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Il MATTINO di Padova – GIOVEDÌ, 30 APRILE 2009
TROMBA D’ARIA A PONTELONGO
Un vortice improvviso e repentino (nella foto scattata, Antonio Ciprian) ha attraversato ieri intorno a mezzogiorno una parte di via Bo’ ai confini tra Pontelongo e Fossaragna. La tromba d’aria ha investito una casa per fortuna disabitata, spazzando via parte della copertura del portico e alcune baracche adiacenti. Il piccolo tornado ha proseguito imperterrito fra i campi, raccogliendo fasci d’erba, rami e detriti che ha scagliato anche in strada. Altre abitazioni vicine hanno risentito del vortice ma hanno riportato danni molto esigui. A preoccupare maggiormente il sindaco Federico Ossari è il livello del Bacchiglione che in poche ore, da ieri mattina a ieri pomeriggio, è cresciuto di oltre un metro: «Non so nemmeno da quanto tempo non si vedeva il fiume così alto. Il livello che ha raggiunto è davvero preoccupante – conferma il primo cittadino – e ci sono squadre comunali e della protezione civile che stanno monitorando la situazione di continuo. Se da una parte ci rincuora il fatto che il mare stia ricevendo, dall’altra ci preoccupa l’ondata di piena che le previsioni annunciano per stasera. Abbiamo davanti una nottata che non promette nulla di buono – ammette preoccupato Ossari – speriamo che l’allarme rientri prima che succedano guai veramente seri».
di (e.l.)
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Il MATTINO di Padova – GIOVEDÌ, 30 APRILE 2009
Centro chiuso a Bovolenta minacciato dalla piena Sfollate alcune famiglie. Inondata la «Ponta» Argini pericolosi anche a Polverara
BOVOLENTA. Seconda notte insonne per i volontari di Protezione civile a sorvegliare l’onda di piena che sfiora i ponti e minaccia il centro, da ieri sera chiuso al traffico. Nel primo pomeriggio sommersa la «Ponta», la striscia di terra che segna la confluenza fra il Roncajette e il canale Cagnola. Sfollate le poche famiglie, una dozzina di persone in tutto, che abitano la manciata di case a due passi dai fiumi. Un segno sulla parete di una casa, a quasi due metri d’altezza, ricorda la disastrosa alluvione del 1966, quando la piena arrivò al piano superiore. Ieri pomeriggio l’acqua si è fermata un metro più in basso, ma faceva sempre paura, tanto da costringere i pochi residenti ad andarsene già poco dopo mezzogiorno, quando ormai era chiaro che il primo muro di cinta sarebbe stato sommerso e scavalcato. Alle 11 del mattino l’acqua era ancora 70 centimetri sotto, ma due ore più tardi anche l’ultimo ostacolo era superato e alla sera il livello toccava il metro. Preoccupazione anche per il «ponte Azzurro» sfiorato dalla corrente del Roncajette al punto da arrivare alla chiusura al traffico, con deviazioni verso Brugine e Pontelongo. Alla sera la gente passeggia per il ponte, insolitamente pedonale, e osserva preoccupata il livello dei fiumi. I volontari della Protezione civile del Piovese si sono alternati nella piazzetta di fronte alla «Ponta» già da martedì pomeriggio, per tenere a bada il fiume e preparare sacchi di sabbia e paratoie, in serata è passato l’assessore provinciale Mauro Fecchio. Il sindaco Antonio Sorgato ha fatto la spola con il municipio e già di primo mattino aveva firmato l’ordinanza di sgombero. Non tutti però se ne sono andati: due anziani si sono rintanati nelle loro stanze al piano superiore, nella speranza che l’emergenza rientri il prima possibile, come già è capitato in passato. La signora Lina, moglie del campanaro Ferruccio Lazzarin, ha voluto aspettare il ritorno del marito, impegnato in un funerale, ma quando si è vista l’acqua entrare in casa ha chiesto aiuto. I volontari hanno lavorato un bel po’ per fare uscire lei e un’altra donna da una finestra al piano superiore, allestendo una passerella provvisoria. Oltre le paratoie mobili in legno il livello della piena è salito velocemente e solo verso le 18 ha rallentato la sua corsa. «Nel pomeriggio l’acqua si è alzata di 14-15 centimetri ogni quarto d’ora – afferma il sindaco – questa volta è andata ancora peggio del 2002». Intanto lungo il possente murazzo che divide il centro dal fiume l’acqua ha iniziato a zampillare in più punti. Nella vicina Polverara il sindaco ha ordinato la chiusura della strada che corre lungo l’argine, l’acqua alta fa paura.
di : NICOLA STIEVANO
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IL GAZZETTINO di Padova – Giovedì 30 Aprile 2009,
Bovolenta – È stata una giornata di passione quella che ha vissuto ieri il paese di Bovolenta.
Una situazione di così grande emergenza non si verificava a Bovolenta dal 1966 quando le acque del Bacchiglione in piena travolsero gran parte delle campagne che circondano il paese. Gli argini erano stati rotti appositamente in piena campagna per evitare il peggio. Ieri sera fino a tardi tutti gli abitanti sono rimasti fuori dalle case a controllare l’andamento delle torbide e limacciose acque del Bacchiglione, del Vicenzone e del Roncajette. Un paesaggio spettrale che ha lasciato tutti con il fiato sospeso in attesa della piena del Bacchiglione, il fiume che preoccupava più degli altri e attesa per la notte. In via precauzionale nel tardo pomeriggio sono stati chiusi tutti i ponti di accesso al centro del paese. Chiusi i transiti per piazza dell’Accademia, piazza Matteotti e piazza del Municipio. Il sindaco Antonio Sorgato e i suoi collaboratori sono rimasti costantemente in contatto con la Prefettura allertata fin dalla tarda mattinata. Per tutto il pomeriggio in zona si sono alternate precipitazioni a carattere temporalesco. E come se non bastasse, alle 16 si è scatenata una grandinata che sembrava una nevicata. L’altro allarme è scattato intorno alle 18 quando si è aperto un fontanazzo da uno dei muraglioni che difende il centro del paese. Provvisoriamente, per tamponare il travaso dell’acqua dal Bacchiglione al centro del paese, la Protezione Civile ha posizionato un telo di plastica e dei sacchi di sabbia. Alternative non ce n’erano. Per le vie del paese ieri sera c’era tantissima gente. Tutti preoccupati, in cerca di capire che cosa dovevano fare. La situazione più critica è rimasta per tutta la notte quella di piazza Matteotti, in località “La Ponta” dove sono finite sotto acqua alcune case. Gli uomini della Protezione Civile hanno lavorato a lungo con le pompe di aspirazione per cercare di equilibrare il livello dell’acqua, tenuta nell’invaso da un muro settecentesco e da una “diga componibile”, che superava di un metro sopra la piazza. Quasi tutte le mura di contenimento di Bovolenta sono state realizzate nel Settecento. Opere di ingegneria idraulica che hanno tenuto nel tempo, ma che ieri hanno messo a nudo alcune crepe preoccupanti. Alcuni anni fa queste mura sono state restaurate, ma evidentemente i lavori non sono bastati a renderle più sicure. Grande apprensione anche per l’argine del Vicenzone. Il fiume ieri sera era molto alto e la strada che porta a Cagnola, frazione di Cartura, era quasi lambita dall’acqua. Solitamente a presidiare questo territorio c’era sempre anche il numeroso gruppo della Protezione Civile del Conselvano, partito proprio l’altro giorno per l’Abruzzo. Non si è allontanato un attimo da piazza Matteotti l’assessore comunale alla Protezione Civile Patrizio Borile anche lui in divisa. «C’è un’ordinanza di chiusura del centro – specifica Renzo Borella della polizia municipale – e prima di riaprirlo bisognerà vedere quanta acqua riuscirà a ricevere il mare».
di : Stefania Mastellaro
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IL GAZZETTINO di Padova – Mercoledì 29 Aprile 2009,
PONTELONGO – Camion della nettezza urbana giù per l’argine del Brenta
Fossò – Un camion della nettezza urbana finisce fuori strada e cade giù dall’argine ribaltandosi e finendo lateralmente oltre il guard rail. È successo a Sandon di Fossò in prossimità del ponte sul fiume Brenta. Il veicolo procedeva da Liettoli verso Sandon. Il mezzo, condotto dall’autista, un padovano residente a Due Carrare, sulla pericolosa curva che precede il ponte, a causa dell’asfalto reso viscido dalla pioggia e a causa della pericolosità del tratto stradale, è finito fuori strada. Il conducente, infatti, ha sterzato per compiere la curva, ma il camion ha proseguito diritto la sua marcia uscendo di strada. Il mezzo appartiene alla ditta Savi di Vicenza, incaricata per l’asporto rifiuti nel Comune di Pontelongo. L’autista si stava dirigendo a Ballò per scaricare i rifiuti caricati. Nessun danno fisico per il giovane autista che è rimato incolume. Sul posto è intervenuta un’autogru che ha sollevato il mezzo.
di : Emanuele Compagno
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Il MATTINO di Padova – SABATO, 25 APRILE 2009
PONTELONGO FOTO DEL 1944
Per l’anniversario della Liberazione alle 12, nell’ex biblioteca, inaugurazione della mostra con le foto dell’Istituto Luce del bombardamento subito da Pontelongo il 14 maggio 1944.
di : (al.ces.)
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Il MATTINO di Padova – SABATO, 25 APRILE 2009
Dopo trent’anni apre la «Vivai» Finalmente lunedì saranno inaugurati i sei chilometri tra Sant’Angelo e Piove
PIOVE DI SACCO. Dopo trent’anni finalmente è stata completata la strada dei Vivai: lunedì pomeriggio l’ultimo tratto dell’arteria che si innesta sulla 516 verrà inaugurato e aperto finalmente al traffico dopo quasi quattro anni di lavori. Il progetto per il completamento della Vivai è partito nel 2002 quando Regione, Province di Padova e Venezia, comuni e Anas hanno sottoscritto un accordo di programma per realizzare il tratto di strada che mancava dallo svincolo di Sant’Angelo fino alla strada dei Pescatori. I lavori sono partiti nel 2005 e, a causa dei ricorsi, prima al Tar e poi al Consiglio di Stato, presentati da alcuni residenti, sia di Piove che di Campolongo Maggiore, contro gli espropri e i danni alle loro proprietà, il cantiere ha subito più di uno stop. La fine dei lavori era infatti stata annunciata inizialmente per l’autunno del 2007, poi è slittata alla primavera del 2008. Ci è voluto un anno ancora, ma oggi finalmente la Vivai è completa e pronta per accogliere auto e camion che così non dovranno più attraversare il quartiere di Sant’Anna che per anni ha dovuto subire traffico e smog lungo via Scardovara e via Paolo VI. Una situazione di disagio che ha visto nascere comitati di protesta e manifestazioni. Il tratto di Vivai che verrà inaugurato lunedì è lungo sei chilometri. Parte dall’innesto fra Sant’Angelo e Liettoli, dove è stato realizzato anche uno svincolo su via Veneto per il collegamento con la provinciale 12 Piove-Dolo. La strada prosegue con un ponte su via Piovega e un sovrappasso su via Leopardi. Via Ramei, la linea ferroviaria e il Fiumicello sono scavalcati da un viadotto di circa 400 metri di lunghezza e infine c’è l’innesto sulla 516. Il progetto è costato 31 milioni di euro. Il taglio del nastro è stato fissato alle 16.30 di lunedì proprio allo svincolo fra la Vivai e la Pescatori. Il programma prevede l’introduzione da parte del capo compartimento Anas Veneto Eutimio Mucilli e a seguire gli interventi di Pietro Ciucci, presidente Anas, i presidenti delle Province di Padova e Venezia Vittorio Casarin e Davide Zoggia e l’assessore regionale Renato Chisso. La conclusione sarà affidata al sottosegretario alle Infrastrutture e trasporti Roberto Castelli. Non mancherà la benedizione deldi monsignor Giorgio Facchin.
di : ELENA LIVIERI
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Il MATTINO di Padova – MERCOLEDÌ, 22 APRILE 2009
LA VERTENZA Sciopero contro i 150 licenziamenti Il sindacato: «La Emerson vuole delocalizzare la produzione in Slovacchia»
PIOVE DI SACCO. Duro colpo al mondo del lavoro della Saccisica: la storica azienda Emerson Network Power, già Hiross, ha annunciato il licenziamento di 150 dipendenti sui 330 impiegati nello stabilimento di Tognana. Ieri si è tenuta una tesissima assemblea sindacale che ha visto una straordinaria partecipazione dei dipendenti. Al termine è stato proclamato lo sciopero di tutti i lavoratori. I vertici della multinazionale, che produce impianti di condizionamento di precisione per computer, apparecchi elettrici e centrali informatiche, hanno motivato il drastico provvedimento di riduzione del personale inserendolo in un piano di ristrutturazione dell’azienda. L’intento è di delocalizzare la quasi totalità delle linee di produzione a Nove Mesto, in Slovacchia. Coi lavoratori si sono confrontati i rappresentanti sindacali provinciali di Fim, Fiom e Uilm. «Ora la priorità – fanno notare Massimo Sartori (Fim), Antonio Silvestri (Fiom) e Marzio Giacomin (Uilm) – è di ottenere un tavolo di confronto con la dirigenza aziendale per discutere nel merito delle scelte strategiche operate con lo scopo di evitare gli esuberi e fare il possibile per mantenere le linee produttive a Tognana. C’è la volontà – aggiungono i rappresentanti sindacali – di coinvolgere sia le istituzioni locali che quelle provinciali. Perdere oggi 150 posti di lavoro significa non poterli più recuperare. Si tratta di una prospettiva devastante sul piano sociale per tutto il piovese. Nei prossimi giorni promuoveremo azioni di protesta. Lasciare a casa 112 operai sui 160 oggi attivi significa smantellare la produzione e segnare nel tempo la perdita di ulteriori posti di lavoro. E’ una cosa inaccettabile a cui ci opponiamo fermamente». Al termine dell’assemblea sindacale l’umore dei lavoratori della Emerson era dei più neri. Fra i cosiddetti esuberi, 112 operai e 34 impiegati, ci sono padri di famiglia, persone che con il loro stipendio devono pagare il mutuo della casa, persone che hanno anche più di cinquant’anni e per cui trovare un nuovo impiego sarà un’impresa difficilissima. Tanto più che la situazione della Emerson è un caso tutt’altro che isolato. «E’ una notizia che apprendo con molta preoccupazione – interviene il sindaco Mario Crosta – e anche se non ho ancora ricevuto alcuna comunicazione da parte dei sindacati mi metterò subito in contatto con l’assessore provinciale Roberto Tosetto. Darò il massimo apporto possibile per negoziare la rivisitazione di questa decisione. E in ogni caso, se proprio non si riusciranno a far rientrare tutti gli esuberi, dovremo fare il possibile perché siano garantiti gli ammortizzatori sociali alle persone che perdono il lavoro».
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Il MATTINO di Padova – Domenica 19 Aprile 2009
Federico Ossari presenta la sua squadra
PONTELONGO. Non perde tempo la lista civica di centrosinistra «Pontelongo 2000» in vista delle prossime elezioni amministrative di giugno. Infatti, dopo la riconferma come candidato sindaco dell’attuale primo cittadino Federico Ossari, nella giornata di ieri sono stati presentati pubblicamente anche i sedici candidati alla carica di consiglieri comunali. Rimasta uguale a se stessa nel simbolo e nel nome per la terza tornata elettorale consecutiva, la lista vede però l’ingresso di volti nuovi e di molti giovani, mantenendo comunque uno zoccolo duro formato dalla quasi totalità degli assessori uscenti. «Si tratta di una lista di candidati – ha illustrato Federico Ossari – ricca di particolari professionalità che si prefiggono di continuare in quel lavoro di squadra che ci ha contraddistinto in questi anni». L’occasione è stata quella anche di anticipare qualche punto del programma elettorale. Tra le priorità ci sono quelle, data la situazione economica attuale, di prestare un occhio di riguardo al sociale. Per le opere pubbliche invece gli investimenti sulla viabilità. A tenere a battesimo la lista era presente anche il deputato del Pd Margherita Miotto che ha avuto parole di elogio per l’operato di Ossari. «I cittadini di Pontelongo – ha detto – devono essere fieri di avere questo sindaco capace di assumere un ruolo di traino anche per tutta la Saccisica». Questa la lista dei candidati consiglieri: Marino Zenna (56 anni), Adriano Burattin (59), Mirco Peccenini (50), Patrizia Desolei (34), Piergiorgio Tamiazzo (28), Giulia Cecconello (25), Francesca Varotto (38), Alberto Berto (42), Simone Zaggia (43), Guerrino Guarniero (59), Silvia Maggio (22), Francesco Vettorato (22), Andrea Bertin (25), Laura Lunardi (25), Matteo Casetta (30), Fiorenza Favarin (59).
di (Alessandro Cesarato)
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IL GAZZETTINO di Padova – Domenica 19 Aprile 2009,
PONTELONGO Ossari presenta la sua lista, largo ai giovani Miotto: «Ha ottenuto ottimi risultati»
Pontelongo – Sarà una squadra giovane ad affiancare il sindaco uscente Federico Ossari nella riconquista della fascia tricolore. La media anagrafica dei sedici candidati consiglieri della lista “Pontelongo 2000″ supera di poco i trent’anni. Non per questo sarà penalizzata l’esperienza e la capacità amministrativa, in quanto non mancano nomi già noti della politica locale. A partire da Marino Zenna, attuale vicesindaco, che ha riconfermato l’impegno a sostenere Ossari parallelamente alla sua candidatura come consigliere provinciale del Pd. Seguono gli attuali amministratori Adriano Burattin, Mirco Peccenini, Piergiorgio Tamiazzo, Patrizia Desolei e Giulia Cecconello. New entry Simone Zaggia, Guerrino Guarniero, Silvia Maggio, Francesco Vettorato, Andrea Bertin, Laura Lunardi, Matteo Casetta e Fiorenza Favarin. Già assessori negli anni scorsi, si rimettono in gioco Francesca Varotto (attuale coordinatore locale del Pd) e Alberto Berto. Ieri mattina la presentazione ufficiale della compagine, che ha ottenuto l’appoggio dell’onorevole Margherita Miotto, secondo la quale «i cittadini di Pontelongo devono essere orgogliosi di aver avuto Ossari come sindaco, senza il quale non si sarebbero ottenuti risultati importanti a livello locale e per la Saccisica». Dal canto suo, l’attuale primo cittadino, ha ringraziato quanti hanno lavorato al suo fianco in questi ultimi cinque anni, auspicando che l’impegno continui nel tempo anche grazie alle nuove leve, che potrebbero diventare gli amministratori del futuro.
di : (fe.be.)
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Il MATTINO di Padova – SABATO, 18 APRILE 2009
PONTELONGO – Istituito un fondo per le famiglie
PONTELONGO. Istituito un fondo per aiutare le famiglie colpite dalla crisi economica. La decisione in consiglio comunale che ne ha approvato il regolamento di funzionamento. Diverse sono, infatti, le persone, anche insospettabili, che in queste settimane si sono rivolte all’ente comunale perché in difficoltà economica per la perdita del lavoro. «Il comune – assicura l’assessore ai Servizi sociali Piergiorgio Tamiazzo – è l’istituzione più vicina ai cittadini alla quale per prima bussano alla porta». Inizialmente il fondo di rotazione mette a disposizione complessivamente 10 mila euro che potranno essere usati per prestiti non superiori ai 1500 euro. Non si tratta di un finanziamento a fondo perduto ma di una sorta di microcredito rispetto al quale i cittadini si impegnano a restituire la cifra prestata in un massimo di 12 mesi con modalità personalizzate e senza interessi. L’accesso al fondo avverrà attraverso una graduatoria e vi potranno accedere solo i lavoratori residenti che hanno perso il lavoro a seguito di questa crisi. Il prestito dovrà essere indirizzato al pagamento dei canoni di locazione ed alle utenze domestiche. «Questo strumento – conclude l’assessore – vuole essere una risposta alla crisi ma siamo consapevoli che non può rappresentarne la soluzione».
di : (al.ces.)
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Il MATTINO di Padova – SABATO, 18 APRILE 2009
PONTELONGO – ALL’INSEGNA DELLO ZUCCHERO
Domani alla Casa del Popolo si celebra la festa della PiccolaGrandeItalia che quest’anno vede la compartecipazione del comune di Minerbio (Bologna) all’insegna de «Lo zucchero e due comunità». In mattinata torneo di bocce tra le squadre dei due paesi con premiazioni finali. Saranno effettuate visite guidate allo zuccherificio e alla Villa Foscarini Erizzo. Dalle 9 alle 18 mostra dell’architetto futurista Quirino De Giorgio.
di : (al.ces.)
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IL GAZZETTINO di Padova – SABATO, 18 APRILE 2009
“Quirino De Giorgio un futurista protagonista del Novecento a Pontelongo” è il titolo della mostra monografica interamente dedicata alla traiettoria artistica e professionale dell’architetto futurista, aperta domani dalle 9 alle 18 nella ex Casa della Gil a Pontelongo.
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IL GAZZETTINO di Padova – Sabato 18 Aprile 2009,
Pozzonovo – Il Parco Faunistico Valcorba di Stroppare di Pozzonovo, un angolo di paradiso vasto 20 ettari, costellato d’alberi, prati e laghetti, costituenti l’habitat delle oltre 70 specie d’animali, che ha recentemente aperto ai visitatori, celebra domenica i 200 anni dalla nascita di Charles Darwin. Un personaggio che ha cambiato il modo di intendere la scienza e che verrà ricordato con un convegno i cui relatori saranno alcuni rappresentanti dell’Università di Padova, oltre agli addetti didattici del Parco. Nel pomeriggio spazio per simpatiche attività, tese a far conoscere Darwin e per vedere e toccare il materiale solitamente utilizzato dallo staff didattico per i laboratori rivolti alle scolaresche. La famiglia Mazzonetto, proprietaria del parco, ha creato nuovi reparti riservati ai leoni, ai several e agli orsetti lavoratori. I visitatori potranno ammirare la nuova mascotte del parco, il cammellino «Camillo», che, appena nato, era alto più d’un metro. La mamma, al suo primo parto, l’ha abbandonato ed è toccato agli operatori della struttura allattarlo, imboccandolo almeno otto volte il giorno con il biberon. Il dottor Denis Perilli, responsabile didattico e scientifico del Parco, assicura che i componenti lo staff didattico e veterinario hanno avuto modo di visitare i maggiori zoo europei e confrontarsi con i colleghi operanti in strutture d’avanguardia, per rendere sempre più attrezzato il «Valcorba» e appetibile ai ragazzi delle scuole. «Molte le attività e i progetti -dice- messe in cantiere, a cominciare dai festeggiamenti per i 200 anni della nascita di Charles Darwin, il “padre della teoria dell’evoluzione per la selezione naturale”. Proseguono poi i seminari tenuti da biologi evoluzionisti e le collaborazioni con le Università, ora impegnate con una tesista”. Il Parco Valcorba, visitabile a piedi in circa due ore, non presenta barriere architettoniche, ha molti spazi per picnic e risulta quindi ideale per il pranzo a sacco. Gli animali scorazzano liberi in ampi spazi che ricreano il loro habitat e forniscono arricchimenti ambientali specifici, immersi nella quiete della campagna padovana, a pochi chilometri dall’uscita del casello autostradale di Boara Pisani.
di : Alfredo Pescante
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Il MATTINO di Padova – SABATO, 18 APRILE 2009
Vigili urbani magnanimi a Piove Raccolti «solo» 150 mila euro
PIOVE DI SACCO. Il capoluogo della Saccisica è uno dei comuni più virtuosi della provincia in materia di multe: la polizia locale, infatti, ha raccolto lo scorso anno 150 mila euro. Briciole se paragonati ai 409 mila euro di Abano Terme, un’inezia se confrontati con i quasi tre milioni che dalle multe dei vigili urbani incassa il comune di Cittadella. I dati sono stati presentati nel corso dell’ultimo consiglio comunale a seguito di una interrogazione presentata dal consigliere del Pd Davide Giannella che ha chiesto lumi all’assessore Giorgio Bovo del perché vi sia tanta differenza fra gli introiti provenienti dalle multe a Piove di Sacco e quelli di altre città simili per numero di abitanti. «E’ la dimostrazione palese che i nostri vigili non utilizzano lo strumento della sanzione per fare cassa, ma piuttosto si impegnano nella prevenzione degli incidenti stradali. Quelle di altri paesi, paragonabili alla nostra realtà per numero di abitanti e territorio – ha commentato Bovo – sono cifre che mi lasciano parecchio perplesso».
Tant’è. Ad influire sul numero e quindi sugli incassi delle multe ci sarà pure la solerzia da parte degli agenti della municipale, ma incidono anche diversi fattori: su tutti la presenza, come a Cittadella, degli autovelox fissi sui semafori o lungo strade ad alto scorrimento: «Il mio paese è percorso dalla Valsugana e dalla statale Vicenza-Treviso, le strade a maggior percorrenza di tutta la Regione – sottolinea il sindaco Massimo Bitonci – ci sono sei autovelox che in media fanno quattro multe ciascuno al giorno. Abbiamo foto di auto che sfrecciano a 120, 150 chilometri l’ora».
Le motivazioni del primo cittadino cittadellese aiutano a capire perché, fra i comuni del piovese, è Codevigo, territorio percorso dalla strada dei Pescatori e dalla Romea, a detenere il primato degli incassi da multe: 99.855 euro, pari a 16,68 euro per abitante. Il doppio di quanto incassa Piove di Sacco dove le multe pro capite ammontano a 8,34 euro, così come a Correzzola. Saonara raccoglie poco più di 68 mila euro, 20 mila dei quali da multe affibbiate lungo la Strada Dei Vivai. Sia a Pontelongo che a Polverara gli introiti da sanzioni per violazioni del codice della strada si aggirano sui 4 euro per residente, ma nel primo caso l’ammontare totale è di quasi 19 mila euro, nel secondo solo di 10 mila. A Legnaro, nonostante la Piovese, gli incassi si fermano a 3,38 euro pro capite, quasi 27 mila euro in totale. Arzergrande e Brugine superano Piove di Sacco, rispettivamente con 9,53 e 8,73 euro per abitante, pari a 41 mila e 58 mila euro complessivi.
Fanalino di coda, per la gioia dei suoi residenti, Sant’Angelo di Piove che raccoglie appena 2,62 euro pro capite, per un totale di poco superiore ai 18 mila euro.
di : ELENA LIVIERI
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Il MATTINO di Padova – MERCOLEDÌ, 15 APRILE 2009
Installate cinque telecamere nei punti maggiormente a rischio
PONTELONGO. Occhi elettronici puntati sul paese. Partiranno, infatti, nei prossimi giorni i lavori per l’installazione di cinque telecamere per il monitoraggio di alcuni dei punti considerati tra i più sensibili e a rischio di Pontelongo. Il tutto dovrebbe essere pronto per la fine del mese e costerà al comune circa 18 mila euro. «Il nostro intento – spiega subito il sindaco Federico Ossari – è quello di prevenire situazioni di potenziale pericolo, facendo svolgere alle telecamere una funzione deterrente contro le condotte che possono rendere meno serena la vita dei cittadini». Questi i punti strategici che sono stati individuati per l’installazione: Piazza del Popolo, l’incrocio tra via Villa del Bosco e via Mazzini, via Dante (strada che porta allo zuccherificio), l’area antistante il cimitero e la zona di via Roma con il controllo anche di largo Cavalieri di Vittorio Veneto. «Pensiamo che questi – continua il sindaco – siano i punti più utili al nostro scopo, ma nulla vieta che in futuro si possano aggiungere altre postazioni. La parte più corposa dell’opera è rappresentata dalla centralina che ha il compito di conservare i dati e che non ha bisogno di ulteriori investimenti per accogliere nuove installazioni». «Già da tempo – precisa ancora Ossari – stavamo valutando l’opportunità di dotarci di uno strumento di videosorveglianza. Questo progetto non è però legato al numero di reati che vengono commessi nel nostro comune, che dai dati della Prefettura risultano fortunatamente in calo. L’impianto di videosorveglianza vuole piuttosto rispondere ad una serie di richieste di maggiore tranquillità provenienti dai cittadini, sia in termini di prevenzione di reati sia di maggiore controllo delle infrazioni stradali, specie in orari notturni».
di : (Alessandro Cesarato)
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Il MATTINO di Padova – MERCOLEDÌ, 15 APRILE 2009
PONTELONGO – CONCERTO GRATUITO
Per assistere al concerto gratuito «La pace la guerra» in programma giovedì 23 in Villa Foscarini Erizzi è necessaria la prenotazione perché i posti sono limitati. Info 049/9776266 o 320/7678606 anche sms.
di : (al.ces.)
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Il MATTINO di Padova – SABATO, 11 APRILE 2009
BRUGINE SPERA NEL 6 «Per i buchi nel bilancio giochiamo al Superenalotto» Una provocazione del sindaco contro i tagli dello Stato
BRUGINE. Stanziare un capitolo del bilancio comunale per giocare al Superenalotto. Questa la proposta che il sindaco Silvia Salvagnin ha avanzato al consiglio comunale di Brugine. Ovviamente si tratta di una battuta, una provocazione per riportare l’attenzione sugli effetti della riforma che prevede il 20 per cento dell’Irpef ai Comuni. Secondo gli ultimi dati certificati dal bilancio di previsione 2009 si calcola che nel 2006 Brugine abbia versato allo Stato un’imposta netta pari a 12 milioni e 300 mila euro. Nelle casse comunali, a titolo di trasferimento, sono invece rientrati da Roma 977 mila euro. L’otto per cento. Con l’entrata in vigore della proposta i trasferimenti al Comune arriverebbero a toccare i 2 milioni e 440 mila euro. Un dato significativo, se si considera che la percentuale dei trasferimenti al comune di Brugine nel 2009 diminuirà ulteriormente, arrivando al sette per cento. «Il nostro bilancio contabile è il frutto di anni di costante e oculata attenzione sulla spesa del denaro pubblico – ha dichiarato il sindaco -. E questo nonostante il sensibile incremento degli investimenti e le costanti penalizzazioni operate dai governi con tagli ai trasferimenti e con rigidità normative ancora più opprimenti non sappiamo però come potremo continuare a garantire livelli accettabili di servizi alle famiglie in difficoltà, ai giovani, agli anziani e alle strutture. Così, come molti italiani, abbiamo pensato di affidarci alla fortuna proponendo l’istituzione di un capitolo di spesa per giocare al Superenalotto. Magari otteniamo più attenzione con questa trovata invece che l’indifferenza che i vari governi hanno dimostrato per gli Enti locali attenti alla gestione della cosa pubblica».
di Martina Maniero
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Il MATTINO di Padova – SABATO, 11 APRILE 2009
Getta i rifiuti dall’auto in centro 50 euro di multa
PIOVE DI SACCO. Getta dal finestrino dell’auto in pieno centro un sacchetto dell’immondizia e uno scatolone pieno di rifiuti, ma viene visti da diversi testimoni. Che, numero di targa e modello dell’auto in mano, denunciano l’episodio ai vigili urbani. Un artigiano di Pontelongo si è visto così notificare 50 euro di multa per abbandono di rifiuti.
Di solito gli incivili, purtroppo non pochi, si disfano dei rifiuti lungo gli argini o in luoghi appartati. L’artigiano di Pontelongo lo ha fatto invece in pieno centro, davanti al duomo. Quasi si trattasse di un gesto di spregio nei confronti di qualcuno. Ma due passanti si sono precipitati al comando della polizia locale e hanno denunciato l’episodio al comandante Francesca Prota.
di : (e.l.)
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Il MATTINO di Padova – VENERDÌ, 10 APRILE 2009
Concluso il travaglio del centrodestra Sarà Marcolin il candidato a sindaco
PIOVE DI SACCO. Il tavolo provinciale ha affidato a uno stringato comunicato che fa scuola di diplomazia, l’atteso annuncio sulla scelta del candidato sindaco per il Partito della libertà: il medico Alessandro Marcolin l’ha infine spuntata sul consigliere comunale Alberto Canova. Quest’ultimo, se lascerà correre Marcolin per la fascia tricolore, si è aggiudicato il posto nel collegio piovese per le provinciali. La soluzione ha messo d’accordo tutte le anime del Pdl, sia quelle legate alla corrente azzurra che quelle di Alleanza nazionale. «Marcolin sindaco, Canova in Provincia – recita il comunicato del tavolo regionale – questo l’accordo che ha riunito tutte le forze del centrodestra a Piove di Sacco. Si è conclusa una vicenda che ha appassionato gli elettori e i militanti, con una ritrovata unità che rende competitiva la squadra del Pdl. Una sintesi positiva che valorizza tutti gli attori e li rende protagonisti in ambiti diversi e ridando a Piove una centralità nella Saccisica. A questo risultato hanno concorso i consiglieri regionali Regina Bertipaglia, Leonardo Padrin, Piergiorgio Cortelazzo, Barbara Degani, Clodovaldo Ruffato, Raffaele Zanon e l’onorevole Filippo Ascierto». L’accordo è stato raggiunto ieri mattina. E rispecchia in pieno le previsioni maturate nelle ultime settimane. Alessandro Marcolin, 60 anni, direttore del dipartimento di Psichiatria dell’ospedale di Dolo, ha un passato politico nel partito socialista di cui è stato anche rappresentante in consiglio comunale a Piove tra il 1985 e il ’95. «La mia candidatura – dichiara Marcolin – nasce per rimettere in moto il territorio attraverso la politica, non quella delle ideologie ma quella che punta a risolvere i problemi della gente. Segna una rottura col passato recente del centrodestra, ma questo non significa disconoscere la giusta continuità per valorizzare le esperienze, le capacità e la memoria storica che troveranno spazio nella lista del Pdl. Le questioni importanti su cui improntare il programma sono molte: sicurezza, questione economica, difesa del lavoro, diritti soggettivi. Lo voglio fare creando intorno a me un blocco socioculturale forte e unito». Marcolin ha già avviato il dialogo con le altre forze politiche del centrodestra. Intanto però l’Udc annuncia di correre da sola al primo turno con Antonio Sartori. Sempre più probabile che si presentino alle urne con un proprio candidato pure la Lega nord e la civica «Piove per tutti, tutti per Piove». E poi tutti uniti al ballottaggio, ma conoscendo il peso specifico di ciascuno. Da parte sua, nonostante abbia perso la corsa per la candidatura a primo cittadino, Alberto Canova si dice soddisfatto: «Credo sia stata fatta una buona suddivisione dei ruoli, certo mi spiace di non correre per fare il sindaco, ma ritengo si sia optato per la soluzione più condivisa».
di Elena Livieri
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Il MATTINO di Padova – VENERDÌ, 10 APRILE 2009
Giovane in bici travolto da un’auto
PIOVE DI SACCO. Un incidente fra un’auto e una bicicletta è avvenuto mercoledì notte lungo la Piovese, all’altezza del distributore Ip: in seguito all’impatto un giovane è finito all’ospedale. Lo scontro si è verificato intorno a mezzanotte. Per cause che sono al vaglio dei carabinieri, intervenuti sul posto per svolgere i rilievi, si sono scontrate la Audi A3 condotta da A.P., 39 anni di Pontelongo, e la bici su cui pedalava S.M., ventunenne di origine marocchina che risiede invece a Codevigo. Il giovane straniero a seguito dell’urto, piuttosto violento, è stato disarcionato dalla sella ed è piombato pesantemente sull’asfalto. L’automobilista lo ha subito soccorso e ha fatto arrivare sul posto un’ambulanza del Suem 118. S.M. è stato trasportato al pronto soccorso: ha rimediato alcune fratture e ferite lacerocontuse, giudicate guaribili dai medici in trenta giorni.
di : (e.l.)
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Il MATTINO di Padova – VENERDÌ, 10 APRILE 2009
Già chiuse le liste Pd in Provincia – VERSO LE ELEZIONI. Definite le candidature nei 36 collegi per palazzo Santo Stefano –
Fabio Rocco punta su giovani, amministratori e società. Il Partito democratico ha già definito i candidati per la Provincia. Alla presidenza, tutto centrosinistra sostiene Antonio Albuzio (Italia dei Valori). «Il Pd ha una lista innovativa e nello stesso tempo autorevole, nata dal rapporto stretto con il territorio, in cui sono rappresentati il mondo del lavoro dipendente, come quello delle professioni e dell’impresa. Un gruppo forte con le qualità per governare i processi e amministrare con competenza il territorio» afferma Fabio Rocco, segretario provinciale. Ecco in dettaglio i candidati. Collegio 1 (Abano): Duilio Bolognini, 66 anni, consigliere Parco Colli; 2 (Albignasego): Severino Vettorato, 67 anni, ex sindaco di Casalserugo, consigliere uscente: 3 (Pozzonovo): Marco Ziron, 35 anni, tecnico ambientale; 4 (Cadoneghe): Letterio Turriaco, 62 anni, vice sindaco di Cadoneghe; 5 (Campodarsego): Maria Luisa Bezzegato, 39 anni, insegnante; 6 (Camposampiero): Marcello Volpato, 65 anni, sindaco di Camposampiero; 7 (Carmignano): Giorgio Marsetti, 48 anni, impiegato; 8 (Cittadella): Leopoldo Marcolongo, 60 anni, sindaco di San Giorgio in Bosco; 9 (Conselve): Luciano Sguotti, 46 anni; 10 (Correzzola): Marino Zenna, 56 anni, vicesindaco di Pontelongo
di : (e.m.)
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IL GAZZETTINO di Padova – Venerdì 10 Aprile 2009,
Il Pdl ha deciso, Marcolin candidato sindaco
PIOVE DI SACCO Dopo mesi di polemiche e divisioni interne, ieri è arrivata la scelta ufficiale. Canova proverà la corsa in Provincia. Tempo fa avevo dato la mia disponibilità e sono rimasto in attesa. Adesso sono pronto a cominciare» Come un bravo taumaturgo, è riuscito nel miracolo: ricompattare il centrodestra sul suo nome. Alessandro Marcolin, medico piovese di sessant’anni, in servizio all’ospedale di Dolo, l’ha spuntata su Alberto Canova. Sarà lui il candidato sindaco del Pdl a sfidare il coetaneo Bruno Coccato sostenuto dal Pd, mentre Canova correrà per un posto di consigliere in Provincia. Dopo mesi di polemiche e lacerazioni interne non è un caso, forse, che a sanare le ferite del neonato partito unico piovese di centro destra sia stato proprio un dottore. Psichiatra, per la precisione, specialista in criminologia e medicina legale, oltre ad essere direttore uscente del dipartimento di riferimento dell’Usl 17. Ieri mattina l’ufficializzazione della sua candidatura, al termine di un confronto tra i consiglieri regionali Regina Bertipaglia, Leonardo Padrin, Piergiorgio Cortelazzo, Barbara Degani, Valdo Ruffato, Raffaele Zanon e l’onorevole Filippo Ascierto. «Adesso inizia il vero lavoro – ha commentato a caldo Marcolin, già consigliere comunale negli anni Ottanta tra le file del Psi -. Svariati mesi fa alcuni amici, tra cui Regina Bertipaglia, mi hanno sollecitato a dare la mia disponibilità a candidarmi. Io l’ho data e da allora mi sono limitato a rimanere in attesa. Ora che ho appreso di essere stato confermato sono pronto a partire, convinto che il gruppo che mi ha pregato di accettare continuerà a sostenermi anche durante la campagna elettorale. Il nostro programma guarderà al futuro, a rilanciare il ruolo, la funzione economica e l’identità storica di Piove di Sacco e della Saccisica». Per nulla deluso Alberto Canova, che ha incassato con entusiasmo la proposta di candidarsi a palazzo Santo Stefano: «Sono soddisfatto da questa divisone dei ruoli. In questo modo avremo la possibilità di portare avanti il nostro progetto su un’altra strada ma con la stessa determinazione». Dello stesso umore anche Leonardo Padrin, uno dei big, insieme alla senatrice Elisabetta Casellati, a sostenere per primi Canova, lasciando sempre una porta aperta al confronto. «È prevalso il progetto sulle persone – sono le prime parole del consigliere regionale al termine del tavolo con i colleghi del Pdl -. Ritengo che oggi sia stata data una grande dimostrazione di maturità da parte di tutti noi. Già la prossima settimana ci sarà la prima uscita pubblica sia con Marcolin che con Canova». Ora che entrambi gli schieramenti maggiori, Pdl e Pd, sono usciti allo scoperto, anche i partiti minori iniziano a fare seriamente le proprie valutazioni. «Al primo turno presenteremo il nostro candidato Antonio Sartori – afferma il vice coordinatore provinciale dell’Udc, Nicola Mazzonetto -. In caso di ballottaggio è probabile seguiremo la linea nazionale, cercando l’accordo con il centro destra. Ma l’ultima parola sarà quella degli elettori».
di : Federica Bertaggia
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Il MATTINO di Padova – GIOVEDÌ, 09 APRILE 2009
CODEVIGO – Rifiuti meno cari e tariffe bloccate per tutto l’anno
CODEVIGO. – Raccolta dei rifiuti meno cara per i cittadini di Codevigo. Grazie, infatti, alla lunga trattativa che ha portato alla ricontrattualizzazione dell’appalto e la riorganizzazione del servizio per i cittadini è prevista per quest’anno, a conti fatti, una riduzione media pro capite del 4 per cento. Sul vecchio contratto gravavano un meccanismo automatico di adeguamento biennale dei costi pari al dieci per cento, il costo di noleggio dei cassonetti pari, lo scorso anno, a 35 mila euro e le spese di gestione dell’ecocentro. Il comune nel nuovo contratto ha ottenuto invece il solo aumento Istat e la restituzione da parte dell’ente gestore dei costi (30 mila euro) sostenuti per i servizi svolti direttamente con il personale comunale. «L’eliminazione di queste anomalie – spiega soddisfatto l’assessore Giuseppe Nava – e una più corretta valutazione dei reali costi dei servizi di raccolta porta a porta, hanno permesso di economizzare. Mantenendo il vecchio contratto anche per quest’anno avremmo avuto un aumento dei costi stimabile nel 10 per cento. La scelta invece di affidare al Bacino Padova Quattro oltre alla gestione del servizio anche quella amministrativa e la revisione del contratto si stanno dimostrando più convenienti per gli interessi della collettività – continua Nava – tanto da permettere all’amministrazione comunale di poter attuare il blocco delle tariffe per tutto il 2009 per le utenze non domestiche. La revisione del contratto, inoltre, ci consente di essere tra i pochi comuni della provincia ad applicare riduzioni tariffarie di tutte le utenze domestiche, con un’attenzione rivolta soprattutto alle famiglie numerose ed ai nuclei composti da un solo componente, con un pensiero per gli anziani che vivono soli». Le novità riguardano anche la riscossione che sarà effettuata tramite fatturazione, con cadenza quadrimestrale, e non più a mezzo di cartella esattoriale o avviso di pagamento. In questa maniera le attività produttive e commerciali potranno recuperare l’Iva al 10 per cento.
di : (Alessandro Cesarato)
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Il MATTINO di Padova – GIOVEDÌ, 09 APRILE 2009
Chiesto il giudizio immediato per il marocchino accusato di violenza sessuale di gruppo
PONTELONGO. Il pm Benedetto Roberti ha chiesto il giudizio immediato nei confronti di Youssef El Oumari, il ventottenne marocchino, accusato di concorso in violenza sessuale di gruppo e di sequestro di persona con l’aggravante di aver commesso i fatti mentre si trovava illegalmente nel territorio italiano. La vittima è una trentasettenne del Piovese, stuprata in un appartamento di Pontelongo situato in via Zuccherificio 12 da tre magrebini, due dei quali rimasti tuttora sconosciuti: li aveva incrociati al bar Milù nel centro del paese, insieme a un altro nordafricano suo conoscente. Quella sera non voleva rientrare a casa presto perché aveva litigato con il convivente. Così aveva bevuto nel locale insieme a loro. Poi aveva accettato di andare a fare un giro in macchina, anche se era un po’ alticcia. «Siamo entrati nell’appartamento e ci siamo messi a chiacchierare» aveva raccontato la donna ai carabinieri. Solo allora erano state chiare le reali intenzioni dei tre, che l’avevano chiusa in una stanza, immobilizzata, spogliata e violentata. In un’altra camera c’erano altri due connazionali che avevano tentato di farsi aprire la porta, udendo le grida della donna. Niente da fare: tuttavia, erano stato uno di loro a confermare agli inquirenti l’aggressione. L’indomani la trentasettenne aveva denunciato la violenza, riconoscendo in una fotosegnaletica uno degli stupratori, appunto El Oumari, sottoposto a fermo qualche ora più tardi. L’uomo è rinchiuso nel carcere di Pordenone in un’ala riservata a chi è sospettato di violenze sessuali: adesso potrà chiedere al gip il patteggiamento o il giudizio abbreviato. Qualora rinunciasse a uno dei due riti alternativi, sarà il gip stesso a fissare il processo davanti al tribunale.
di : (c.g.)
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Il MATTINO di Padova – GIOVEDÌ, 09 APRILE 2009
PIOVE DI SACCO RISPARMIO ENERGETICO
Attivo al Polisportello di viale Alpini un nuovo servizio di consulenza gratuita sul risparmio energetico, gestito dal Bacino Padova 3 con Legambiente. Ogni giovedì dalle 10 alle 13 sarà aperto lo Sportello Energia che darà informazioni sulle recenti normative sul risparmio energetico e le energie rinnovabili, sui contributi economici previsti, sgravi fiscali e tecnologie presenti. Info 800.238389.
di : (e.l.)
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IL GAZZETTINO di Padova – GIOVEDÌ, 09 APRILE 2009
PONTELONGO In soli due mesi conclusa l’indagine sulla violenza sessuale di gruppo ai danni di una trentasettenne. Il pm Benedetto Roberti chiede il processo per Youssef El Oumari
Pontelongo – Stuprata dal branco, giudizio immediato per il capo. Riconosciuto con certezza dalla giovane donna e da un magrebino che le ha prestato soccorso. Ancora ignoti i due complici. Donna violentata dal branco. Giudizio immediato per uno degli stupratori, l’unico finora identificato dalle forze dell’ordine, incastrato non solo dalla stessa vittima che lo ha riconosciuto, ma pure da un suo connazionale che ha prestato soccorso alla donna. Il pubblico ministero Benedetto Roberti, che ha coordinato l’indagine dei carabinieri, ha trasmesso il fascicolo alla cancelleria del gip. Se entro quindici giorni l’imputato non chiederà riti alternativi (patteggiamento o rito abbreviato per garantirsi uno sconto di pena), si ritroverà a fare i conti con il tribunale collegiale, a dibattimento. Lui è Youssef El Oumari, ventinovenne marocchino, clandestino. Nel primo interrogatorio ha negato la violenza sessuale. Ha detto di avere soccorso la giovane donna che si era ferita ad una gamba cadendo. Da due mesi è detenuto nel carcere di Pordenone, sezione protetti. Non è neppure ricorso al tribunale del riesame contro l’ordinanza di custodia cautelare spiccata dal giudice Claudio Marassi. L’imputazione rimane invariata: stupro di gruppo. Anche se i due complici non sono stati identificati. Lei, la vittima, ha trentasette anni. Era la notte del primo febbraio. Quella sera aveva litigato con il convivente ed era andata a far visita ad alcuni nordafricani, vicini di casa. Gente perbene. Poi l’invito ad andare a prendere qualcosa al bar. «Ero uscita in compagnia con delle persone, tra cui questo extracomunitario che conoscevo bene. Abbiamo bevuto. Poi, ad una certa ora, sono stata trascinata in un casolare dove vivono alcuni di loro. Lì è successo…». In tre avevano abusato di lei. A soccorrerla era stato un altro magrebino. Aveva sentito provenire le urla dalla stanza occupata da Youssef El Oumari. «Mi ha vista in lacrime. Mezza svestita e infreddolita e mi ha offerto una coperta. Poi sono riuscita ad andarmene e a tornare a casa». Aveva una ferita ad una gamba, ecchimosi rossastre al collo e ai polsi: i segni lasciati dagli stupratori per immobilizzarla. Aveva raccontato tutto al compagno. «Ero sconvolta. Abbiamo deciso di chiamare i carabinieri, abbiamo parlato con quelli di Piove di Sacco. Sono venuti a casa. Hanno chiesto i documenti a me e al mio convivente… Ero scoraggiata, non me la sono sentita di raccontare tutto. Ho detto al mio compagno: vado a farmi un bagno, andiamo a dormire e dimentichiamo tutto». Ma la mattina dopo si era rivolta ai carabinieri di Codevigo e aveva trovato il coraggio di rivivere alla moviola le violenze subìte. Nella catapecchia gli investigatori dell’Arma avevano rinvenuto una calza della donna, finita sotto il materasso del letto. Ma il resto della sua biancheria intima era sparito. Il pubblico ministero ha affidato alla dottoressa Luciana Caenazzo, biologa dell’Istituto di medicina legale dell’Università, gli accertamenti sui reperti biologici, nella speranza di individuare le tracce del Dna anche degli altri due aggressori.
di : (G.Colt.)
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IL GAZZETTINO di Padova – Sabato 4 Aprile 2009,
PONTELONGO – Centro musulmani, Ascierto: «Mando i carabinieri a controllare»
Pontelongo – Che sia un centro culturale, una sala di preghiera o un punto di ritrovo, non fa grande differenza. L’importante è che l’attenzione sulle attività svolte dall’associazione marocchina “El Ferdawass” nelle stanze al piano terra di un caseggiato di via Zuccherificio, rimanga alta. E, soprattutto, che tutto ciò che viene detto o fatto dietro le vetrine sia chiaro a tutti. Si riassume in questo concetto il pensiero di numerosi cittadini di Pontelongo, all’indomani dalla conferma ufficiale che un gruppo di marocchini residenti in paese, ha dato via ad un’associazione per promuovere lo sport e la conoscenza della lingua araba tra i loro figli nati in Italia. Senza negare che, talvolta, la sala diventa luogo per riunirsi in preghiera. Il tutto con il benestare del Comune che, effettuati i dovuti controlli igienico sanitari, non ha opposto particolari dinieghi all’avvio dell’attività.«Mi fa piacere dialogare con queste persone nel rispetto delle norme e delle regole – precisa il sindaco Federico Ossari -. So per certo che non insegnano solo la lingua araba ma anche l’italiano e, come abbiamo già fatto negli anni scorsi, stiamo collaborando con l’associazione per dare il via a dei corsi di alfabetizzazione rivolti soprattutto alle donne. Se poi lì dentro pregano anche, questa è una cosa che possono fare benissimo anche nelle loro case e non dipende da noi. Questo non significa che abbasseremo il livello di guardia: la situazione è monitorata da più organi competenti e, da lunedì, partirà la realizzazione del progetto di videosorveglianza del territorio, che prevede l’installazione di una telecamera anche all’incrocio tra via Villa del Bosco e via Zuccherificio». Meno tranquillo si dice Filippo Ascierto, l’onorevole di An nel Pdl, che liquida l’atteggiamento di Ossari in un’espressione: «Ai sindaci come quello di Pontelongo stanno più a cuore i cittadini extracomunitari che quelli italiani – afferma -. Fermo restando che tutto ciò che è previsto dalla legge, in linea con le norme italiane, non è reato, farò immediatamente presente questa situazione alla compagnia dei carabinieri di Piove di Sacco, chiedendo loro di effettuare tutte le verifiche del caso per chiarire al meglio cosa c’è dietro questo centro culturale e se sia cosa lecita o meno». Interpellato sulla questione, il consigliere regionale del Partito Democratico, Giovanni Gallo, ha scelto di non esprimere un’opinione: «Non sono informato della situazione e non ne conosco i dettagli, pertanto preferisco non parlare fino a che non avrò dati precisi», ha detto. Per lo stesso atteggiamento, al momento, hanno optato i componenti della lista civica “Insieme per Pontelongo”, che presenterà Fiorella Canova come candidato sindaco sostenuto da Pdl e Lega Nord alle prossime elezioni amministrative. Niente giri di parole, invece, per l’assessore provinciale Roberto Marcato: «Mi piacerebbe conoscere il piano dei corsi tenuti da questa associazione, chi sono gli insegnanti, che qualifica hanno e quali argomenti trattano – dice -. Per quanto riguarda la libertà di culto, questa rimane un diritto acquisito e non si discute. Rimangono un enigma da chiarire, invece, in questo caso come in altri, le modalità con le quali essa viene applicata».
di : Fe.Be.
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IL GAZZETTINO di Padova – Sabato 4 Aprile 2009,
Ecco quanto hanno sborsato complessivamente i cittadini per aver violato il codice della strada nel 2008
Piove di Sacco – Indisciplinati al volante, multe per 700 mila euro. A Piove spesa media di 8,34 euro e a Conselve di 12,64. Gli automobilisti di Arre i meno tartassati (1,54) Il costo delle multe grava maggiormente sulle spalle dei cittadini piovesi rispetto a quelli del Conselvano. Sono i vigili più severi o gli automobilisti meno disciplinati? Il quesito rimane insoluto. L’unica certezza, al momento, sono i dati: se ogni residente del comprensorio che fa capo a Conselve ha pagato in media, nel 2008, 6,93 euro di multa, quelli della Saccisica hanno sborsato 7,60 euro pro capite. Ovvero, 67 centesimi in più. Il quadro si ribalta se a essere messi a confronto sono i due capoluoghi, Piove di Sacco e Conselve. Nella città di San Martino, infatti, ogni residente ha pagato mediamente 8,34 euro di sanzioni, per un totale di 150.579 mila euro incassati dal Comune. Sale di quasi quattro euro la spesa pro capite di ogni cittadino di Conselve, che ha sganciato mediamente 12,64, per un totale di 122.670 euro introitati dal Comune. Preso singolarmente, infatti, Piove di Sacco, sotto questo aspetto, assume le sembianze di un’isola felice rispetto agli altri Comuni della provincia che superano i 15 mila abitanti. Come ha fatto notare il vice sindaco Giorgio Bovo, analizzando i dati a di Abano Terme (21,47 euro), Albignasego (10,31 euro), Este (16,67 euro) e Padova (24,19 euro). Per non parlare di Cittadella, dove sulla testa dei suoi abitanti pende la bellezza di 139,74 euro ognuno. Tornando al paragone tra Piovese e Conselvano, nei nove Comuni del primo comprensorio, che in totale toccano quota 62.122 abitanti, i vari nuclei di polizia municipale hanno staccato verbali per 471.855 euro. Negli altrettanti nove centri del Conselvano (Cartura e Tribano non sono pervenuti), che insieme contano 34.412 residenti, il valore totale delle multe emesse ammonta invece a 238.514 euro. Nella Saccisica il primato assoluto va a Codevigo, i cui residenti hanno pagato mediamente 16,68 euro di multe a testa, fino a sei volte tanto gli altri Comuni. Segue Arzergrande, con la media pro capite di 9,53 euro. Al terzo posto quasi a pari merito si classificano Piove di Sacco, Brugine e Correzzola, con una media che oscilla dagli 8,34 agli 8,73 euro. A scendere, troviamo Pontelongo con 4,90 euro, Polverara con 4,17 e Legnaro con 3,38 euro. I meno tartassati sono i santangiolesi, con una media di 2,62 euro a testa. Nel Conselvano i cittadini più salassati sono quelli di Bovolenta, ognuno dei quali ha pagato in media 13,46 euro a testa. Al secondo posto i residenti di Conselve, con 12,64 euro pro capite e al terzo posto quelli di San Pietro Viminario, con 11,55 euro. In mezzo Anguillara Veneta con 2,83 euro, Terrassa Padovana con 2,51 euro e Bagnoli di Sopra con 2,21 euro. Per gli altri la media è contenuta, fino a raggiunger la cifra più bassa in assoluto pagata dai cittadini di Arre, Candiana e Agna: rispettivamente 1,54, 1,82 e 1,83 euro.
di : Federica Bertaggia
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IL GAZZETTINO di Padova – Venerdì 3 Aprile 2009,
«Una moschea? No, insegniamo l’arabo ai nostri ragazzi»
Pontelongo – Una moschea a Pontelongo? La notizia rimbalza di bocca in bocca tra i cittadini da qualche giorno, da quando si è sparsa la voce che un gruppo di marocchini residenti in paese avrebbe chiesto al Comune l’autorizzazione per aprire una non meglio definita sala da tè al piano terra di un caseggiato all’imbocco di via Zuccherificio. Notizia confermata dal sindaco Federico Ossari che, allo stesso tempo, nega nel modo più assoluto l’ipotesi che possa sorgere una sala di preghiera per musulmani a Pontelongo. Anzi annuncia che, per fugare ogni dubbio, un occhio elettronico sarà presto puntato sul quartiere generale dei marocchini. «Nell’ambito del progetto di videosorveglianza del territorio – spiega il primo cittadino – installeremo una telecamera per controllare i “movimenti” della zona, che costituisce un punto di ritrovo d’eccezione per i cittadini extracomunitari». Tornando alla moschea, Ossari assicura: «Non aprirà alcuna sala di preghiera a Pontelongo. La notizia è totalmente infondata ma non mi stupisce che si sia sparsa, visto che siamo in campagna elettorale. Le cose sono andate così: un gruppo di marocchini è venuto a chiedere il permesso di dar via ad una sala da tè in via Zuccherificio. L’idea è stata loro subito sconsigliata ma il Comune non ha strumenti per opporsi alla nascita di un’associazione e all’avvio delle loro attività, qualora gli ambienti dove vengono fatte rispettino le norme igienico sanitarie. Così abbiamo fatto già due ispezioni e, sotto questo profilo, non sono stati rilevate infrazioni. Per il resto, sono solo chiacchiere». Ma quali sono le attività svolte all’interno della sala di via Zuccherificio e, soprattutto, da chi? A rispondere è il titolare del bazar e della macelleria islamica, Malki Abdelhaidi, presidente dell’associazione “El Ferdawass”, traducibile come “Il Paradiso”. «Da circa un anno ci siamo costituiti in gruppo ma solo da una ventina di giorni abbiamo iniziato i nostri incontri nella sala di via Zuccherificio – chiarisce Abdelhaidi in perfetto italiano, acquisito in più di vent’anni di permanenza nel nostro Paese -. Siamo circa una ventina e lo scopo principale è quello di promuovere delle lezioni di lingua araba per i nostri ragazzi e anche dei corsi di calcio e altre discipline sportive. Ci troviamo circa ogni sette giorni e talvolta preghiamo anche ma la nostra è solo un’associazione, non una moschea. Ed è stato proprio grazie all’idea di dar via a questo gruppo che alcuni connazionali malintenzionati si sono allontanati dalla zona. Prima, davanti alla mia bottega, succedevano spesso risse. Io stesso sono stato derubato più volte e quasi ogni mattina, quando aprivo il negozio, trovavo davanti bottiglie rotte e spazzatura. Da quando è nata “El Ferdawass” queste cose non succedono più».
di : Fe.Be.
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Il MATTINO di Padova – GIOVEDÌ, 02 APRILE 2009
Appello per salvare il settore saccarifero Una via è la cooperazione fra i coltivatori
PONTELONGO. Enti locali, province, regioni e Stato uniti per dare futuro al comparto saccarifero: ieri mattina si è tenuta una attesa tavola rotonda promossa dal sindaco di Pontelongo Federico Ossari per sondare le strategie in grado di traghettare lo zuccherificio oltre il 2010, data in cui scadranno i contributi sulla produzione di barbabietole. Con il primo cittadino pontelongano si sono confrontati il vice presidente della Regione Veneto Franco Manzato, gli assessori all’Agricoltura della Provincia di Padova Luciano Salvò, della Regione Emilia Romagna Tiberio Rabboni, della Provincia di Bologna Gabriella Montera, l’amministratore delegato di Italia Zuccheri Stefano Montanari e il presidente della cooperativa CoproB Claudio Gallerani. La questione oltre ad investire lo zuccherificio di Pontelongo, coinvolge pure quello di Minerbio, in provincia di Bologna. «Si è trattato di un tavolo tecnico e politico – ha sottolineato Ossari – che ha unito tutti coloro che hanno un ruolo nel futuro del comparto saccarifero. Lo scopo è capire quali prospettive ci sono alla luce delle difficoltà economiche legate alla riforma del 2005». Il nodo è rappresentato dal fatto che nel 2010 cesseranno i contributi per i coltivatori di barbabietole che oggi garantiscono il prezzo di 39 euro alla tonnellata di prodotto. Senza contributi europei il prezzo scenderebbe a 26 euro e non ci sarebbe più alcun margine per i produttori per rimanere sul mercato. «La differenza per arrivare almeno a 35 euro – afferma Ossari – dovrebbe essere assicurata dallo Stato per una parte e per il resto dall’Europa. Per questo serve però una negoziazione di cui deve farsi protagonista lo Stato forte dell’appoggio delle Regioni interessate. Nel frattempo va risolto anche il problema energetico: i nostri stabilimenti, che usano il metano, hanno costi del 20 per cento superiori a quelli di altri paesi che usano carbone. Servono investimenti per renderci competitivi». Il presidente di CoproB Gallerani ha annunciato che già numerose aziende venete, pari a oltre settemila ettari di coltivazioni di barbabietola, hanno chiesto di aderire alla cooperativa: «Rendere soci i produttori significa renderli parte integrante dell’azienda, legandoli a filo doppio con il suo futuro. E’ una scommessa importante che siamo certi darà frutti positivi a Pontelongo, come da anni succede a Minerbio». «Il comparto saccarifero è strategico per la nostra regione – ha affermato il vicepresidente della Regione Veneto Manzato – con oltre 20 mila ettari e 2.500 aziende coinvolte. Il mantenimento della redditività delle imprese e dell’occupazione sono fondamentali e su questo guardiamo con grande favore alla strategia comune con l’Emilia Romagna».
di Elena Livieri
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IL GAZZETTINO di Padova – Giovedì 2 Aprile 2009,
PONTELONGO – Bieticoltura, il piano per il rilancio
Pontelongo – Dar vita ad una cooperativa dei bieticoltori veneti e potenziare la viabilità per favorire il conferimento delle barbabietole allo zuccherificio: sono le due proposte emerse al termine della tavola rotonda sul futuro del settore saccarifero, che si è riunita a Villa Foscarini. I sindaci dei Comuni dove gravitano i due maggiori zuccherifici del Nord Italia, Pontelongo e Minerbio (Bo), si sono stretti la mano promettendosi reciproco impegno per favorire la permanenza nel territorio degli impianti che tanto hanno dato ai rispettivi paesi e che, oggi, dopo la riforma Ocm del 2005, chiedono maggiori garanzie. «Il nostro zuccherificio ha più di cento anni – ha affermato il primo cittadino di Pontelongo, Federico Ossari – ed è rimasto l’ultimo baluardo dopo la chiusura di altri impianti. La scommessa per il futuro sarà quella di coinvolgere il mondo agricolo, dando il via ad una cooperativa di produttori, oltre che chiedere l’impegno delle istituzioni per migliorare la viabilità. La produzione di zucchero in Italia, ad oggi, non soddisfa il consumo nazionale e tanto ne viene ancora importato. Questo margine ci dà la convinzione di quanto importante sia sostenere i nostri stabilimenti». Sostegno che diventa un dovere politico, oltre che tecnico, per le dimensioni dello zuccherificio di Pontelongo e del gruppo Coprob al quale afferisce: «I dipendenti fissi sono circa 120 più 200 avventizi – ha confermato il presidente Claudio Gallerani -. Il fatturato annuo viaggia sui 200 mila euro. Entro fine luglio è previsto un investimento consistente per l’intero gruppo, che prevede la riconversione degli impianti smessi come quello di Porto Viro. Ma la sfida sarà quella di arrivare preparati al 2010, quando finiranno gli aiuti straordinari della comunità internazionale». Impegno sottoscritto anche dal vice presidente delle Regione, Franco Manzato, e dall’assessore all’Agricoltura della Provincia, Luciano Salvò.
di : (fe.be.)
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