La PIENA del 29-04-09
30 apr 2009 di zoen2601
A preoccupare maggiormente il sindaco Federico Ossari è il livello del Bacchiglione che in poche ore, da ieri mattina a ieri pomeriggio, è cresciuto di oltre un metro: «Non so nemmeno da quanto tempo non si vedeva il fiume così alto. Il livello che ha raggiunto è davvero preoccupante – conferma il primo cittadino – e ci sono squadre comunali e della protezione civile che stanno monitorando la situazione di continuo. Se da una parte ci rincuora il fatto che il mare stia ricevendo, dall’altra ci preoccupa l’ondata di piena che le previsioni annunciano per stasera. Abbiamo davanti una nottata che non promette nulla di buono – ammette preoccupato Ossari – speriamo che l’allarme rientri prima che succedano guai veramente seri».
di (e.l.) – Il MATTINO di Padova – GIOVEDÌ, 30 APRILE 2009
.
BOVOLENTA. Seconda notte insonne per i volontari di Protezione civile a sorvegliare l’onda di piena che sfiora i ponti e minaccia il centro, da ieri sera chiuso al traffico. Nel primo pomeriggio sommersa la «Ponta», la striscia di terra che segna la confluenza fra il Roncajette e il canale Cagnola. Sfollate le poche famiglie, una dozzina di persone in tutto, che abitano la manciata di case a due passi dai fiumi. Un segno sulla parete di una casa, a quasi due metri d’altezza, ricorda la disastrosa alluvione del 1966, quando la piena arrivò al piano superiore. Ieri pomeriggio l’acqua si è fermata un metro più in basso, ma faceva sempre paura, tanto da costringere i pochi residenti ad andarsene già poco dopo mezzogiorno, quando ormai era chiaro che il primo muro di cinta sarebbe stato sommerso e scavalcato. Alle 11 del mattino l’acqua era ancora 70 centimetri sotto, ma due ore più tardi anche l’ultimo ostacolo era superato e alla sera il livello toccava il metro. Preoccupazione anche per il «ponte Azzurro» sfiorato dalla corrente del Roncajette al punto da arrivare alla chiusura al traffico, con deviazioni verso Brugine e Pontelongo. Alla sera la gente passeggia per il ponte, insolitamente pedonale, e osserva preoccupata il livello dei fiumi. I volontari della Protezione civile del Piovese si sono alternati nella piazzetta di fronte alla «Ponta» già da martedì pomeriggio, per tenere a bada il fiume e preparare sacchi di sabbia e paratoie, in serata è passato l’assessore provinciale Mauro Fecchio. Il sindaco Antonio Sorgato ha fatto la spola con il municipio e già di primo mattino aveva firmato l’ordinanza di sgombero. Non tutti però se ne sono andati: due anziani si sono rintanati nelle loro stanze al piano superiore, nella speranza che l’emergenza rientri il prima possibile, come già è capitato in passato. La signora Lina, moglie del campanaro Ferruccio Lazzarin, ha voluto aspettare il ritorno del marito, impegnato in un funerale, ma quando si è vista l’acqua entrare in casa ha chiesto aiuto. I volontari hanno lavorato un bel po’ per fare uscire lei e un’altra donna da una finestra al piano superiore, allestendo una passerella provvisoria. Oltre le paratoie mobili in legno il livello della piena è salito velocemente e solo verso le 18 ha rallentato la sua corsa. «Nel pomeriggio l’acqua si è alzata di 14-15 centimetri ogni quarto d’ora – afferma il sindaco – questa volta è andata ancora peggio del 2002». Intanto lungo il possente murazzo che divide il centro dal fiume l’acqua ha iniziato a zampillare in più punti. Nella vicina Polverara il sindaco ha ordinato la chiusura della strada che corre lungo l’argine, l’acqua alta fa paura.
di : NICOLA STIEVANO - Il MATTINO di Padova – GIOVEDÌ, 30 APRILE 2009





