare sia stato un diverbio tra la Lega e l’Udc. Situazione che, secondo la consigliera regionale di Fi Regina Bertipaglia, presentatrice della legge in questione, non dovrebbe aver nulla a che fare col contenuto della discussione che era in atto: «Ho chiesto ai miei colleghi dell’Udc e della Lega se avevano delle perplessità sul contenuto della legge in discussione e mi è stato risposto che non c’entrava nulla. Il passaggio dell’ospedale di Piove a Padova dovrebbe ritornare nell’agenda del Consiglio regionale tra quindici giorni. Certo che se il centrosinistra intende presentare i 500 emendamenti annunciati non sarà possibile approvare il progetto di legge entro un anno e così si andrà all’anno prossimo e il divorzio da Chioggia scatterà nel 2010».
di : (G.P.)
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IL MATTINO di Padova – GIOVEDÌ, 06 NOVEMBRE 2008
Usl, salta la discussione sul passaggio con Padova
VENEZIA. Il passaggio di nove comuni padovani dall’Usl 14 all’Usl 16 è stato discusso ieri in Consiglio regionale del Veneto. Il progetto di legge riguarda Arzergrande, Brugine, Codevigo, Correzzola, Legnaro, Piove di Sacco, Polverara, Pontelongo e Sant’Angelo di Piove che, come ha detto il relatore Raffaele Bazzoni (FI) motivando l’iniziativa, «fanno parte della provincia padovana e risentono di un flusso naturale di tipo economico verso la città di Padova. A tale legame si affianca una maggiore facilità di trasporti verso il capoluogo di provincia, circostanza che assume particolare rilevanza per le categorie sociali più fragili». Contrario al provvedimento si è dichiarato Lucio Tiozzo (Pd), rilevando che non può essere attuato in assenza di un piano sociosanitario, atteso dal Veneto da 12 anni. Nel corso del dibattito il capogruppo di Prc, Pierangelo Pettenò, ha lamentato l’esiguo numero di consiglieri presenti in aula e l’assenza dell’assessore alla Sanità. La seduta è stata infatti sospesa poco dopo per mancanza del numero legale in aula.
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IL GAZZETTINO di Padova – GIOVEDÌ, 06 NOVEMBRE 2008
Ospedale trasferito all’Asl 16, ancora rinviata la discussione in Regione
Piove di Sacco – Dopo la precedente di scussione in consiglio regionale del progetto di legge 260 che prevede il passaggio dell’ospedale piove se all’Asl 16 padovana rinviata per la mancanza del numero legale, anche quella di ieri pomeriggio ha seguito la stessa sorte. «Come al solito afferma Regina Bertipaglia uno dei firmatari del progetto di legge – verso il tardo pomeriggio alcuni consiglieri lasciano l’aula e fatalmente viene a mancare il numero legale. La di scussione generale su questo provvedi mento, comunque, riprende domani mattina (oggi per chi legge) alle 11 così ci sarà tutto il tempo per chiarirci e, spero, di arrivare al voto che auspico sia positivo considerato che tutti i sindaci del Piove se sia di centrodestra che di centrosinistra hanno deliberato il passaggio con l’Asl padovana». Chi proprio non ci sta a votare questo progetto di legge è il capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale, Giovanni Gallo e il consigliere democratico Lucio Tiozzo. E lo spiegano: «La soppressione dell’Ulss 14 non può essere il frutto di iniziative estemporanee e improvvisate. Se esiste davvero la necessità di modi ficarne l’assetto, questo va fatto rivedendo l’intero piano socio-sanitario regionale. Prima di ogni decisione proseguono i due esponenti del Pd è necessario rivisitare le schede ospedaliere delle Ulss dove verrebbero riaggregate Piove di Sacco e Chioggia, ricollocare questi due centri con un’operazione al buio significa togliere ogni garanzia sul mantenimento e sul potenziamento dei servizi attualmente attivi sia a Piove che a Chioggia. Il Partito Democratico pretende di fare chiarezza con la Giunta regionale su questo punto di fondamentale importanza per il futuro della sanità nei due territori. Se ciò non avverrà concludono Gallo e Tiozzo – siamo già pronti a dare battaglia presentando oltre 500 emendamenti». Nel presentare all’aula il provvedi mento il relatore Raffaele Bazzoni (Fi) ha spiegato che «i nove Comuni fanno parte della provincia padovana e risentono di un flusso naturale di tipo economico verso la città di Padova. A tale legame – ha proseguito – si affianca una maggiore facilità di trasporti verso il capoluogo di provincia, circostanza che assume particolare rilevanza per le categorie sociali più fragili». Rimane ora da vedere se il centrodestra riuscirà ad avere la maggioranza così da licenziare la legge che tutta la Saccisica e tutti gli schieramenti politici locali aspettano da tanto tempo.
DI : Gianni Patella
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IL MATTINO di Padova – SABATO, 01 NOVEMBRE 2008
Sarà sostituito da un nuovo ponte quello di via Porto chiuso da 2 anni
PIOVE DI SACCO. Da due anni il ponte che collega Piove di Sacco e Pontelongo da via Porto è inagibile: durante lavori del consorzio di bonifica Bacchiglione Brenta sullo scolo Scilla, il manufatto, che ha oltre cinquant’anni, è stato danneggiato in maniera piuttosto seria, tanto che per questioni di sicurezza è stato chiuso. La cosa non ha lasciato indifferenti i residenti di via Porto e nemmeno quelli di Pontelongo, che utilizzavano il ponte come via alternativa alle strade principali. Le lamentele sono andate crescendo fino a quando tutti i soggetti interessati hanno deciso di sedersi attorno ad un tavolo per trovare una soluzione. Il progetto per la realizzazione di un nuovo ponte vede coinvolti il comune di Pontelongo, il comune di Piove, il consorzio di Bonifica Bacchiglione Brenta e i residenti di via Porto. «Si tratta di una strada privata ad uso pubblico – ha sottolineato il sindaco di Pontelongo Federico Ossari – e la competenza per la manutenzione starebbe in capo in primis ai privati. Tuttavia ci siamo fatti carico di contribuire alla realizzazione del nuovo collegamento, vista l’utilità pubblica dell’opera. Il costo preventivato del nuovo ponte si aggira sui 70 mila euro che saranno divisi fra i due comuni, il consorzio e i privati. Il progetto dovrebbe già essere pronto – afferma Ossari – e ora spetta al consorzio espletare la procedura per completare l’iter burocratico che comunque non dovrebbe dilungarsi troppo. Speriamo che nel giro di qualche mese la situazione di disagio che si è venuta a creare possa risolversi». La chiusura del ponte ha determinato parecchi problemi ai residenti di via Porto, compreso il caseificio Scacco, perché costituiva un collegamento ottimale con Pontelongo. Ed era una valida alternativa per i ciclisti alla regionale 516, sempre molto trafficata e pericolosa.
di : (Elena Livieri)
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IL MATTINO di Padova – SABATO, 01 NOVEMBRE 2008
Sì al Pati della Saccisica Uno sviluppo condiviso
POLVERARA. E’ stato firmato ieri mattina il Pati della Saccisica dai sindaci di Polverara, Olindo Bertipaglia, che ha ospitato la cerimonia, di Sant’Angelo di Piove Romano Boischio, e di Legnaro Giovanni Bettini e dall’assessore provinciale all’Urbanistica Stefano Peraro. I tre sindaci, assieme all’assessore, hanno così dato il via all’assunzione, da parte delle tre amministrazioni, di un piano di sviluppo territoriale armonico e condiviso. «Si tratta del secondo Pati – sottolinea l’assessore Peraro – che va in adozione dopo quello del Conselvano, un traguardo che abbiamo raggiunto grazie alla determinante opera di intermediazione fatta dalla Provincia, che ha messo in campo per raggiungere l’obiettivo i propri uomini e le proprie risorse».
Il Pati firmato ieri dovrà ora essere approvato dai rispettivi Consigli comunali e rappresenta un’intesa programmatica d’area e un strumento urbanistico fondamentale per lo sviluppo di buona parte del territorio della Saccisica. «Dall’adozione del Pati avranno benefici – spiega l’assessore Peraro – sia l’area vasta che le singole amministrazioni, che hanno deciso di coordinare le proprie attività per far emergere al meglio le competitività di ciascuno. Ora alle amministrazioni comunali compete l’approvazione del proprio Pat, che riguarderà però solo i temi residuali non già definiti nel Pati».
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IL GAZZETTINO di Padova – SABATO, 01 NOVEMBRE 2008
Ieri, con la firma del Pati della Saccisica (Piano di assetto …
Polverara – Ieri, con la firma del Pati (Piano di assetto del territorio intercomunale) della Saccisica, che riunisce i comuni di Legnaro, Polverara e Sant’Angelo di Piove, un nuovo tassello è andato a comporre il quadro che vede lavorare in copianificazione, sotto il coordinamento della Provincia, 93 su un totale di 104 Comuni del Padovano. Dopo il Pati del Conselvano, quello della Saccisica e dei Comuni del Medio Brenta, giungeranno presto a compimento, il 17 novembre il Pati dell’area metropolitana, a fine mese del Monselicense e dell’Estense, entro fine anno del Camposampierese, Montagnanese e dei Colli. «L’obiettivo – spiega l’assessore provinciale all’Urbanistica, Stefano Peraro – è che tutti i Comuni adottino il nuovo strumento di progettazione entro lo scadere della nostra legislatura». Già da lunedì, Saonara, Legnaro e Polverara potranno portare in consiglio comunale l’approvazione del Piano. A questa seguirà la sua pubblicazione, il vaglio in Regione per eventuali osservazioni e, infine, l’approvazione finale. Rimane, nelle parole dei tre sindaci e dei rappresentanti di Provincia e Regione, il rammarico per il fatto che l’area del Piovese si sia scissa, non convenendo ad un’unica copianificazione. Oltre al Pati della Saccisica, si contano infatti anche quello denominato “tra Brenta e Bacchiglione”, che riunisce Arzergrande, Brugine, Piove di Sacco e Pontelongo e isolati, i Pat di Corezzola e Codevigo. La speranza è che nel prossimo futuro si pensi ad un’Ipa (Intesa programmatica d’area) che riguardi tutto il Piovese, intesa finalizzata all’avvio di progetti tramite fondi comunitari che incentivano la promozione del territorio.
DI : Gloria Cesarotto-
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