Itinerario 4
9 Giu 2007 di zoen2601
Atmosfere veneziane a Piove di Sacco
LA SACCISICA FRA TERRA E ACQUA
Si respira un’aria diversa a Piove di Sacco, fiorente cittadina a sud-est di Padova: l’atmosfera del centro storico, le linee dei palazzi signorili, la conformazione della campagna circostante evoca i paesaggi lagunari e veneziani. Sviluppatasi in epoca romana, già importante centro amministrativo in età longobarda, la città divenne in seguito uno strategico presidio militare, Plebis Sacci, il cui nome è probabilmente legato a saccus, vale a dire “fisco”, che designa il patrimonio personale dell’imperatore. Delle antiche fortificazioni volute dai vescovi di Padova e dai Carraresi rimane un suggestivo esempio nella Torre Maggiore, non a torto considerata il simbolo della città, con gli stemmi cittadini e il leone alato veneziano.
Da quasi seicento anni funge da campanile per il vicino Duomo di San Martino, risalente al X secolo e più volte ricostruito fino ad assumere le attuali forme neogotiche. Al suo interno sono conservate importanti opere di artisti del calibro di Tiepolo e Sansovino.
E’ nel lungo periodo della dominazione veneziana che la città conosce un progressivo sviluppo economico e culturale. Lo conferma la presenza dei numerosi palazzi signorili che impreziosiscono il centro storico e tramandano i nomi dell’aristocrazia della Serenissima: Palazzo Gradenigo, Villa Priuli, Palazzo Morosini Gidoni e Morosini Gradenigo solo per citarne alcuni.
Nella parte sud merita una visita il Santuario della Madonna delle Grazie, in cui si venera una quattrocentesca Madonna col bambino attribuita a Giovanni Bellini.Nella vicina frazione di Corte è possibile visitare un antico casone, in via Ramei, fino a qualche decennio fa l’umile dimora di generazioni di contadini: muratura in argilla, tetto di paglia e canne. Oggi è uno dei pochi esemplari superstiti nella Saccisica, adibito a Museo della Civiltà contadina per non dimenticare le nostre origini e il duro lavoro nei campi.
Testimonianza della fiorente attività agricola odierna è invece la Cantina Sociale del Piovese, che dal 1959 produce e mette in commercio il vino di circa 500 soci. A valorizzare ulteriormente i vini piovesi l’istituzione, nel 2004, della Doc “Corti Benedettine del Padovano” che interessa gran parte della zona di produzione.
Da :CampagnaAmica





