Gennaio 2009
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Il GAZZETTINO di Padova – Giovedì 29 Gennaio 2009,
PONTELONGO – Elezioni, Ossari pronto per un secondo mandato
Pontelongo – Rinnova la sua disponibilità a candidarsi Federico Ossari, sindaco uscente di Pontelongo e vice coordinatore provinciale del Pd. Lo fa annunciando una lista in parte rinnovata rispetto a cinque anni fa e un gruppo di sostenitori politicamente trasversale. «Dei sedici componenti attuali di “Pontelongo 2000″, almeno dieci saranno nuovi volti – spiega Ossari -. Stiamo già incontrando le varie realtà per raccogliere indicazioni su persone da contattare, suggerimenti e considerazioni. Posso dire con orgoglio che attualmente abbiamo un gruppo di circa settanta sostenitori, per la metà composto da ragazzi sotto i trent’anni, che hanno dimostrato disponibilità a collaborare al di là delle appartenenze politiche». Ai posti di regia di questa nuova campagna elettorale anche Renato Penzo e Francesca Varotto, coordinatrice locale del Pd. «Tutto questo impegno è volto soprattutto al futuro – spiega Varotto -. Con la speranza che tanti giovani si formino in questi anni per diventare gli amministratori in prima linea di domani».
di : (fe.be.)
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Il GAZZETTINO di Padova – Giovedì 29 Gennaio 2009,
PIOVESE Raffaele Bartolomeo ieri sera ha incontrato i cittadini per spiegare quali sono le sue funzioni e come accedere al servizio In un anno cento casi per il difensore civico Ventisei le istanze presentate contro il comune di Piove di Sacco, quattordici per quello di Correzzola
Piove di Sacco – Cittadini ai ferri corti con le pubbliche amministrazioni, con il vicino di casa o con le aziende che forniscono acqua, luce, gas e telefono: nel Piovese e nei Comuni limitrofi sono state 184 le istanze pervenute al difensore civico negli ultimi due anni, 94 delle quali solo nel 2008. Nel 70 per cento dei casi le beghe si sono risolte in maniera positiva per il ricorrente, che nella stragrande maggioranza è il soggetto privato che subisce una piccola ingiustizia. Le storie passate sul tavolo di Raffaele Bartolomeo, difensore civico della provincia di Padova dal 2004, vanno dal figlio che non ha i soldi per provvedere alle esigenze dell’anziana madre malata al comitato di genitori che chiede spazi adeguati per lo svolgimento delle attività scolastiche dei propri ragazzi. Richieste che si rivolgono per lo più alle amministrazioni comunali, la controparte maggiormente chiamata in causa da chi sceglie di usufruire del servizio gratuito della difesa civica, nato proprio per appianare controversie tra pubblico e privato. Ma ci sono anche le dispute tra confinanti a tenere banco, per un fosso intasato, un’ordinanza non rispettata o per un passaggio ostruito. Senza contare le numerose segnalazioni contro l’Enel, la Telecom o l’Ater, per una linea che non funziona, un traliccio divelto o la scarsa manutenzione degli alloggi popolari. I cittadini più “infervorati”, se così si possono chiamare, sono quelli di Piove di Sacco, territorio dal quale sono pervenute 64 istanze in ventiquattro mesi, 26 delle quali hanno coinvolto il Comune. Una media di circa tre cause al mese, che si è intensificata nel 2008 con un totale di 34 casi seguiti. Ma se si considera la media per abitante è il comune di Correzzola ad aggiudicarsi il record con 21 richieste di parere nell’arco di due anni, così suddivise: 14 nel 2007, di cui hanno visto la chiamata in causa dell’amministrazione comunale, e sette nel 2008 tra cittadini con altri enti. Segue Saonara con 19 istanze totali, registrate tutte nel 2008 e senza coinvolgimento del Comune. A Sant’Angelo di Piove sono stati 15 i cittadini a rivolgersi al difensore civico, 13 nel 2007 e due l’anno scorso. Brugine e Legnaro sono andate di pari passo con 14 istanze complessive. Più “tranquilli” i cittadini di Pontelongo, 10 istanze; Bovolenta, 8; Codevigo, 7; Arzergrande e Polverara, 6. «Il difensore civico non è un amministratore e nemmeno un giudice di pace – ha spiegato Raffaele Bartolomeo in un incontro avvenuto ieri sera a Piove di Sacco -. È un soggetto che può trattare pratiche e rapporti tra cittadini ed enti pubblici solo in senso amministrativo e non politico, tanto meno giudiziario. Non emette sentenze né provvedimenti ma solo dei pareri. È un servizio gratuito al quale i cittadini possono accedere via mail, via posta o contattatando direttamente l’ufficio della Provincia o i propri Comuni». In ogni municipio del Piovese, infatti, è attivo uno sportello deputato a questo servizio, con la possibilità di rivolgersi ad un esperto nelle date e negli orari stabiliti. In questi ultimi due anni ad usufruire della possibilità sono stati per la maggior parte operai, impiegati, casalinghe e pensionati, in genere dai trent’anni in su, con una percentuale maggiore al di sopra dei sessant’anni. «È uno strumento importante – ha aggiunto l’assessore provinciale alla Difesa civica, Mauro Fecchio – perché permette di dirimere contrasti con la pubblica amministrazione prima di avviare cause che potrebbero rivelarsi lunghe e onerose dal punto di vista economico».
di : Federica Bertaggia
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Il GAZZETTINO di Padova – Giovedì 22 Gennaio 2009,
Foto e parole contro i genocidi – Mostra alla Basilica del Santo “L’Identità che salva l’Identità”
La mostra “L’Identità che salva l’Identità” è il primo degli eventi che apre il “Giorno della Memoria” proposto dalla Pontificia Basilica del Santo e Overoltre in collaborazione con il Comune di Pontelongo. Viene inaugurata oggi alle 10.30 nel Chiostro del Generale e si potrà visitare fino al 7 febbraio. «La mostra vuole ripercorrere un evento drammatico della nostra storia che va approfondito, assimilato, capito, confrontato con gli eventi di oggi – dicono gli autori Gabriele Toso, fotografo, e Andrea De Micheli, che ha scritto i testi che le accompagnano – esperienze di uomini che hanno sofferto e uomini che hanno fatto soffrire, esperienze intense e drammatiche, esperienze di speranza e di fede, esperienze di identità uguali o contrarie alle nostre, identità che possono risvegliare la nostra identità umana nel profondo, nella verità, permettendoci così di dialogare e capire le altre identità, di collaborare per salvare insieme l’identità più importante, l’identità della vita e del pianeta che ci ospita”. Domenica alle 15, nella Sala dello Studio Teologico e Chiostro del Generale della Basilica, “Immagini e racconti di testimoni di fede e di coraggio – Volevo solo vivere: ieri, oggi, sempre”. L’appuntamento sarà moderato da Cristina Toso, coordinatrice della Commissione Scuola Cultura del Quartiere 2-Nord. Interverranno Mario Jona, della Comunità Ebraica, padre Apollonio Tottoli, dell’Ofmc di Venezia, Federico Ossari, sindaco di Pontelongo. Lo scrittore Umberto Marinello presenterà “Il lager dentro la storia di Luigi Bozzato”.
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Il GAZZETTINO di Padova – Giovedì 22 Gennaio 2009,
«Dissuasori non a norma, i Comuni devono auto-multarsi»
«Le amministrazioni comunali che continuano a tenerli accesi incorrono in sanzione amministrativa, dovrebbero quindi auto-multarsi, i vigili urbani stessi dovrebbero farlo, altrimenti si commette omissione di atti d’ufficio». A parlare è Adolfo Cappelli, presidente dell’Associazione utenti auto, riferendosi ai display dissuasori di velocità definiti illegittimi in una nota dal ministero dei Trasporti e infrastrutture. Una sanzione amministrativa che, secondo l’articolo 45 comma 9 ter del Codice della strada citato da Cappelli, si attesterebbe tra i 708 e i 2 mila 834 euro nei confronti di chi utilizza, oltre che produce o commercializza, il dispositivo non omologato, a cui potrebbe accompagnarsi la sanzione accessoria della confisca. «Che un Comune possa risultare “complice” in un incidente – aggiunge Cappelli -, perché come dice la nota ministeriale il display potrebbe causare brusche frenate, è invece pretestuoso, in ogni caso vale la norma del rispetto delle distanze di sicurezza, per cui rispondono solo i conducenti coinvolti». Il presidente dell’Aua sostiene comunque la validità del dispositivo per i suoi efficaci effetti dissuasivi e la natura non vessatoria dello strumento nei confronti degli automobilisti. «Il ministero coordina gli organi che controllano il rispetto del codice stradale – risponde Maria Luisa Ferretti, vicecomandante della polizia municipale di Padova, attualmente sostituto comandante -, ma una nota ha solo valore orientativo, non è una norma, abbiamo margini di manovra nel comportarci a riguardo. Riteniamo molto validi i display rilevatori, suppliscono alle nostre carenze di organico con forte effetto dissuasivo, e per questo, confrontandomi in questi giorni con le polizie locali di alcuni comuni in cui i dispositivi sono installati, ho convenuto che potremmo fare un gruppo di pressione per portare questa nostra istanza in favore dello strumento al ministero». Sulla questione si sta muovendo anche la Provincia, per poter garantire una adeguata consulenza agli amministratori locali più direttamente coinvolti, indecisi se lasciare attivi o spegnere i dispositivi, come ad esempio ha già fatto san Pietro Viminario. «Ho fissato un incontro con il dirigente del mio settore – anticipa l’assessore alla Viabilità Domenico Riolfatto – per far luce sui casi di nostra competenza, visto che la maggior parte di questi impianti si trova nei centri abitati e non su territorio provinciale». Franco De Marchi, sindaco di Terrassa Padovana, ammette che avrebbe voluto installarli ma, per questioni di difficoltà ad affrontare la spesa, non ha potuto. «È già difficile trovare soluzioni al traffico sempre crescente, con strade provinciali che attraversano i paesi sempre più frequentate – riferisce De Marchi, esprimendo il condiviso stato d’animo dei primi cittadini su cui, tra capo e collo, è sceso l’ultimo pronunciamento ministeriale -. Noi amministratori non sappiamo più come gestirlo, i dossi non si possono mettere, le rotonde neppure se non ci sono i 34 metri di diametro, di recente hanno vietato anche i semafori che diventano rossi se si passa al di sopra dei limiti e ora non vanno più bene nemmeno questi rilevatori luminosi».
di : Gloria Cesarotto
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Il GAZZETTINO di Padova – Mercoledì 21 Gennaio 2009,
Diari dalla prigionia, per non dimenticare
Il 27 gennaio 1945 una guarnigione russa entrava nel campo di Auschwitz, mettendo ufficialmente la parola fine agli orrori dello sterminio degli ebrei. Quello stesso giorno, dal gennaio del 2000 è stato scelto dal Parlamento per celebrare la “Giornata della memoria”. Il Consiglio di Quartiere 2 Nord, propone quest’anno diverse iniziative per sottolineare la ricorrenza. «In particolare – dice Cristina Toso, coordinatrice della Commissione scuola e cultura della circoscrizione – vogliamo rendere onore ad alcuni testimoni che con il loro coraggio hanno trasformato i momenti di orrore vissuti in messaggio d’amore per la vita». Venerdì, nel Bar Là, in largo Debussy 1, alle 17,30 Ludovico Lisi presenta il volume “Appunti di viaggio. 8 settembre 1943 – 8 aprile 1945”. Lisi, ex internato, prendendo spunto dal suo diario presenta, intervallando gli scritti ad acquarelli e disegni, la sua terribile esperienza: fatto prigioniero l’8 settembre, fu deportato e internato nei campi di concentramento nazisti fino alla fine del conflitto. Martedì, 27 gennaio, il “Giorno della memoria” si celebra nella sala riunioni del Consiglio di Quartiere 2 Nord, in via Curzola, dove verrà allestita dal Fotoclub di Padova, la mostra fotografica sui campi di concentramento “L’uomo oltre l’uomo”, rassegna curata da Gabriele Toso. Alle 17,30 dopo gli interventi del presidente Angelo Bordignon e di Cristina Toso, proiezione di due video che Franco Beato ha realizzato in ricordo di Luigi Bozzato, l’ex internato di Pontelongo recentemente scomparso, divenuto leggendario per aver dedicato tempo ed energie a mantenere intatto il percorso della memoria. «Ho maturato nei confronti di Luigi Bozzato – ha ricordato Beato – grande ammirazione e profonda amicizia perché ha dedicato tutta la sua vita a raccontare alla gente, ma specialmente agli studenti molti dei quali ha accompagnato in visita ai lager, gli orrori dei campi, il vilipendio dell’umanità, ma anche la speranza di sopravvivere, il coraggio e la fatica di riprendere in mano la propria vita. Spesso piangendo si raccomandava di non dimenticare perché queste esperienze non debbano più ripetersi». Nello stesso pomeriggio viene consegnato un riconoscimento a Pietro Riello, classe 1921, che recentemente con la collaborazione del figlio Alberto ha raccolto in un fascicolo inedito le sue tragiche memorie di guerra e prigionia. Il 30 gennaio, alle 21, sempre nella sala di via Curzola, l’associazione culturale per il teatro “Chanfalla” presenta “Hurbinek”, un lavoro di e con Mariuccia Rostellato, figlia di Umberto deportato dal 1944 al 1945 a Dachau. L’attrice porta in scena la storia di Hurbinek, un bambino, nato ad Auschwitz il 5 marzo 1942 e morto nello stesso campo tre anni dopo. Info: 049.616540.
di : Daniela Borgato
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Il GAZZETTINO di Padova – Lunedì 19 Gennaio 2009
La tornata di elezioni amministrative della primavera 2009 coinvolge, nelle Venezie, sei Province e 508 Comuni, di cui 366 nel Veneto e 143 nel Friuli – Venezia Giulia. Le elezioni provinciali si terranno nelle province di: Pordenone, Venezia, Belluno, Padova, Rovigo, Verona. Per quanto riguarda le elezioni comunali, tra i comuni capoluogo è soltanto Padova a dover rinnovare il proprio consiglio comunale. Ma lo faranno, oltre a Padova, altri 19 comuni con oltre 15mila abitanti: Monselice, Piove di Sacco e Selvazzano Dentro nel Padovano; Adria nel Polesine; Mogliano Veneto, Paese e Vittorio Veneto nella Marca Trevigiana; Portogruaro, Scorzè e Spinea nel Veneziano; Bassano del Grappa, Arzignano, Montecchio Maggiore, Schio e Valdagno nel Vicentino; Legnago, Negrar e San Bonifacio nel Veronese; Sacile in Friuli. Tra i Comuni sotto i 15 mila abitanti che andranno al voto, elenchiamo quelli più significativi. In provincia di Udine: Gemona, Tavagnacco, Tolmezzo. In provincia di Pordenone: Brugnera, Fiume Veneto, Fontanafredda, Porcia. In provincia di Belluno: Agordo, Chies e Puos in Alpago, Ponte nelle Alpi, Calalzo, Domegge, Lentiai, Longarone, Lorenzago, Mel, Pedavena, Santo Stefano di Cadore, San Vito di Cadore, Sappada, Sedico. In provincia di Padova: Cadoneghe, Correzzola, Piazzola sul Brenta, Camposampiero, Limena, Legnaro, Rubano, Santa Giustina in Colle, Villafranca Padovana. In provincia di Rovigo: Adria, Badia Polesine, Guardia Veneta, Loreo, Taglio di Po. In provincia di Treviso: Asolo, Caerano San Marco, Casier, Carbonera, Cimadolmo, Colle Umberto, Farra di Soligo, Fregona, Monastier, Preganziol, Quinto di Treviso, Riese Pio X, Valdobbiadene, Zero Branco. In provincia di Venezia: Annone Veneto, Camponogara, Ceggia, Cinto Caomaggiore, Cona, Fossalta di Piave, Fossalta di Portogruaro, Fossò, Gruaro, Meolo, Noale, Stra, Teglio Veneto.
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IL MATTINO di Padova – Sabato, 17 GENNAIO 2009
PONTELONGO Crollati nel 2008 i matrimoni Solo due religiosi
PONTELONGO. Superata per il secondo anno consecutivo la soglia dei 4000 abitanti. Riepilogando i dati dei movimenti demografici del 2008, i residenti sono ora 4018 (1992 maschi e 2026 femmine), riconfermando, con un leggerissimo calo di 12 unità, il dato dell’anno precedente. A fronte di questa flessione è interessante però il dato della crescita del numero delle famiglie, salita a 1573. Osservando nel dettaglio i dati ci si accorge che nel 77% dei casi i componenti del nucleo sono da uno a tre. Ciò indica una direzione ben precisa: quella di una struttura familiare sempre più di piccole dimensioni con la presenza di single o coppie con un solo figlio. In crescita ancora il numero di cittadini stranieri: sono 522 (287 maschi e 235 femmine) contro i 486 dell’anno precedente. «La presenza di immigrati continua ad essere importante – sottolinea il sindaco Federico Ossari – anche se la crescita rispetto al 2007 è molto inferiore a quella registrata negli ultimi anni. Ciò è attribuibile a diversi fattori fra i quali anche una politica più attenta del territorio, passata attraverso una serie di verifiche e controlli e la concessione della residenza solo nei limiti della capacità di accoglienza delle singole unità abitative». Continuando nell’analisi, ci si accorge come si sia interrotto il trend positivo delle nascite che ha visto, rispetto al 2007, nove bimbi in meno (36 nati di cui 22 fiocchi rosa) mentre sono cresciuti di 10 unità (46 di cui 30 femmine) i defunti. Crollo infine dei matrimoni: sono stati solo 10 di cui solo due celebrati con rito religioso.
di : (al.ces.)
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IL GAZZETTINO di Padova – Sabato 17 Gennaio 2009,
Le multe fruttano ai Comuni 600 mila euro. Piove di Sacco è al primo posto, poi a seguire Pontelongo e Codevigo. Ultimi Legnaro e Sant’Angelo
Piovese – Nel 2008 circa un cittadino su 15 della Saccisica ha messo mano al portafoglio per pagare una multa. Lo dicono i dati delle sanzioni rilevate dalla Polizia locale dei comuni di Piove di Sacco, Legnaro, Arzergrande, Correzzola, Brugine, Sant’Angelo di Piove, Codevigo e Pontelongo. La tipologia di sanzione varia ovviamente a seconda della conformazione del territorio: se a Piove le infrazioni al codice della strada e alle regole del commercio sono predominanti, nei Comuni meno “cittadini” le multe riguardano anche la mancata pulizia dei fossi e i roghi incontrollati di sterpaglie. A tutto ciò, vanno aggiunte le sanzioni amministrative seguite ai numerosi controlli alle abitazioni e alle attività artigianali di cittadini del posto ed extracomunitari, compiute trasversalmente nella Saccisica. Sia come dato assoluto che relativo alla popolazione, i vigili che hanno staccato più verbali sono quelli di Piove di Sacco: 4000 le multe comminate agli automobilisti (con 2000 punti decurtati dalle patenti), alle quali si aggiungono 33 violazioni al regolamento di polizia urbana (abbandono rifiuti, cani senza microchip, mancata comunicazione di ospitalità ecc…) e 35 violazioni in materia di commercio (banchi abusivi o allestiti in aree diverse da quelle assegnate, negozi aperti in orario non consentito ecc…). Tutto ciò ha portato nelle casse comunali circa 170 mila euro. Degli automobilisti multati, 260 avevano superato il limite di velocità consentito. Di questi, 22 si sono visti ritirare la patente. Ritiro immediato del documento di guida anche per 15 conducenti denunciati per guida in stato di ebbrezza. Circa 150 verbali, poi, riguardano la guida senza cinture, la mancanza o l’uso scorretto dei dispositivi luminosi e i sorpassi azzardati. La notizia positiva è che aumenta la disciplina dei piovesi sui parcheggi in centro storico: le multe per divieto di sosta sono “solo” 437, 229 per parcheggio negli stalli riservati agli invalidi, 77 sui marciapiedi e 66 in corrispondenza di passaggi pedonali. «Il dato è nettamente inferiore rispetto agli anni scorsi – commenta il comandante della polizia municipale, Francesca Prota -. Segno che la gente si è abituata all’uso corretto dei parcometri e presta più attenzione a risparmiare qualche euro di multa». Al secondo posto si attesta la ex unione tra Pontelongo e Codevigo, quest’ultimo Comune attraversato dalla strada dei Pescatori e dalla statale Romea. Nel 2008, quando la polizia municipale agiva in convenzione tra i due enti, i Comuni hanno raccolto in tutto 214.503 euro: 197.013 a Codevigo con 1163 multe e 21.490 a Pontelongo con 154 multe. Sia i vigili di Brugine che di Arzergrande, peraltro anch’essi in convezione a tre con Piove di Sacco, hanno raccolto circa 70 mila euro per Comune. In particolare, a Brugine da anni viene riservata una particolare attenzione alla manutenzione dei fossi per evitare di finire sott’acqua in caso di maltempo. Su 697 verbali staccati, 40 riguardano violazioni in questo senso. Pattugliamenti frequenti lungo la Monselice mare hanno procurato la maggior parte delle 454 multe comminate per eccesso di velocità, mancato uso delle cinture di sicurezza, sorpassi azzardati e quant’altro dalla polizia municipale di Correzzola. Che, in tutto, ha rilevato sanzioni per 41.822 euro. Infine, Legnaro e Sant’Angelo di Piove, dove le multe comminate dai rispettivi vigili sono state nettamente inferiori rispetto agli altri Comuni della Saccisica, sia come dato assoluto che relativo al numero di abitanti. A Legnaro ne sono state fatte in tutto 389, per un totale di 28 mila euro finiti nelle casse comunali. A Sant’Angelo i verbali registrati si attestano a 137 e hanno fruttato circa 12 mila euro.
di : Federica Bertaggia
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IL MATTINO di Padova – Venerdì, 16 GENNAIO 2009
Argini indeboliti dalle nutrie Pericolo allagamenti nel Piovese
PIOVE DI SACCO. Allarme nutrie nei canali del Piovese: gli animali hanno scavato numerose tane danneggiando in modo serio gli argini, che alla prima piena rischiano di venire spazzati via dall’acqua. I roditori, infatti, creano dei cunicoli molto profondi dove l’acqua si insinua facilmente. Provincia e Consorzio di bonifica sono impegnati, ciascuno per le proprie competenze, a contenere il problema. Ma sembra una battaglia contro i mulini a vento. Il nodo di fondo è che le nutrie non hanno predatori naturali e si riproducono molto in fretta. Gioco forza, le colonie crescono velocemente e gli argini si trasformano in veri e propri groviera. A Piove di Sacco i danni creati dai roditori sono evidenti lungo le sponde dello scolo Botta e lungo il Fiumicello, che arriva anche a Brugine e Polverara. Ma argini con vistosi cedimenti si vedono anche a Codevigo, Pontelongo e Correzzola. In questo caso in particolare sullo scolo Altipiano, lungo la Provinciale del Sasso. Dove, per altro, la sera non è difficile imbattersi in piccole colonie di nutrie che brucano l’erba lungo il fosso. L’erosione degli argini è un grosso problema perché si creano situazioni di pericolosità anche sulle strade arginali che, mano a mano che l’acqua si porta via la terra, sprofondano creando buche e voragini. La Provincia è impegnata in una lotta senza fine contro le nutrie: vengono messe trappole, anche con la collaborazione degli agricoltori, (di cui spesso le nutrie decimano i raccolti), e numerosi animali vengono catturati dalla polizia provinciale. Poi però restano i danni da riparare. E deve intervenire il Consorzio: «Quello delle nutrie è un dramma – esordisce Francesco Veronese, direttore del Consorzio di Bonifica Bacchiglione Brenta – ogni anno si spende oltre un milione di euro per il risanamento degli argini di scoli e canali consortili. Quando vengono danneggiati perché le nutrie vi hanno scavato le loro tane, che sono molto profonde, è necessario ricostruire interamente l’argine con palizzate e sassi. Le manutenzioni in questo senso sono continue e le effettuiamo sia con le nostre squadre di intervento sia appoggiandoci a delle ditte specializzate». Per risolvere la questione bisognerebbe riuscire a contenere il numero di nutrie, impresa che però risulta molto difficile, dato che non esistono predatori naturali di questi roditori e non sempre le campagne di caccia e cattura sortiscono i risultati sperati.
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Il GAZZETTINO di Padova – Venerdì, 16 Gennaio 2009
Sono tutti in crescita i dati della popolazione degli altri Comuni della Saccisica, tranne Pontelongo
Piovese – Sono tutti in crescita i dati della popolazione degli altri Comuni della Saccisica, tranne Pontelongo che, nel passaggio tra 2007 e 2008 ha “perso” 12 cittadini. Il record di aumento della popolazione spetta a Codevigo, che ha chiuso l’anno con ben 106 residenti in più, per una popolazione totale di 6334 unità. Nel Comune bagnato dalla laguna 75 sono stati i nati, 50 i morti, 302 gli immigrati e 221 gli emigrati. Il titolo di Comune più prolifico e giovane va a Legnaro, che ha registrato 102 nascite equamente divise tra maschi e femmine. I morti sono stati 47, mentre il saldo tra i nuovi residenti e chi ha deciso di trasferirsi si attesta a 61 a favore dei primi. 8365 il totale della popolazione. Anche Sant’Angelo di Piove, sebbene l’incremento demografico sia stato di sole 11 unità, ha avuto un boom di nascite: 77 per la precisione, contro 34 decessi registrati su un totale di 7181 residenti. A Pontelongo è cresciuto dello 0,51% il numero delle famiglie (1573) in controtendenza con la lieve riduzione della popolazione, che si attesta a 4018. 36 i bimbi venuti alla luce, dieci in più le persone decedute. Correzzola ha pareggiato tra nati e morti, entrambi 49, 45 gli immigrati in più rispetto agli emigrati e una popolazione di 5632 unità. Ad Arzergrande i residenti sono passati da 4520 a 4606 in un anno, con un incremento di 86 unità dovuto al saldo positivo tra nati e morti (47 e 39) e tra immigrati ed emigrati (162 e 84). Anche a Brugine la popolazione è aumentata fino a vantare un totale di 2546 famiglie, 173 delle quali straniere, e una convivenza.
di : Fe.Be.
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IL MATTINO di Padova – GIOVEDÌ, 15 GENNAIO 2009
INAUGURAZIONE Servizi accessibili 24 ore su 24 nel rinnovato ufficio postale
PIOVE DI SACCO. E’ stato inaugurato ieri mattina il nuovo ufficio postale di via Zabarella: dopo cinque mesi di lavori la sede è stata completamente rinnovata. Spariti barriere architettoniche e vetri tra operatori e utenti e installate nuove misure di sicurezza. L’ufficio piovese è il primo nella provincia ad offrire il servizio 24 ore su 24: la sala ingresso sarà accessibile dai clienti tramite Pt Card o Postamat e sarà possibile effettuare pagamenti di bollette o conti corrente e prelevare posta e denaro. Gli sportelli sono otto: due per i correntisti, uno per le aziende e cinque polivalenti che permetteranno di evitare lunghe attese. Inoltre sono state ricavate tre salette per informazioni e consulenze. Tutto l’ufficio è sorvegliato da telecamere, ogni sportello ha una cassaforte a tempo ed è stato creato un caveau sul retro. «Questo ufficio costituisce un centro nevralgico in quest’area della provincia – ha sottolineato il direttore provinciale di Poste Italiane Enrico Torretta – migliorando i servizi e il rapporto con i cittadini». Soddisfatto anche il direttore dell’ufficio Angelo Ciavarella. Il sindaco Mario Crosta ha sottolineato il ruolo sociale che ancor oggi l’ufficio postale riveste: «Auspico che questa nuova sede così accogliente renda più positivi i rapporti con i cittadini». L’ufficio è stato benedetto da don Giorgio Facchin.
di : (e.l.)
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IL MATTINO di Padova – GIOVEDÌ, 15 GENNAIO 2009
IL RITORNO Stasera vigilanza notturna delle «ronde» piovesi
PIOVE DI SACCO. Dopo mesi di assenza tornano le pettorine gialle dei Vip: questa sera i volontari della vigilanza impegnata passiva faranno un giro per il centro e la periferia della città in cerca di situazioni critiche da segnalare alle forze dell’ordine. Si tratta della prima uscita ufficiale del 2009 dopo quelle effettuate la scorsa l’estate. I rigori dell’inverno avevano fatto sparire per un po’ le «ronde» targate Forza Italia, ma adesso sembrano pronte a tornare all’azione. Stasera, viste le temperature, il servizio verrà effettuato in auto: la partenza è fissata alle 21.
di : (e.l.)
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IL GAZZETTINO di Padova – Mercoledì 14 Gennaio 2009,
Vigili del fuoco, un anno sempre in prima linea
PIOVE DI SACCO Sostanzioso il bilancio dell’attività svolta dal Distaccamento guidato da Roberto Gottardo nel corso del 2008. Diciannove i Comuni di competenza. Complessivamente compiuti 636 interventi, 144 per incendi e 85 per incidenti stradali. Trenta le persone soccorse
Mercoledì 14 Gennaio 2009. Una media di due interventi al giorno nell’arco del 2008 e un inizio anno segnato da maltempo e strade ghiacciate, che hanno costituito un carico di super lavoro per i vigili del fuoco del distaccamento di Piove di Sacco: 22 uomini comandati da Roberto Gottardo, impegnati a sorvegliare il territorio della Saccisica ma anche parte del Conselvano, per un totale di 19 Comuni. Ora che la situazione sembra tornata alla normalità è tempo di bilanci. A parlare sono i numeri: 636 interventi portati a termine lo scorso anno, dei quali 144 incendi estinti, 85 incidenti stradali, 8 allagamenti, 117 apertura porte, 30 soccorsi a persona, 5 salme recuperate e 247 varie. Quest’ultima voce, la più consistente, riguarda le chiamate di routine che arrivano al 115 e vengono dirottate, per competenza, al distaccamento piovese. Nella maggior parte dei casi si è trattato del recupero di qualche “intraprendente” animale domestico che, spinto dalla curiosità, finisce in cima agli alberi o si infila in qualche pertugio. O della disinfestazione di qualche appartamento invaso da api o scarafaggi. Giugno, luglio e agosto sono stati i mesi più “caldi”, non solo dal punto di vista meteorologico. Se da gennaio a maggio, le operazioni portate a termine si sono attestate tra 40 e 50 al mese, giugno ha aperto l’estate con un vero e proprio exploit: 68 casi seguiti. Luglio si è concluso con 71 verbali redatti e agosto si è aggiudicato il titolo del mese più movimentato, con 75 interventi. Nel mese maggiormente deputato alle ferie e al riposo, per i vigili del fuoco il lavoro è raddoppiato. A farla da padrone sono stati i 17 incendi che si sono verificati con maggior frequenza nei paesi di campagna per via dei roghi di sterpaglie sfuggiti al controllo degli agricoltori. Ma anche le chiamate per apertura di porte (9) e incidenti stradali (8) hanno richiesto la presenza dei pompieri. Archiviato il trimestre più intenso, l’attività del Distaccamento piovese è tornata nei ranghi, con un piccolo record verificatosi in dicembre, dove si è registrato il dato annuale più alto per quanto riguarda gli interventi per incidenti stradali, ben 15. Dietro ai numeri spesso ci sono storie ed immagini che a fatica si cancelleranno di chi li ha seguiti. Come nel caso di un gattino, unica compagnia di un’anziana signora, rimasto incastrato nel comignolo. I miagolii dell’animale e le lacrime di gioia della donna, quando ha potuto riabbracciare il suo micio, hanno commosso anche chi indossava la divisa. O come quando, a luglio, arrivò la richiesta di interevento per spegnere le fiamme che stavano avvolgendo un’azienda agricola di Pontelongo e le squadre si trovarono davanti una decina di bovini morti asfissiati dal fumo. Senza contare i casi più difficili, quando si tratta di estrarre dalle lamiere di qualche auto accartocciata, i corpi di qualche giovane vittima della strada. «I nostri compiti spaziano dall’estinzione degli incendi all’emergenza nucleare, dalla salvaguardia dei beni alla tutela della pubblica incolumità – spiega il vice capo Distaccamento Eustachio Caporusso -. Nell’attività quotidiana nei Comuni di nostra competenza siamo supportati da numerosi vigili del fuoco volontari che, dopo aver seguito dei corsi di formazioni e superato degli esami specifici, ci affiancano in vari interventi».
di : Federica Bertaggia
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IL MATTINO di Padova – GIOVEDÌ, 08 GENNAIO 2009
Un cortile pericoloso per i ragazzi «Presto una recinzione provvisoria»
PONTELONGO. «C’è un annoso problema che affligge la scuola media del paese: l’uso in sicurezza del cortile. La collocazione dell’edificio scolastico è tale però che l’unico spazio disponibile è il cortile senza recinzione che si affaccia su largo Cavalieri di Vittorio Veneto». A parlare è l’assessore ai Lavori pubblici Adriano Burattin spiegando le risposte che l’amministrazione ha cercato di dare al problema sollevato direttamente dal dirigente scolastico e dai suoi collaboratori. «L’individuazione di una soluzione definitiva ed i tempi della sua attuazione sono legati al completamento dei lavori per la sistemazione di tutto lo spazio adiacente Villa Foscarini: in quell’occasione saranno studiate delle soluzioni che garantiscano gli studenti. Nel frattempo è stata eretta una recinzione del tutto simbolica che permette ai ragazzi di muoversi ma che, nello stesso, non è costosa né invadente nei confronti di Villa Foscarini. L’opera potrà essere demolita con grande facilità quando sarà chiara e condivisa l’idea definitiva di sistemazione di tutta l’area. Nell’occasione – aggiunge l’assessore – sarà anche restaurato il pesante cancello che immette da via Roma nel cortile: questa spesa è onerosa, ma si tratta di un’opera che andrebbe comunque fatta per aumentare la sicurezza dei nostri ragazzi».
di : (Alessandro Cesarato)
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IL MATTINO di Padova – GIOVEDÌ, 08 GENNAIO 2009
Una medaglia d’oro a Valter Puato per il lavoro e lo sviluppo economico E’ presidente della Confesercenti
PIOVE DI SACCO. Valter Puato, presidente di Confesercenti piovese, è stato insignito della medaglia d’oro in occasione del Premio Lavoro e Sviluppo economico della Camera di Commercio di Padova. Puato è commerciante all’ingrosso e al dettaglio di frutta e verdura. L’attività gli è stata tramandata dal padre Umberto che a sua volta l’aveva ereditata dal nonno Andrea. Valter Puato ha iniziato a lavorare come collaboratore del padre nel 1965 a Pontelongo. Nel 1972 ha iniziato in proprio l’attività acquistando direttamente i prodotti per rivenderli nei mercati ortofrutticoli di Padova e Monselice. Nello stesso anno ha trasferito la sua attività a Piove di Sacco, nel magazzino di via Gelsi che è tutt’ora il quartier generale della sua impresa. Alla morte del padre ha rilevato l’attività di ambulante nei mercati di Piove e Pontelongo. L’azienda ha conosciuto tra le fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta i suoi maggiori splendori tanto che hanno iniziato a collaborare la moglie Edda Floria Ravazzolo e il figlio Andrea. Negli anni Novanta si è affermato come maggior grossista di ciliege della Saccisica. Dal 1998 è presidente di Confesercenti.
di : (e.l.)
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IL GAZZETTINO di Padova – Martedì 6 Gennaio 2009
Ghiaccio, sindaco e assessori “stradini” – A Pontelongo l’intera giunta guidata da Federico Ossari ha imbracciato i badili per ripulire marciapiedi e vie comunali
Piovese – I fiocchi caduti l’ultimo dell’anno, la ghiacciata dell’altra notte che ha ricoperto strade e marciapiedi di lastre scivolose e la neve attesa per oggi e per i prossimi giorni: ci mancava solo il maltempo a mettere in ginocchio i Comuni, già provati da tagli a risorse e finanziamenti. Nonostante le disponibilità economiche sempre più esigue, spazzaneve e spargisale sono passati più volte, nelle ultime quarantotto ore, lungo le arterie principali del Piovese: la statale 516 e la Romea. Questo non è riuscito ad evitare, ieri mattina, due tamponamenti senza feriti all’altezza dell’incrocio di Tognana e in prossimità della curva a gomito che costeggia l’ospedale di Piove di Sacco. Negli incidenti sono stati coinvolti rispettivamente F.G., piovese di 57 anni, e T.L., ventiquattrenne di Brugine, oltre a un trentenne cinese residente a Piove, che frenando non è riuscito ad evitare l’auto che lo precedeva.Anche nei Comuni più piccoli, come Correzzola, Codevigo, Sant’Angelo di Piove e Pontelongo, dal 31 dicembre ad oggi i mezzi speciali e la Protezione civile si sono dati da fare e continuano a lavorare per garantire la sicurezza sulle strade e limitare i disagi per i cittadini. Per risolvere una particolare situazione di emergenza, a Pontelongo il sindaco Ossari e tutta la giunta si sono rimboccati le maniche e sono scesi in strada a spalare la neve e a ripulire i marciapiedi. «Il nostro territorio è attraversato da quindici chilometri di strade arginali – ha spiegato il primo cittadino – che con neve e ghiaccio possono essere particolarmente pericolose. Senza contare le vie del centro e la strada del ponte municipale. Quando abbiamo capito che il maltempo sarebbe perdurato, con tutta la giunta ci siamo messi a lavorare a fianco dei volontari della Protezione civile. In quattro ore, il primo dell’anno, abbiamo ripulito un chilometro e mezzo di marciapiede, uno sforzo che ha permesso ai pedoni di circolare liberamente per il paese senza incappare nel rischio di scivolare». Lo stesso problema dei marciapiedi e dei sottoportici coperti da strati di ghiaccio, si è verificato a Piove di Sacco. Solo che, in questo caso, sono stati i commercianti stessi, nelle prime ore del mattino, a dover spargere sale e grattare la crosta gelata per evitare che i clienti e i pedoni finissero gambe all’aria. «Il Comune, nei primi giorni dell’anno, non si è preoccupato di provvedere a mettere in sicurezza i passaggi pedonali davanti ai nostri negozi – denuncia Vittorio Mezzalana, titolare della macelleria che si affaccia su piazza Vittorio Emanuele -. Così, per limitare i disagi e permettere ai clienti di poter accedere alle botteghe, abbiamo dovuto noi commercianti pulire i marciapiedi e spargere il sale».
di : Federica Bertaggia
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IL GAZZETTINO di Padova – Martedì 6 Gennaio 2009,
Ancora neve, scatta l’emergenza – Interventi dei Vigili del fuoco su alcuni tetti e in due scuole, dove i tubi congelati sono esplosi
Ancora nevicate e temperature in ulteriore ribasso: oggi potrebbero cadere due centimetri di neve e domani addirittura cinque. Muova allerta in Municipio: sono mobilitati sia gli operai comunali, sia i dipendenti di Aps, oltre ai volontari della Protezione Civile. Le priorità sono lo sgombero delle strade di accesso alle scuole. Finora nei punti a rischio sono stati gettati 3 mila settecento quintali di sale. Dato che le scorte stanno diminuendo, il Comune ne ha ordinato altri 600 quintali e Aps ulteriori tre mila in modo da avere la quantità necessaria ad affrontare qualsiasi emergenza. E a Pontelongo il sindaco Federico Ossari e gli assessori si sono uniti ai volontari della Protezione civile per ripulire da neve e ghiaccio marciapiedi e strade.
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IL MATTINO di Padova – LUNEDÌ, 05 GENNAIO 2009
PONTELONGO «Cercasi candidato a sindaco» Il centrodestra farà le elezioni primarie
PONTELONGO. «A.A.A. cercansi candidato sindaco e consiglieri. Astenersi perditempo». E’ con questo annuncio, certamente singolare, apparso su «Notizie fuori dal comune», che il centrodestra locale inizia a svelare le carte in vista delle elezioni amministrative di giugno. La prima tappa sarà quella delle elezioni primarie, che si terranno il 15 marzo. «E’ nostra intenzione – spiega Fiorella Canova, coordinatrice locale di Forza Italia – aprire a tutta la cittadinanza la possibilità di dare la disponibilità a candidarsi a sindaco e a consigliere. La ragione delle elezioni primarie è la promozione della massima partecipazione degli elettori alla scelta dei candidati a cariche pubbliche». «L’invito è quindi – continua Fiorella Canova, entrando nel merito nell’iniziativa – a rispondere alle primarie, a scegliere persone che non portino interessi personali e che siano disponibili a lavorare in cordata con gli altri. Indire le primarie è una prova della fiducia che riponiamo nei cittadini e nelle famiglie di Pontelongo, che meritano un sindaco e un’amministrazione comunale più solerti e attenti ai problemi della gente. Pensiamo che questa fiducia, che rappresenta una novità e una scelta moderna e coerente, sarà compresa e appoggiata dai nostri concittadini». Le candidature possono essere comunicate attraverso la casella di posta elettronica pontelongo@gmail.com o via fax al numero 049/9735676.
di : (Alessandro Cesarato)
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IL GAZZETTINO di Padova – Domenica 4 Gennaio 2009,
Ospedale, con il cambio di Usl attesa una svolta
Piove di Sacco - Se il 2008 ha portato bene all’ospedale piovese con la determinazione da parte del consiglio regionale che sancisce il passaggio dei nove comuni della Saccisica sotto l’Asl padovana, è da verificare cosa succederà nell’anno appena iniziato. Sono parecchie le aspettative da parte di tutto il personale del nosocomio piovese. Infermieri e medici, infatti, si aspettano un radicale cambiamento delle loro condizioni di lavoro. Da troppi anni con la gestione chioggiotta l’ospedale piovese è stato penalizzato. Le lamentele si sentono quotidianamente. Basta passare per i reparti per tastare il polso della situazione. Ferie non consumate, turni sempre più pesanti. Per non parlare delle assunzioni degli infermieri. Negli ultimi anni è stato assunto quasi tutto personale proveniente da Chioggia il quale, appena preso servizio aveva già pronta la richiesta di trasferimento al nosocomio clodiense e così i reparti rimanevano sempre in deficit di personale. Per questa situazione c’è parecchio malcontento anche da parte dei cittadini della Saccisica che aspiravano ad un posto nel loro territorio. Al pronto soccorso i medici sono mesi che non godono di periodi di ferie e i prossimi turni sono a dir poco massacranti. E la stessa situazione è vissuta anche nel reparto di Medicina. Tutto questo dovrebbe finire una volta che l’ospedale passerà sotto l’Asl 16 del direttore generale Fortunato Rao. Nuova collocazione che da anni si auspicava ma che si è concretizzata in agosto allorché Regina Bertipaglia con i colleghi consiglieri regionali Leonardo Padrin, Barbara Degani, Clodovaldo Ruffato, (Fi), Maurizio Conte (Lega), Moreno Teso (An), Nereo Laroni (Socialisti De Michelis) e dal socialista Carlo Covi per il centrosinistra presentano il pdl 260 che prevede appunto il divorzio da Chioggia. Ne è seguito un braccio di ferro in consiglio regionale tra centrodestra e centrosinistra che è durato quattro mesi. Il primo confronto si è consumato in aula consiliare regionale il 4 agosto. Ma l’uscita dall’aula dei membri del centrosinistra Diego Bottaccin, Marco Zabotti e Pietrangelo Pettenò ha indotto il presidente della commissione Raffaele Buzzoni a ritirare i propri 11 voti e così non si è raggiunto il quorum. È il 5 novembre la seconda volta che il progetto di legge arriva in consiglio regionale ed anche stavolta non viene votato per la mancanza del numero legale. La discussione viene rinviata al giorno successivo. Ma anche in questa occasione la fumata è nera. Il progetto di legge riappare nell’agenda del parlamento regionale il 21 novembre con un avvicinamento tra i due schieramenti politici. Il centrodestra presenta un emendamento col quale chiede che siano inserite anche le schede sanitarie dei due nosocomi, quello che chiedeva il centrosinistra e il 24 novembre la legge passa. «Stiamo aspettando che la regione stabilisca le schede ospedaliere dei due ospedali – spiega il sindaco di Piove Mario Crosta – schede che devono rispettare l’attuale dotazione di apicalità, reparti e posti letto di ospedale per acuti, come i sindaci della Saccisica avevano deliberato in un consiglio comunale collettivo». Prima della fine dell’anno il governatore del Veneto Gala ha riconfermato Antonio Padoan alla guida dell’Ulss 14 di Chioggia: «Ringrazio il presidente per la fiducia che mi ha dimostrato con questa nuova nomina, mi impegnerò a traghettare i nove comuni della Saccisica verso l’Ulss di Padova». Padoan ha riconfermato tutta la direzione strategica: Silvano Favaretto direttore amministrativo, Lino Battistello direttore sanitario e Stefano Vianello direttore dei servizi sociali.
di : Gianni Patella
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IL MATTINO di Padova – SABATO, 03 GENNAIO 2009
Neve spalata via subito a Pontelongo
PONTELONGO. Il sindaco e gli assessori trascorrono il primo dell’anno spazzando la neve con i volontari della Protezione civile (nella foto). «In meno di quattro ore – dice il sindaco Federico Ossari – sono stati puliti oltre un chilometro e mezzo di marciapiede. Uno sforzo che ha permesso ai pedoni di circolare liberamente senza il pericolo ghiaccio. Il gruppo della protezione civile ha dato una grande prova di efficienza e disponibilità».
di : (al.ces.)
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IL MATTINO di Padova – Venerdì, 02 GENNAIO 2009
Ubriaco tampona l’auto dei carabinieri
PONTELONGO. Automobilista ubriaco urta la volante dei carabinieri. Singolare incidente nella notte di Capodanno in una strada di Pontelongo. Erano da poco passate le due quando un’auto dei carabinieri della stazione di Codevigo, impegnata nel servizio di pattugliamento del territorio, è stata tamponata dall’auto di S.D., un quarantacinquenne residente a Piove di Sacco. Per i militari dell’Arma a bordo dell’auto nessuna conseguenza. Sul posto è poi intervenuta la Polizia Stradale che ha contestato all’uomo la guida in stato di ebbrezza, con inevitabili conseguenze sulla patente. Il pomeriggio dell’ultimo dell’anno era stato invece caratterizzato da alcune fuoriuscite autonome senza particolari conseguenze per i conducenti degli autoveicoli. La prima si è verificata a Polverara, in via Roma, intorno alle 18. La Fiat 500 guidata da Z.A., una ventenne residente a Legnaro, per cause ancora da accertare dalla Polizia Stradale che ha fatto i rilievi, provenendo da Casalserugo ha prima sbandato e quindi è uscita di strada, urtando anche una fioriera. La ragazza è stata trasportata all’ospedale di Piove di Sacco per accertamenti. Sorte analoga è capitata ad un cittadino marocchino di 28 anni, L.H. le iniziali, finito in ospedale con qualche livido dopo essere uscito di strada poco prima delle 20 a Correzzola, nella frazione di Villa del Bosco. L’uomo stava percorrendo con la sua Volkswagen Polo la Sr 516 che collega Pontelongo a Villa del Bosco. Anche qui per cause ancora da accertare, il conducente ha perso il controllo dell’auto che è uscita di strada. I rilievi, anche in questo caso, sono stati effettuati dalla Stradale di Piove di Sacco. Altre due fuoriuscite autonome nella prime ore della serata di mercoledì sono state registrate anche ad Albignasego e a Maserà. In questi casi conducenti incolumi e danni limitati ai soli mezzi.
di : (Alessandro Cesarato)
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IL GAZZETTINO di Padova – Venerdì 2 Gennaio 2009,
Il viaggio di Canton con le… oche
“Avrò avuto nove anni quando un pomeriggio di maggio stavo tornando dalla chiesa di Santandrea di Pontelongo con la mamma e camminavo sull’argine destro del Bacchiglione. Io ero intento ad ammirare gli argini verdi e tutti fioriti, le barche che salivano in direzione di Bovolenta o scendevano verso Chioggia e le oche candide che solcavano il canale in tutte le direzioni”. Ai simpatici pennuti Romano Canton dedica il romanzo storico – autobiografico “Il guardiano delle oche” (edizioni Cleup) che di sottotitolo fa “Dal Bacchiglione al Piovego nella città del Santo”, un viaggio attraverso la nostra terra compiuto da Canton, sindaco di Pontelongo dal 1951 al ‘56, laureato in Pedagogia e scienze dell’educazione permanente, già direttore del Centro mobile di animazione culturale e di educazione permanente della Provincia di Padova. In poco meno di quattrocento pagine Romano Canton, per gli amici Nino, all’attivo un consistente numero di articoli e di pubblicazioni a carattere pedagogico, religioso e sociale, accompagna alla scoperta dell’aurora boreale, emoziona con la barca di san Pietro, racconta di mietitura, vendemmia, pigiatura, fienagione, raccolta di pannocchie e frutti della terra, ricorda i riti del maiale e della polenta, spazia dai gioielli di famiglia alla storia dello spazzacamino, dai venditori di quadri ai film indimenticabili degli anni passati (chi ha dimenticato “Cime tempestose?”), appassiona con l’anguriara e il Natale e il Carnevale, la sua mente corre ai maestri di scuola e agli amori segreti, dalla vita di parrocchia alla contestazione giovanile, fino a soffermarsi sul guardiano delle oche cui è dedicato il titolo del libro. “La mamma allevava un esercito di animali da cortile: anatre, colombi, conigli, galline, tacchine ed oche, le più amate e preziose. Io ero considerato, dalla famiglia e dagli amici, il guardiano delle oche e di questo, anzichè vergognarmi, ne andavo fiero. Accompagnavo sempre le due “mute” sulle maresane e sul canale per lavarsi e per far loro godere lunghe nuotate e dare la caccia agli insetti e ai vermiciattoli del fondo del Bacchiglione: rotondi, mobili, grossi e rosei come lattonzoli. Al suono di Mezzogiorno, o a quello dell’Ave Maria, le oche chete chete si muovevano spontaneamente verso casa, in fila indiana. Io ero sempre al loro fianco, pronto a difenderle dagli attacchi degli estranei”. Annota Canton: “Ai miei familiari, agli amici e ai lettori dedico queste mie pagine di ricordi che mi hanno portato a rivivere i luoghi della mia esistenza”.
di : (F.Capp.)
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