Compostaggio
22 Lug 2007 di zoen2601
CHE COS’E’ il COMPOSTAGGIO
Il ciclo della natura… imitato dal compostaggio
In natura la sostanza organica prodotta e non più “utile” alla vita (foglie secche, rami, spoglie di animali, ecc.) viene decomposta dai microrganismi presenti nel terreno che la restituiscono al ciclo naturale. Le componenti meno degradabili rimaste costituiscono l’humus, prezioso per la crescita di altri vegetali. L’humus può essere considerato una vera e propria riserva di nutrimento per le piante data la capacità di liberare lentamente ma costantemente gli elementi nutritivi (azoto, fosforo, potassio sono i più importanti), assicurando la fertilità costante del suolo. Con il compostaggio vogliamo imitare, riproducendoli in forma controllata e accellerata, i processi che in natura riconsegnano le sostanze organiche al ciclo della vita: un perfetto riciclaggio dei rifiuti organici.
In altre parole, il processo per creare il “compost” è copiato dalla natura. Proviamo a pensare quante ricchezze sprechiamo con alcuni dei nostri comportamenti abituali: cosa avviene degli scarti del nostro giardino, dell’orto e della preparazione dei pranzi? Bucce, pelli, avanzi di cucina e simili finiscono generalmente in pattumiera, e vanno così recapitati alle discariche, ossia restituiti al territorio in una forma che non solo è inutile, ma costituisce anche un odioso “fardello”, consumando spazio e creando mega-pattumiere poco gradite alla popolazione.
Gli scarti del giardino (erba, legno proveniente dalle potature, foglie) spesso hanno undestino analogo; altre volte vengono bruciati, producendo inquinanti gassosi: certo non sarà un singolo fuoco, ma nell’insieme di tanti piccoli fuochi diventano un problema. Secondo il Consiglio Nazionale delle Ricerche tutte queste sostanze organiche costituiscono un terzo dei rifiuti cittadini: non è quindi un problema di poco conto quello di cui ci occuperemo!
Utilizzo dei rifiuti organici domestici nell’orticoltura biologica
Adattato dal manuale “La fertilizzazione biologica”, stampato dalla AL-KO International,con la collaborazione scientifica del Prof. Franz Schinner, dell’Università di Innsbruck
L’orticoltura biologica è la realizzazione di un processo naturale. La denominazione “bio”, racchiude l’insieme dei processi naturali che si verificano in agricoltura e in orticoltura. Il bio-giardinaggio e la bio-orticoltura sono semplicemente un insieme di accorgimenti per ottenere quanto normalmente avviene in natura. Le piante coltivate, hanno un costante bisogno di apporto di sostanze nutritive, che la natura non sempre è in grado di soddisfare. Ecco quindi il prezioso aiuto della fertilizzazioné biologica che esclude l’impiego di nocive sostanze chimiche.
Le piante coltivate devono essere nutrite in continuazione. Le piante si nutrono dei loro propri rifiuti (foglie, rami, radici morte ecc.) che, una volta sul terreno, vengono riciclati dai vermi e dai
microorganismi. Osservando da vicino il terreno di bosco, si nota quanto questa terra sia aromatica, soffice e ricca di humus. Il compostaggio è l’imitazione biologica del processo di formazione dell’humus. Con il compostaggio noi dobbiamo imitare questo processo di formazione di humus naturale che si verifica nel terreno grazie all’azione di miliardi di batteri, dei funghi della flora microbiologica (i lombrichi, le larve delle mosche, gli insetti, le formiche e così via).
Esistono due tecniche di compostaggio: il compostaggio in cumulo ed il compostaggio in superficie.
Il compostaggio in cumulo
Il processo di trasformazione che si verifica in un mucchio di «composta» è analogo a quanto avviene nell’humus naturale. Le sostanze organiche (i rifiuti del giardino e della casa) sono trasformate dai miliardi di microorganismi in un nuovo composto molto ricco.
Il semplice ammassamento dei rifiuti dà un materiale poco humificato. Se si vuole ottenere una buona composta, bisogna tener conto di alcune regole basilari, che devono essere necessariamente perfezionate con la pratica e l’esperienza. Una breve nota innanzitutto: il semplice ammassamento dei rifiuti non è sufficiente per ottenere del terriccio ottimo e nutritivo. Inoltre, questo può causare la formazione di muffe nocive al terreno e alle piante.
Ciò che va utilizzato nel composto
Come regola generale tutti i rifiuti organici (vegetali) del giardino e i rifiuti organici della casa, sono utilizzabili per il compostaggio.
Più precisamente:
• gli scarti dei legumi (foglie, gambi)
• erbe selvatiche (ortiche, felci, sambuco ecc.)
• fiori appassiti
• erbe infestanti (eliminando i fiori e le sementi)
• frutta (bucce e scarti)
• erba rasata. E’ importante disporre solo un sottile strato di erba mescolata con altro materiale, come ramaglie sminuzzate e scarti di frutta. L’erba rasata si utilizza meglio nella concimazione in superficie (vedere prossimo capitolo)
• foglie secche
• potatura di piante e siepi
• terricci vecchi (da vasi di fiori esauriti)
• segatura e trucioli (in quantità limitata)
• carta e cartone non stampati (in quantità limitata)
• fondi di the e caffe
• paglia
La triturazione è utile per un rapido compostaggio. Il materiale destinato alla compostazione deve essere opportunamente triturato prima di venire ammassato. La triturazione favorisce la
miscelazione dei materiali e predispone gli stessi ad un rapido processo di decomposizione.
L’aggiunta di materiale tritato ricco di legno, migliora l’areazione del mucchio di composto e ne favorisce la decomposizione biologica. Per sminuzzare tutti i rifiuti in tempi rapidi il Biotrituratore è l’aiuto più efficace.
Ciò che NON bisogna mettere nel composto
Tutte le sostanze non organiche e non decomponibili, così come le sostanze tossiche, non devono essere mescolate alla mistura triturata.
Qualche esempio:
• sassi
• vetro
• oggetti metallici
• materiale plastico
• carta stampata (giornali, riviste ecc.)
• detersivi
La concimazione del composto.
Poichè le sostanze triturate (sopratutto il legno) hanno un alto contenuto di ossido di carbonio, si consiglia di integrare la composta addizionando sostanze ricche di azoto come il letame (o in sua mancanza pollina essicata), cornunghia e sangue secco. Si puo anche aggiungere del composto già pronto, della polvere calcarea (calcio), farina di ossa e pesce (fosfati), cenere di legna (potassio). Se necessario, specialmente per il primo anno, si possono aggiungere delle sostanze biologiche che migliorano il composto, così come piccole quantità di altri prodotti tipo l’achillea, la camomilla, valeriana ecc.
Due regole fondamentali da rispettare:
1. Un’ottima aerazione. L’aerazione è la condizione primaria per la ottimale decomposizione del composto. In caso di decomposizione in luogo chiuso e non aerato, si formano nella composta muffe maleodoranti; la decomposizione viene rallentata ed il tutto attira insetti e mosche. Per questo motivo il mucchio, anche di piante verdi, non deve raggiungere una eccessiva altezza. Comunque la presenza di sostanze legnose (ramaglie, steli) migliora la circolazione di aria nel composto. L’aerazione si può migliorare con l’introduzione nel’ mucchio (dall’alto in basso) di un tubo di plastica munito di fori.
2. Una umidificazione omogenea. Innaffiare il composto nei periodi caldi e contemporaneamente proteggere dalle piogge eccessive. Questa è la seconda condizione fondamentale per un perfetto compostaggio. Quando il tempo è secco bisogna annaffiare moderatamente il mucchio di composto, senza bagnarlo completamente. L’eccessiva umidità all’interno favorisce la formazione di muffe dannose e, in questo modo, vanno disperse sostanze preziose. Si consiglia, in caso di pioggie abbondanti, di coprire la concimaia (temporaneamente) con un telo di polietilene (non PVC) al fine di proteggere il composto da un’eccessiva umidità. L’introduzione di sbarre trasversali può migliorare l’aereazione interna. Per verificare il grado di umidità del composto è sufficiente prendere un “pugno” di materiale e stringerlo nella mano. Se umido al punto giusto dovrebbe trasudare qualche goccia d’acqua. La concimaia deve essere situata in un luogo ombreggiato e al riparo dal forte vento. E’consigliabile far crescere delle piante intorno. Le piante ideali, sono il sambuco e il nocciolo (favoriscono la presenza dei lombrichi).
Due modi per creare il cumulo della composta
Cumulo libero: si comincia con un piccolo cumulo ben piatto e lo si completa fino ad una altezza massima di cm. 60 ed una larghezza di cm. 120. La lunghezza non ha limiti. Evitare le stratificazioni spesse di un unico tipo di materiale.
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Silos compostatore: Per chi possiede un piccolo giardino può essere opportuno l’impiego di un adeguato “silos per la composta”. Un contenitore nel quale versare il tritato e favorire così il compostaggio.
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Ognuno dei metodi sopraesposti si basa sullo stesso principio: i rifiuti devono essere a contatto del terreno. Ciò permette l’azione decompositrice della micro-flora presente nel suolo.
Il rimestaggio del composto Per ottenere un buon composto organico nel silos di compostaggio, bisogna rimestare il materiale dopo breve tempo. Il mucchio più consistente e voluminoso necessita di un rimestamento completo quando diventa troppo compatto. Così si portano sul fondo gli strati superiori e viceversa. Il composto è “maturo”, quando tutti i rifiuti sono trasformati in un terriccio buono e friabile, il cui odore deve ricordare il sottobosco. Per verificare la «maturità del composto si può fare una semplice prova di fertilità, chiamata “test del crescione”. Basta riporre del composto in un vaso, seminare del crescione, pressare e annaffiare. Se il composto è ben maturo in tre giorni circa compariranno i germogli e dopo cinque spunteranno le foglie. Diversamente significa che il composto non è ancora maturo.
Quando spargere il composto? Il composto maturo può essere cosparso durante tutto l’anno. Si consiglia di setacciare il composto prima dell’utilizzo, in modo da eliminare il materiale non ancora humificato. Il composto va cosparso sulla superficie del terreno e non sotterrato.
Compostaggio in superficie
La tecnica di compostare il materiale triturato, direttamente nella zona di utilizzo è la più pratica e semplice. Essa avviene spargendo il materiale sul terreno e lasciandolo decomporre lentamente. Ancora una volta prendiamo la natura come esempio. Il terreno, in natura, è ricoperto da uno strato di residui vegetali e vari rifiuti. Questo strato protettivo crea le condizioni ideali per la vita della microflora, indispensabili alla fertilità del terreno: I batteri ed i funghi aggrediscono la composta cosparsa e la trasformano in humus. Contemporaneamente i lombrichi portano le sostanze nutritive dentro al terreno e lo rendono friabile. I miliardi di microorganismi, inoltre, collaborano alla decomposizione delle sostanze organiche trasformandole in prezioso fertilizzante per le piante.
Vantaggi del compostaggio in superficie
• La trasmissione al suolo degli elementi nutritivi è più rapida e diretta, rispetto alla composizione in mucchio. L’apporto degli elementi nutritivi è continuativo vario ed equilibrato.
• I microorganismi sono più attivi (il processo di decomposizione è accelerato).
• La struttura del suolo è più friabile.
• Migliore ossigenazione per gli organismi e le piante.
• Il terreno è riparato dalla pioggia e sbalzi termici.
• Il terreno si mantiene più umido e viene protetto anche nei periodi più secchi.
• Si riduce la crescita di erbe infestanti.
• Si riduce la necessità di zappare o ripulire il terreno.
• Protezione della microflora e della microfauna anche in caso di gelate.
• Limitazione della proliferazione di parassiti (pulci, ragni, mosche).
Ciò che va utilizzato per la compostazione sul terreno
Tutto ciò che viene raccolto nel corso dell’anno, verde o appassito (foglie, rami, fiori, paglia). E’preferibile che il materiale da utilizzare nel composto sia stato prima sminuzzato; il Biotrituratore sarà di grande utilità.
Additivi per il composto
Se il composto contiene una notevole quantità di legno bisogna aggiungere concimi organici che accelerino la decomposizione dei materiali poveri di azoto. Si tratta di prodotti come, farina di pesce, corna, farina di ossa, sangue secco, e stallatico.
Suggerimenti per una corretta compostazione in superficie
Bisogna innanzitutto zappare (o rimuovere) il terreno nella zona da cospargere. Il materiale da cospargere deve essere rimestato e ben triturato. In presenza di materiale verde e fresco, lo strato deve essere sottile per evitare la formazione di muffe. Le muffe sono dannose alle piante e rallentano la decomposizione delle sostanze organiche; pertanto lo strato deve essere omogeneo e sottile. Il materiale secco può essere sparso in uno strato alto fino a 5 cm.; in ogni caso è indispensabile la buona aerazione del suolo. Durante la spargitura fare attenzione a lasciare liberi le piante e i solchi.
Il materiale da compostare deve essere privo di erbe infestanti, lumache e larve.
La presenza di materiale tritato ricco di legno, facilita l’aerazione del suolo e lo mantiene più protetto. La pacciamatura, ossia la spargitura del materiale ai piedi delle piante di bosco come, rose, fragole, lamponi, deve essere ricca di aghi di pino.
Rinnovare frequentemente lo strato di materiali.
Lo strato deve essere sottile e rinnovato frequentemente durante tutto l’anno. Questo per permettre un costante apporto nutritivo al terreno. Una protezione durante l’inverno è importante. Il gelo può danneggiare il terreno e può minacciare la vita della microfauna del suolo, pertanto proteggere la zona concimata diventa importante.
L’aggiunta di ramaglie e fogliame di bosco, come foglie di castagno, noce, ginepro, può essere una ulteriore benefica nutrizione e può tenere lontani insetti e talpe.
Come tenere lontano gli ospiti indesiderati
Le atanasie e le felci, oltre a fornire un apporto di azoto, tengono lontani gli insetti nocivi, come mosche e cocinelle. Le ortiche, inoltre, possono fornire preziosi sali minerali.
La nutrizione degli alberi da frutto.
L’erba rasata può costituire un eccellente fertilizzante per gli alberi da frutto. Basta cospargere l’erba attorno alle piante in un raggio di circa 1 metro (minimo) del tronco. L’erba è utile se cosparsa sotto le piante ed i cespugli in quanto oltre a fertilizzare, impedisce la crescita di infestanti. In ogni caso lo strato deve essere abbastanza sottile e rinnovato costantemente.
Per concludere: compostare il triturato sul terreno può contribuire all’equilibrio biologico dell’orto e del giardino. Con questo metodo di fertilizzazione organica l’aspetto esteriore dell’orto può subire una variazione, tuttavia ogni appassionato del verde ecologico potrà apprezzare, in tempi rapidi, i risultati e gli effetti salutari della bioconcimazione.
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Mi farebbe piacere ricevere tramit eMail alcune notizie tecniche con dati chimico fisici di miglioramento suolo con cmpostaggio di superficie tramite spandimento di trituratura ramaglie e verde in genere.
Alessandro Valle